Sonia Caporossi, “Nel verde”, disegno digitale, 2012

 

Di VLADIMIR D’AMORA

si è fatto umano tutto
parlando ai gradi vuoti
lo struggersi di occhi
sui cieli bassi e enfi
di vite avvolte nello incerto
situando guerre come se il dono
d’ogni appiglio abbottonato
ai rosi ricordi tecniche
di risicata congestione
giornate all’universo
intese alla mancanza
dell’incomposte frane
negandosi la storia
e i certi frame centellinati
come le bolle ripetute
in cui s’avanzano dosi
di morte e facce anche
più bello il roco
desiderio di un blocco
bloccato solo sul suo orlo fatto
pei possessi e infissi
sensi di carni affondano
figure nelle distanze
la diffusa scia tenuta per
una congenere dotazione d’umano
consumo in questa certa
paticità dell’occhio
si confondono immaginazioni
e spettri a questo rantolo
levato nell’eccesso
al nulla
da una simil soglia.
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