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“Il principio possibilità. Masse, potere e metamorfosi nell’opera di Elias Canetti”, di Leonard Mazzone (estratto)

Di LEONARD MAZZONE * L’antefatto di un capolavoro Incentrando l’opera della sua vita sulla nozione di massa anziché sulle categorie di “classe” o di “nazione”, Canetti aveva intenzionalmente rinunciato a schierare il proprio pensiero su scacchiere ideologiche precostituite, in un’epoca peraltro lacerata dallo scontro come dalla perversa combinazione di nazionalismo e socialismo. Se nella sua […]

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In memoria di Tullio De Mauro: “Come nascono il linguaggio e le parole?” (lectio magistralis)

A cura della REDAZIONE Anche Tullio De Mauro ci ha lasciati. Noi di Critica Impura che abbiamo avuto lui, Umberto Eco ed Emilio Garroni come numi tutelari e maestri di cultura e di vita, ci sentiamo adesso davvero, definitivamente, un po’ persi. Per questo, non vogliamo omaggiare uno dei nostri più grandi intellettuali con il […]

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Sistema e relazione: appunti esegetici sulla Meditazione Milanese di Carlo Emilio Gadda

Di SONIA CAPOROSSI Secondo l’ormai epocale studio gaddiano di Gian Carlo Roscioni (La disarmonia prestabilita, 1975), il primo interrogativo da cui prende l’avvio la Meditazione Milanese dell’Ingegnere è il seguente: “che cosa vuol dire sistema?”. La riflessione gaddiana prende l’avvio dalla considerazione che ogni dato appartenente a un sistema ad un certo punto diventa un che […]

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Storicità di phanthàsmata: sull’essere storico del Classico

Di VLADIMIR D’AMORA La classicità conta (sempre… ancora…) su una copulazione immediata, inespressa, inesprimibile, come congiunzione dei mondi, delle sfere, dei piani dell’essere. Non che la classicità non contempli le mediazioni inter-mondane, ma semplicemente se le riserva come possibilità: come accadere storico… Il demone, e cioè quanto sta in mezzo tra dei e uomini, tra […]

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Alfredo Marini su Heidegger e l’antisemitismo da sfatare

Di SONIA CAPOROSSI Oggi, primo luglio, è uscito un intervento del prof. Alfredo Marini (traduttore di Essere e Tempo e heideggerista) sul Corriere del Ticino circa il libro Martin Heidegger. La verità sui Quaderni neri  di Friedrich-Wilhelm von Herrmann e Francesco Alfieri (Morcelliana 2016); intervento che, intitolandosi Su Heidegger vendette private e finto – politiche, mette decisamente in chiaro […]

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Dalla “dialettica del pensato” alla “dialettica del pensare”, un saggio di Maria Teresa Murgia – parte II

Di MARIA TERESA MURGIA Quanto segue è contenuto in Maria Teresa Murgia,“La dialettica gentiliana. Premesse e Esiti” pubblicato presso l’editore Limina Mentis nel dicembre 2015. […]Hegel, secondo Gentile, con il risultato della Fenomenologia, che è lo stesso concetto da cui prende avvio la Logica, perviene a quel concetto dell’assoluto, a quel logo, che consiste nell’unità […]

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Dalla “dialettica del pensato” alla “dialettica del pensare”, un saggio di Maria Teresa Murgia – parte I

Di MARIA TERESA MURGIA Quanto segue è contenuto in Maria Teresa Murgia,“La dialettica gentiliana. Premesse e Esiti” pubblicato presso l’editore Limina Mentis nel dicembre 2015. Alla luce dei risultati conseguiti nella Fenomenologia, Hegel presuppone alla sua Logica l’affrancamento dall’opposizione interna alla coscienza di essere e pensiero, e dalla conseguente separazione di verità e certezza, di […]

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Il concetto di Essere in Spaventa e Gentile. Un saggio di Maria Teresa Murgia

Di MARIA TERESA MURGIA * In questa occasione intendo tratteggiare il concetto che dell’Essere hanno elaborato due grandissimi pensatori italiani della levatura di Bertrando Spaventa e Giovanni Gentile. Scelgo di trattare per sommi capi tale argomento per la ragione che ho individuato sia in Spaventa che in Gentile l’elaborazione di un concetto di essere, di […]

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Note desultorie provvisorie canzonatorie su pubblicità e poesia. Di Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA NOTE DESULTORIE PROVVISORIE CANZONATORIE su PUBBLICITA’ E POESIA 1. Come, e cosa, riflettere – di e in tale situazione della forma e della vita? C’è o non c’è, lo iato? E come si dà – lo scarto inerente a, esistente in ogni messaggio che insieme ci campeggia e scorre di lato? Facendosi […]

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“La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 2/2

Di ALESSANDRO SICILIANO 3. Abbiamo detto che la zona più prossima a Das Ding è frequentata tanto dall’arte quanto dalla religione. Entrambe pratiche “consolatorie”, come le definisce Nietzsche, ma con una differenza sostanziale: la religione è un logos, una costruzione teorica fatta di domande e risposte, dove la Risposta ultima è collocata al di là […]

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“La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 1/2

Di ALESSANDRO SICILIANO 1. La Cosa è il vuoto di essere da cui origina il desiderio. Spazio mitico perché impensabile, più ci si approssima a questa zona, più i concetti, le impalcature teoriche sul bene e sul male, il giusto e lo sbagliato, il bello e il brutto si condensano e confondono. Il senso dell’io […]

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“Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 3/3

Di ALESSANDRO SICILIANO IN PRINCIPIO SI ERA #2 4. Il soggetto del desiderio è strutturalmente insoddisfatto. Il desiderio espande l’individuo indietro e in avanti, lo declina al passato e al futuro, in ricordo di ciò che è stato e non sarà più e in attesa di ciò che verrà come tempo migliore. Tale è la […]

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“Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 2/3

  Di ALESSANDRO SICILIANO IN PRINCIPIO SI ERA Qui non può esserci nessuna autorità perché si lavora in comune. Si lavora per giungere alla cosa stessa che è in questione. Di conseguenza l’unica autorità è la cosa stessa. Si tratta di arrivare a toccare la cosa stessa, e di esserne toccati. Osteria dell’orsa, Bologna 1. […]

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“Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa” un saggio di Alessandro Siciliano, Introduzione 1/3

  Di ALESSANDRO SICILIANO   INTRODUZIONE La rappresentazione e il vuoto, suo impossibile. Quale intreccio, quali implicazioni, tra psicoanalisi e arte? Nel testo che prendo come riferimento in questo lavoro, il Seminario vii di Jacques Lacan, lo psicoanalista avvia il suo primo studio dettagliato di ciò che lui stesso definirà il registro del reale e […]

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M. T. Murgia, “La dialettica gentiliana”, estratto dal VII cap.: la genesi del “logo astratto”

Di MARIA TERESA MURGIA * […] Nella comunicazione di Palermo del 1911 – scritto raccolto nell’opera La riforma della dialettica hegeliana nel 1913 — che rappresenta il primo atto ufficiale della dottrina attualistica, Gentile sostiene, precisamente nel secondo paragrafo dal titolo Pensiero concreto e pensiero astratto, che «l’unico pensiero di cui si possa affermare la […]

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M. T. Murgia, “La dialettica gentiliana”, estratto dal III cap.: la riforma hegeliana di Spaventa e la lettura della stessa da parte di Gentile

Di MARIA TERESA MURGIA * * È merito dello Spaventa avere, ancorché timidamente e senza la coscienza di tutte le conseguenze che ne derivano, aver riaffermata l’unità originaria di filosofia e logica, facendo del Primo di questa l’Ultimo di quella, e insistendo, in tutte le occasioni, nell’affermazione che la logica muove dal risultato della fenomenologia.[1] […]

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M. T. Murgia, “La dialettica gentiliana”: estratto dal II cap.: Spaventa, Fischer e Werder (Il valore della logica hegeliana misurata sui suoi primi principi)

Di MARIA TERESA MURGIA * […] Non si può procedere in nessuna direzione se essere e nulla sono identici. Se si seguita, se il pensiero da quell’unità perviene a qualcos’altro, continua Trendelemburg, è perché esso “aggiunge” un altro elemento, ovvero immette il divenire. Quindi il divenire non sarebbe il risultato immanente all’essere stesso, cioè frutto […]

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Heidegger e i Quaderni Neri: due interviste a Francesca Brencio e a Francesco Alfieri

Di SONIA CAPOROSSI Nell’ambito della riflessione di ritorno sulla questione ebraica e l’antisemitismo presunto o reale in Martin Heidegger e nei suoi Quaderni Neri, argomento che ha infervorato il dibattito filosofico recente in Italia e all’estero, spiccano due testi che si vogliono porre come distintivi per rigore filologico e per imparzialità argomentativa: La pietà del pensiero, […]

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Mafia e televisione: le forme del potere

Di ANTONìN KOSìK Morale individuale o il mondo muto Per la prima volta, verso la fine della prima metà del secolo scorso, gli “uomini d’onore”, dal mondo esterno al loro mondo, furono designati col nome di “mafiosi” o “mafiusi”, e la loro società “mafia”. Allora si scriveva “maffia”, ancora con due effe.La mafia siciliana, la “onorata […]

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Contemporaneità ed emancipazione psico-spirituale: nuove inquisizioni e nuove resilienze 4/4

Di LENI REMEDIOS Parte Quarta Questo processo di obnubilamento delle coscienze è evidente soprattutto nell’analisi delle forme di aggressività collettiva ed in come esse vengano recepite diversamente rispetto al passato.  L’alienazione in corso, per utilizzare termini hegeliani, sta attraversando la sua fase di massimo sviluppo, ma non è ancora, a nostro avviso, giunta al suo […]

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Contemporaneità ed emancipazione psico-spirituale: nuove inquisizioni e nuove resilienze 3/4

Di LENI REMEDIOS Parte Terza In Minima Mercatalia, nel capitolo dedicato alla fase odierna del ‘capitalismo speculativo’, Fusaro, nel quadro di un’osservazione generale riguardante gli intellettuali dal ’68 in poi – sostenitori di una falsa emancipazione e forieri di un edonismo gaudente del tutto in linea con l’assetto dominante – muove una critica importante verso […]

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Contemporaneità ed emancipazione psico-spirituale: nuove inquisizioni e nuove resilienze 2/4

Di LENI REMEDIOS Parte Seconda EMANCIPARSI DA CHE E PER ANDARE DOVE? Torniamo a Nietzsche. E concedetemi il lusso di un raffronto interculturale sul filo del rasoio. L’osservazione di Jung richiamata poc’anzi mi ha fatto riflettere su uno degli insegnamenti chiave del buddhismo mahayana, ovvero la vacuità[1]. Mi rendo conto che spiegare questo concetto in […]

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Contemporaneità ed emancipazione psico-spirituale: nuove inquisizioni e nuove resilienze 1/4

Di LENI REMEDIOS Parte Prima “It is the first responsibility of every citizen to question authority” Benjamin Franklin “If you are not able to throw away a concept, you will never be able to go ahead” Tich-Nath-Han, maestro Zen È la società contemporanea interessata a promuovere l’emancipazione psico-spirituale degli individui? La nostra risposta è no: […]

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Derrida, Hegel & Schermo – filosofemi di Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA Accuse di autoreferenzialità, accuse di non originalità… Che cos’è, insomma, una sopravvivenza – questo sarebbe da chiedere – rispondendo meno frontalmente, che provvisoriamente – è forse questo, il gesto derridiano… Forse. Che cos’è un pensiero interminato, senza limite: che non smetta di riferirsi a se stesso, e però, insieme, in vista del […]

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Pop e popolare: un imperdonabile fraintendimento

Di MATTEO VOLPE   Secondo alcuni il Festival di Sanremo sarebbe nazional-popolare, fraintendendo completamente la lezione di Gramsci. Parole come “nazionale” e “popolare”, hanno a che fare col sublime della cultura umana e chi li usa a sproposito accostandoli all’”intrattenimento” commette un errore tutt’altro che veniale. “Pop” e “popolare” non sono sinonimi. Il pop (come […]

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Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 6/6

Di VINCENZO LIGUORI VI Nel Fedro platonico, il tema dell’amore, insieme a quello del piacere legato all’erotica dei corpi, esce finalmente allo scoperto. L’affollata casa di Agatone in cui si svolse il celebre Simposio, è ormai alle spalle. Dopo la chiassosa irruzione di Alcibiade, soltanto il sonno in cui sprofondarono i convitati poteva mettere le […]

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Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 5/6

Di VINCENZO LIGUORI V L’esistenza del bello non è più un problema come invece lo fu quando vi si ricorreva per mancanza di argomenti o in sostituzione di un piacere che non si poteva manifestare. Il bello è ormai sepolto insieme ai monumentali resti della terza Critica kantiana con la quale tuttavia ebbe la sua […]

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Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 4/6

Di VINCENZO LIGUORI IV Dei cinque sensi, soltanto alla vista e all’udito – sensi teoretici – è stato conferito il privilegio di avere rapporti con il bello. Agli altri, la filosofia ha riservato ruoli a margine e senza alcun rilievo nella discussione estetica. Agli imprecisi e inaffidabili tatto, olfatto e gusto, sono stati lasciati gli […]

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Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 3/6

Di VINCENZO LIGUORI III L’etica non è che un corpo. Il bene, che molti credono sia il suo contenuto, è soltanto un secondario accidente. Nulla di vago vi è in un’etica. Anzi, si potrebbe dire addirittura che il corpo è la sua parte tangibile e consistente, la sua res extensa. Dove regna un corpo, insomma, […]

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Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 2/6

Di VINCENZO LIGUORI II In principio il bello era bonus, come dire che un’etica colmava il vuoto di un’estetica ancora in nuce. Il bello si fondeva al bene e con esso formava un’indissolubile endiade, due facce di un corpo solo. Al bello, insomma, era attribuito il compito di condurre al supremo Bene Assoluto, ma nulla […]

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Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 1/6

Di VINCENZO LIGUORI Indiscrezioni sul bello Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere I Il tema della bellezza deve essere trattato con disinteresse, così ammoniva il vecchio Kant. La bellezza è scriteriata, a essa non s’accompagna alcun concetto, le passioni l’umiliano conducendola alla rovina, l’agguantano e ne fanno poltiglia. Il disinteresse per il bello accenna […]

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Paradigmi, architetture e linguaggi nella riflessione filosofica

Di EZIO SAIA L’articolo di Sonia Caporossi La crisi del linguaggio filosofico nella seconda modernità: una riflessione dal sottosuolo mi ha spinto ad alcune riflessioni che, confermando sostanzialmente i suoi giudizi, seguono, tuttavia, un diverso percorso. Nel 1905 B. Russell pubblicò On denoting. Il saggio trattava dell’uso del articolo determinato “il” e affrontava tre ordini di […]

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Pitagora, Platone e Aristotele: inizia il “triello”. Da “Pitagora, Marx e i filosofi rossi”, cap. I parte 4

Di ROBERTO SIDOLI, DANIELE BURGIO, LORENZO LEONI Dal volume Pitagora, Marx e i filosofi rossi in via di pubblicazione. CAPITOLO PRIMO, parte IV Pitagora, Platone e Aristotele: inizia il “triello”.   Prosegue dalla parte terza.   … Lo storico Centrone ha notato che “per la storia politica del pitagorismo è interessante cercare di stabilire quale […]

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