Lorenzo Merlo, Sistema d’identità. Oltre la comunicazione logico-razionale

Di LORENZO MERLO Diversamente dal creduto la nostra evoluzione profonda e di superficie, della forza e della stabilità nonché quella relativa agli apprendimenti non ha a che vedere con la comunicazione logico-razionale. Sebbene questa sia ritenuta la Vera modalità per trasmettere la Verità, è invece solo l’involucro più impiegato per confezionare la narrazione del mondo … Continua a leggere Lorenzo Merlo, Sistema d’identità. Oltre la comunicazione logico-razionale

Contro i totalitarismi di Platone e Hegel

Di KARL POPPER* Al fine del di dare al lettore un’idea diretta del culto platonizzante dello stato, proprio di Hegel, citerò pochi passi, ancor prima di cominciare l’analisi della sua filosofia storicistica. Questi passi mostrano che il collettivismo radicale di Hegel dipende tanto da Platone quanto da Federico Guglielmo III, re di Prussia nel periodo … Continua a leggere Contro i totalitarismi di Platone e Hegel

Anarchia del desiderio. Il soggetto rapsodico tra Lacan Deleuze e Artaud

Di ALESSANDRA PIGLIARU* Marea palpitante, marea piena di corpi,di ossa mormoranti, di sangue, di polveri squamose,di luci frantumate, di conchiglie di stelle,santa marea che raduni i corpi. Marea profonda, astri girevoli, schiuma, carne,specchi dove si riflettono gli angeli,fumi, fumi dalle volute stranedove trascorrono specchi di orizzonti erranti.…marea spirituale, marea intessuta di carne,…ricomponi tra noi la … Continua a leggere Anarchia del desiderio. Il soggetto rapsodico tra Lacan Deleuze e Artaud

Attrito: la legittimazione di certe forme di espressività ed il riconoscimento delle cose nel loro auto-rivelamento

  Di STEFANO BONOMI Introduzione Pensiero, pensiero errante e parola Matematica e inconscio, discesa e culto vivo Dal sogno al segno Sui limiti della ragione e l’attrito Machina La sofferenza come veicolo dell’intelligenza Dall’umiltà all’ispirazione: l’uomo come fine Dalla noia del genio alla sensualità dell’intelligenza La cosa in sé nella dimensione storico-temporale Introduzione Nel mio … Continua a leggere Attrito: la legittimazione di certe forme di espressività ed il riconoscimento delle cose nel loro auto-rivelamento

Il senso della domanda: Heidegger e la pietà

Di MASSIMO MARASSI* «Das Fragen ist die Frömmigkeit des Denkens» (1). Ogni questione attesta uno stato di mancanza, la finitezza in cui versa il soggetto che pone la domanda, il pensiero che è tale soltanto se depone un sapere compiuto e intende colmare un’assenza. Dalla modernità la cesura tra soggetto e oggetto domina la rappresentazione … Continua a leggere Il senso della domanda: Heidegger e la pietà

Deus ex machina: una via tra ragione e fede

Di LORENZO MERLO Vendetta Secondo la lettura esoterica della vicenda umana siamo dentro la dimensione del male. Tutta la storia, così come comunemente la intendiamo, è storia del male. Il diavolo cristiano, le egregore esoteriche, i voladores toltechi non sono invenzioni della fantasia, non sono parole di ciarlatani, né suggestioni buone per il pasto degli … Continua a leggere Deus ex machina: una via tra ragione e fede

Emilio Garroni: dall’estetica semiotica alla semiotica estetica

Di MOIRA DE IACO* Il recente libro di Cosimo Caputo, Emilio Garroni e i fondamenti della semiotica (Mimesis, Milano Udine 2013, pp. 152) è la prima monografia di impostazione semiotica dedicata in Italia a Emilio Garroni, uno dei lettori più profondi e puntuali di Louis Hjelmslev, considerato dall’autore un pioniere di quella che egli stesso … Continua a leggere Emilio Garroni: dall’estetica semiotica alla semiotica estetica

La creazione del mondo: una riflessione di Lorenzo Merlo sulla condizione umana

Di LORENZO MERLO L’”esserci”, per Heidegger l’essere umano nel mondo, ha un’origine precisa: è lo stato di apertura al mondo. Questo non è sempre identico a se stesso. Varia nel tempo. Sostanzialmente secondo due ontologie che creano altrettante realtà o mondi: quella della paura e quella della “volontà” (tanto per non dimenticare Nietzsche). Si tratta … Continua a leggere La creazione del mondo: una riflessione di Lorenzo Merlo sulla condizione umana

Daniele Burgio, Massimo Leoni e Roberto Sidoli: Homo prometheus e marxismo prometeico

Di DANIELE BURGIO, MASSIMO LEONI e ROBERTO SIDOLI * Cosa hanno in comune il mito di Faust e i fumetti dell’Uomo Ragno; gli sciamani del paleolitico e Superman; il grande poeta comunista Shelley e il filosofo anticomunista Nietzsche; Marx e Pico della Mirandola; il mito di Icaro e quello di Frankenstein; Esiodo e il geniale … Continua a leggere Daniele Burgio, Massimo Leoni e Roberto Sidoli: Homo prometheus e marxismo prometeico

Nota in margine alla polemica Croce-Pirandello sull’Umorismo

Di MARCO TRAINITO I La polemica filosofica tra Pirandello e Croce, scatenata dalla pubblicazione, nel 1908, del saggio sull’Umorismo da parte dello scrittore, cui seguì la recensione stroncatoria da parte del filosofo, costituisce un momento particolarmente significativo nell’estetica italiana (e non solo) dei primi anni del ’900, forse non adeguatamente messo in rilievo dagli studiosi … Continua a leggere Nota in margine alla polemica Croce-Pirandello sull’Umorismo

L’emergenza virale e il mondo di domani (Byung-Chul-Han)

Cancelliamo il breve saggio da noi pubblicato, apparso su El Paìs del 22 marzo 2020 con il titolo L’emergenza virale e il mondo di domani, per richiesta diretta dell’autore inoltrataci dalla casa editrice Nottetempo in quanto la traduzione dell’articolo in italiano non è stata autorizzata dall’autore stesso. L’articolo autorizzato in spagnolo, ad ogni modo, lo si … Continua a leggere L’emergenza virale e il mondo di domani (Byung-Chul-Han)

Nichilismo, téchne e poesia nel pensiero di Emanuele Severino

Di FRANCESCO CARDONE* Per Emanuele Severino tutta la storia dell’Occidente è la storia del nichilismo, inteso come l’identificazione dell’essere col nulla. Il pensiero occidentale, prima che raggiunga la sua piena trasparenza nel pensiero di Leopardi, non affermerà mai direttamente l’identificazione dell’essere con il suo opposto, eppure questa identificazione scorre sotterraneamente lungo tutta la storia dell’Occidente. … Continua a leggere Nichilismo, téchne e poesia nel pensiero di Emanuele Severino

Una riflessione sull’arte e sull’identità culturale di Daniele Barbieri

Di DANIELE BARBIERI* Chiamo funzione estetica la capacità di un testo di tenere avvinto il proprio fruitore non tanto per il tema affrontato, ma in virtù del sistema di aspettative che esso riesce a ingenerare e gestire nel corso della fruizione (ed eventualmente anche dopo) indipendentemente da questo tema. Tutti i testi hanno qualche grado … Continua a leggere Una riflessione sull’arte e sull’identità culturale di Daniele Barbieri

Catabasi e anabasi: la via verticale dell’autocoscienza

Di SONIA CAPOROSSI*   All’interno della mitologia greca, ellenistica e romana la figuratività della catabasi (dal greco, discesa κατάβασις, “discesa”) prevale nettamente sull’anabasi (Ἀνάβασις), la “salita” o ascesa al cielo. La distinzione, oltre che per il fatto che per i Greci e i Romani esisteva solamente un Inferno sotterraneo in cui democraticamente andavano tutti, senza … Continua a leggere Catabasi e anabasi: la via verticale dell’autocoscienza

Psicanalisi dell’arte secondo Franco Fornari

Di FRANCA MAZZEI MAISETTI* Nella sua proposta di psicoanalisi dell’arte F. Fornari parte da un modello semiotico e pone un problema anzitutto di ordine linguistico. Ridefinisce appunto il rapporto significante-significato e allarga i confini delle teorie linguistiche moderne grazie al concetto di arbitrarietà del segno. Fornari si occupa di psicoanalisi dell’arte prima ancora di formalizzare … Continua a leggere Psicanalisi dell’arte secondo Franco Fornari

Mattia Tarantino: In difesa della morte

Di MATTIA TARANTINO * I codici di interpretazione del reale sono oggi più che mai rovesciati. Proprio per questo la mia breve analisi dovrà, per paradosso, essere un’analisi di re-azione; una risposta, cioè, a un movimento sociale tanto profondo e tanto forte da affermarsi come egemone.  Sappiamo che le strutture dell’economia condizionano quelle sociali, sappiamo … Continua a leggere Mattia Tarantino: In difesa della morte

Dante, Cavalcanti e l’aristotelismo eretico

Di SONIA CAPOROSSI Avendo recentemente redatto l’apparato critico per La gentilezza dell’Angelo, antologia dello Stilnovo uscita per la nuova collana di classici a mia cura intitolata La costante di Fidia di Marco Saya Edizioni, ho avuto modo incidentalmente di riflettere su alcuni rapporti tra poesia, filosofia e teologia che emergono prepotenti nella poesia di Dante e di Guido Cavalcanti, per descrivere i quali occorre partire da un fatto … Continua a leggere Dante, Cavalcanti e l’aristotelismo eretico

Incertezza e legame: una riflessione filosofica

Di VLADIMIR D’AMORA incertezza e legame 1.ogni legame è e dev’essere incerto… vero… ma, basta? 1a. la incertezza è la forza e non la debolezza del legame… vero… ma, basta? 2. no, non basta scoprire la coalescenza: la reciprocità di incertezza e di legame: di irrelatività e di relazione: di nudità e di sovranità… perché … Continua a leggere Incertezza e legame: una riflessione filosofica

Appunti per un’estetica del senso: il testo come unità o come percorso 6/6

Di DANIELE BARBIERI * Dietro alla nozione di testo sta la nozione di coerenza. Dire coerenza significa dire, con Eco, che il testo è l’espansione di un semema, o con Greimas, che è la manifestazione discorsiva dell’articolazione sul quadrato semiotico di un’opposizione semantica, cosa non molto diversa dalla precedente. Il concetto di coerenza può essere … Continua a leggere Appunti per un’estetica del senso: il testo come unità o come percorso 6/6

Appunti per un’estetica del senso: relazioni tensive, predicative, narrative 5/6

Di DANIELE BARBIERI * Se non posso caratterizzare i pre-testi in termini di discorso, come li caratterizzerò? Indubbiamente c’è una loro natura unitaria, socialmente riconosciuta, che fa sì che, in molti casi, si possa anche attribuire loro un titolo, specialmente se riconosciamo loro lo statuto di opera d’arte. Ma non è particolarmente soddisfacente dire che … Continua a leggere Appunti per un’estetica del senso: relazioni tensive, predicative, narrative 5/6

Appunti per un’estetica del senso: testo e discorso 3/6

Di DANIELE BARBIERI * Nel cercare di caratterizzare la nozione di testo, una delle nozioni su cui la semiotica ha più lavorato è stata quella di coerenza. Nel suo Lector in fabula[1], Eco arriva ad assumere che è semanticamente produttivo considerare un testo come l’espansione di un semema (che è grosso modo come dire, in … Continua a leggere Appunti per un’estetica del senso: testo e discorso 3/6

Appunti per un’estetica del senso: fruizione ricettiva e fruizione attiva 2/6

Di DANIELE BARBIERI * Nell’ultimo capitolo del suo La struttura del testo poetico[1], Jurij Lotman propone di distinguere le opere letterarie e le opere artistiche in genere in due classi, a cui corrispondono, rispettivamente, due estetiche differenti. La prima classe è costituita dai fenomeni artistici la cui struttura era già data a priori e nei … Continua a leggere Appunti per un’estetica del senso: fruizione ricettiva e fruizione attiva 2/6

Appunti per un’estetica del senso: varietà delle estetiche 1/6

Di DANIELE BARBIERI * È possibile classificare le teorie estetiche del Novecento in due grandi filoni. Non si tratta ovviamente della sola classificazione possibile, ma si tratta comunque di una divisione il cui valore trascende la semplice funzionalità al mio discorso. In una sua bella antologia del pensiero estetico contemporaneo, Pietro Montani[1] organizza l’intera materia … Continua a leggere Appunti per un’estetica del senso: varietà delle estetiche 1/6

Semper apud textum licet insanire. La follia in Nietzsche (Gaia Scienza, 125)

Di VLADIMIR D’AMORA   1. Sospendendo qui il giudizio circa il cimento heideggeriano presso la cosa-Nietzsche, la quale cosa comporterebbe una revisione essenziale dell’impostazione qui tentata, proprio perché consonante con certe crucialità avvistate e meditate proprio da Heidegger — riteniamo che sia possibile una lettura di Nietzsche che gli conceda la compiutezza di un pensare … Continua a leggere Semper apud textum licet insanire. La follia in Nietzsche (Gaia Scienza, 125)

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VIII: della tecnica

Di DANIELE BARBIERI * VIII: della Tecnica Infine, la tecnica. Disprezzare la tecnica e minimizzare la sua importanza nelle produzioni estetiche va di pari passo col pensare che solo il genio abbia valore. Viceversa, l’esaltazione della tecnica è una tipica posizione demagogica volta a farci credere che tutti possiamo essere artisti a basso prezzo. Quello … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VIII: della tecnica

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VII: progresso

Di DANIELE BARBIERI * VII: progresso A questa domanda spesso il mondo dell’arte si inalbera con orgoglio e risponde sdegnosamente no, salvo confermare con i fatti la fiducia in un atteggiamento progressista che vuole essere smentito a parole. Non c’è peggior accusa per un artista che quella di essere passatista, di appartenere al passato. Io … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VII: progresso

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VI: innovazione

Di DANIELE BARBIERI * VI. Innovazione Così, se vogliamo trovare un valore nella tecnica seriale, è forse proprio quello – come suggeriva Lévi-Strauss[1] – di averci traghettati verso un modo diverso di concepire e percepire la musica, lasciandoci fondamentalmente alle spalle l’Ottocento musicale e il post-romanticismo. Una tecnica, dunque, cruciale per il rinnovamento linguistico della … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VI: innovazione

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. V: complicazione

  Di DANIELE BARBIERI * V: complicazione Sembra quindi che la complessità sia un altro requisito dell’opera d’arte. L’opera d’arte è complessa, nel senso specifico della parola, ovvero non è mai riconducibile a uno schema definito, e continua a restare cognitivamente ed emotivamente produttiva anche alla millesima fruizione. Complessa non significa complicata. Complessità e complicazione … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. V: complicazione

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. III: testi artistici

Di DANIELE BARBIERI * 3. Testi artistici I testi artistici, dunque, sono un sottoinsieme dei testi estetici. Ma cosa caratterizza questo sottoinsieme? Non è troppo difficile distinguere i testi estetici da quelli che estetici non sono (per quanto, certamente, esistano ampie aree incerte), ma il passaggio dall’estetico all’artistico appare molto meno chiaro, molto più aleatorio. … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. III: testi artistici

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. II: Comunicazione emotiva

Di DANIELE BARBIERI * 2. Comunicazione emotiva E veniamo dunque a questi altri modi intellettuali, più tortuosi e complessi, e che fondano su questa complessità – al contrario di quello che accade con la cucina – la ragione del loro interesse. Ma partiamo da lontano, da lontanissimo, cioè da quando qualche nostro antenato remoto si … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. II: Comunicazione emotiva

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. I: mangiare

Di DANIELE BARBIERI * 1. Mangiare Mi sono domandato più volte se l’esclusione della cucina dal mondo delle Arti dipenda da uno snobismo residuo della nostra cultura, che ha storicamente diviso i sensi in nobili e ignobili, cognitivi e non cognitivi, oppure da ragioni più vicine alla nostra sensibilità di oggi. Ho trovato quella che … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. I: mangiare

Valentino Bellucci, Dall’uomo-massa all’uomo-selfie

Di VALENTINO BELLUCCI L’antenato dell’uomo-selfie è l’uomo-massa. Il filosofo spagnolo Ortega lo ha spiegato in modo limpido e preciso: “Le città sono piene di gente. Le case piene di inquilini. Gli alberghi pieni di ospiti. I treni pieni di viaggiatori. I caffè pieni di consumatori. Le strade piene di passanti. Le anticamere dei medici piene … Continua a leggere Valentino Bellucci, Dall’uomo-massa all’uomo-selfie