Franco Moretti, Un modello letterario: l’Europa unita

Di FRANCO MORETTI* Erano tempi belli, splendidi, quelli dell’Europa cristiana, quando un’unica Cristianità abitava questo continente di forma umana, e un solo, ampio e comune disegno univa le piú lontane province di questo vasto regno spirituale. Privo di grandi possedimenti secolari, un unico capo supremo governava e teneva unite le grandi forze politiche…(1).Inizia così La … Continua a leggere Franco Moretti, Un modello letterario: l’Europa unita

“Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi, Carteggi letterari 2019, nota di lettura di Enea Roversi

Di ENEA ROVERSI *   Nel mio immaginario, ma credo anche in quello di molti altri della mia generazione, la figura di Ulisse ha le sembianze di Bekim Fehmiu, l’attore che impersonò, dando risalto alla fisicità del personaggio, l’eroe omerico nell’Odissea televisiva del 1968 diretta da Franco Rossi. Di quello sceneggiato (allora non si usava … Continua a leggere “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi, Carteggi letterari 2019, nota di lettura di Enea Roversi

L’alfabeto della crisi. Il senso formale e sostanziale di una poesia civile e impegnata oggi

Di AMILCARE BRONCHIELLI Rileggendo le liriche dell’amico nonché autore del libro che accompagna queste mie riflessioni (L’alfabeto della crisi, ItalicPequod, Ancona 2013), ho ripensato con nostalgia al poeta Antoine Emaz. Una suggestione più che un paragone. Una comunanza più che una somiglianza. Lo incontrai qualche anno fa a sei ore da casa mia, al Bistrot … Continua a leggere L’alfabeto della crisi. Il senso formale e sostanziale di una poesia civile e impegnata oggi

La meglio gioventù: la poesia giovanile e dialettale di Pasolini

Di DONATO DI POCE *   «L’azur…» peràula crota, bessola tal silensi dal sèil. Sin a Ciasarsa, a son sèis bos, m’impensi… . «L’azzurro…» parola nuda, sola nel silenzio del cielo. Siamo a Casarsa, sono le sei, ri­cordo… P.P.Pasolini L’apprezzamento della raccolta di Gianfranco Contini: “avevo esattamente vent’anni; (…) Chi potrà mai descrivere la mia … Continua a leggere La meglio gioventù: la poesia giovanile e dialettale di Pasolini

Nei meandri bui del labirinto kafkiano. A proposito di “Il processo”

Di ANDREA BRICCHI Libro incompiuto, Il processo è una surreale «storia satura d”infelicità e di poesia», per citare la Nota del traduttore di Primo Levi. La lettura che ne dà lo stesso Levi, tra l’altro, pervade il lettore di inquietanti suggestioni per le consonanze biografiche dello scrittore italiano e il destino degli ebrei circa vent’anni … Continua a leggere Nei meandri bui del labirinto kafkiano. A proposito di “Il processo”

Alla scoperta dello Stilnovismo con Donato Pirovano e Sonia Caporossi

Di VINCENZO GUARRACINO Una locuzione, quella di “Dolce stil novo”, entrata nella storiografia e nell’uso comune a partire da Francesco De Sanctis (1870) e che oggi continua a riscuotere l’interesse non solo della scuola e degli studiosi ma anche di divulgatori d’eccellenza. Ma che cosa è precisamente nell’accezione comune? Un “novo” stile, una maniera cioè … Continua a leggere Alla scoperta dello Stilnovismo con Donato Pirovano e Sonia Caporossi

Le polemiche letterarie e l’eterno ritorno dell’uguale: per non ripetersi

Di SONIA CAPOROSSI    Succede, per ripetersi, che in campo poetico non pare sia valido l’assunto musicologico di Brian Eno in base al quale “repetition is a form of change”. Succede, per ripetersi, che sempre più spesso, come sostenevo qualche giorno fa su facebook (luogo ormai divenuto, giocoforza, agone e agonia della letteratura ultracontemporanea) le … Continua a leggere Le polemiche letterarie e l’eterno ritorno dell’uguale: per non ripetersi

Alessandra Greco, (BALEEN) lupo_struttura dell’abitare in superficie

Di ALESSANDRA GRECO* (BALEEN) lupo_struttura dell’abitare in superficie … distante sette o otto braccia da questo palazzo dove è un bel cimitero lungo 28 per 20 passi vi sono due porte e sopra la maggiore vi è d’antico un grand’osso di balena incatenato del quale non seppi ritrovare per qual motivo si conservi…1   PARTE … Continua a leggere Alessandra Greco, (BALEEN) lupo_struttura dell’abitare in superficie

Nel visibile della cancellazione. Incursioni intorno alla nozione di paesaggio

Di GUIDO TURCO Alla domanda: gli artisti visivi “puri” possono ancora affermare che il loro tipo di creatività è originario rispetto a quello dei creativi di altri settori? Mi viene da rispondere: cosa vuol dire artisti visivi “puri”? Chi, tra gli artisti, ha mai parlato di verginità della vista? Chi mai ha dubitato del fatto … Continua a leggere Nel visibile della cancellazione. Incursioni intorno alla nozione di paesaggio

Pulsione narcisistica: Eros Sogno. Attraversando “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi

Di VITALDO CONTE   “Amo, quindi sogno” (S. Caporossi) Il sogno esprime un possibile percorso dell’essere per attraversare la pulsione erotica come ricerca d’amore. L’incontro con la propria proiezione narcisistica può essere espresso per mezzo di un altro. Che magari “vive” attraverso un corpo-sesso diverso dal proprio, in quanto ciò risulta funzionale con il desiderio … Continua a leggere Pulsione narcisistica: Eros Sogno. Attraversando “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi

Fernando Della Posta: “Hypnerotomachia Ulixis” e le reinvenzioni oniriche di Sonia Caporossi

Di FERNANDO DELLA POSTA *   Ci siamo mai chiesti, davvero, con ferma convinzione, chi sia Ulisse? Prima della figura archetipica, con cui potremmo giocare e baloccarci a piacimento, andiamo alle origini, al mito e ai poemi Omerici. Cosa distingue Ulisse da tutti gli altri eroi greci? Non siamo di fronte all’immagine di un Achille … Continua a leggere Fernando Della Posta: “Hypnerotomachia Ulixis” e le reinvenzioni oniriche di Sonia Caporossi

Enzo Campi: La coscienza e il desiderio. Ulisse e l’idea del viaggio Uno sguardo su “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi

Di ENZO CAMPI *   Hypnerotomachia Ulixis è un testo che pretende, anche e soprattutto, una lettura ad alta voce. E non solo, non basta una semplice dizione, il testo pretende un diktat a scansione veloce, quasi ribattuto in crescendo ad ogni passaggio, come per sottolineare l’idea di un accumulo progressivo di elementi a partire dal … Continua a leggere Enzo Campi: La coscienza e il desiderio. Ulisse e l’idea del viaggio Uno sguardo su “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi

Giorgio Manganelli, “Centuria”: l’introduzione di Italo Calvino all’edizione francese

Di ITALO CALVINO * Era ora. Da vent’anni la letteratura italiana ha uno scrittore che non assomiglia a nessun altro, inconfondibile in ogni sua frase, un inventore inesauribile e irresistibile nel gioco del linguaggio e delle idee: e non era mai stato tradotto in francese prima d’ora. Questo vuol dire che l’idea che il lettore … Continua a leggere Giorgio Manganelli, “Centuria”: l’introduzione di Italo Calvino all’edizione francese

Lo sfaldamento dell’humanitas in Oscar Wilde e James Joyce

Di UMBERTO PETRONGARI Nell’esaminare racconti, romanzi, scritti poetici e teatrali moderni, ho implicitamente, costantemente, avuto l’intento di fare un mio tipo di critica letteraria. Mi interessano gli autori moderni nella misura in cui siano stati in grado di distruggere l’idea di ‘classico’, così come emerge emblematicamente in Dante e – specialmente – nella sua grandissima … Continua a leggere Lo sfaldamento dell’humanitas in Oscar Wilde e James Joyce

Giulio Ferroni: la fine dello Stile nella letteratura contemporanea

Di GIULIO FERRONI * Con la scrittura al computer (magari anche per la facilità della funzione copia/incolla) si possono scrivere velocissimamente romanzi di quasi mille pagine: ma l’eccessiva fiducia nella leggerezza della scrittura dà luogo ad una generalizzata indifferenza a quello che un tempo si chiamava ‘stile’, con il diffondersi di una sempre più deprimente … Continua a leggere Giulio Ferroni: la fine dello Stile nella letteratura contemporanea

La miniera Bachtin: Antonio Porta su “Estetica e romanzo”

Di ANTONIO PORTA * Michail Bachtin (Orel 1895-Mosca 1975) è come una miniera di vaste proporzioni. Esplorarla, scavarla, significa gettarsi alle spalle delle scorie, quanto cioè è rimasto legato a certe polemiche per noi oggi poco importanti e a certe scelte terminologiche che possono anche sembrare un poco ingenue, soprattutto quelle derivate dal tentativo di … Continua a leggere La miniera Bachtin: Antonio Porta su “Estetica e romanzo”

“Molti son li animali a cui s’ammoglia”: Dante, Inferno, Canto I, la profezia del Veltro

Di RICCARDO ZULIANI Dante, Divina Commedia, Inferno I «Molti son li animali a cui s’ammoglia, e più saranno ancora, infin che ‘l veltro verrà, che la farà morir con doglia.» Celebre, forse anche troppo, è l’allegoria del veltro al canto primo dell’Inferno dantesco: Questi non ciberà terra né peltro, ma sapïenza, amore e virtute, e … Continua a leggere “Molti son li animali a cui s’ammoglia”: Dante, Inferno, Canto I, la profezia del Veltro

Daniele Baron, tre testi da “Il cantico di Hermes”, Controluna Edizioni 2018

Di DANIELE BARON * Ordito Il ragno avanza verso il centro della sua tela, il suo prodigio. Un insieme perfetto se ci si pensa, un apparato di cattura: presente e allo stesso tempo assente, linee invisibili che irretiscono d’improvviso, come un pensiero mai pensato che s’installa ingombrante nella nostra mente, diventando ossessione, luogo di caccia … Continua a leggere Daniele Baron, tre testi da “Il cantico di Hermes”, Controluna Edizioni 2018

Poetry is strange: su tragedia, commedia e parodia

Di VLADIMIR D’AMORA La parodia è il medio che consente di passare dal tragico al comico: l’operazione che la ferita ossia il giudizio che netto taglia nome e cosa, soggetto e mondo, la apre all’approdo istantaneo insistente in una terra di sutura: e viceversa… La parodia, ripetendo la lacerazione tragica tra silenzio e dolore, proprio … Continua a leggere Poetry is strange: su tragedia, commedia e parodia

Roberto Franco, “Il segreto degli Anni Ottanta”: recensione di Franco Romanò

Di FRANCO ROMANO’   Il libro di Roberto Franco Il segreto degli Anni Ottanta (Algra editore, Catania 2017) affronta uno dei momenti più opachi della storia italiana recente: gli anni Ottanta, che hanno occupato molto la saggistica e sono passati alla cronaca secondo alcune formule consolidate. Fu un tempo anche di opere di narrativa che … Continua a leggere Roberto Franco, “Il segreto degli Anni Ottanta”: recensione di Franco Romanò

Aldo Busi: “Costringere i personaggi a rivelare ciò che vorrebbero nascondere per sempre: questo è il romanzo”

Di ALDO BUSI ed ENZO ANDERLONI * Se c’è una caratteristica di Aldo Busi è quella di non lasciare indifferente il suo lettore. Né il suo ascoltatore, quando il rapporto non è più mediato dal testo, ma è diretto, faccia a faccia. Anche in occasione dell’uscita del suo ultimo romanzo La Delfina Bizantina tutto si … Continua a leggere Aldo Busi: “Costringere i personaggi a rivelare ciò che vorrebbero nascondere per sempre: questo è il romanzo”

Il luogo delle mancate identificazioni: lettura di “Il treno”, un racconto di Flannery O’Connor

  Di VINCENZO LIGUORI Tutto è nascosto e tutto si nasconde sul treno su cui viaggia il giovane Haze Wickers: la cuccetta, la scala per raggiungerla, la carrozza ristorante e infine anche l’identità dell’inserviente nel quale egli crede di intravedere il figlio del vecchio Cash. Il treno corre verso Taulkinham, una città che egli conosce … Continua a leggere Il luogo delle mancate identificazioni: lettura di “Il treno”, un racconto di Flannery O’Connor

Amanda Greco, “Gente di Berlino” (Ouverture Edizioni): il primo capitolo integrale

Di AMANDA GRECO * Essere un’italiana a Berlino che gira di notte in compagnia di due tipi appena conosciuti, un francese e uno spagnolo, vestita elegante, di nero, con le scarpe alte, gli orecchini, il rimmel e il fard, è quanto di più sconveniente si possa immaginare. I tacchi ti si torcono sulle vie sconquassate. … Continua a leggere Amanda Greco, “Gente di Berlino” (Ouverture Edizioni): il primo capitolo integrale

Le parole per ricucire l’esperienza: “Una perfetta vicinanza” di Fabio Ciriachi (Coazinzola Press 2017)

Di MARIA GRAZIA TONETTO Se Uomini che si voltano (Coazinzola Press, 2014) esplorava il soggetto in quanto parte della storia del Sessantotto e del suo lascito, il romanzo di Fabio Ciriachi Una perfetta vicinanza esplora l’universo ultraprivato dei legami amorosi sullo sfondo delle pubbliche relazioni messe in gioco da Facebook e dai media. Lettere, sms, … Continua a leggere Le parole per ricucire l’esperienza: “Una perfetta vicinanza” di Fabio Ciriachi (Coazinzola Press 2017)

Estratti da Giovanni Agnoloni, “L’ultimo angolo di mondo finito” (Galaad Edizioni 2017)

Da L’ultimo angolo di mondo finito, di Giovanni Agnoloni (Galaad Edizioni) Pagg. 11-12: «I rami salivano intrecciandosi progressivamente in una griglia filiforme, come ragnatele di diramazioni genealogiche perdute in un labirinto di infinite possibilità. Ascendevano in arabeschi ipnotici, creando una tessitura sottile, leggera quanto l’aria, simile a una nota impalpabile, stratificata, metafisica. Un reticolo di … Continua a leggere Estratti da Giovanni Agnoloni, “L’ultimo angolo di mondo finito” (Galaad Edizioni 2017)

Il Satiro di Mazara e quello di Armento diventano un romanzo

A cura della REDAZIONE E’ uscito il 10 ottobre per Bonfirraro editore “Voglio vederti danzare – Viaggio estatico dal Satiro di Mazara al Satiro di Armento” il nuovo romanzo di Emilio Sarli, l’avvocato-scrittore originario di Padula nel salernitano innamorato della bellezza dei Beni culturali in Italia. Il titolo dell’ultima opera, questa volta, è di quelli che non si dimenticano … Continua a leggere Il Satiro di Mazara e quello di Armento diventano un romanzo

“Little Boy”, racconto di Sonia Caporossi in commemorazione delle vittime di Hiroshima e Nagasaki

Di SONIA CAPOROSSI * LITTLE BOY   Mio caro professor Einstein, La ringrazio per la Sua recente lettera e per l’interessantissimo e importante allegato. Ho trovato questi dati di una tale rilevanza che ho convocato una commissione in proposito […] La prego di accettare i miei più sentiti ringraziamenti. Cordiali saluti. F. D. Roosevelt   … Continua a leggere “Little Boy”, racconto di Sonia Caporossi in commemorazione delle vittime di Hiroshima e Nagasaki

Le mani delle suore: un estratto “gaddiano” da Anna Marchesini, “Il terrazzino dei gerani timidi” (Rizzoli 2011)

Di ANNA MARCHESINI * Le suore, indipendentemente dal nome del Santo e dal tipo di Istituto presso cui abbiano preso i voti, sono dotate esclusivamente di due tipi di mani. La mano con le dita a bacchetta, rigida tozza edematosa, poco prensile non si piega volentieri; una mano liscia liscia acquosa trasparente e dal colorito … Continua a leggere Le mani delle suore: un estratto “gaddiano” da Anna Marchesini, “Il terrazzino dei gerani timidi” (Rizzoli 2011)

“Dei poeti e della poesia”, un estratto da “Con la pupilla di Sirio”, scritti critici di Guido Turco

Di GUIDO TURCO Dei poeti e della poesia come cose terrene I. Leggendo di poesia e dei suoi aspetti tecnici e formali ci si imbatte in riflessioni sul cosiddetto “compito del poeta”. Una sciocchezza sesquipedale quella che dice di questo compito, che presuppone e impone che ci sia, retaggio ideologico di una concezione castale della … Continua a leggere “Dei poeti e della poesia”, un estratto da “Con la pupilla di Sirio”, scritti critici di Guido Turco

Lady Macbeth: la brama di potere non ha sesso. Un saggio critico di Leni Remedios

Di LENI REMEDIOS A great mind must be androgynous. (Samuel Taylor Coleridge) In fact one goes back to Shakespeare’s mind  as the type of the androgynous, of the man-womanly mind (…). (Virginia Woolf) Bisogna tornare allo Shakespeare di quattro secoli fa per riscoprire la natura egualitaria che lega uomini e donne nella loro comune umanità. … Continua a leggere Lady Macbeth: la brama di potere non ha sesso. Un saggio critico di Leni Remedios

Mari, Siti, Falco, ovvero sapere, costruire, scrivere

Di VLADIMIR D’AMORA  1. Mari è un narratore sapido assai e colto cum judicio: sa ancora, e questo essere competente è il suo limite… Ma – almeno…! – sa affabulare – il che per, in un narratore è cosa assai apprezzabile…! 2. Siti è un costruttore di dispositivi libreschi, e dispositivo dice crisi come  statuirsi … Continua a leggere Mari, Siti, Falco, ovvero sapere, costruire, scrivere

“Un ronzio devastante e altre cose blu” di Gianluca Garrapa: la prefazione di Andrea Zandomeneghi

Di ANDREA ZANDOMENEGHI Preambolo superfluo In un’opera letteraria a parlare anzitutto è – e ha da essere – il testo: le parole ulteriori e successive dell’autore, del prefatore, della stessa quarta di copertina sono secondarie, distorsive, protopsicagogicamente interessate (quanto più qualcosa è interessato, tantomeno è interessante): parole profondamente non necessarie e talvolta mendaci (spesso mi … Continua a leggere “Un ronzio devastante e altre cose blu” di Gianluca Garrapa: la prefazione di Andrea Zandomeneghi

“Immobili generazioni”, una riflessione sulla questione generazionale in poesia

Di SONIA CAPOROSSI * La prima tavola rotonda di Mitilanza #1 – Gli spazi mobili della poesia, il convegno che ha raccolto più di cento poeti e critici da tutta Italia nell’ormai nota due giorni della Spezia (25-26 febbraio 2017), ha riguardato l’annosa questione generazionale della dipendenza filiale da padri putativi e modelli, presunti o … Continua a leggere “Immobili generazioni”, una riflessione sulla questione generazionale in poesia

Giovanni Agnoloni, “L’ultimo angolo di mondo finito” (Galaad Edizioni): presentazione a Roma il 23 marzo

  Il nuovo romanzo di Giovanni Agnoloni “L’ultimo angolo di mondo finito” (Galaad Edizioni) verrà presentato in anteprima nazionale il 23 marzo 2017 alle ore 18:00 a Roma, presso la libreria L’Orto dei Libri (Via dei Lincei 31, Roma). Saranno presenti l’Autore, scrittore connettivista; Sandro Battisti, scrittore e teorico del Connettivismo; Sonia Caporossi, scrittrice e critica … Continua a leggere Giovanni Agnoloni, “L’ultimo angolo di mondo finito” (Galaad Edizioni): presentazione a Roma il 23 marzo

Alla ricerca della paranza: il mare di Saviano. Un saggio critico di Riccardo Tammaro

Di RICCARDO TAMMARO Un romanzo che sembra già sapere cosa raccontare, come raccontarlo: dove e quando immaginare ciò che propriamente succede e sta succedendo all’ombra del Vesuvio, nel luogo in cui, per dirla con Don Feliciano Striano detto O’ Nobile, contano, non il sangue (siciliano-mafioso-rituale), ma le parole. O forse anche le espressioni: un napoletano parlato, … Continua a leggere Alla ricerca della paranza: il mare di Saviano. Un saggio critico di Riccardo Tammaro

Una scrittura felice, un vuoto di felicità: “La forma minima della felicità” di Francesca Marzia Esposito

Di VLADIMIR D’AMORA Francesca Marzia Esposito scrive. E siccome, scrivendo, vive una partecipata anche da segni non di scrittura narrativa, allora Francesca Marzia Esposito scrive vivendo la scrittura, tra scritte vive. Il che si inscrive in una certezza di postmoderno – se il feticismo è postmoderno, ma feticismo solo in quanto un vuoto, dei significanti … Continua a leggere Una scrittura felice, un vuoto di felicità: “La forma minima della felicità” di Francesca Marzia Esposito