L’orrore fenomenologico di H. P. Lovecraft: il sogno e il nichilismo, il fascinans e il tremendum (Terza Parte)

di LENI REMEDIOS Un vero solitario? Eppure il solitario di Providence non era un solitario avulso dalla contemporaneità che viveva e, se si legge fra le righe, alcune delle sue storie in particolare non appaiono affatto come delle mere fughe dal reale. Certo vi sono già le centinaia di lettere, indirizzate a vari amici e letterati […]

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Il paese delle meraviglie: esposizione metaforico-teoretica di un vuoto imperante (Terza Parte)

di JACOPO BONATO (con una foto di ANDREA SILVA) E cosa sarebbe poi questa stupida canzoncina: “un buon non compleanno”? Un compleanno all’anno non è abbastanza? Evidentemente no: nel paese delle meraviglie è poco. É un vuoto. Allora esageriamo! Festeggiamo tutti i restanti giorni dell’anno! Perché è meglio festeggiare sempre, piuttosto che una sola volta! […]

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25 Aprile 2012, all’ombra delle querce di Montesole, liberi di non dimenticare

Di ANTONELLA PIERANGELI Ammettimi, per ragionamento, che nelle nostre anime ci sia una massa di cera (…). E diciamo ch’essa sia dono della madre delle Muse, Mnemòsine, e che in essa, quel che vogliamo ricordare di ciò che vedemmo o udimmo (…) imprimiamo, come se v’imprimessimo segno di sigilli; e che quel che vi sia […]

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L’orrore fenomenologico di H. P. Lovecraft: il sogno e il nichilismo, il fascinans e il tremendum (Seconda Parte)

di LENI REMEDIOS Stupore metafisico ed orrore: fascinans e tremendum Nel romanzo breve (o racconto lungo) Alle montagne della follia, scritto nel 1931 e pubblicato successivamente [1], narrante l’avventura di un gruppo di scienziati nelle terre ancora inesplorate dell’Antartide, viene dispiegato a perfezione il ventaglio di temi che attraversano la produzione lovecraftiana:  geometrie ed architetture ciclopiche e “non […]

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Il paese delle meraviglie: esposizione metaforico-teoretica di un vuoto imperante (Seconda Parte)

  di JACOPO BONATO (con una foto di ANDREA SILVA) Paralizzata dalla situazione paradossale in cui si trova, Alice non riesce nemmeno a sedersi. O meglio, è costretta a cambiare di posto repentinamente ed assurdamente, come se non si fosse mai seduta, come se fosse tutto pieno. I fantasmi e gli spettri che riempiono le sedie vuote, […]

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Pasolini – Gramsci: crisi e declino dell’intellettuale organico

di CLAUDIO VALERIO VETTRAINO In quasi dieci anni, da Uccellacci e Uccellini del 1966 a Salò del 1975, si consuma la parabola umana, artistica ed intellettuale di Pier Paolo Pasolini. Uccellacci e Uccellini rappresenta a tutti gli effetti il tentativo di una riflessione pasoliniana non solo dell’esaurirsi oggettivo di un mondo politico e sociale (o viceversa […]

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L’orrore fenomenologico di H. P. Lovecraft: il sogno e il nichilismo, il fascinans e il tremendum (Prima Parte)

di LENI REMEDIOS Nella gamma dei pregiudizi, quelli letterari sono senz’altro i più resistenti. Ho sempre nutrito una forte riluttanza verso gli scritti di Lovecraft: essendo la sottoscritta più incline al lato psicologico delle weird tales, l’idea di affrontare le creature tentacolari dello scrittore di Providence non mi ha mai allettato. Ma ho dovuto far cadere le […]

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Il paese delle meraviglie: esposizione metaforico-teoretica di un vuoto imperante (Prima Parte)

di JACOPO BONATO (con una foto di ANDREA SILVA) Qui si narrerà il percorso che la piccola Alice è costretta ad intraprendere in quel sogno fantastico che è il paese delle meraviglie. Varie “stanze” oniriche si susseguiranno nel corso dell’esposizione, stanze che vorrebbero rappresentare figurativamente alcune caratteristiche salienti della società italiana. Lo scritto sarà così […]

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I fratelli Grimm e la tradizione fiabesca come Volksgeist

Di MAURA MASCHIETTI   Jacob e Wilhelm Grimm Jacob e Wilhelm Grimm, inseparabili sin dall’infanzia, studiarono, scrissero e vissero insieme per tutta la loro vita. Anche se ebbero interessi e temperamenti diversi, più austero Jacob (1785-1863), più solare e gaio Wilhelm (1786-1859) sentirono la stessa missione: “[…] elevare il mondo germanico a un organismo poetico-politico […]

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