Giovanna Rosadini, “Il numero completo dei giorni”

Di SONIA CAPOROSSI * Il numero completo dei giorni di Giovanna Rosadini segue l’impianto tradizionale delle Parashot, le letture pubbliche della Torah che gli ebrei svolgono durante la celebrazione settimanale dello Shabbat. Si potrebbe parlare di letteratura biblica, sull’onda di una troppo facile approssimazione descrittiva; e invece, al di là dell’indizio strutturale placidamente ancorato allo […]

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La poesia metasimbolica di Raffaela Fazio

Di SONIA CAPOROSSI * Per Cassirer, la “funzione simbolica” fondamentale del linguaggio è quella sottesa alla capacità di sintetizzare la molteplicità del reale attraverso attività umane come il mito e la conoscenza razionale. Se concepiamo normalmente il simbolo come un significante che esprime un significato concettuale ad esso diverso eppure collegato per convenzione comune, potremmo […]

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Sei poesie da “La nostra classe sepolta. Cronache poetiche dai mondi del lavoro”

A cura di VALERIA RAIMONDI *   BENNY NONASKI .Condizione fisica.   Pensa ad un’arancia pressata tra le spirali di uno spremiagrumi. Una mano l’ha frazionata in due parti e nessuno ha battuto ciglio: se l’arancia ha urlato, se il coltello ha provato pietà, se i compagni dentro il sacchetto hanno proferito le ultime preghiere: […]

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Juan Carlos Mestre, tre poesie da “Non importa ormai vivere bensì la vita” (Arcipelago Itaca 2019)

A cura di TOMASO PIERAGNOLO Da ANTIFONA DELL’AUTUNNO NELLA VALLE DEL BIERZO RETRATO DE FAMILIA Ciego de Ávila, provincia de Camagüey, isla de Cuba. Mi abuelo tocaba el clarinete y tenía un cinturón con hebilla de oro. Esto sucede en 1920, delante de una tela pintada con palmeras y pájaros que habrían de ser multicolores. […]

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Gianni Ruscio, nove poesie da “Proliferazioni” (Eretica Edizioni 2017)

Di GIANNI RUSCIO * Il dorso del corpo del tempo sia il raccolto del nostro intrecciare. Rispettiamo questa narrazione – slacciata e riallacciata da stralci di noi nel cordone spaziale, e riponiamo le armi. Ripuliamo il corso della superficie che da cardini antichi ci sorregge in questa carne del luogo, angolo senza destino. * Da […]

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Dante, Inferno, Canto XXV: «come procede innanzi da l’ardore, / per lo papiro suso, un color bruno / che non è nero ancora e ‘l bianco more.»

DI RICCARDO ZULIANI Dante, Inferno, Canto XXV «come procede innanzi da l’ardore, per lo papiro suso, un color bruno che non è nero ancora e ‘l bianco more.» Insomma: sì. Sto proprio dicendo che qui, gli inglesi, non incapperebbero in difficoltà di traduzione. Ché se noi, pure suoi connazionali, dobbiamo ricorrere a perifrasi più o […]

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