Una scrittura felice, un vuoto di felicità: “La forma minima della felicità” di Francesca Marzia Esposito

Di VLADIMIR D’AMORA Francesca Marzia Esposito scrive. E siccome, scrivendo, vive una partecipata anche da segni non di scrittura narrativa, allora Francesca Marzia Esposito scrive vivendo la scrittura, tra scritte vive. Il che si inscrive in una certezza di postmoderno – se il feticismo è postmoderno, ma feticismo solo in quanto un vuoto, dei significanti […]

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“Solchi Sperimentali Italia”, dal volume al DVD: intervista ad Antonello Cresti

Di SONIA CAPOROSSI Da più di tre anni Antonello Cresti, saggista, compositore, scrittore e giornalista, sta lavorando al progetto Solchi Sperimentali, che si è manifestato finora nella forma di due volumi pubblicati dalla Crac Edizioni, uno dedicato alla musica sperimentale proveniente dal mondo, di cui abbiamo già parlato QUI, e un altro alla musica di ricerca […]

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Luca Bernardi: “Medusa” o i tentacoli urticanti dell’ineffabile

Di SONIA CAPOROSSI Luca Bernardi (Bolzano, 1991), una vecchia conoscenza del blog Collettivomensa, entra nella scuderia di Tunuè facendo emergere dal proprio labor limae e dall’attitudine empiristica di un narratore che non teme idiosincrasie, un romanzo nuovissimo nel suo  risultare incatalogabile dal punto di vista strutturale e narratologico proprio in virtù dell’uso non pedissequo di […]

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Storicità di phanthàsmata: sull’essere storico del Classico

Di VLADIMIR D’AMORA La classicità conta (sempre… ancora…) su una copulazione immediata, inespressa, inesprimibile, come congiunzione dei mondi, delle sfere, dei piani dell’essere. Non che la classicità non contempli le mediazioni inter-mondane, ma semplicemente se le riserva come possibilità: come accadere storico… Il demone, e cioè quanto sta in mezzo tra dei e uomini, tra […]

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Il male e l’utopia etica: corto-circuiti romanzeschi. Una riflessione critica di Fabio Ciriachi

  Di FABIO CIRIACHI Stimolato dall’articolo di Raymond Ruyer sul romanzo di Louis-Sébastien Mercier L’an 2440 (vedi Kasparhauser Numero 14, Anno 2016) ero alle prese con considerazioni un po’ sfocate intorno al tema dell’utopia quando, per uno di quei benedetti corto-circuiti, grazie ai quali cose che si cercavano senza neanche saperlo arrivano all’improvviso a farsi […]

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