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Che cosa significa pensarti? Una prosa filosofica di Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA Che cosa significa pensarti? Una radicatissima e tradíta tradizione, la nostra, riferisce ancora che la mente, quest’astrazione tutta attaccata al corpo suo, e nostro, sarebbe da figurare, riportare all’immagine… E immagine è la tavoletta di cera, anzi, il suo strato di cera: il rasulum di quella tabula, in cui nulla è mai […]

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“Il corpo morto dell’animale”, un racconto inedito di Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA Si decise una mattina di fine agosto, per sputare qualcosa, il caldo di più, sulle loro tombe, che non le aveva mai degnate d’una visita, padre e madre entrambi chiavati nella terra, fino allora ossa scordate, innocue. Eppure il caldo montava come ogni anno come un cane petulante, non feroce ma inaggirabile, […]

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Le competenze organizzativo – gestionali nella società attuale

Di VLADIMIR D’AMORA Se l’elaborare e il valutare riguardano la teoria, il realizzare e il gestire pertengono alla pratica. Si parte dalla teoria, si arriva alla pratica – si insiste nella pratica e si torna alla teoria. La professione del formatore (e/o educatore, e/o riabilitatore) deve saper abitare in maniera virtuosa, cioè producendo effetti reali, […]

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“Si è fatto umano tutto”, una poesia di Vladimir D’Amora con un disegno digitale di Sonia Caporossi

  Di VLADIMIR D’AMORA si è fatto umano tutto parlando ai gradi vuoti lo struggersi di occhi sui cieli bassi e enfi di vite avvolte nello incerto situando guerre come se il dono d’ogni appiglio abbottonato ai rosi ricordi tecniche di risicata congestione giornate all’universo intese alla mancanza dell’incomposte frane negandosi la storia e i […]

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Una scrittura felice, un vuoto di felicità: “La forma minima della felicità” di Francesca Marzia Esposito

Di VLADIMIR D’AMORA Francesca Marzia Esposito scrive. E siccome, scrivendo, vive una partecipata anche da segni non di scrittura narrativa, allora Francesca Marzia Esposito scrive vivendo la scrittura, tra scritte vive. Il che si inscrive in una certezza di postmoderno – se il feticismo è postmoderno, ma feticismo solo in quanto un vuoto, dei significanti […]

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Walter Benjamin e l’hashish come esperienza della bellezza

Di VLADIMIR D’AMORA … a marsiglia walter benjamin mangiava, e mangiò, hascisc… lo mangiavano un tempo, l’hascisc, l’hascisc a marsiglia, come i dolcetti a amsterdam… ma walter lo assumeva anche come un introibo, un accesso a esperienze di alterazione psico-sensoriale… alterazioni allucinazioni: estasi, ossia, alla lettera, uscite-da-sé… esperienze eccezionali: straordinarie: fuori dal comune: oltre la […]

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“in principio erìtt lagérrr”: l’esserci a metà fra poesia e filosofia in un testo impuro di Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA in principio erìtt lagérrr Il dasein, Leggesi: dasáin. È l’esserci. L’uomo, anche. Cioè: l’uomo deve diventare sempre ciò che già è… E cosa è, uomo? È sempre un essere situato in un ci… In un tempo. In uno spazio. In una storia. In una tradizione In un contesto In una famiglia, anche… […]

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Note desultorie provvisorie canzonatorie su pubblicità e poesia. Di Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA NOTE DESULTORIE PROVVISORIE CANZONATORIE su PUBBLICITA’ E POESIA 1. Come, e cosa, riflettere – di e in tale situazione della forma e della vita? C’è o non c’è, lo iato? E come si dà – lo scarto inerente a, esistente in ogni messaggio che insieme ci campeggia e scorre di lato? Facendosi […]

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“Pasolini, la diversità consapevole” (Marco Saya Edizioni): estratti dai saggi di Sonia Caporossi e Roberto Chiesi

L’opera è disponibile su IBS cliccando qui. AA.VV. Pasolini la diversità consapevole a cura di Enzo Campi Contributi critici e scritti dedicati di Sonia Caporossi, Roberto Chiesi, Vladimir D’Amora Antonella Pierangeli, Marco Adorno Rossi, Enzo Campi Sonia Caporossi Nell’edizione Einaudi 1979 di Ragazzi di vita possiamo leggere in appendice due interventi di Pasolini dal titolo Il metodo […]

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Derrida, Hegel & Schermo – filosofemi di Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA Accuse di autoreferenzialità, accuse di non originalità… Che cos’è, insomma, una sopravvivenza – questo sarebbe da chiedere – rispondendo meno frontalmente, che provvisoriamente – è forse questo, il gesto derridiano… Forse. Che cos’è un pensiero interminato, senza limite: che non smetta di riferirsi a se stesso, e però, insieme, in vista del […]

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“Pasolini, la diversità consapevole”: estratto della prefazione a cura di Enzo Campi

Di ENZO CAMPI “Concorsi di causa e di colpa (N. d. C.) Se il pretesto è un «concorso» [1], bisogna prendere la parola [2] e concedersi il lusso non solo di pronunciarla ma, anche e soprattutto, di declinarla. Se concursus indicava una sorta di incontro o un afflusso di gente, una sorta di riempimento di […]

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“Pasolini, la diversità consapevole”, a cura di Enzo Campi (Marco Saya Edizioni)

A cura della REDAZIONE Nell’ambito delle cinque giornate del Festival Bologna In Lettere dedicate a Pasolini per il quarantennale della scomparsa, in collaborazione tra l’editore Marco Saya e Bologna in lettere, è appena uscito Pasolini – La diversità consapevole, collettaneo che raccoglie interventi critici e prose dedicate alla figura di Pier Paolo Pasolini. Il volume, a cura […]

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“La poesia bio-politica” e “Poesia. Oggi”. Due riflessioni di Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA La poesia bio-politica. La poesia bio-politica, la poesia dalla poesia, dalla comunicazione non lasciata essere tale, ossia perversione di un dono, e di una forma. C’è la poesia della vita, è la poesia della forma, pezzi, e non visi, di poesia: se ogni parola conta su una vacanza, una specie della cesura, […]

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Liberare la poesia: ma da che cosa? La polemica fra Carlo Carabba e Vincenzo Ostuni, facendo il punto.

Di SONIA CAPOROSSI ho fatto passi indietro da gigante, in questi mesi: il mio cervello trema come marmellata marcia, moglie mia, figli miei: il mio cuore è nero, peso 51 chili: ho messo la mia pelle sopra i vostri bastoni: e già vi vedo agitarvi come vermi: adesso vi lascio cinque parole, e addio: non […]

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A memoria. Perché quell’abominio ci appartiene non solo spiritualmente eticamente, ma tecnicamente politicamente, ancora.

di VLADIMIR D’AMORA A memoria Fu parola contro, così fu letto l’urlo del sopravvissuto. Ma testimone resta, al colmo dell’insonnia, ogni memoria, la nostra indignazione. ……………………………………………….. Denudate, mai sole, mai esiliate figlie di mani sperse e qui e ora l’umidità inflitta al corpo, gelo di studio Dalle mani alle funzioni per darsi a bere vita, […]

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“Rivedo il mio paese…”, “Non è fondo…”, “A F.A.”: tre poesie di Vladimir D’Amora.

di VLADIMIR D’AMORA [Rivedo il mio paese,…] Rivedo il mio paese, Calvizzano, del nord di Napoli spaiato e catafratto, pietra del doppio vincolo, coi suoi dintorni fissi fondali per corse in sé concluse, che continuano, col sangue giovane alla morte, come al neon, come la carne fosse cemento e le vite non si smuoveranno. Al […]

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