Lenz per il progetto culturale “Il Rumore del Lutto” (XII Edizione)

Di MICHELE PASCARELLA

Doppio appuntamento a cura di Lenz Fondazione nell’ambito della dodicesima edizione de Il Rumore del Lutto, progetto culturale di riflessione sulla vita e sulla morte ideato e diretto a Parma da Maria Angela Gelati e Marco Pipitone: venerdì 2 novembre alle ore 18.30 a Lenz Teatro avrà luogo La terra ai vivi, video-conversazione con l’on. Rocco Caccavari e letture a cura di Lenz tratte da Shakespeare e Ovidio, mentre sabato 3 novembre alle ore 15 presso la Galleria Sud del Cimitero della Villetta sarà presentato Iphigenia in Aulide Oratorio, con testo e imagoturgia di Francesco Pititto e installazione, costumi e regia di Maria Federica Maestri.

30 marzo 2001, la Camera approva la legge sulla Cremazione. A distanza di diciassette anni, venerdì 2 novembre si ragionerà del percorso compiuto con Rocco Caccavari, presidente di Socrem Parma e autore, da parlamentare, di un progetto di legge sul tema le cui norme divennero parte integrante della legge stessa. La relazione introduttiva a quel progetto recitava “La terra ai vivi”, come luogo, spazio, ambiente destinato alla vita. Le migliaia di persone che in questi anni hanno condiviso l’ideale della cremazione, anche iscrivendosi e frequentando la sede della Socrem, sono partire da questa idea, mossi dalla volontà di lasciare appunto la terra allo scorrere della vita affidando i propri resti al fuoco facendo delle ceneri l’uso più rispondente al desiderio di ciascuno secondo il proprio credo, come recita il commiato ai soci. Sarà anche l’occasione per approfondire il tema della morte, del lutto e del lasciarsi, esperienze che Rocco Caccavari si è trovato a affrontare spesso anche nella professione di medico.
La conversazione sarà intervallata dalla lettura, a cura di Valentina Barbarini, Lara Bonvini, Loredana Scianna, Elena Sorbi, Ilaria Stocchi e Sandra Soncini, di frammenti dell’atto V di Romeo and Juliet di William Shakespeare e delle Metamorfosi di Ovidio.

Iphigenia in Aulide Oratorio, segmento drammaturgico di una recente creazione site-specific curata da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, sabato 3 novembre sarà installato negli spazi della Galleria Sud del Cimitero della Villetta di Parma. Interpreti di questa breve versione oratoriale sono Valentina Barbarini, attrice icona di Lenz e il soprano Debora Tresanini, allieva del Conservatorio A. Boito, impegnata nelle arie dell’omonima opera di Christoph Willibald Gluck. «Il rapporto tra le sonorità delle voci e il disegno architettonico della Galleria tardo-ottocentesca ci ha condotto alla creazione di un evento performativo pressoché invisibile» suggeriscono i Direttori Artistici di Lenz Fondazione «i corpi delle interpreti abiteranno esclusivamente lo spazio sotterraneo, la parte ipogea della galleria, e traspariranno – come flussi di memoria – schermate dalle griglie in ghisa e dalle aperture che mettono in comunicazione i due spazi: il mondo ‘di sopra’ e il mondo ‘di sotto’. In questa lettura scenica riecheggia la mitografia di Orfeo ed Euridice, i cui temi drammaturgici erano stati rielaborati da Lenz in un paragrafo di Radical Change, ciclo performativo dedicato a Le Metamorfosi di Ovidio, nel 2007».
Al termine dell’Oratorio è prevista la discesa degli spettatori nel seminterrato, dove saranno installati tredici schermi-lapide a memoria degli attori/artisti di Lenz scomparsi.

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