Franco Moretti, Un modello letterario: l’Europa unita

Di FRANCO MORETTI* Erano tempi belli, splendidi, quelli dell’Europa cristiana, quando un’unica Cristianità abitava questo continente di forma umana, e un solo, ampio e comune disegno univa le piú lontane province di questo vasto regno spirituale. Privo di grandi possedimenti secolari, un unico capo supremo governava e teneva unite le grandi forze politiche…(1).Inizia così La … Continua a leggere Franco Moretti, Un modello letterario: l’Europa unita

Altri teatri: Artaud, Jodorowsky e Cyberpunk

Tra i corridoi sempre più labirintici degli atenei può anche capitare di imbattersi in una targa che recita: “Letteratura teatrale”. Sicuramente una formula di comodo per differenziare e classificare le materie, ma verrebbe voglia di chiedere al titolare di cattedra il significato della definizione – dal momento che la letteratura non è teatro e il … Continua a leggere Altri teatri: Artaud, Jodorowsky e Cyberpunk

Rumore: Pulsione tra Poesia Suono Arte (Storie)

Di VITALDO CONTE * La vita antica, come scrive Luigi Russolo nel suo manifesto futurista su L’Arte dei rumori (1913), «fu tutta silenzio. Nel diciannovesimo secolo, coll’invenzione delle macchine, nacque il Rumore». Ma, oltre ai rumori delle macchine e di folle vocianti, troviamo anche le possibilità offerte dagli innumerevoli rumori della natura e della vita. … Continua a leggere Rumore: Pulsione tra Poesia Suono Arte (Storie)

Nuova uscita: Giacomo Leopardi, “L’infinita solitudine – antologia ragionata delle poesie”, a cura di Sonia Caporossi

“Sebastiano Timpanaro ci avverte che «l’attualità del Leopardi è l’attualità di un classico», nel senso che «non ha mai sacrificato il significato al significante, non è stato mai poeta di pure immagini o di puri suoni, non ha mai rinunciato a fare della sua poesia o prosa d’arte uno strumento conoscitivo: da questo punto di … Continua a leggere Nuova uscita: Giacomo Leopardi, “L’infinita solitudine – antologia ragionata delle poesie”, a cura di Sonia Caporossi

I luoghi e il corpo della scrittura: intervista ritrovata a Sonia Caporossi

Di GIANLUCA GARRAPA * Sinossi: le pagine dei libri sono spazi e le scritture hanno quasi sempre uno stesso corpo: sono molto simili tra loro i libri, ma gli uomini e le donne che li scrivono hanno abitudini diverse e scrivono in differenti luoghi e tempi. Questo è un viaggio nel retroscena della letteratura: verso … Continua a leggere I luoghi e il corpo della scrittura: intervista ritrovata a Sonia Caporossi

“Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi, Carteggi letterari 2019, nota di lettura di Enea Roversi

Di ENEA ROVERSI *   Nel mio immaginario, ma credo anche in quello di molti altri della mia generazione, la figura di Ulisse ha le sembianze di Bekim Fehmiu, l’attore che impersonò, dando risalto alla fisicità del personaggio, l’eroe omerico nell’Odissea televisiva del 1968 diretta da Franco Rossi. Di quello sceneggiato (allora non si usava … Continua a leggere “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi, Carteggi letterari 2019, nota di lettura di Enea Roversi

“Le iguane non mi turbano più”: Dina Bellrham tradotta da Lorenzo Spurio – alcuni estratti

A cura di LORENZO SPURIO Il dialogo perenne tra l’essere e il non essere; la poetessa onnisciente che a sua volta è la persona e il personaggio della poesia, personaggio parlante e che attua, che se la svigna e si nasconde dietro una donna immaginaria, una donna creata per essere lei, vista come attraverso un … Continua a leggere “Le iguane non mi turbano più”: Dina Bellrham tradotta da Lorenzo Spurio – alcuni estratti

La natura pienissima del vuoto e la poesia: sull’absentia di Paolo Ferrari

Di SONIA CAPOROSSI * Nel mancar del mondo (in-atto) la poesia è, ultima opera di quell’intellettuale leonardesco che risponde al nome di Paolo Ferrari, appare immediatamente come un libro agile nell’istanza definitoria e nella forma dell’elencatio, in cui l’autore offre, versificando e prosificando, la propria interpretazione personale della natura naturans del poetico. Il libro, nonostante … Continua a leggere La natura pienissima del vuoto e la poesia: sull’absentia di Paolo Ferrari

“Taccuino dell’urlo”: intervista di Gianluca Garrapa a Sonia Caporossi su Radio Questa Sera, 26.09.2020

Di GIANLUCA GARRAPA Sonia Caporossi (Tivoli, 1973), docente, musicista, musicologa, scrittrice, poetessa, critico letterario, artista digitale, si occupa di estetica filosofica e filosofia del linguaggio. Con i Void Generator ha all’attivo vari album. Opere: Opus Metachronicum (Corrimano, ’14, seconda ed. ’15), Erotomaculae (Algra, ’16), Hypnerotomachia Ulixis (Carteggi Letterari, ’19), Da che verso stai? (Marco Saya … Continua a leggere “Taccuino dell’urlo”: intervista di Gianluca Garrapa a Sonia Caporossi su Radio Questa Sera, 26.09.2020

L’alfabeto della crisi. Il senso formale e sostanziale di una poesia civile e impegnata oggi

Di AMILCARE BRONCHIELLI Rileggendo le liriche dell’amico nonché autore del libro che accompagna queste mie riflessioni (L’alfabeto della crisi, ItalicPequod, Ancona 2013), ho ripensato con nostalgia al poeta Antoine Emaz. Una suggestione più che un paragone. Una comunanza più che una somiglianza. Lo incontrai qualche anno fa a sei ore da casa mia, al Bistrot … Continua a leggere L’alfabeto della crisi. Il senso formale e sostanziale di una poesia civile e impegnata oggi

Daryoush Francesco Nikzad, “Non scomodiamo Baudelaire”

Di MARIA GRAZIA TONETTO Shelley scriveva che i poeti sono i legislatori dell’umano. Sono loro che, come i filosofi, segmentano l’informe in esperienza condivisibile, forzando i limiti della lingua ad ospitare altre porzioni di reale. Questo può ben dirsi di un libro venuto alla luce proprio con la tenacia del suo parlare autentico e senza … Continua a leggere Daryoush Francesco Nikzad, “Non scomodiamo Baudelaire”

La meglio gioventù: la poesia giovanile e dialettale di Pasolini

Di DONATO DI POCE *   «L’azur…» peràula crota, bessola tal silensi dal sèil. Sin a Ciasarsa, a son sèis bos, m’impensi… . «L’azzurro…» parola nuda, sola nel silenzio del cielo. Siamo a Casarsa, sono le sei, ri­cordo… P.P.Pasolini L’apprezzamento della raccolta di Gianfranco Contini: “avevo esattamente vent’anni; (…) Chi potrà mai descrivere la mia … Continua a leggere La meglio gioventù: la poesia giovanile e dialettale di Pasolini

Nei meandri bui del labirinto kafkiano. A proposito di “Il processo”

Di ANDREA BRICCHI Libro incompiuto, Il processo è una surreale «storia satura d”infelicità e di poesia», per citare la Nota del traduttore di Primo Levi. La lettura che ne dà lo stesso Levi, tra l’altro, pervade il lettore di inquietanti suggestioni per le consonanze biografiche dello scrittore italiano e il destino degli ebrei circa vent’anni … Continua a leggere Nei meandri bui del labirinto kafkiano. A proposito di “Il processo”

Alla scoperta dello Stilnovismo con Donato Pirovano e Sonia Caporossi

Di VINCENZO GUARRACINO Una locuzione, quella di “Dolce stil novo”, entrata nella storiografia e nell’uso comune a partire da Francesco De Sanctis (1870) e che oggi continua a riscuotere l’interesse non solo della scuola e degli studiosi ma anche di divulgatori d’eccellenza. Ma che cosa è precisamente nell’accezione comune? Un “novo” stile, una maniera cioè … Continua a leggere Alla scoperta dello Stilnovismo con Donato Pirovano e Sonia Caporossi

Le polemiche letterarie e l’eterno ritorno dell’uguale: per non ripetersi

Di SONIA CAPOROSSI    Succede, per ripetersi, che in campo poetico non pare sia valido l’assunto musicologico di Brian Eno in base al quale “repetition is a form of change”. Succede, per ripetersi, che sempre più spesso, come sostenevo qualche giorno fa su facebook (luogo ormai divenuto, giocoforza, agone e agonia della letteratura ultracontemporanea) le … Continua a leggere Le polemiche letterarie e l’eterno ritorno dell’uguale: per non ripetersi

Premio Bologna in Lettere 2020 – Nota critica di Sonia Caporossi a Stefania Di Lino

Di SONIA CAPOROSSI * Stefania Di Lino, La parola detta (La vita Felice) Sezione A – Opere edite – Terza classificata ex aequo Le parole dette di/da Stefania di Lino e i punti di sutura della ferita universale avremo ancora sguardi / da donare al mondo / e gesti protesi all’amore È un supremo atto … Continua a leggere Premio Bologna in Lettere 2020 – Nota critica di Sonia Caporossi a Stefania Di Lino

Premio Bologna in Lettere 2020 – Nota critica di Sonia Caporossi a Michele Zaffarano

Di SONIA CAPOROSSI * Michele Zaffarano, Sommario del luoghi comuni (Aragno) Sezione A – Opere edite – Finalista Anaforica dell’aneddoto: i luoghi comuni di Michele Zaffarano Michele Zaffarano ci avverte in esordio, con Roland Barthes, che “I luoghi comuni hanno per Aristotele un senso del tutto diverso da quello che noi attribuiamo a questa espressione. … Continua a leggere Premio Bologna in Lettere 2020 – Nota critica di Sonia Caporossi a Michele Zaffarano

Enzo Campi, Sonia Caporossi, “Le nostre (de)posizioni. Pesi e contrappesi nella poesia contemporanea emiliano-romagnola”, Bonanno Editore 2020

“Si parte da due  punti fermi, forse gli unici dati di fatto dell’intera opera (tutta l’opera verte difatti sull’attraversamento incondizionato del registro dei possibili): da un lato il rifiuto categorico di una scala di valori e dall’altro lato la trans-territorialità. Gli autori non saranno trattati nello specifico di una determinata opera ma nell’insieme della loro … Continua a leggere Enzo Campi, Sonia Caporossi, “Le nostre (de)posizioni. Pesi e contrappesi nella poesia contemporanea emiliano-romagnola”, Bonanno Editore 2020

Tra poesia e realtà: accogliere la compassione ai tempi di Youtube

Di ANTONIO RAFFAELE Ormai tutti o quasi e non solo i più giovani attraverso i dispositivi elettronici possono entrare in una dimensione di piacere dove la distrazione può produrre un certo benessere e una certa rilassatezza. Navigare in rete quando si ha un po’ di tempo a disposizione può essere considerato anche un esercizio di … Continua a leggere Tra poesia e realtà: accogliere la compassione ai tempi di Youtube

Estratti da “Silenzio e tempesta”, con una nota di Giancarlo Pontiggia

Nota di lettura di GIANCARLO PONTIGGIA L’italiano che Raffaela Fazio ha prestato alla poesia di Rainer Maria Rilke in Silenzio e tempesta ha una densità bellissima e scura, che rende meravigliosamente il senso di attesa, di imminenza anzi, di questi versi. Felici anche i trapassi improvvisi, che danno come il senso di un destino in … Continua a leggere Estratti da “Silenzio e tempesta”, con una nota di Giancarlo Pontiggia

“Tropaion” di Raffaela Fazio al Pentatonic Domenica 01/03

TROPAION (puntoacapo Editrice, 2020) “Nell’accezione primigenia, la parola greca tropaion indica la pratica comune presso i guerrieri greci di riportare in patria le spoglie del nemico e le sue armi, come commemorazione della vittoria. La stessa funzione aveva il monumento a forma di albero sulla cui struttura veniva esposta l’armatura del nemico” (dalla postfazione di … Continua a leggere “Tropaion” di Raffaela Fazio al Pentatonic Domenica 01/03

Catabasi e anabasi: la via verticale dell’autocoscienza

Di SONIA CAPOROSSI*   All’interno della mitologia greca, ellenistica e romana la figuratività della catabasi (dal greco, discesa κατάβασις, “discesa”) prevale nettamente sull’anabasi (Ἀνάβασις), la “salita” o ascesa al cielo. La distinzione, oltre che per il fatto che per i Greci e i Romani esisteva solamente un Inferno sotterraneo in cui democraticamente andavano tutti, senza … Continua a leggere Catabasi e anabasi: la via verticale dell’autocoscienza

Uno sguardo sulla poesia contemporanea tra echi, ibridismi e nuovi linguaggi. Inchiesta a cura di Lorenzo Spurio

A cura della REDAZIONE Link diretto all’Inchiesta sulla poesia L’idea di un‘inchiesta sulla poesia – curata dal poeta e critico letterario marchigiano Lorenzo Spurio – è stata proposta in rete prima delle scorse vacanze natalizie e ha trovato i suoi contorni all’interno di due articoli dello stesso Spurio diffusi in rete: “Inchiesta sulla poesia. Forme, contaminazioni … Continua a leggere Uno sguardo sulla poesia contemporanea tra echi, ibridismi e nuovi linguaggi. Inchiesta a cura di Lorenzo Spurio

Il timone di Ecrian: riflessioni su musica e poesia all’Aleph (1 febbraio 2020)

Sabato 1 Febbraio ore 17.30 Il timone di Ecrian presenta MUSICA E POESIA, POETI E PAROLIERI Interventi di Sonia Caporossi, Emanuela Celi, Mauro Corona, Giulio Pantalei Modera Francesco Lioce presso Associazione Culturale Aleph – Vicolo del Bologna, 72 – Roma Ingresso libero Segue momento conviviale Continua a leggere Il timone di Ecrian: riflessioni su musica e poesia all’Aleph (1 febbraio 2020)

Raffaela Fazio, poesie da “L’arte di cadere”

Di PAOLO RUFFILLI * […] Dell’amore e della sua fenomenologia, dei suoi riti, dei suoi simboli, delle sue morti e delle sue rinascite, i poeti sono sempre stati interpreti privilegiati. È il genio della specie che si traveste nei fantasmi del nostro delirio passionale, secondo Schopenhauer. È la nostra incontenibile aspirazione al sublime e all’assoluto, … Continua a leggere Raffaela Fazio, poesie da “L’arte di cadere”

Se il populismo vuole allungare le mani sulla cultura

Di EZIO SAIA Un titolo con almeno due termini, “populismo” e “cultura”, congiunti dal volgarissimo verbo “allungare le mani” che evoca nella sua vasta significazione anche l’azione del furto, e quello della palpazione sessuale. Casuale? No, voluto. Come sempre lo scritto di Massimiliano Robespierre, pardon Panarari, è di rara volgarità anche se il culmine lo … Continua a leggere Se il populismo vuole allungare le mani sulla cultura

Gli spazi mobili della poesia #8: Tommaso Di Dio, “La poesia (non) è comunicazione”

Di TOMMASO DI DIO * 5 aprile 2017 1. Introduzione È passato più di un mese dal convegno che ha raccolto a La Spezia un campione considerevole di poeti da tutta Italia, per la prima volta insieme e a confronto con una multiforme galassia di autori in ricerca delle parole, legate alla musica, al corpo, … Continua a leggere Gli spazi mobili della poesia #8: Tommaso Di Dio, “La poesia (non) è comunicazione”

Gli spazi mobili della poesia #7: Davide Castiglione, “Senso e suono”

Di DAVIDE CASTIGLIONE * 29 marzo 2017 Tra tutte le tavole rotonde che hanno movimentato la due giorni spezzina, è stato probabilmente suona poesia l’innesco più fragoroso e quello che ha dato seguito alla più nutrita scia di frammenti ora incandescenti ora con più tensione costruttiva (qui gli interventi di Pacini e Batisti, ma anche, … Continua a leggere Gli spazi mobili della poesia #7: Davide Castiglione, “Senso e suono”

Gli spazi mobili della poesia #6: Giuseppe Nibali, “Per una Telemachia comune”

Di GIUSEPPE NIBALI * 23 marzo 2017 «Ha molti guai a casa quando suo padre è lontano, un figlio: uno che non abbia altri protettori, come avviene ora a Telemaco. Quello se n’è andato, e non ci sono altri che possano nel paese allontanare la sventura»[1]. Queste le parole che Pisistrato, figlio del Re Nestore, … Continua a leggere Gli spazi mobili della poesia #6: Giuseppe Nibali, “Per una Telemachia comune”

Gli spazi mobili della poesia #5: Sonia Caporossi, “Immobili generazioni”

Di SONIA CAPOROSSI * 21 marzo 2017 La prima tavola rotonda di Mitilanza #1 – Gli spazi mobili della poesia, il convegno che ha raccolto più di cento poeti e critici da tutta Italia nell’ormai nota due giorni della Spezia (25-26 febbraio 2017), ha riguardato l’annosa questione generazionale della dipendenza filiale da padri putativi e … Continua a leggere Gli spazi mobili della poesia #5: Sonia Caporossi, “Immobili generazioni”

Dimenticare sapendo: su “Poesie di ieri” di Stefano Bottero

Di ANTONIO RAFFAELE In “Poesie di ieri” (Oèdipus Edizioni 2019) Stefano Bottero, per sua stessa ammissione, non vuole assumersi la paternità di alcuna parola riportata nei suoi versi, ascrivendone ognuna piuttosto e soprattutto ai poeti del ‘900 come Pierpaolo Pasolini, Sandro Penna o Dario Bellezza per citarne solo alcuni, ma anche ad un certo cantautorato … Continua a leggere Dimenticare sapendo: su “Poesie di ieri” di Stefano Bottero