Tag: Pier Paolo Pasolini

Aa. Vv. "Pasolini - La diversità consapevole", a cura di Enzo Campi, Marco Saya Edizioni 2015

“Pasolini, la diversità consapevole” (Marco Saya Edizioni): estratti dai saggi di Sonia Caporossi e Roberto Chiesi

L’opera è disponibile su IBS cliccando qui. AA.VV. Pasolini la diversità consapevole a cura di Enzo Campi Contributi critici e scritti dedicati di Sonia Caporossi, Roberto Chiesi, Vladimir D’Amora Antonella Pierangeli, Marco … Continua a leggere “Pasolini, la diversità consapevole” (Marco Saya Edizioni): estratti dai saggi di Sonia Caporossi e Roberto Chiesi

Sonia Caporossi, "Pasolini diviso", 2014

Pasoliniana: tutti gli articoli di Critica Impura dedicati a Pier Paolo Pasolini nell’anniversario della morte

Quest’anno, nell’anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, Critica Impura ha pensato di tirare le somme del proprio lavoro critico intorno alla sua figura intellettuale ed artistica, offrendo ai propri … Continua a leggere Pasoliniana: tutti gli articoli di Critica Impura dedicati a Pier Paolo Pasolini nell’anniversario della morte

Sonia Caporossi, "Opus Metachronicum", Corrimano Edizioni 2014

Filosofia, rock psichedelico e… metacronismo. Intervista a Sonia Caporossi – a cura della Redazione de L’Ornitorinco

A cura della Redazione de L’Ornitorinco Sonia Caporossi è docente, musicista, scrittrice, critico letterario, artista digitale; si occupa di estetica filosofica e filosofia del linguaggio. Suona il basso elettrico nel … Continua a leggere Filosofia, rock psichedelico e… metacronismo. Intervista a Sonia Caporossi – a cura della Redazione de L’Ornitorinco

Pier Paolo Pasolini e Susanna Colussi

L’inconfessabile tocco del “nulla lucente”: una lettura di “Supplica a mia madre” di Pier Paolo Pasolini

Di ANTONELLA PIERANGELI “ forte come la morte è l’amore tenace come gl’inferi è l’amore”  Cantico dei Cantici  Una sottile, impura, epifania del dolore s’incarna nel corpo della parola fin … Continua a leggere L’inconfessabile tocco del “nulla lucente”: una lettura di “Supplica a mia madre” di Pier Paolo Pasolini

Pussy Riot

Non ha più senso dire borghesia. Analisi di due esempi di costruttivismo linguistico: l’uso del termine “borghese” e il caso Pussy Riot

Di SONIA CAPOROSSI   Vorrei esporre, in questo contesto, un’ulteriore riflessione sul linguaggio e sull’uso malsano che delle etichette concettuali si perpetra oggi, a mo’ di esemplificazione delle teorie precedentemente … Continua a leggere Non ha più senso dire borghesia. Analisi di due esempi di costruttivismo linguistico: l’uso del termine “borghese” e il caso Pussy Riot

Neuroni

Verità, scienza e potere: incursioni filosofiche fra vecchi e nuovi paradigmi nello stato d’emergenza del Terzo Millennio. Pars destruens

  Di LENI REMEDIOS   “Non a me dando ascolto, ma al logos” Eraclito “Ciò che noi chiamiamo progresso scientifico non è nient’altro che l’espansione delle scienze specializzate, le quali … Continua a leggere Verità, scienza e potere: incursioni filosofiche fra vecchi e nuovi paradigmi nello stato d’emergenza del Terzo Millennio. Pars destruens

Foto di Andrea Silva

Family Matters. Alcuni presupposti residuali e impuri per una ricognizione critica del familismo amorale nel panorama letterario italiano contemporaneo

Di LORENZO MARI Anche in un tempo in cui si è compiutamente e coerentemente postulata la “scomparsa”, anziché la “morte”, del padre pare legittimo, comunque, sostenere un discorso culturale che … Continua a leggere Family Matters. Alcuni presupposti residuali e impuri per una ricognizione critica del familismo amorale nel panorama letterario italiano contemporaneo

Emanuele Trevi, Qualcosa di scritto, Ponte Alle Grazie, 2012

Qualcosa di scritto, Laura Betti e le macerie di una catastrofe annunciata. Una lettura a fari spenti, fra ermeneusi e ricordanze, dell’ultimo libro di Emanuele Trevi

Di ANTONELLA PIERANGELI Ho conosciuto personalmente Laura Betti, avendo lavorato a lungo, durante i miei studi, presso il Fondo Pasolini, ospitato all’epoca in Piazza Cavour, al terzo piano di un severo … Continua a leggere Qualcosa di scritto, Laura Betti e le macerie di una catastrofe annunciata. Una lettura a fari spenti, fra ermeneusi e ricordanze, dell’ultimo libro di Emanuele Trevi