Di ANTONELLA PIERANGELI

Dal prossimo 15 aprile, fino al 20 luglio 2014, Palazzo delle Esposizioni di Roma ospita la grande mostra “Pasolini-Roma“, dedicata al grande intellettuale scomparso tragicamente nel 1975 e al suo inesausto, appassionato rapporto d’amore con la “stupenda e misera città” di Roma. Si tratta di un progetto mai realizzato prima d’ora, in cui tre grandi capitali europee, Parigi, Barcellona e Berlino, si affiancano alla capitale nella convinzione che Pasolini, profeta della dissoluzione della modernità, più di chiunque altro abbia saputo descrivere la vitalità di Roma e reificarne l’immagine rendendola poeticamente incancellabile. Roma infatti è sempre stata per Pasolini la grande e vorace madre putativa, una città verso la quale nutrire sentimenti di amore e odio, di rifiuto e di abbandono poetico. In questa duplice realtà, il grande poeta e regista, ha sempre vissuto, amato e, soprattutto, combattuto le sue battaglie instancabili di luterano intellettuale senza padroni.
Articolata in sei sezioni, la mostra condurrà il visitatore attraverso il percorso personale ed artistico di Pasolini, dall’arrivo a Roma dopo una fuga traumatica “come in un romanzo” dalla materna Casarsa, e dopo lo strappo da un mondo poetico ormai divenuto ostile, nel 1950, fino alla notte più nera, quella della tragica morte ad Ostia, nel novembre del 1975.

Pasolini al Palazzo delle Esposizioni
Pasolini al Palazzo delle Esposizioni

Di tappa in tappa si snoderà dunque il filo conduttore che permetterà di tracciare il percorso della disperata vitalità creativa di Pasolini: dai luoghi in cui ha vissuto “povero come un gatto del Colosseo”, fino ai luoghi che nella sua poetica ed inesausta voglia di sperimentare hanno fatto da sfondo ai suoi romanzi e ai suoi film, alla sua poesia e al suo cinema. Incastonati in sequenze ordinate cronologicamente, davanti agli spettatori si alterneranno infatti gli amici, gli amori, le persecuzioni e le lotte del poeta, le sue incertezze, le sue abiure, i suoi momenti di buio e di geniale intuizione; scorreranno i suoi disegni e dipinti, gli autoritratti ma anche le opere dei pittori suoi contemporanei da lui amati: Morandi, Mafai, De Pisis, Rosai, Guttuso.
Una mostra dunque da cui aspettarsi molto, in un percorso espositivo che porta con sé il tocco di una vita straordinaria: quella di un uomo geniale ma umile, profondamente autentico e appassionato ma anche ricco di contraddizioni, che lo condussero verso il tragico finale di Ostia, in quel buio vorticante in cui la morte ha operato, come lui stesso affermava, un tragico montaggio della vita. Un modo unico e imperdibile, questo viaggio nei luoghi e nella personalità di un intellettuale scomodo, per approfondire la figura di Pasolini e il suo legame con la città di Roma, inscindibile fusione tra poesia e vita.

Per visitare il sito ufficiale dell’evento cliccare qui:

http://www.palazzoesposizioni.it/categorie/mostra-pasolini-roma

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