Il ritorno di Democrito: schizzo per una rinnovata impostazione della storiografia filosofica 5/5

Di LUIGI CHIAPPINELLI L’ETA’ MODERNA E CONTEMPORANEA G.B. Vico, partendo dal presupposto che “verum factum est”, mette al centro della ricerca intellettuale la storia dell’uomo; le esperienze compiute sono il campo di cui la ragione umana, che ne è stata artefice, può trovare le leggi costituzionali ed evolutive. In questa ricerca essa trova altresì le leggi … Continua a leggere Il ritorno di Democrito: schizzo per una rinnovata impostazione della storiografia filosofica 5/5

Il senso della domanda: Heidegger e la pietà

Di MASSIMO MARASSI* «Das Fragen ist die Frömmigkeit des Denkens» (1). Ogni questione attesta uno stato di mancanza, la finitezza in cui versa il soggetto che pone la domanda, il pensiero che è tale soltanto se depone un sapere compiuto e intende colmare un’assenza. Dalla modernità la cesura tra soggetto e oggetto domina la rappresentazione … Continua a leggere Il senso della domanda: Heidegger e la pietà

La creazione del mondo: una riflessione di Lorenzo Merlo sulla condizione umana

Di LORENZO MERLO L’”esserci”, per Heidegger l’essere umano nel mondo, ha un’origine precisa: è lo stato di apertura al mondo. Questo non è sempre identico a se stesso. Varia nel tempo. Sostanzialmente secondo due ontologie che creano altrettante realtà o mondi: quella della paura e quella della “volontà” (tanto per non dimenticare Nietzsche). Si tratta … Continua a leggere La creazione del mondo: una riflessione di Lorenzo Merlo sulla condizione umana

Oltre i generi letterari e sessuali in barba al profeta Mani: il caso Vivinetto

Di SONIA CAPOROSSI * In fondo, il problema del critico letterario ultracontemporaneo nell’atto di definire i fatti d’arte, di letteratura e di poesia è quello di evitare nel migliore dei modi l’errore di Anselmo d’Aosta, ovvero pensare di fornire una definizione ontologica di un quid come un’opera letteraria, oggetto che di per sé rientra al massimo nella … Continua a leggere Oltre i generi letterari e sessuali in barba al profeta Mani: il caso Vivinetto

Appunti per un’estetica del senso: relazioni tensive, predicative, narrative 5/6

Di DANIELE BARBIERI * Se non posso caratterizzare i pre-testi in termini di discorso, come li caratterizzerò? Indubbiamente c’è una loro natura unitaria, socialmente riconosciuta, che fa sì che, in molti casi, si possa anche attribuire loro un titolo, specialmente se riconosciamo loro lo statuto di opera d’arte. Ma non è particolarmente soddisfacente dire che … Continua a leggere Appunti per un’estetica del senso: relazioni tensive, predicative, narrative 5/6

Semper apud textum licet insanire. La follia in Nietzsche (Gaia Scienza, 125)

Di VLADIMIR D’AMORA   1. Sospendendo qui il giudizio circa il cimento heideggeriano presso la cosa-Nietzsche, la quale cosa comporterebbe una revisione essenziale dell’impostazione qui tentata, proprio perché consonante con certe crucialità avvistate e meditate proprio da Heidegger — riteniamo che sia possibile una lettura di Nietzsche che gli conceda la compiutezza di un pensare … Continua a leggere Semper apud textum licet insanire. La follia in Nietzsche (Gaia Scienza, 125)

Erich Fromm: Istinti e passioni umane nella definizione della distruttività

Di ERICH FROMM * Poiché la violenza e la distruttività aumentano su scala nazionale e mondiale, specialisti e profani hanno rivolto la loro attenzione a una indagine teorica della natura e delle cause dell’aggressione. Questo interesse non sorprende; sorprende invece che sia così recente, soprattutto se si pensa che, già negli anni Venti, uno scienziato … Continua a leggere Erich Fromm: Istinti e passioni umane nella definizione della distruttività

Riconoscere la relazione: politica e poetica oltre la relazione (tra Aristotele e Agamben)

Di VLADIMIR D’AMORA Sia Agamben, Homo sacer, Einaudi, Torino 1995, pag. 55: “Occorrerebbe, piuttosto, pensare l’esistenza della potenza senz’alcuna relazione con l’essere in atto – nemmeno nella forma estrema del bando e della potenza di non essere, e l’atto non più come compimento e manifestazione della potenza – nemmeno nella forma del dono di sé … Continua a leggere Riconoscere la relazione: politica e poetica oltre la relazione (tra Aristotele e Agamben)

Il tramite e il filtro – Sulle erotomaculae di Sonia Caporossi 2/2

Di ENZO CAMPI *   Nel corso di questa disamina abbiamo già incontrato qualche filtro e qualche tramite (l’accostamento oppositivo/riconciliativo tra classicismo e sperimentazione; l’estroiezione di un’anteriorità intesa come flusso e godimento; la produzione di soggettività differita nell’altro, le muse da usare e in cui usarsi, ecc.) e altri ne incontreremo che, seppur diversi tra … Continua a leggere Il tramite e il filtro – Sulle erotomaculae di Sonia Caporossi 2/2

Il tramite e il filtro – Sulle erotomaculae di Sonia Caporossi 1/2

Di ENZO CAMPI * In linea di massima e per quel che mi riguarda, basterebbe dire che quest’opera è costituita da una serie di poesie erotiche o, se preferite, aggiungere un’etichetta di genere: «omoerotiche», e il discorso sarebbe già chiuso. Non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro. Non tanto per lo specifico dell’opera di cui … Continua a leggere Il tramite e il filtro – Sulle erotomaculae di Sonia Caporossi 1/2

Guido Turco: Il Rifiuto, una riflessione filosofica

Di GUIDO TURCO Il Rifiuto parte 1 Il mondo è il Mondo-Dell’Evidenza. Il mondo dell’evidenza è circondato dal Mondo-Che-Non-C’è. Il Mondo-Che-Non-C’è accerchia il Mondo-Dell’Evidenza, si insinua, rendendo il Mondo-Dell’Evidenza mai uguale a sé stesso. Il Mondo-Dell’Evidenza esiste ma, strictu sensu, non è. parte 2 Quando nel III secolo il filosofo Plotino esortava “abbandona tutto” (afele … Continua a leggere Guido Turco: Il Rifiuto, una riflessione filosofica

Ludwig Wittgenstein: della Certezza, della Verità e del Senso nel problema del fondamento

Di SONIA CAPOROSSI   Con questi brevi appunti intendiamo, se possibile, aprire una possibilità di riflessione sul difficile tema del fondamento della verità, della certezza e del senso, a partire dalla seguente proposizione di Ludwig Wittgenstein contenuta in Della Certezza: «Se il vero è ciò che è fondato, allora il fondamento non è né vero … Continua a leggere Ludwig Wittgenstein: della Certezza, della Verità e del Senso nel problema del fondamento

Le mani scheletriche in Greed di Erich Von Stroheim o la rapacità stercoraria dei Roaring Twenties

Di SONIA CAPOROSSI * Io sono brutto, ma posso comprarmi la più bella tra le donne. E quindi io non sono brutto, perché l’effetto della bruttezza, la sua repulsività, è annullata dal denaro. Io, considerato come individuo, sono storpio, ma il denaro mi procura ventiquattro gambe; quindi non sono storpio. Io sono uno stupido, ma il … Continua a leggere Le mani scheletriche in Greed di Erich Von Stroheim o la rapacità stercoraria dei Roaring Twenties

Scuola di filosofia Praxis. Primo giorno, fra realtà e ambiguità del possibile

  A cura della REDAZIONE  Al via la quarta edizione della Scuola di filosofia Praxis, nata e cresciuta a Forlì perché un gruppo di studiosi proveniente dall’ambito universitario (Carlo Sini, Rocco Ronchi, Florinda Cambria, Federico Leoni), insieme a ricercatori impegnati nelle arti performative ma con fortissimi interessi filosofici (Masque Teatro), hanno voluto creare «un luogo … Continua a leggere Scuola di filosofia Praxis. Primo giorno, fra realtà e ambiguità del possibile

Francesca Brencio su “I Quaderni Neri di Martin Heidegger” l’8 Maggio a Milano

A cura della REDAZIONE Segnaliamo ai lettori di Critica Impura l’appuntamento milanese della filosofa heideggerista Francesca Brencio su “I Quaderni Neri di Martin Heidegger”, previsto per Lunedi 8 Maggio alle ore 17.30 e organizzato dall’Associazione Filosofica “Filosofia in Circolo”. Per informazioni: http://www.filosofiaincircolo.it/contatti.php Continua a leggere Francesca Brencio su “I Quaderni Neri di Martin Heidegger” l’8 Maggio a Milano

“in principio erìtt lagérrr”: l’esserci a metà fra poesia e filosofia in un testo impuro di Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA in principio erìtt lagérrr Il dasein, Leggesi: dasáin. È l’esserci. L’uomo, anche. Cioè: l’uomo deve diventare sempre ciò che già è… E cosa è, uomo? È sempre un essere situato in un ci… In un tempo. In uno spazio. In una storia. In una tradizione In un contesto In una famiglia, anche… … Continua a leggere “in principio erìtt lagérrr”: l’esserci a metà fra poesia e filosofia in un testo impuro di Vladimir D’Amora

Alfredo Marini su Heidegger e l’antisemitismo da sfatare

Di SONIA CAPOROSSI Oggi, primo luglio, è uscito un intervento del prof. Alfredo Marini (traduttore di Essere e Tempo e heideggerista) sul Corriere del Ticino circa il libro Martin Heidegger. La verità sui Quaderni neri  di Friedrich-Wilhelm von Herrmann e Francesco Alfieri (Morcelliana 2016); intervento che, intitolandosi Su Heidegger vendette private e finto – politiche, mette decisamente in chiaro … Continua a leggere Alfredo Marini su Heidegger e l’antisemitismo da sfatare

Giovedì 12 maggio 2016 – Università di Pavia, presentazione del libro “Martin Heidegger. La verità sui Quaderni neri”: il video

Giovedì 12 maggio 2016 – Università di Pavia Aula Magna, h. 15.30 Presentazione del libro “Martin Heidegger. La verità sui Quaderni neri”, scritto da F. W. von Herrmann e F. Alfieri, Morcelliana editore, 2016. Relatori: Prof. G. Azzoni, Delegato del Rettore – Universita’ degli Studi di Pavia Prof. M. Harari. Direttore del Dipartimento di Studi … Continua a leggere Giovedì 12 maggio 2016 – Università di Pavia, presentazione del libro “Martin Heidegger. La verità sui Quaderni neri”: il video

“Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 3/3

Di ALESSANDRO SICILIANO IN PRINCIPIO SI ERA #2 4. Il soggetto del desiderio è strutturalmente insoddisfatto. Il desiderio espande l’individuo indietro e in avanti, lo declina al passato e al futuro, in ricordo di ciò che è stato e non sarà più e in attesa di ciò che verrà come tempo migliore. Tale è la … Continua a leggere “Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 3/3

Heidegger e i Quaderni Neri: due interviste a Francesca Brencio e a Francesco Alfieri

Di SONIA CAPOROSSI Nell’ambito della riflessione di ritorno sulla questione ebraica e l’antisemitismo presunto o reale in Martin Heidegger e nei suoi Quaderni Neri, argomento che ha infervorato il dibattito filosofico recente in Italia e all’estero, spiccano due testi che si vogliono porre come distintivi per rigore filologico e per imparzialità argomentativa: La pietà del pensiero, … Continua a leggere Heidegger e i Quaderni Neri: due interviste a Francesca Brencio e a Francesco Alfieri

Roma, 04/12/2015: “I Quaderni Neri di Martin Heidegger”, incontro con Leonardo Messinese, Francesca Brencio, Sonia Caporossi e Raffaele Marciano

I Quaderni Neri di Heidegger. Presentazione e discussione del volume «La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri» (Aguaplano – officina del libro, 2015) In collaborazione con Filosofia in Movimento, la Facoltà Valdese di Teologia e Aguaplano-Officina del libro. Interverranno: Prof. Leonardo Messinese (Pontificia Università Lateranense in Roma) Dr. Sonia Caporossi (co-autrice) Dr. Francesca Brencio (co-autrice e … Continua a leggere Roma, 04/12/2015: “I Quaderni Neri di Martin Heidegger”, incontro con Leonardo Messinese, Francesca Brencio, Sonia Caporossi e Raffaele Marciano

Aguaplano presenta «La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri»

«Se c’è un silenzio che proviene dalla vigliaccheria tipica dell’essere umano incapace di riconoscere il proprio errore e con esso il male generato di cui si era più o meno consapevoli, c’è altresì un silenzio che nasce dalla vergogna, la quale sconta nell’esistere il non detto e il troppo rumore che intorno ad esso si … Continua a leggere Aguaplano presenta «La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri»

Presentazione del libro “La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri” il 14 maggio a Torino

  Torino, giovedì 14 maggio 2015, Liceo Classico Gioberti, di fronte a Palazzo Nuovo (via Sant’Ottavio 9/11) Aula Magna, ore 16.30 Presentazione e dibattito in occasione dell’uscita del libro sul caso filosofico più discusso del momento: La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri (Aguaplano 2015) a cura di Francesca Brencio, con contributi di: Paolo Beretta … Continua a leggere Presentazione del libro “La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri” il 14 maggio a Torino

Presentazione del libro “La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri” il 4 giugno a Padova

In data 4 Giugno si terrà a Padova la presentazione del Libro della Prof.ssa Francesca Brencio La pietà del pensiero: Heidegger e i Quaderni Neri, presso Palazzo Zacco in Prato della Valle, 82. Parteciperanno la Prof.ssa Ines Testoni (Università di Padova) e il Prof.  Giuseppe Micheli (Università di Padova) “Heidegger è stato antisemita? Di che … Continua a leggere Presentazione del libro “La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri” il 4 giugno a Padova

Nietzsche e i precursori del nazismo: una riflessione metodologica

Di EZIO SAIA Nietzsche e i precursori del nazismo Mesi fa sul Web è stata a lungo dibattuta la questione sui rapporti fra la filosofia di Nietzsche e l’ideologia nazista a cui hanno partecipato, fra molti altri la signora Palazzotti, il signor Antonio Martone, la professoressa Tiziana Ferragina. Di solito si parla di questi rapporti … Continua a leggere Nietzsche e i precursori del nazismo: una riflessione metodologica

Paradigmi, architetture e linguaggi nella riflessione filosofica

Di EZIO SAIA L’articolo di Sonia Caporossi La crisi del linguaggio filosofico nella seconda modernità: una riflessione dal sottosuolo mi ha spinto ad alcune riflessioni che, confermando sostanzialmente i suoi giudizi, seguono, tuttavia, un diverso percorso. Nel 1905 B. Russell pubblicò On denoting. Il saggio trattava dell’uso del articolo determinato “il” e affrontava tre ordini di … Continua a leggere Paradigmi, architetture e linguaggi nella riflessione filosofica

Antonio Porta, “L’intellettuale come poeta”, 1979, testo della conferenza “L’intellettuale”

Di ANTONIO PORTA * Alla parola “intellettuale” mi viene voglia di rispondere: “non sta più qui” oppure “è scomparso da tempo“. Allora, non sta più qui o è scomparso? La figura dell’intellettuale, come guida e punto di riferimento, è stata cancellata dalla superproduzione di individui di questa specie, tanto che sul mercato si è prodotto … Continua a leggere Antonio Porta, “L’intellettuale come poeta”, 1979, testo della conferenza “L’intellettuale”

Il posto del soggetto nella logica strutturale: Jacques Lacan e la sovversione inaspettata

Di ALESSANDRO SICILIANO   Esiste, all’interno degli studi lacaniani, uno snodo teorico molto importante. Dopo aver preso le mosse dall’ambiente culturale dello strutturalismo, Lacan deve compiere un ulteriore movimento per identificare la psicoanalisi come scienza del particolare il cui oggetto di studio sia la verità del soggetto. In effetti, le premesse teoriche dello strutturalismo portano … Continua a leggere Il posto del soggetto nella logica strutturale: Jacques Lacan e la sovversione inaspettata

Sette poesie di Marco Scarpa da “Mac(‘)ero” (2012)

Di MARCO SCARPA   Pubblichiamo col permesso dell’Autore sette poesie di Marco Scarpa tratte dalla sua raccolta Mac(‘)ero, edita da Raffaelli Editore nel marzo del 2012.  Già risultata degna di menzione per ben due volte al Premio Lorenzo Montano (per “Bailamme” nel 2010 e per un Mac(‘)ero ancora inedito, menzione d’onore nel 2011), la poesia … Continua a leggere Sette poesie di Marco Scarpa da “Mac(‘)ero” (2012)

Voto consapevole, democrazia rappresentativa, élite. Una riflessione impura di Ezio Saia

Di EZIO SAIA* La ricchezza della democrazia è la varietà. Il suo dovere la tolleranza della varietà. Anche quella che non piace. Parlare di “voto consapevole” significa toccare un tema scottante che coinvolge altri temi scottanti, dal conformismo di pensiero, al conformismo politico, alla convenienza politica, al populismo, alla doverosità dell’impegno politico. Del resto non … Continua a leggere Voto consapevole, democrazia rappresentativa, élite. Una riflessione impura di Ezio Saia

Contesto di comprensione: rivoluzione delle Avanguardie e urto spaesante

Di EZIO SAIA Agli inizi del Novecento avvenne una rottura del linguaggio artistico. Non che nel passato non fossero avvenute evoluzioni ma quella delle Avanguardie fu percepita, sia da chi l’andava producendo sia da chi assisteva, come un’autentica rivoluzione che investiva la poesia, il romanzo, la musica, la pittura. Le avanguardie manifestarono la loro rivolta … Continua a leggere Contesto di comprensione: rivoluzione delle Avanguardie e urto spaesante

L’antropofania dell’amore revenant: un saggio critico su Il Testamento di R. M. Rilke

Di ALESSANDRO DE CARO I. “La mia vita è una specie particolare d’amore, già esaurito. Allo stesso modo in cui l’amore di San Giorgio si identifica con l’uccisione del drago, un’azione perdurante che colma i tempi sino all’estremo, così anche le risorse del mio cuore sono già impiegate e trasformate in un avvenimento definitivo” 1. … Continua a leggere L’antropofania dell’amore revenant: un saggio critico su Il Testamento di R. M. Rilke

Interpretazioni tendenziose: Todorov contro Blanchot

  Di ALESSANDRO DE CARO   Illuminismo e ideologia Nel prendere in considerazione l’opera critica di Maurice Blanchot, nel suo Critica della critica. Un romanzo di apprendistato (Einaudi 1986), Tzvetan Todorov tratteggia un ritratto al negativo dell’autore de Lo spazio letterario, seguendo una traiettoria che ci interessa non solo nello specifico – utile per chiedersi … Continua a leggere Interpretazioni tendenziose: Todorov contro Blanchot

La porta pubblicitaria: squarci obliqui tra immagine e spettacolo

di VLADIMIR D’AMORA La pubblicità, se fosse soltanto réclame, al pari di ami o specchietti, non ci sarebbe manco da parlarne. Quando forse  è una porta,  triviale quanto si vuole, ma una porta. Per la quale si accede a una dimensione forse inimmaginata, pure agevole e rintracciabile. Immaginabile. Sono immagini o, meglio, è un certo … Continua a leggere La porta pubblicitaria: squarci obliqui tra immagine e spettacolo

L’incomunicabilità del concetto di morte nella società delle ICT in Real World di Natsuo Kirino.

di ELISA EMILIANI Real World di Natsuo Kirino è un testo interessante al fine dell’indagine semiotica in quanto presenta una serie di problematiche relative alla comunicazione quotidiana e nell’affrontare il lutto. Questo romanzo in particolare mostra, e la storia raccontata simboleggia, il rischio di smarrire il concetto di morte. Real World inscrive l’analisi in un … Continua a leggere L’incomunicabilità del concetto di morte nella società delle ICT in Real World di Natsuo Kirino.

Il labirinto cittadino come mitologema della noia: “Se fossi fuoco arderei Firenze” di Vanni Santoni

Di SONIA CAPOROSSI «Che poi, artisti o no, ci si può davvero costruire un’esistenza indipendente, qui, senza doversi allacciare a un sistema di supporto vitale fatto di parentele, conoscenze, amicizie, relazioni per niente dinamiche? E nelle altre città d’Europa, sarà davvero diverso? O farei la stessa fine, con le stesse scarse opportunità, lo stesso pugno … Continua a leggere Il labirinto cittadino come mitologema della noia: “Se fossi fuoco arderei Firenze” di Vanni Santoni