Gli spazi mobili della poesia #2: Roberto Batisti, “Qualche perplessità”

Di ROBERTO BATISTI * 3 marzo 2017 Può darsi che accingermi a scrivere queste righe sia un atto un po’ incosciente e antipatico. È ipocrita criticare alcuni aspetti del poetry slam quando si frequentano persone molto attive in quel mondo, e quando – sia pure sporadicamente – si è partecipato a diverse di queste competizioni? […]

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Oltre i generi letterari e sessuali in barba al profeta Mani: il caso Vivinetto

Di SONIA CAPOROSSI * In fondo, il problema del critico letterario ultracontemporaneo nell’atto di definire i fatti d’arte, di letteratura e di poesia è quello di evitare nel migliore dei modi l’errore di Anselmo d’Aosta, ovvero pensare di fornire una definizione ontologica di un quid come un’opera letteraria, oggetto che di per sé rientra al massimo nella […]

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Giovanna Rosadini, “Il numero completo dei giorni”

Di SONIA CAPOROSSI * Il numero completo dei giorni di Giovanna Rosadini segue l’impianto tradizionale delle Parashot, le letture pubbliche della Torah che gli ebrei svolgono durante la celebrazione settimanale dello Shabbat. Si potrebbe parlare di letteratura biblica, sull’onda di una troppo facile approssimazione descrittiva; e invece, al di là dell’indizio strutturale placidamente ancorato allo […]

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La poesia metasimbolica di Raffaela Fazio

Di SONIA CAPOROSSI * Per Cassirer, la “funzione simbolica” fondamentale del linguaggio è quella sottesa alla capacità di sintetizzare la molteplicità del reale attraverso attività umane come il mito e la conoscenza razionale. Se concepiamo normalmente il simbolo come un significante che esprime un significato concettuale ad esso diverso eppure collegato per convenzione comune, potremmo […]

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