Francesco Pitassio, Alice nel paese senza meraviglie. Un’ipotesi sul rapporto cinema/letteratura nei paesi di lingua ceca

Di FRANCESCO PITASSIO * I. Senza meraviglie Nella storia della cinematografia ceca esistono modelli di adattamento del testo letterario differenti, che rimandano ad un’ideologia della prassi cinematografica e della cultura del tutto diverse.Opzioni non esplicitamente contrapposte, ma non assimilabili l’una all’altra, poiché poggiano su differenti tipologie comunicative. Una maggioritaria, l’altra minoritaria. A mio giudizio, le … Continua a leggere Francesco Pitassio, Alice nel paese senza meraviglie. Un’ipotesi sul rapporto cinema/letteratura nei paesi di lingua ceca

Chiamali stupidi…capitalismo e dominio del mondo

Di LORENZO MERLO I capitalisti prima degli anticapitalisti hanno compreso che il concetto della crescita infinita aveva vita limitata. Non solo, prima degli altri hanno capito come provvedere a se stessi, come non perdere il dominio del mondo, anzi delle menti. Marx ed Engels hanno fatto del loro meglio ma non è bastato. Hanno fatto … Continua a leggere Chiamali stupidi…capitalismo e dominio del mondo

“Poeti con il popolo curdo”: nuove armi, di Antonino Contiliano

Di ANTONINO CONTILIANO Generale, l’uomo fa di tutto. Può volare e può uccidere. Ma ha un difetto: può pensare. Bertolt Brecht La pubblicazione nel dicembre del 2019 di Tam Tam Bum Bum – come Librorivista Internazionale di Poesia e uno “speciale” di «Poeti Con il Popolo Curdo» –, secondo noi, pone l’esigenza di qualche parola … Continua a leggere “Poeti con il popolo curdo”: nuove armi, di Antonino Contiliano

Gli spazi mobili della poesia #5: Sonia Caporossi, “Immobili generazioni”

Di SONIA CAPOROSSI * 21 marzo 2017 La prima tavola rotonda di Mitilanza #1 – Gli spazi mobili della poesia, il convegno che ha raccolto più di cento poeti e critici da tutta Italia nell’ormai nota due giorni della Spezia (25-26 febbraio 2017), ha riguardato l’annosa questione generazionale della dipendenza filiale da padri putativi e … Continua a leggere Gli spazi mobili della poesia #5: Sonia Caporossi, “Immobili generazioni”

Enzo Campi: La coscienza e il desiderio. Ulisse e l’idea del viaggio Uno sguardo su “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi

Di ENZO CAMPI *   Hypnerotomachia Ulixis è un testo che pretende, anche e soprattutto, una lettura ad alta voce. E non solo, non basta una semplice dizione, il testo pretende un diktat a scansione veloce, quasi ribattuto in crescendo ad ogni passaggio, come per sottolineare l’idea di un accumulo progressivo di elementi a partire dal … Continua a leggere Enzo Campi: La coscienza e il desiderio. Ulisse e l’idea del viaggio Uno sguardo su “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi

Il tramite e il filtro – Sulle erotomaculae di Sonia Caporossi 1/2

Di ENZO CAMPI * In linea di massima e per quel che mi riguarda, basterebbe dire che quest’opera è costituita da una serie di poesie erotiche o, se preferite, aggiungere un’etichetta di genere: «omoerotiche», e il discorso sarebbe già chiuso. Non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro. Non tanto per lo specifico dell’opera di cui … Continua a leggere Il tramite e il filtro – Sulle erotomaculae di Sonia Caporossi 1/2

Foucault, Baeumler, il Comunismo 1/2 saggio in due parti di Umberto Petrongari

Di UMBERTO PETRONGARI Questo saggio prende spunto da un recentissimo libro di Giovanni Damiano dal titolo: Sovvertire il tempo. Scritti su l’origine e il nuovo inizio (pubblicato dalle Edizioni di Ar di Padova nel 2017), del quale dunque non vuole essere una vera e propria recensione. Mi è parso molto interessante l’accostamento che in alcuni … Continua a leggere Foucault, Baeumler, il Comunismo 1/2 saggio in due parti di Umberto Petrongari

La clientela mitografica di sebastian thrun nelle iperrealtà ipnomorfiche di Lidia Riviello

Di SONIA CAPOROSSI   Il turpe è il calore del superstite Lidia Riviello, Sonnologie, p. 50 i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo Ludwig Wittgenstein   Nella giurisdizione deterritorializzata dei “supermercati onirici” colonizzati dal nostro subconscio di cui parla Emanuele Zinato nella postfazione all’ultimo libro di Lidia Riviello intitolato Sonnologie (Zona … Continua a leggere La clientela mitografica di sebastian thrun nelle iperrealtà ipnomorfiche di Lidia Riviello

“Immobili generazioni”, una riflessione sulla questione generazionale in poesia

Di SONIA CAPOROSSI * La prima tavola rotonda di Mitilanza #1 – Gli spazi mobili della poesia, il convegno che ha raccolto più di cento poeti e critici da tutta Italia nell’ormai nota due giorni della Spezia (25-26 febbraio 2017), ha riguardato l’annosa questione generazionale della dipendenza filiale da padri putativi e modelli, presunti o … Continua a leggere “Immobili generazioni”, una riflessione sulla questione generazionale in poesia

Il girotondo della memoria. Su 8½ di Federico Fellini. Conclusioni

DI ALESSANDRO SICILIANO L’opera di Federico Fellini illumina retroattivamente il percorso teorico che fin qui abbiamo tracciato. Abbiamo visto come egli si esprima proprio con termini impersonali, in riferimento a qualcosa che lo vive da dentro e che spinge perché l’opera si realizzi. In definitiva, potremmo dire che in ciò consiste l’erotizzazione delle cose della … Continua a leggere Il girotondo della memoria. Su 8½ di Federico Fellini. Conclusioni

Contemporaneità ed emancipazione psico-spirituale: nuove inquisizioni e nuove resilienze 1/4

Di LENI REMEDIOS Parte Prima “It is the first responsibility of every citizen to question authority” Benjamin Franklin “If you are not able to throw away a concept, you will never be able to go ahead” Tich-Nath-Han, maestro Zen È la società contemporanea interessata a promuovere l’emancipazione psico-spirituale degli individui? La nostra risposta è no: … Continua a leggere Contemporaneità ed emancipazione psico-spirituale: nuove inquisizioni e nuove resilienze 1/4

Femminicidio ed abusi del linguaggio: una riflessione sull’uso del termine

  Di SONIA CAPOROSSI Torno di nuovo, in un contesto meramente ragionativo, a parlare di uso distorto del linguaggio, e proprio nel momento in cui apparentemente i neologismi non sembrano che fare socialmente del “bene”. Ultimamente, infatti, è salita alla ribalta una parola che prima in Italia non esisteva, ma di cui, purtroppo, non si … Continua a leggere Femminicidio ed abusi del linguaggio: una riflessione sull’uso del termine

Non ha più senso dire borghesia. Analisi di due esempi di costruttivismo linguistico: l’uso del termine “borghese” e il caso Pussy Riot

Di SONIA CAPOROSSI   Vorrei esporre, in questo contesto, un’ulteriore riflessione sul linguaggio e sull’uso malsano che delle etichette concettuali si perpetra oggi, a mo’ di esemplificazione delle teorie precedentemente esposte nei miei articoli pubblicati su Critica Impura e su Fallacie Logiche circa i rischi filosofici e sociali del costruttivismo linguistico se applicato a campi … Continua a leggere Non ha più senso dire borghesia. Analisi di due esempi di costruttivismo linguistico: l’uso del termine “borghese” e il caso Pussy Riot

Nichilismo, tautologia, poietica e travaglio dell’aletheia: una riflessione sull’impostura filosofica, per tornare al punto

 Di SONIA CAPOROSSI Andiamo subito al dunque, che è poi il senso stesso di questi miei brevi appunti, gettati giù, alla rinfusa, in seguito ad infinite discussioni sul web e di persona, con amici, colleghi e conoscenti, circa lo statuto della filosofia del Novecento ed oltre. C’è oggi, da ogni parte, una sorta di astio … Continua a leggere Nichilismo, tautologia, poietica e travaglio dell’aletheia: una riflessione sull’impostura filosofica, per tornare al punto

Interpretazioni tendenziose: Todorov contro Blanchot

  Di ALESSANDRO DE CARO   Illuminismo e ideologia Nel prendere in considerazione l’opera critica di Maurice Blanchot, nel suo Critica della critica. Un romanzo di apprendistato (Einaudi 1986), Tzvetan Todorov tratteggia un ritratto al negativo dell’autore de Lo spazio letterario, seguendo una traiettoria che ci interessa non solo nello specifico – utile per chiedersi … Continua a leggere Interpretazioni tendenziose: Todorov contro Blanchot

La fondazione estetica di un’etica minima universale: una proposta di dibattito, a partire da “Totalitarismo, democrazia, etica pubblica” di Federico Sollazzo

Di SONIA CAPOROSSI “Si giunge così alla parte conclusiva del lavoro in cui si sviluppa la parte propositiva volta a rintracciare i criteri per una pacifica convivenza umana in quei valori che sono alla base di un’etica minima condivisibile. Infatti ogni uomo è in possesso di necessità e capacità psico–fisiche, emozionali e biologiche dalle quali deriva sia la sua dimensione … Continua a leggere La fondazione estetica di un’etica minima universale: una proposta di dibattito, a partire da “Totalitarismo, democrazia, etica pubblica” di Federico Sollazzo

Pasolini – Gramsci: crisi e declino dell’intellettuale organico

di CLAUDIO VALERIO VETTRAINO In quasi dieci anni, da Uccellacci e Uccellini del 1966 a Salò del 1975, si consuma la parabola umana, artistica ed intellettuale di Pier Paolo Pasolini. Uccellacci e Uccellini rappresenta a tutti gli effetti il tentativo di una riflessione pasoliniana non solo dell’esaurirsi oggettivo di un mondo politico e sociale (o viceversa … Continua a leggere Pasolini – Gramsci: crisi e declino dell’intellettuale organico

La scabra semiosi di un universo folle: Introduzione al Mondo di Idolo Hoxhvogli

Di SONIA CAPOROSSI Non vi è che questo pullulare di moribondi affetti da longevità, tanto più detestabili in quanto sanno organizzare così bene la loro agonia. Emile Cioran, La caduta del tempo Presso i Romani con satira si intende una poesia che ora ha carattere denigratorio ed è composta per colpire i vizi umani secondo … Continua a leggere La scabra semiosi di un universo folle: Introduzione al Mondo di Idolo Hoxhvogli

L’eresia e la visione: Pasolini l’impuro in un Paese orribilmente sporco.

di ANTONELLA PIERANGELI “La libertà si manifesta nell’azione del capire” Pier Paolo Pasolini Nel corso degli anni che ci separano dalla sua morte, Pier Paolo Pasolini è stato fatto oggetto di espliciti, ripetuti, quanto indebiti tentativi di appropriazione politica. Destra e Sinistra si sono contese orribilmente il suo pensiero (a volte solo brandelli di esso) … Continua a leggere L’eresia e la visione: Pasolini l’impuro in un Paese orribilmente sporco.

Lingua, linguaggio e costruzione della coscienza

di SONIA CAPOROSSI La civiltà occidentale, per alcuni fortunosamente, per altri a ragione, è stata caratterizzata da una concezione secolare dell’uomo come animal rationale che la lunga serie di teorie irrazionalistiche succedutesi nel pensiero moderno ha tentato di superare, oltrepassare, bypassare nel bieco e fascinoso, pienissimo vuoto del nichilismo. In effetti, la razionalità è stata … Continua a leggere Lingua, linguaggio e costruzione della coscienza

Aiuto. Se è il corpo a parlare. Michel Foucault o della Corporeità Inquieta.

di ANTONELLA PIERANGELI “Il potere si è addentrato nel corpo, esso si trova esposto nel corpo stesso.” Michel Foucault Il corpo parla. Il corpo racconta. Il corpo chiede aiuto. Il corpo è il luogo in cui s’inscrive il potere, è il dominio esteso di una torsione di senso. Se nel corpo stesso si trova esposto … Continua a leggere Aiuto. Se è il corpo a parlare. Michel Foucault o della Corporeità Inquieta.