“Ordine senza potere”, una prosa inedita di Luca Perrone

Di LUCA PERRONE Oggi è sabato venticinque aprile. La mia molecola produttiva è ferma, ma la cella non dorme mai. Più tardi studierò gli atti del Quarto Convegno Internazionale “L’Eredità di Basaglia”, tenutosi a Trieste il diciannove e venti dicembre dello scorso anno. Avevo davvero bisogno di festeggiare. Nonostante la congiunzione astrologica del duemilaventi mi … Continua a leggere “Ordine senza potere”, una prosa inedita di Luca Perrone

Canio Mancuso, sei inediti da “L’intellettuale da asporto”

Nitidezza Aprile 2017, per Domenico e Incoronata La foto che conserva solo le frasi nell’intercapedine: Sono, sono stato e il dettaglio: gli zigomi che bruciano, le scintille dei tacchi sulla pista da ballo – chi sbagliava le note chi ha buttato le scarpe – solo le frasi e i nomi che disegnano il tuo volto … Continua a leggere Canio Mancuso, sei inediti da “L’intellettuale da asporto”

Una riflessione sull’arte e sull’identità culturale di Daniele Barbieri

Di DANIELE BARBIERI* Chiamo funzione estetica la capacità di un testo di tenere avvinto il proprio fruitore non tanto per il tema affrontato, ma in virtù del sistema di aspettative che esso riesce a ingenerare e gestire nel corso della fruizione (ed eventualmente anche dopo) indipendentemente da questo tema. Tutti i testi hanno qualche grado … Continua a leggere Una riflessione sull’arte e sull’identità culturale di Daniele Barbieri

“Stralci di una vicenda psichiatrica”: un racconto di Luca Perrone

Di LUCA PERRONE Immagino. Il sogno di un camice smarrito nell’andirivieni di toghe, paramenti e divise. Il genere più letto al nostro tempo è l’oroscopo: salute, lavoro, amore. Senza medicine starai bene. Sei uno schiavo, non ti puoi lamentare. Tu conosci il tuo dio. Il filosofo Richard Rorty, nella prefazione al proprio Noi e loro, … Continua a leggere “Stralci di una vicenda psichiatrica”: un racconto di Luca Perrone

“Potenza del gatto che stanotte non mi fa dormire”, un racconto inedito di Salvatore Enrico Anselmi

Di SALVATORE ENRICO ANSELMI Potenza del gatto che stanotte non mi fa dormire… «Gatto: piccolo mammifero domestico, felino con naturale istinto per la caccia, che sia contro un topo, una lucertola, un coniglio, una mosca o un qualsiasi altro essere che si muove. È allo stesso tempo predatore naturale per sorci di pezza, con muso … Continua a leggere “Potenza del gatto che stanotte non mi fa dormire”, un racconto inedito di Salvatore Enrico Anselmi

Guido Turco, “Toscana”: tre poesie inedite

Di GUIDO TURCO TOSCANA 1. Tratti allungati di ciglioni papaveri capannoni la sirena dell’ambulanza mentre parli dell’ingombranza dei lavori che svuota di mistero quello che ancora in quest’ultimo di maggio ci ostiniamo a chiamare paesaggio. 2. Li distingui appena gli stridii dei rondoni dai clamori dei troppi turisti, tra i fumastri delle sigarette tieni stretta … Continua a leggere Guido Turco, “Toscana”: tre poesie inedite

“Il periodo migliore”, un racconto inedito di Salvatore Enrico Anselmi

Di SALVATORE ENRICO ANSELMI Quando avevo diciassette anni mio nonno è morto. È stato il primo incontro con la morte, con l’assenza per sottrazione definitiva. Il giorno prima stava a casa con noi, il giorno dopo era ricoverato all’ospedale, dopo due settimane il suo letto era vuoto. Per tutto il reparto medicina un’eterna agonia dalla … Continua a leggere “Il periodo migliore”, un racconto inedito di Salvatore Enrico Anselmi

Appunti per un’estetica del senso: relazioni tensive, predicative, narrative 5/6

Di DANIELE BARBIERI * Se non posso caratterizzare i pre-testi in termini di discorso, come li caratterizzerò? Indubbiamente c’è una loro natura unitaria, socialmente riconosciuta, che fa sì che, in molti casi, si possa anche attribuire loro un titolo, specialmente se riconosciamo loro lo statuto di opera d’arte. Ma non è particolarmente soddisfacente dire che … Continua a leggere Appunti per un’estetica del senso: relazioni tensive, predicative, narrative 5/6

Appunti per un’estetica del senso: testo e discorso 3/6

Di DANIELE BARBIERI * Nel cercare di caratterizzare la nozione di testo, una delle nozioni su cui la semiotica ha più lavorato è stata quella di coerenza. Nel suo Lector in fabula[1], Eco arriva ad assumere che è semanticamente produttivo considerare un testo come l’espansione di un semema (che è grosso modo come dire, in … Continua a leggere Appunti per un’estetica del senso: testo e discorso 3/6

Appunti per un’estetica del senso: fruizione ricettiva e fruizione attiva 2/6

Di DANIELE BARBIERI * Nell’ultimo capitolo del suo La struttura del testo poetico[1], Jurij Lotman propone di distinguere le opere letterarie e le opere artistiche in genere in due classi, a cui corrispondono, rispettivamente, due estetiche differenti. La prima classe è costituita dai fenomeni artistici la cui struttura era già data a priori e nei … Continua a leggere Appunti per un’estetica del senso: fruizione ricettiva e fruizione attiva 2/6

“Era l’estate”, racconto inedito di Salvatore Enrico Anselmi

Di SALVATORE ENRICO ANSELMI Era stato l’ultimo pomeriggio di primavera, la stagione instabile e insicura, venata di folate fredde tra marzo e aprile. La primavera piovosa e incerta, durante il mese di maggio, uno dei più freddi mesi di maggio che fossero giunti in città, si era conclusa. Il saluto della primavera, di quella primavera … Continua a leggere “Era l’estate”, racconto inedito di Salvatore Enrico Anselmi

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VIII: della tecnica

Di DANIELE BARBIERI * VIII: della Tecnica Infine, la tecnica. Disprezzare la tecnica e minimizzare la sua importanza nelle produzioni estetiche va di pari passo col pensare che solo il genio abbia valore. Viceversa, l’esaltazione della tecnica è una tipica posizione demagogica volta a farci credere che tutti possiamo essere artisti a basso prezzo. Quello … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VIII: della tecnica

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VI: innovazione

Di DANIELE BARBIERI * VI. Innovazione Così, se vogliamo trovare un valore nella tecnica seriale, è forse proprio quello – come suggeriva Lévi-Strauss[1] – di averci traghettati verso un modo diverso di concepire e percepire la musica, lasciandoci fondamentalmente alle spalle l’Ottocento musicale e il post-romanticismo. Una tecnica, dunque, cruciale per il rinnovamento linguistico della … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VI: innovazione

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. III: testi artistici

Di DANIELE BARBIERI * 3. Testi artistici I testi artistici, dunque, sono un sottoinsieme dei testi estetici. Ma cosa caratterizza questo sottoinsieme? Non è troppo difficile distinguere i testi estetici da quelli che estetici non sono (per quanto, certamente, esistano ampie aree incerte), ma il passaggio dall’estetico all’artistico appare molto meno chiaro, molto più aleatorio. … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. III: testi artistici

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. II: Comunicazione emotiva

Di DANIELE BARBIERI * 2. Comunicazione emotiva E veniamo dunque a questi altri modi intellettuali, più tortuosi e complessi, e che fondano su questa complessità – al contrario di quello che accade con la cucina – la ragione del loro interesse. Ma partiamo da lontano, da lontanissimo, cioè da quando qualche nostro antenato remoto si … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. II: Comunicazione emotiva

“Rosso, verde, blu e bianco un po’ in ritardo”, un racconto di Salvatore Enrico Anselmi

Di SALVATORE ENRICO ANSELMI Nessuno tra le scatole. Nessuno tra le gambe e Assunta può rimanere per un pomeriggio almeno, tranquilla, nella sua camera a leggere sdraiata sul letto. Fuma e sfoglia una rivista che grida, a grandi lettere, sopra la foto di una ragazza in costume che quella, sì proprio quella, fianchi forti e … Continua a leggere “Rosso, verde, blu e bianco un po’ in ritardo”, un racconto di Salvatore Enrico Anselmi

Guido Turco, “Un’ultima cosa prima di partire” (inedito)

Di GUIDO TURCO UN’ULTIMA COSA PRIMA DI PARTIRE SENZA TITOLO Non accendevamo le candele in casa. Oggi, nell’era di What’s App e delle diatribe con i colleghi che qualcuno insiste a chiamare Team Building, io e mia moglie le accendiamo, per dare un segnale a qualcun altro che ci siamo anche noi o perché la … Continua a leggere Guido Turco, “Un’ultima cosa prima di partire” (inedito)

Sulla difficoltà di leggere – Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA Leggere. Studiare. O sia vivere. Sia l’accingersi a stringere un impegno: con ogni testo e con ogni pezzo di una vita… Perché leggere non è interpretare? Perché leggere e interpretare comunque richiedono prerequisiti e come l’assolvenza di condizioni: di presupposti? Perché il leggere, se non se ne colga la distanza che lo … Continua a leggere Sulla difficoltà di leggere – Vladimir D’Amora

Claudiu Dunca, “In controluce”: il primo capitolo integrale del romanzo

Di CLAUDIU DUNCA * DO Il mondo è una conquista ma anche una grande responsabilità. Chi evita la responsabilità non vive il mondo ma vive con se stesso, egoisticamente. Era quel tipo di frase che ti entra in testa senza una ragione e permane a lungo senza che tu riesca a cancellarla dalla memoria. È … Continua a leggere Claudiu Dunca, “In controluce”: il primo capitolo integrale del romanzo

“Tu sei la mia paura più vile”, una prosa inedita di Lisa Orlando

  Di LISA ORLANDO (Tu sei la mia paura più vile, più volgare, più vigliacca; tu sei la risposta che ancora non intendo, il corpo nudo al quale mi unisco, penetrandomi l’orrore dell’ignoto nel trauma delle vene, i polmoni, il cranio, le mie ossa – l’infinità delle tue…) L’uomo, nella notte, va sotto casa di … Continua a leggere “Tu sei la mia paura più vile”, una prosa inedita di Lisa Orlando

Angela Botta, estratti da “Teatro di Carne”, testo teatrale incentrato sui tarocchi

Di ANGELA BOTTA * PRIMA DEL TEMPO E DELLE DOMANDE   La donna era al centro della stanza, nuda, bellissima. – Che cosa mi hai portato?  Disse la figura alta e imponente nell’ombra. – Ti ho portato me. – Davvero? E’ sicuramente uno stupendo regalo il tuo corpo, ma per quale motivo dovrei darti la … Continua a leggere Angela Botta, estratti da “Teatro di Carne”, testo teatrale incentrato sui tarocchi

“Il corpo morto dell’animale”, un racconto inedito di Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA Si decise una mattina di fine agosto, per sputare qualcosa, il caldo di più, sulle loro tombe, che non le aveva mai degnate d’una visita, padre e madre entrambi chiavati nella terra, fino allora ossa scordate, innocue. Eppure il caldo montava come ogni anno come un cane petulante, non feroce ma inaggirabile, … Continua a leggere “Il corpo morto dell’animale”, un racconto inedito di Vladimir D’Amora

“Sottile quanto un soffio”, un racconto inedito di Danilo Laccetti

Di DANILO LACCETTI Perché qualcosa ancora rimaneva da fare, da qualche parte cercare, la speranza, si sa, ferisce con niente, ma un riverbero alimenta e sottrae sangue come linfa capricciosa, la ragazza per qualche giorno nel darsela, la morte, aspettò. Fosse stata quell’attesa un respiro, avrebbe avuto la solennità paziente, pacata di chi, a precipizio … Continua a leggere “Sottile quanto un soffio”, un racconto inedito di Danilo Laccetti

“Zeminooidal”, un estratto dal romanzo “Morte ai vecchi” di Franco “Bifo” Berardi e Massimiliano Geraci (Baldini&Castoldi)

Di FRANCO “BIFO” BERARDI e MASSIMILIANO GERACI Per un paio d’ore Isidoro ascoltò distrattamente le lamentele dei colleghi. Quando toccò a lui bofonchiò poche frasi che non volevano dir niente. Si era stabilita da lungo tempo una cerimoniosa complicità. L’intero corpo insegnante aveva capito benissimo che, al di là delle considerazioni di dettaglio, l’intera macchina … Continua a leggere “Zeminooidal”, un estratto dal romanzo “Morte ai vecchi” di Franco “Bifo” Berardi e Massimiliano Geraci (Baldini&Castoldi)

“La stanza” e “Ripensamenti”, due prose brevi di Anita Tania Giuga

Di ANITA TANIA GIUGA La stanza Non posso arredare la stanza, disse la ragazza. Dovrò andare via. Meno peso avrò meglio sarà. Lui teneva gli occhi bassi e giocava con le perle di legno del bracciale africano. La ragazza cominciò a spogliarsi, in silenzio. Il silenzio era subentrato alla fine della playlist di Youtube. Si … Continua a leggere “La stanza” e “Ripensamenti”, due prose brevi di Anita Tania Giuga

“in principio erìtt lagérrr”: l’esserci a metà fra poesia e filosofia in un testo impuro di Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA in principio erìtt lagérrr Il dasein, Leggesi: dasáin. È l’esserci. L’uomo, anche. Cioè: l’uomo deve diventare sempre ciò che già è… E cosa è, uomo? È sempre un essere situato in un ci… In un tempo. In uno spazio. In una storia. In una tradizione In un contesto In una famiglia, anche… … Continua a leggere “in principio erìtt lagérrr”: l’esserci a metà fra poesia e filosofia in un testo impuro di Vladimir D’Amora

“L’orgogliona”: un inedito new minimal di Silvia Castellani

Di SILVIA CASTELLANI Sono passata davanti a un computer che faceva un gran baccano. Macinava, macinava e macinava. Su quel computer faceva capolino, in un angolo, un pinguino. Chi è? – ho chiesto. E’ linux – mi hanno risposto. Mi è venuto in mente Renato Pozzetto in un suo vecchio film, quello del ragazzo di … Continua a leggere “L’orgogliona”: un inedito new minimal di Silvia Castellani

Umberto Eco legge la semiotica di e con Emilio Garroni

Di SONIA CAPOROSSI Per commemorare degnamente la figura intellettuale di Umberto Eco, scomparso il 19 febbraio 2016 fra l’affetto dei suoi cari e il cordoglio della comunità scientifica internazionale, non occorrono coccodrilli, basta far parlare i suoi studi. Magari quelli meno noti, un po’ in ombra o considerati minori in quanto occasionali, da diffondere e … Continua a leggere Umberto Eco legge la semiotica di e con Emilio Garroni