Le mani scheletriche in Greed di Erich Von Stroheim o la rapacità stercoraria dei Roaring Twenties

Di SONIA CAPOROSSI * Io sono brutto, ma posso comprarmi la più bella tra le donne. E quindi io non sono brutto, perché l’effetto della bruttezza, la sua repulsività, è annullata dal denaro. Io, considerato come individuo, sono storpio, ma il denaro mi procura ventiquattro gambe; quindi non sono storpio. Io sono uno stupido, ma il […]

Read More Le mani scheletriche in Greed di Erich Von Stroheim o la rapacità stercoraria dei Roaring Twenties

La clientela mitografica di sebastian thrun nelle iperrealtà ipnomorfiche di Lidia Riviello

Di SONIA CAPOROSSI   Il turpe è il calore del superstite Lidia Riviello, Sonnologie, p. 50 i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo Ludwig Wittgenstein   Nella giurisdizione deterritorializzata dei “supermercati onirici” colonizzati dal nostro subconscio di cui parla Emanuele Zinato nella postfazione all’ultimo libro di Lidia Riviello intitolato Sonnologie (Zona […]

Read More La clientela mitografica di sebastian thrun nelle iperrealtà ipnomorfiche di Lidia Riviello

“La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 2/2

Di ALESSANDRO SICILIANO 3. Abbiamo detto che la zona più prossima a Das Ding è frequentata tanto dall’arte quanto dalla religione. Entrambe pratiche “consolatorie”, come le definisce Nietzsche, ma con una differenza sostanziale: la religione è un logos, una costruzione teorica fatta di domande e risposte, dove la Risposta ultima è collocata al di là […]

Read More “La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 2/2

“La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 1/2

Di ALESSANDRO SICILIANO 1. La Cosa è il vuoto di essere da cui origina il desiderio. Spazio mitico perché impensabile, più ci si approssima a questa zona, più i concetti, le impalcature teoriche sul bene e sul male, il giusto e lo sbagliato, il bello e il brutto si condensano e confondono. Il senso dell’io […]

Read More “La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 1/2

“Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 3/3

Di ALESSANDRO SICILIANO IN PRINCIPIO SI ERA #2 4. Il soggetto del desiderio è strutturalmente insoddisfatto. Il desiderio espande l’individuo indietro e in avanti, lo declina al passato e al futuro, in ricordo di ciò che è stato e non sarà più e in attesa di ciò che verrà come tempo migliore. Tale è la […]

Read More “Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 3/3

“Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 2/3

  Di ALESSANDRO SICILIANO IN PRINCIPIO SI ERA Qui non può esserci nessuna autorità perché si lavora in comune. Si lavora per giungere alla cosa stessa che è in questione. Di conseguenza l’unica autorità è la cosa stessa. Si tratta di arrivare a toccare la cosa stessa, e di esserne toccati. Osteria dell’orsa, Bologna 1. […]

Read More “Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 2/3