Psicanalisi dell’arte secondo Franco Fornari

Di FRANCA MAZZEI MAISETTI* Nella sua proposta di psicoanalisi dell’arte F. Fornari parte da un modello semiotico e pone un problema anzitutto di ordine linguistico. Ridefinisce appunto il rapporto significante-significato e allarga i confini delle teorie linguistiche moderne grazie al concetto di arbitrarietà del segno. Fornari si occupa di psicoanalisi dell’arte prima ancora di formalizzare … Continua a leggere Psicanalisi dell’arte secondo Franco Fornari

Erich Fromm: Istinti e passioni umane nella definizione della distruttività

Di ERICH FROMM * Poiché la violenza e la distruttività aumentano su scala nazionale e mondiale, specialisti e profani hanno rivolto la loro attenzione a una indagine teorica della natura e delle cause dell’aggressione. Questo interesse non sorprende; sorprende invece che sia così recente, soprattutto se si pensa che, già negli anni Venti, uno scienziato … Continua a leggere Erich Fromm: Istinti e passioni umane nella definizione della distruttività

Il tramite e il filtro – Sulle erotomaculae di Sonia Caporossi 2/2

Di ENZO CAMPI *   Nel corso di questa disamina abbiamo già incontrato qualche filtro e qualche tramite (l’accostamento oppositivo/riconciliativo tra classicismo e sperimentazione; l’estroiezione di un’anteriorità intesa come flusso e godimento; la produzione di soggettività differita nell’altro, le muse da usare e in cui usarsi, ecc.) e altri ne incontreremo che, seppur diversi tra … Continua a leggere Il tramite e il filtro – Sulle erotomaculae di Sonia Caporossi 2/2

Il tramite e il filtro – Sulle erotomaculae di Sonia Caporossi 1/2

Di ENZO CAMPI * In linea di massima e per quel che mi riguarda, basterebbe dire che quest’opera è costituita da una serie di poesie erotiche o, se preferite, aggiungere un’etichetta di genere: «omoerotiche», e il discorso sarebbe già chiuso. Non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro. Non tanto per lo specifico dell’opera di cui … Continua a leggere Il tramite e il filtro – Sulle erotomaculae di Sonia Caporossi 1/2

Le mani scheletriche in Greed di Erich Von Stroheim o la rapacità stercoraria dei Roaring Twenties

Di SONIA CAPOROSSI * Io sono brutto, ma posso comprarmi la più bella tra le donne. E quindi io non sono brutto, perché l’effetto della bruttezza, la sua repulsività, è annullata dal denaro. Io, considerato come individuo, sono storpio, ma il denaro mi procura ventiquattro gambe; quindi non sono storpio. Io sono uno stupido, ma il … Continua a leggere Le mani scheletriche in Greed di Erich Von Stroheim o la rapacità stercoraria dei Roaring Twenties

La clientela mitografica di sebastian thrun nelle iperrealtà ipnomorfiche di Lidia Riviello

Di SONIA CAPOROSSI   Il turpe è il calore del superstite Lidia Riviello, Sonnologie, p. 50 i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo Ludwig Wittgenstein   Nella giurisdizione deterritorializzata dei “supermercati onirici” colonizzati dal nostro subconscio di cui parla Emanuele Zinato nella postfazione all’ultimo libro di Lidia Riviello intitolato Sonnologie (Zona … Continua a leggere La clientela mitografica di sebastian thrun nelle iperrealtà ipnomorfiche di Lidia Riviello

Il girotondo della memoria. Su 8½ di Federico Fellini 1/2

Di ALESSANDRO SICILIANO * (III cap. di “Il vuoto al centro del reale”) Quando Rossellini disse che La dolce vita era il film di un provinciale, probabilmente non si rendeva bene conto di ciò che stava affermando. Dal mio punto di vista, infatti, chiamare un artista con l’appellativo di provinciale è la migliore definizione che … Continua a leggere Il girotondo della memoria. Su 8½ di Federico Fellini 1/2

“La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 2/2

Di ALESSANDRO SICILIANO 3. Abbiamo detto che la zona più prossima a Das Ding è frequentata tanto dall’arte quanto dalla religione. Entrambe pratiche “consolatorie”, come le definisce Nietzsche, ma con una differenza sostanziale: la religione è un logos, una costruzione teorica fatta di domande e risposte, dove la Risposta ultima è collocata al di là … Continua a leggere “La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 2/2

“La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 1/2

Di ALESSANDRO SICILIANO 1. La Cosa è il vuoto di essere da cui origina il desiderio. Spazio mitico perché impensabile, più ci si approssima a questa zona, più i concetti, le impalcature teoriche sul bene e sul male, il giusto e lo sbagliato, il bello e il brutto si condensano e confondono. Il senso dell’io … Continua a leggere “La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 1/2

“Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 3/3

Di ALESSANDRO SICILIANO IN PRINCIPIO SI ERA #2 4. Il soggetto del desiderio è strutturalmente insoddisfatto. Il desiderio espande l’individuo indietro e in avanti, lo declina al passato e al futuro, in ricordo di ciò che è stato e non sarà più e in attesa di ciò che verrà come tempo migliore. Tale è la … Continua a leggere “Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 3/3

“Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 2/3

  Di ALESSANDRO SICILIANO IN PRINCIPIO SI ERA Qui non può esserci nessuna autorità perché si lavora in comune. Si lavora per giungere alla cosa stessa che è in questione. Di conseguenza l’unica autorità è la cosa stessa. Si tratta di arrivare a toccare la cosa stessa, e di esserne toccati. Osteria dell’orsa, Bologna 1. … Continua a leggere “Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 2/3

“Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa” un saggio di Alessandro Siciliano, Introduzione 1/3

  Di ALESSANDRO SICILIANO   INTRODUZIONE La rappresentazione e il vuoto, suo impossibile. Quale intreccio, quali implicazioni, tra psicoanalisi e arte? Nel testo che prendo come riferimento in questo lavoro, il Seminario vii di Jacques Lacan, lo psicoanalista avvia il suo primo studio dettagliato di ciò che lui stesso definirà il registro del reale e … Continua a leggere “Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa” un saggio di Alessandro Siciliano, Introduzione 1/3

Maria Pia Quintavalla, “I compianti” ovvero: onora il padre e la madre

  Di GIULIA CONTRI * Una questione di eredità I Compianti sono i genitori scomparsi di Quintavalla.  A Quintavalla il tempo ha permesso di fare i conti senza sconti, in età adulta, con l’eredità del pensiero del rapporto con altro e altri da essi ricevuta: con beneficio d’inventario, cioè secondo calcolo di costi e benefici. Anche … Continua a leggere Maria Pia Quintavalla, “I compianti” ovvero: onora il padre e la madre

“L’allegoria straniante dell’ultracontemporaneità”, prefazione di Sonia Caporossi alla II ed. di “Introduzione al mondo” di Idolo Hoxhvogli

  Di SONIA CAPOROSSI * L’ineluttabile logica cancerosa vuole il trionfo barocco della metastasi. Idolo Hoxhvogli Introduzione al mondo di Idolo Hoxhvogli è una grande fiaba di argomento morale, un mosaico di parabole affastellate secondo l’adagio dantesco dell’anagogia. Questo libro agile ma carico di significati nascosti, giunto ormai alla seconda auspicata edizione, dotato dell’arguzia di … Continua a leggere “L’allegoria straniante dell’ultracontemporaneità”, prefazione di Sonia Caporossi alla II ed. di “Introduzione al mondo” di Idolo Hoxhvogli

Nietzsche e i precursori del nazismo: una riflessione metodologica

Di EZIO SAIA Nietzsche e i precursori del nazismo Mesi fa sul Web è stata a lungo dibattuta la questione sui rapporti fra la filosofia di Nietzsche e l’ideologia nazista a cui hanno partecipato, fra molti altri la signora Palazzotti, il signor Antonio Martone, la professoressa Tiziana Ferragina. Di solito si parla di questi rapporti … Continua a leggere Nietzsche e i precursori del nazismo: una riflessione metodologica

Il posto del soggetto nella logica strutturale: Jacques Lacan e la sovversione inaspettata

Di ALESSANDRO SICILIANO   Esiste, all’interno degli studi lacaniani, uno snodo teorico molto importante. Dopo aver preso le mosse dall’ambiente culturale dello strutturalismo, Lacan deve compiere un ulteriore movimento per identificare la psicoanalisi come scienza del particolare il cui oggetto di studio sia la verità del soggetto. In effetti, le premesse teoriche dello strutturalismo portano … Continua a leggere Il posto del soggetto nella logica strutturale: Jacques Lacan e la sovversione inaspettata

Verità, scienza e potere: incursioni filosofiche fra vecchi e nuovi paradigmi nello stato d’emergenza del terzo millennio. Pars construens

Di LENI REMEDIOS [continua dalla pars destruens: https://criticaimpura.wordpress.com/2013/05/01/verita-scienza-e-potere-incursioni-filosofiche-fra-vecchi-e-nuovi-paradigmi-nello-stato-demergenza-del-terzo-millennio-pars-destruens/%5D PARS CONSTRUENS: Il Tutto e le parti ovvero come superare le contraddizioni del nostro tempo attraverso un modo nuovo e antico di pensare ed agire? Vero è che la filosofia, sin dai suoi albori, è sempre stata caratterizzata da una forte tendenza “olistica”, che mirava a fare … Continua a leggere Verità, scienza e potere: incursioni filosofiche fra vecchi e nuovi paradigmi nello stato d’emergenza del terzo millennio. Pars construens

Claude Lévi – Strauss e l’antropologia strutturale

  Di ALESSANDRO SICILIANO Il sapere antropologico, per Lévi-Strauss, deve raccogliere in un sistema le differenze che provengono da fattori storici, sociali, ambientali, e le invarianze del funzionamento del pensiero umano. La ricerca di invarianti e di regolarità nel magma dei fenomeni sociali e la prevalenza accordata alle relazioni tra i termini di un insieme … Continua a leggere Claude Lévi – Strauss e l’antropologia strutturale

Roman Jakobson, direttrice metaforica e direttrice metonimica del linguaggio

Di ALESSANDRO SICILIANO Nel saggio Due aspetti del linguaggio e due tipi di afasia Jakobson afferma che “l’atto linguistico implica la selezione di certe entità linguistiche e la loro combinazione in unità linguistiche maggiormente complesse” [1].  Per parlare in modo comprensibile l’individuo deve scegliere le parole, o meglio i significanti adatti ad esprimere il suo pensiero e combinarli in modo sintatticamente corretto. “Ma il … Continua a leggere Roman Jakobson, direttrice metaforica e direttrice metonimica del linguaggio

Jacques Lacan e Ferdinand De Saussure: la psicoanalisi del dopo Freud e lo strutturalismo linguistico

Di ALESSANDRO SICILIANO Nella vita psichica del singolo l’altro è regolarmente presente come modello, come oggetto, come soccorritore, come nemico, e pertanto, in quest’accezione più ampia ma indiscutibilmente legittima, la psicologia individuale è al tempo stesso, fin dall’inizio, psicologia sociale. Sigmund Freud, 1921 Nella psicoanalisi del dopo Freud, durante tutto il secolo scorso, si sono … Continua a leggere Jacques Lacan e Ferdinand De Saussure: la psicoanalisi del dopo Freud e lo strutturalismo linguistico

Voto consapevole, democrazia rappresentativa, élite. Una riflessione impura di Ezio Saia

Di EZIO SAIA* La ricchezza della democrazia è la varietà. Il suo dovere la tolleranza della varietà. Anche quella che non piace. Parlare di “voto consapevole” significa toccare un tema scottante che coinvolge altri temi scottanti, dal conformismo di pensiero, al conformismo politico, alla convenienza politica, al populismo, alla doverosità dell’impegno politico. Del resto non … Continua a leggere Voto consapevole, democrazia rappresentativa, élite. Una riflessione impura di Ezio Saia

Un metodo pericoloso: Sabina Spielrein e il femminile rimosso della civiltà/2

Di LENI REMEDIOS * Il triangolo Nel 1957, durante un incontro in casa sua con il professore americano John Billinsky, Jung fa un’esternazione che sconvolge non poco la comunità psicanalitica: rivela di essere a conoscenza di un rapporto extra matrimoniale che Freud avrebbe intrattenuto, per molti anni addirittura, con la cognata e segretaria Minna Bernays. … Continua a leggere Un metodo pericoloso: Sabina Spielrein e il femminile rimosso della civiltà/2

Un metodo pericoloso: Sabina Spielrein e il femminile rimosso della civiltà/1

Di LENI REMEDIOS * “Ogni uomo porta in sé la forma intera dell’umana condizione” Michel de Montaigne [1] Nel 1977, in uno scantinato del Palais Wilson di Ginevra, vecchia sede di un prestigioso Istituto di psicologia, viene ritrovato uno scatolone colmo di documenti. Il ritrovamento è il frutto casuale di un paziente lavoro di ricerca … Continua a leggere Un metodo pericoloso: Sabina Spielrein e il femminile rimosso della civiltà/1

Il Sé multiforme di Edgar Allan Poe e la discesa nell’abisso del disumano. Terza parte

Di LENI REMEDIOS Ora, dopo questo excursus fra alcune delle pagine di Edgar Allan Poe, chiedo al lettore di riemergere dalle calde candide acque dell’Antartide con cui si è chiuso il nostro viaggio, di tornare pure a ragionare su Poe riflettendo su quanto è stato detto all’inizio, guardando alle critiche e ai giudizi con occhi … Continua a leggere Il Sé multiforme di Edgar Allan Poe e la discesa nell’abisso del disumano. Terza parte

Il Sé multiforme di Edgar Allan Poe e la discesa nell’abisso del disumano. Seconda parte

Di LENI REMEDIOS Cos’è che spinge Arthur Gordon Pym, dopo una disastrosa disavventura in mare in cui ha rischiato la vita, ad imbarcarsi di nuovo in maniera precipitosa e in condizioni precarie, laddove qualsiasi soggetto razionale si sarebbe ben guardato dall’imbarcarsi di nuovo? “Per la parte positiva della faccenda avevo una simpatia limitata. Le mie … Continua a leggere Il Sé multiforme di Edgar Allan Poe e la discesa nell’abisso del disumano. Seconda parte

Interpretazioni tendenziose: Todorov contro Blanchot

  Di ALESSANDRO DE CARO   Illuminismo e ideologia Nel prendere in considerazione l’opera critica di Maurice Blanchot, nel suo Critica della critica. Un romanzo di apprendistato (Einaudi 1986), Tzvetan Todorov tratteggia un ritratto al negativo dell’autore de Lo spazio letterario, seguendo una traiettoria che ci interessa non solo nello specifico – utile per chiedersi … Continua a leggere Interpretazioni tendenziose: Todorov contro Blanchot

Pulsione e ideologia: l’Edipo Re di Pasolini fra autobiografia e contenutismo. Una proposta di lettura.

di SONIA CAPOROSSI “Non si torna mai all’innocenza. Non solo se si è scoperto di essere colpevoli, ma anche se si è scoperto di essere innocenti”. Emilio Garroni “Edipo Re” di Pasolini è un film contraddittorio come spesso la produzione registica del nostro autore ha concesso ai critici più smaliziati ed onesti di poter dire. Dietro, oltre … Continua a leggere Pulsione e ideologia: l’Edipo Re di Pasolini fra autobiografia e contenutismo. Una proposta di lettura.

L’urlo e la teoresi: appunti sullo statuto dell’arte contemporanea.

di SONIA CAPOROSSI Tutto il dibattito e la vulgata sull’arte contemporanea (beninteso, dico contemporanea perché quella postmoderna è, come idea, oltre quest’analisi, per motivi che spiegherò più oltre) sembrerebbe, alla fin fine, riportare il giudizio critico degli addetti ai lavori sul piano della comprensione del semplice fruitore. Si sente insomma sempre più spesso dire che … Continua a leggere L’urlo e la teoresi: appunti sullo statuto dell’arte contemporanea.

Il surrealismo e la psicanalisi della produzione e della fruizione artistica secondo Kris e Gombrich

  Di SONIA CAPOROSSI L’importanza della figura di Ernst Kris come storico dell’arte e psicanalista, la sua imprescindibilità teorica nell’estetica contemporanea è notoria, ma l’interesse che in particolar modo io gli ho sempre rivolto, probabilmente, è dovuto al fatto che egli considera i concetti di ispirazione ed elaborazione dell’artista come non nettamente separati fra di … Continua a leggere Il surrealismo e la psicanalisi della produzione e della fruizione artistica secondo Kris e Gombrich