Psicanalisi dell’arte secondo Franco Fornari

Di FRANCA MAZZEI MAISETTI* Nella sua proposta di psicoanalisi dell’arte F. Fornari parte da un modello semiotico e pone un problema anzitutto di ordine linguistico. Ridefinisce appunto il rapporto significante-significato e allarga i confini delle teorie linguistiche moderne grazie al concetto di arbitrarietà del segno. Fornari si occupa di psicoanalisi dell’arte prima ancora di formalizzare … Continua a leggere Psicanalisi dell’arte secondo Franco Fornari

Erich Fromm: Istinti e passioni umane nella definizione della distruttività

Di ERICH FROMM * Poiché la violenza e la distruttività aumentano su scala nazionale e mondiale, specialisti e profani hanno rivolto la loro attenzione a una indagine teorica della natura e delle cause dell’aggressione. Questo interesse non sorprende; sorprende invece che sia così recente, soprattutto se si pensa che, già negli anni Venti, uno scienziato … Continua a leggere Erich Fromm: Istinti e passioni umane nella definizione della distruttività

Le mani scheletriche in Greed di Erich Von Stroheim o la rapacità stercoraria dei Roaring Twenties

Di SONIA CAPOROSSI * Io sono brutto, ma posso comprarmi la più bella tra le donne. E quindi io non sono brutto, perché l’effetto della bruttezza, la sua repulsività, è annullata dal denaro. Io, considerato come individuo, sono storpio, ma il denaro mi procura ventiquattro gambe; quindi non sono storpio. Io sono uno stupido, ma il … Continua a leggere Le mani scheletriche in Greed di Erich Von Stroheim o la rapacità stercoraria dei Roaring Twenties

Il girotondo della memoria. Su 8½ di Federico Fellini. Conclusioni

DI ALESSANDRO SICILIANO L’opera di Federico Fellini illumina retroattivamente il percorso teorico che fin qui abbiamo tracciato. Abbiamo visto come egli si esprima proprio con termini impersonali, in riferimento a qualcosa che lo vive da dentro e che spinge perché l’opera si realizzi. In definitiva, potremmo dire che in ciò consiste l’erotizzazione delle cose della … Continua a leggere Il girotondo della memoria. Su 8½ di Federico Fellini. Conclusioni

Il girotondo della memoria. Su 8½ di Federico Fellini 2/2

Di ALESSANDRO SICILIANO * (III cap. di “Il vuoto al centro del reale”) Seguendo questo motivo artistico felliniano, di una trasposizione della vita nel film e del film nella vita, parleremo ora di quello che è considerato all’unanimità della critica il suo capolavoro, il punto di realizzazione totale della sublimazione artistica felliniana. Com’è facile intuire, … Continua a leggere Il girotondo della memoria. Su 8½ di Federico Fellini 2/2

Il girotondo della memoria. Su 8½ di Federico Fellini 1/2

Di ALESSANDRO SICILIANO * (III cap. di “Il vuoto al centro del reale”) Quando Rossellini disse che La dolce vita era il film di un provinciale, probabilmente non si rendeva bene conto di ciò che stava affermando. Dal mio punto di vista, infatti, chiamare un artista con l’appellativo di provinciale è la migliore definizione che … Continua a leggere Il girotondo della memoria. Su 8½ di Federico Fellini 1/2

“La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 2/2

Di ALESSANDRO SICILIANO 3. Abbiamo detto che la zona più prossima a Das Ding è frequentata tanto dall’arte quanto dalla religione. Entrambe pratiche “consolatorie”, come le definisce Nietzsche, ma con una differenza sostanziale: la religione è un logos, una costruzione teorica fatta di domande e risposte, dove la Risposta ultima è collocata al di là … Continua a leggere “La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 2/2

“La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 1/2

Di ALESSANDRO SICILIANO 1. La Cosa è il vuoto di essere da cui origina il desiderio. Spazio mitico perché impensabile, più ci si approssima a questa zona, più i concetti, le impalcature teoriche sul bene e sul male, il giusto e lo sbagliato, il bello e il brutto si condensano e confondono. Il senso dell’io … Continua a leggere “La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 1/2

“Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 3/3

Di ALESSANDRO SICILIANO IN PRINCIPIO SI ERA #2 4. Il soggetto del desiderio è strutturalmente insoddisfatto. Il desiderio espande l’individuo indietro e in avanti, lo declina al passato e al futuro, in ricordo di ciò che è stato e non sarà più e in attesa di ciò che verrà come tempo migliore. Tale è la … Continua a leggere “Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 3/3

“Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 2/3

  Di ALESSANDRO SICILIANO IN PRINCIPIO SI ERA Qui non può esserci nessuna autorità perché si lavora in comune. Si lavora per giungere alla cosa stessa che è in questione. Di conseguenza l’unica autorità è la cosa stessa. Si tratta di arrivare a toccare la cosa stessa, e di esserne toccati. Osteria dell’orsa, Bologna 1. … Continua a leggere “Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 2/3

“Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa” un saggio di Alessandro Siciliano, Introduzione 1/3

  Di ALESSANDRO SICILIANO   INTRODUZIONE La rappresentazione e il vuoto, suo impossibile. Quale intreccio, quali implicazioni, tra psicoanalisi e arte? Nel testo che prendo come riferimento in questo lavoro, il Seminario vii di Jacques Lacan, lo psicoanalista avvia il suo primo studio dettagliato di ciò che lui stesso definirà il registro del reale e … Continua a leggere “Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa” un saggio di Alessandro Siciliano, Introduzione 1/3

Maria Pia Quintavalla, “I compianti” ovvero: onora il padre e la madre

  Di GIULIA CONTRI * Una questione di eredità I Compianti sono i genitori scomparsi di Quintavalla.  A Quintavalla il tempo ha permesso di fare i conti senza sconti, in età adulta, con l’eredità del pensiero del rapporto con altro e altri da essi ricevuta: con beneficio d’inventario, cioè secondo calcolo di costi e benefici. Anche … Continua a leggere Maria Pia Quintavalla, “I compianti” ovvero: onora il padre e la madre

“Non fate i bravi. Educare e normalizzare in Italia oggi.” Un’intervista agli Autori

Di SONIA CAPOROSSI Il 25 luglio su Psychiatry Online è uscito l’e-book, consultabile e scaricabile liberamente, dal titolo Non fate i bravi. Educare e normalizzare in Italia oggi. Il volume è a cura di Claudia Boscolo con la Prefazione di Maria Maddalena Mapelli; contiene una serie di saggi di ampio respiro teorico, all’interno dei quali i … Continua a leggere “Non fate i bravi. Educare e normalizzare in Italia oggi.” Un’intervista agli Autori

Claude Lévi – Strauss e l’antropologia strutturale

  Di ALESSANDRO SICILIANO Il sapere antropologico, per Lévi-Strauss, deve raccogliere in un sistema le differenze che provengono da fattori storici, sociali, ambientali, e le invarianze del funzionamento del pensiero umano. La ricerca di invarianti e di regolarità nel magma dei fenomeni sociali e la prevalenza accordata alle relazioni tra i termini di un insieme … Continua a leggere Claude Lévi – Strauss e l’antropologia strutturale

Un metodo pericoloso: Sabina Spielrein e il femminile rimosso della civiltà/2

Di LENI REMEDIOS * Il triangolo Nel 1957, durante un incontro in casa sua con il professore americano John Billinsky, Jung fa un’esternazione che sconvolge non poco la comunità psicanalitica: rivela di essere a conoscenza di un rapporto extra matrimoniale che Freud avrebbe intrattenuto, per molti anni addirittura, con la cognata e segretaria Minna Bernays. … Continua a leggere Un metodo pericoloso: Sabina Spielrein e il femminile rimosso della civiltà/2

Un metodo pericoloso: Sabina Spielrein e il femminile rimosso della civiltà/1

Di LENI REMEDIOS * “Ogni uomo porta in sé la forma intera dell’umana condizione” Michel de Montaigne [1] Nel 1977, in uno scantinato del Palais Wilson di Ginevra, vecchia sede di un prestigioso Istituto di psicologia, viene ritrovato uno scatolone colmo di documenti. Il ritrovamento è il frutto casuale di un paziente lavoro di ricerca … Continua a leggere Un metodo pericoloso: Sabina Spielrein e il femminile rimosso della civiltà/1

Il Sé multiforme di Edgar Allan Poe e la discesa nell’abisso del disumano. Terza parte

Di LENI REMEDIOS Ora, dopo questo excursus fra alcune delle pagine di Edgar Allan Poe, chiedo al lettore di riemergere dalle calde candide acque dell’Antartide con cui si è chiuso il nostro viaggio, di tornare pure a ragionare su Poe riflettendo su quanto è stato detto all’inizio, guardando alle critiche e ai giudizi con occhi … Continua a leggere Il Sé multiforme di Edgar Allan Poe e la discesa nell’abisso del disumano. Terza parte

Il Sé multiforme di Edgar Allan Poe e la discesa nell’abisso del disumano. Seconda parte

Di LENI REMEDIOS Cos’è che spinge Arthur Gordon Pym, dopo una disastrosa disavventura in mare in cui ha rischiato la vita, ad imbarcarsi di nuovo in maniera precipitosa e in condizioni precarie, laddove qualsiasi soggetto razionale si sarebbe ben guardato dall’imbarcarsi di nuovo? “Per la parte positiva della faccenda avevo una simpatia limitata. Le mie … Continua a leggere Il Sé multiforme di Edgar Allan Poe e la discesa nell’abisso del disumano. Seconda parte

L’orrore fenomenologico di H. P. Lovecraft: il sogno e il nichilismo, il fascinans e il tremendum (Terza Parte)

di LENI REMEDIOS Un vero solitario? Eppure il solitario di Providence non era un solitario avulso dalla contemporaneità che viveva e, se si legge fra le righe, alcune delle sue storie in particolare non appaiono affatto come delle mere fughe dal reale. Certo vi sono già le centinaia di lettere, indirizzate a vari amici e letterati … Continua a leggere L’orrore fenomenologico di H. P. Lovecraft: il sogno e il nichilismo, il fascinans e il tremendum (Terza Parte)

Pulsione e ideologia: l’Edipo Re di Pasolini fra autobiografia e contenutismo. Una proposta di lettura.

di SONIA CAPOROSSI “Non si torna mai all’innocenza. Non solo se si è scoperto di essere colpevoli, ma anche se si è scoperto di essere innocenti”. Emilio Garroni “Edipo Re” di Pasolini è un film contraddittorio come spesso la produzione registica del nostro autore ha concesso ai critici più smaliziati ed onesti di poter dire. Dietro, oltre … Continua a leggere Pulsione e ideologia: l’Edipo Re di Pasolini fra autobiografia e contenutismo. Una proposta di lettura.

Il surrealismo e la psicanalisi della produzione e della fruizione artistica secondo Kris e Gombrich

  Di SONIA CAPOROSSI L’importanza della figura di Ernst Kris come storico dell’arte e psicanalista, la sua imprescindibilità teorica nell’estetica contemporanea è notoria, ma l’interesse che in particolar modo io gli ho sempre rivolto, probabilmente, è dovuto al fatto che egli considera i concetti di ispirazione ed elaborazione dell’artista come non nettamente separati fra di … Continua a leggere Il surrealismo e la psicanalisi della produzione e della fruizione artistica secondo Kris e Gombrich