Il ritorno di Democrito: schizzo per una rinnovata impostazione della storiografia filosofica 2/5

Di LUIGI CHIAPPINELLI INDIA La presente indagine assume come punto di partenza il VI sec. a. C. nei territori orientali del mondo indo-europeo. In una zona nord-orientale dell’India il Buddho formulava la dottrina che da lui prese il nome7 . Il fluire senza interruzione dei fenomeni propri dell’esistenza (bhava) o impermanenza di tutte le cose (anicca) è … Continua a leggere Il ritorno di Democrito: schizzo per una rinnovata impostazione della storiografia filosofica 2/5

Contro i totalitarismi di Platone e Hegel

Di KARL POPPER* Al fine del di dare al lettore un’idea diretta del culto platonizzante dello stato, proprio di Hegel, citerò pochi passi, ancor prima di cominciare l’analisi della sua filosofia storicistica. Questi passi mostrano che il collettivismo radicale di Hegel dipende tanto da Platone quanto da Federico Guglielmo III, re di Prussia nel periodo … Continua a leggere Contro i totalitarismi di Platone e Hegel

Attrito: la legittimazione di certe forme di espressività ed il riconoscimento delle cose nel loro auto-rivelamento

  Di STEFANO BONOMI Introduzione Pensiero, pensiero errante e parola Matematica e inconscio, discesa e culto vivo Dal sogno al segno Sui limiti della ragione e l’attrito Machina La sofferenza come veicolo dell’intelligenza Dall’umiltà all’ispirazione: l’uomo come fine Dalla noia del genio alla sensualità dell’intelligenza La cosa in sé nella dimensione storico-temporale Introduzione Nel mio … Continua a leggere Attrito: la legittimazione di certe forme di espressività ed il riconoscimento delle cose nel loro auto-rivelamento

Emergenza Coronavirus: non siamo soldati, ma pompieri

Di PAOLO COSTA* Per trent’anni una generazione intera si è divertita a citare o addirittura a recitare lo sfogo di Michele Apicella contro la giornalista interpretata da Mariella Valentini in Palombella Rossa, uno dei film più popolari di Nanni Moretti. Il refrain è diventato quasi proverbiale: «Come parla! Come parla! Le parole sono importantiii!!!!!», esclama … Continua a leggere Emergenza Coronavirus: non siamo soldati, ma pompieri

Se il populismo vuole allungare le mani sulla cultura

Di EZIO SAIA Un titolo con almeno due termini, “populismo” e “cultura”, congiunti dal volgarissimo verbo “allungare le mani” che evoca nella sua vasta significazione anche l’azione del furto, e quello della palpazione sessuale. Casuale? No, voluto. Come sempre lo scritto di Massimiliano Robespierre, pardon Panarari, è di rara volgarità anche se il culmine lo … Continua a leggere Se il populismo vuole allungare le mani sulla cultura

Massimo Recalcati, La carne impassibile. Su anoressia e bulimia

Di MASSIMO RECALCATI * Una strana setta religiosa aveva fatto della sepoltura del corpo vivo e della sua lenta mummificazione l’apice inquietante della propria pratica ascetica. I suoi adepti si chiamavano miira e la loro esperienza si diffuse in particolare nel Giappone medioevale. Questo rituale mistico assunse i caratteri radicali di una sfida estrema alla … Continua a leggere Massimo Recalcati, La carne impassibile. Su anoressia e bulimia

Semper apud textum licet insanire. La follia in Nietzsche (Gaia Scienza, 125)

Di VLADIMIR D’AMORA   1. Sospendendo qui il giudizio circa il cimento heideggeriano presso la cosa-Nietzsche, la quale cosa comporterebbe una revisione essenziale dell’impostazione qui tentata, proprio perché consonante con certe crucialità avvistate e meditate proprio da Heidegger — riteniamo che sia possibile una lettura di Nietzsche che gli conceda la compiutezza di un pensare … Continua a leggere Semper apud textum licet insanire. La follia in Nietzsche (Gaia Scienza, 125)

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VII: progresso

Di DANIELE BARBIERI * VII: progresso A questa domanda spesso il mondo dell’arte si inalbera con orgoglio e risponde sdegnosamente no, salvo confermare con i fatti la fiducia in un atteggiamento progressista che vuole essere smentito a parole. Non c’è peggior accusa per un artista che quella di essere passatista, di appartenere al passato. Io … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VII: progresso

Sonia Caporossi, Il ritmo come principio di determinazione della parola poetica

Di SONIA CAPOROSSI * Il greco rythmos contiene la stessa radice del verbo rheo. Indica uno scorrimento, un sommovimento o battito, chiuso all’interno della dimensione pulsante della successione di sillabe toniche o atone all’interno del verso accentuativo, o delle vocali lunghe o brevi in quello quantitativo. Tempo forte e tempo debole, arsi e tesi determinano … Continua a leggere Sonia Caporossi, Il ritmo come principio di determinazione della parola poetica

Vladimir D’Amora: Scritti su metrica, ritmo, poesia-comunicazione

Di VLADIMIR D’AMORA Quanto al ritmo (nella: per la Rosselli e non solo) Ritmo è voce? No. Ritmo è respiro? No. Ritmo è il vivente divenire di una stazione di immagine – cioè? Il ritmo insorge laddove non s’obbedisca alla adeguazione del tono espressivo all’occasione sonora – c’è ritmo, entro lo spazio scritto: entro la … Continua a leggere Vladimir D’Amora: Scritti su metrica, ritmo, poesia-comunicazione

Antonio Gramsci, La formazione degli intellettuali 1/2

Di ANTONIO GRAMSCI* Gli intellettuali sono un gruppo sociale autonomo e indipendente, oppure ogni gruppo sociale ha una sua propria categoria specializzata di intellettuali? Il problema è complesso per le varie forme che ha assunto finora il processo storico reale di formazione delle diverse categorie intellettuali. Le più importanti di queste forme sono due: 1) … Continua a leggere Antonio Gramsci, La formazione degli intellettuali 1/2

Il tramite e il filtro – Sulle erotomaculae di Sonia Caporossi 2/2

Di ENZO CAMPI *   Nel corso di questa disamina abbiamo già incontrato qualche filtro e qualche tramite (l’accostamento oppositivo/riconciliativo tra classicismo e sperimentazione; l’estroiezione di un’anteriorità intesa come flusso e godimento; la produzione di soggettività differita nell’altro, le muse da usare e in cui usarsi, ecc.) e altri ne incontreremo che, seppur diversi tra … Continua a leggere Il tramite e il filtro – Sulle erotomaculae di Sonia Caporossi 2/2

Il tramite e il filtro – Sulle erotomaculae di Sonia Caporossi 1/2

Di ENZO CAMPI * In linea di massima e per quel che mi riguarda, basterebbe dire che quest’opera è costituita da una serie di poesie erotiche o, se preferite, aggiungere un’etichetta di genere: «omoerotiche», e il discorso sarebbe già chiuso. Non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro. Non tanto per lo specifico dell’opera di cui … Continua a leggere Il tramite e il filtro – Sulle erotomaculae di Sonia Caporossi 1/2

Sulla difficoltà di leggere – Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA Leggere. Studiare. O sia vivere. Sia l’accingersi a stringere un impegno: con ogni testo e con ogni pezzo di una vita… Perché leggere non è interpretare? Perché leggere e interpretare comunque richiedono prerequisiti e come l’assolvenza di condizioni: di presupposti? Perché il leggere, se non se ne colga la distanza che lo … Continua a leggere Sulla difficoltà di leggere – Vladimir D’Amora

“Il principio possibilità. Masse, potere e metamorfosi nell’opera di Elias Canetti”, di Leonard Mazzone (estratto)

Di LEONARD MAZZONE * L’antefatto di un capolavoro Incentrando l’opera della sua vita sulla nozione di massa anziché sulle categorie di “classe” o di “nazione”, Canetti aveva intenzionalmente rinunciato a schierare il proprio pensiero su scacchiere ideologiche precostituite, in un’epoca peraltro lacerata dallo scontro come dalla perversa combinazione di nazionalismo e socialismo. Se nella sua … Continua a leggere “Il principio possibilità. Masse, potere e metamorfosi nell’opera di Elias Canetti”, di Leonard Mazzone (estratto)

Sistema e relazione: appunti esegetici sulla Meditazione Milanese di Carlo Emilio Gadda

Di SONIA CAPOROSSI Secondo l’ormai epocale studio gaddiano di Gian Carlo Roscioni (La disarmonia prestabilita, 1975), il primo interrogativo da cui prende l’avvio la Meditazione Milanese dell’Ingegnere è il seguente: “che cosa vuol dire sistema?”. La riflessione gaddiana prende l’avvio dalla considerazione che ogni dato appartenente a un sistema ad un certo punto diventa un che … Continua a leggere Sistema e relazione: appunti esegetici sulla Meditazione Milanese di Carlo Emilio Gadda

Storicità di phanthàsmata: sull’essere storico del Classico

Di VLADIMIR D’AMORA La classicità conta (sempre… ancora…) su una copulazione immediata, inespressa, inesprimibile, come congiunzione dei mondi, delle sfere, dei piani dell’essere. Non che la classicità non contempli le mediazioni inter-mondane, ma semplicemente se le riserva come possibilità: come accadere storico… Il demone, e cioè quanto sta in mezzo tra dei e uomini, tra … Continua a leggere Storicità di phanthàsmata: sull’essere storico del Classico

Gli abbecedarj paralleli di Giovanni Campi e le melanzane

Di FRANCESCO CARBONE   È evidente che la scrittura poetica è la più economica che esista: Josif Brodsky su questo è stato sempre molto persuasivo. Proprio perché esatta, sarà difficile! Difficile è in verità una parola che non è data nella pur infinita biblioteca di Babele che ogni sortita letteraria presuppone. La poesia, questo residuo … Continua a leggere Gli abbecedarj paralleli di Giovanni Campi e le melanzane

“Hegel”: un monologo filosofico – letterario di Sonia Caporossi

Di SONIA CAPOROSSI * A Mario Reale   Il vero è l’intero. Ma l’intero è soltanto l’essenza che si completa mediante il suo sviluppo. Dell’Assoluto si deve dire che esso è essenzialmente Risultato, che solo alla fine è ciò che è in verità; e proprio in ciò consiste la sua natura, nell’essere effettualità, soggetto a … Continua a leggere “Hegel”: un monologo filosofico – letterario di Sonia Caporossi

Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 6/6

Di VINCENZO LIGUORI VI Nel Fedro platonico, il tema dell’amore, insieme a quello del piacere legato all’erotica dei corpi, esce finalmente allo scoperto. L’affollata casa di Agatone in cui si svolse il celebre Simposio, è ormai alle spalle. Dopo la chiassosa irruzione di Alcibiade, soltanto il sonno in cui sprofondarono i convitati poteva mettere le … Continua a leggere Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 6/6

“Strade”, il cortometraggio: presentazione a cura di Anthony Walls

Di ANTHONY WALLS   Quando ho incontrato Tiziano Cocciò sul treno per Tiburtina era da molto tempo che non lo vedevo. Mi raccontò di un suo recente viaggio negli Stati Uniti, in cui aveva conosciuto un filmaker che gli aveva trasmesso la passione per il video, così aveva comprato una videocamera professionale. Sul treno, dopo … Continua a leggere “Strade”, il cortometraggio: presentazione a cura di Anthony Walls

Pitagora, Platone e Aristotele: inizia il “triello”. Da “Pitagora, Marx e i filosofi rossi”, cap. I parte 4

Di ROBERTO SIDOLI, DANIELE BURGIO, LORENZO LEONI Dal volume Pitagora, Marx e i filosofi rossi in via di pubblicazione. CAPITOLO PRIMO, parte IV Pitagora, Platone e Aristotele: inizia il “triello”.   Prosegue dalla parte terza.   … Lo storico Centrone ha notato che “per la storia politica del pitagorismo è interessante cercare di stabilire quale … Continua a leggere Pitagora, Platone e Aristotele: inizia il “triello”. Da “Pitagora, Marx e i filosofi rossi”, cap. I parte 4

Pitagora, Platone e Aristotele: inizia il “triello”. Da “Pitagora, Marx e i filosofi rossi”, cap. I parte 3

Di ROBERTO SIDOLI, DANIELE BURGIO, LORENZO LEONI Dal volume Pitagora, Marx e i filosofi rossi in via di pubblicazione. CAPITOLO PRIMO, parte III Pitagora, Platone e Aristotele: inizia il “triello”.   Prosegue dalla parte seconda…   … La poderosa e geniale elaborazione filosofica di Aristotele interessò i diversi livelli dell’universo e della natura, alla cui … Continua a leggere Pitagora, Platone e Aristotele: inizia il “triello”. Da “Pitagora, Marx e i filosofi rossi”, cap. I parte 3

Pitagora, Platone e Aristotele: inizia il “triello”. Da “Pitagora, Marx e i filosofi rossi”, Cap. I parte 2

Di ROBERTO SIDOLI, DANIELE BURGIO, LORENZO LEONI Dal volume Pitagora, Marx e i filosofi rossi in via di pubblicazione. CAPITOLO PRIMO, parte II Pitagora, Platone e Aristotele: inizia il “triello”. Prosegue dalla parte prima… … Infatti la “linea meticcia” continuò il suo processo di sviluppo attraverso l’opera filosofico-politica di Platone, nella quale coesistevano una prevalente … Continua a leggere Pitagora, Platone e Aristotele: inizia il “triello”. Da “Pitagora, Marx e i filosofi rossi”, Cap. I parte 2

Pitagora, Platone e Aristotele: inizia il “triello”. Da “Pitagora, Marx e i filosofi rossi”, Cap. I parte 1

Di ROBERTO SIDOLI, DANIELE BURGIO, LORENZO LEONI Dal volume Pitagora, Marx e i filosofi rossi in via di pubblicazione. CAPITOLO PRIMO, parte I Pitagora, Platone e Aristotele: inizia il “triello”. Asia Minore, area del mar Ionio durante l’ultimo terzo del settimo secolo a.C./inizio del sesto secolo: una serie di città-stato greche, indipendenti e in via … Continua a leggere Pitagora, Platone e Aristotele: inizia il “triello”. Da “Pitagora, Marx e i filosofi rossi”, Cap. I parte 1

Sonia Caporossi su Versante Ripido di Luglio (n. 7/2014): cinque poesie giovanili e un editoriale

Segnaliamo su Critica Impura, a fine estate, gli articoli di Sonia Caporossi usciti nel numero 7/29 luglio 2014 di Versante Ripido. Per leggere l’Editoriale intitolato Le meccaniche terrestri: una riflessione estetica sul nesso tra poesia e musica CLICCA QUI. Per leggere le Cinque Poesie Giovanili di Sonia Caporossi pubblicate sulla rivista CLICCA QUI. Buona lettura!   Continua a leggere Sonia Caporossi su Versante Ripido di Luglio (n. 7/2014): cinque poesie giovanili e un editoriale

“Sinfonia d’autunno” di Ingmar Bergman: un gioco al massacro per due voci sole

Di SONIA COMINASSI “Ognuno ha i suoi occhiali, ma nessuno sa mai troppo bene di che colore siano le lenti dei propri” Alfred De Musset, Fantasio, 1834 La catarsi, dal greco katharsis, indica nel suo significato lessicale una purificazione, la cerimonia stessa della purificazione. Essa assunse, innanzitutto nelle religioni e nelle pratiche magiche e successivamente … Continua a leggere “Sinfonia d’autunno” di Ingmar Bergman: un gioco al massacro per due voci sole

Nichilismo, tautologia, poietica e travaglio dell’aletheia: una riflessione sull’impostura filosofica, per tornare al punto

 Di SONIA CAPOROSSI Andiamo subito al dunque, che è poi il senso stesso di questi miei brevi appunti, gettati giù, alla rinfusa, in seguito ad infinite discussioni sul web e di persona, con amici, colleghi e conoscenti, circa lo statuto della filosofia del Novecento ed oltre. C’è oggi, da ogni parte, una sorta di astio … Continua a leggere Nichilismo, tautologia, poietica e travaglio dell’aletheia: una riflessione sull’impostura filosofica, per tornare al punto

Interpretazioni tendenziose: Todorov contro Blanchot

  Di ALESSANDRO DE CARO   Illuminismo e ideologia Nel prendere in considerazione l’opera critica di Maurice Blanchot, nel suo Critica della critica. Un romanzo di apprendistato (Einaudi 1986), Tzvetan Todorov tratteggia un ritratto al negativo dell’autore de Lo spazio letterario, seguendo una traiettoria che ci interessa non solo nello specifico – utile per chiedersi … Continua a leggere Interpretazioni tendenziose: Todorov contro Blanchot

La porta pubblicitaria: squarci obliqui tra immagine e spettacolo

di VLADIMIR D’AMORA La pubblicità, se fosse soltanto réclame, al pari di ami o specchietti, non ci sarebbe manco da parlarne. Quando forse  è una porta,  triviale quanto si vuole, ma una porta. Per la quale si accede a una dimensione forse inimmaginata, pure agevole e rintracciabile. Immaginabile. Sono immagini o, meglio, è un certo … Continua a leggere La porta pubblicitaria: squarci obliqui tra immagine e spettacolo

Il connettivismo come “sensibilità sottile” e archetipica del Sé. Un’intervista impura con Giovanni Agnoloni

Di SONIA CAPOROSSI Siamo i Custodi della Percezione, Guardiani degli Angeli Caduti in Fiamme dal Cielo, Lupi Siderali. Un gruppo di liberi sognatori indipendenti. Viviamo nel cyberspazio, siamo dappertutto. Non conosciamo frontiere. Questo è il nostro manifesto. (Dal Manifesto del Connettivismo) Sonia: Una sorta di panteismo postorganico, o panorganesimo posteistico, che fonde la percezione animale … Continua a leggere Il connettivismo come “sensibilità sottile” e archetipica del Sé. Un’intervista impura con Giovanni Agnoloni

25 Aprile 2012, all’ombra delle querce di Montesole, liberi di non dimenticare

Di ANTONELLA PIERANGELI Ammettimi, per ragionamento, che nelle nostre anime ci sia una massa di cera (…). E diciamo ch’essa sia dono della madre delle Muse, Mnemòsine, e che in essa, quel che vogliamo ricordare di ciò che vedemmo o udimmo (…) imprimiamo, come se v’imprimessimo segno di sigilli; e che quel che vi sia … Continua a leggere 25 Aprile 2012, all’ombra delle querce di Montesole, liberi di non dimenticare