Una riflessione sull’arte e sull’identità culturale di Daniele Barbieri

Di DANIELE BARBIERI* Chiamo funzione estetica la capacità di un testo di tenere avvinto il proprio fruitore non tanto per il tema affrontato, ma in virtù del sistema di aspettative che esso riesce a ingenerare e gestire nel corso della fruizione (ed eventualmente anche dopo) indipendentemente da questo tema. Tutti i testi hanno qualche grado … Continua a leggere Una riflessione sull’arte e sull’identità culturale di Daniele Barbieri

Fernando Della Posta: “Hypnerotomachia Ulixis” e le reinvenzioni oniriche di Sonia Caporossi

Di FERNANDO DELLA POSTA *   Ci siamo mai chiesti, davvero, con ferma convinzione, chi sia Ulisse? Prima della figura archetipica, con cui potremmo giocare e baloccarci a piacimento, andiamo alle origini, al mito e ai poemi Omerici. Cosa distingue Ulisse da tutti gli altri eroi greci? Non siamo di fronte all’immagine di un Achille … Continua a leggere Fernando Della Posta: “Hypnerotomachia Ulixis” e le reinvenzioni oniriche di Sonia Caporossi

Un’orfica potenza: su Poesia e Iterazione

Di VLADIMIR D’AMORA per Itali Testae gratiam La poesia nasce puntualmente come libro, se si voglia: come libro-orale… Come insegnamento – però né didaskalía, né theia moira, divo comando. Uno scenario del genere è la poesia che è ogni sua nascita, ogni suo libro… Una ritualità, una iteratività di immissione, di inclusione, di inserimento: dove? … Continua a leggere Un’orfica potenza: su Poesia e Iterazione

Le Muse, mostra personale di Andrea Chisesi a Milano

A cura di MARCELLA DAMIGELLA Le MUSE  mostra personale di ANDREA CHISESI Giovedì 8 marzo, alle ore 18.00, nella Galleria Spazio Donno a Milano, si apre la mostra Le Muse dell’artista Andrea Chisesi, organizzata dall’Atelier Andrea Chisesi e realizzata in collaborazione con lo Spazio Donno. L’inaugurazione che si tiene l’8 marzo, nella Giornata Internazionale della … Continua a leggere Le Muse, mostra personale di Andrea Chisesi a Milano

La visione europea in un saggio di Angelo Favaro su “Largo Sguardo” di Faraòn Meteosès

Di ANGELO FAVARO * L’orizzonte che non si valica: lo sguardo intorno Lo sguardo è tentato dall’orizzonte, l’orizzonte tenta lo sguardo con l’invito a varcare, oltrepassare il noto e, dirigendosi verso l’ignoto, scorgere quel che è oltre, al di là. Si smemora così la mente, si distrae, divaga, immagina, formula ipotesi e costruisce assiomi, ma … Continua a leggere La visione europea in un saggio di Angelo Favaro su “Largo Sguardo” di Faraòn Meteosès

Vendetta, riconoscimento e pacificazione: Eugenio De Rosa legge l’Odissea

A cura della REDAZIONE Il 12 luglio sarà il giorno della vendetta, del riconoscimento e della pacificazione. Si conclude così, dopo un anno, la lettura pubblica dell’Odissea di Omero: è la volta, infatti, del libro XXII in cui Odisseo dopo un’accurata e attentissima preparazione, solo con l’aiuto del figlio e di due fedelissimi, affronta la … Continua a leggere Vendetta, riconoscimento e pacificazione: Eugenio De Rosa legge l’Odissea

“And it burns, burns, burns”, gran finale del progetto di Simona Bertozzi dedicato a Prometeo

A cura della REDAZIONE Debutta, nei prestigiosi spazi della Fondazione Nazionale della Danza a Reggio Emilia, “And it burns, burns, burns”, quadro conclusivo della stratificata proposizione della danzatrice e coreografa bolognese. Dopo cinque spettacoli autonomi, creati tra il 2015 e il 2016, giunge al gran finale il progetto che la Compagnia Simona Bertozzi/Nexus ha dedicato al … Continua a leggere “And it burns, burns, burns”, gran finale del progetto di Simona Bertozzi dedicato a Prometeo

Il “Prometeo” di Simona Bertozzi in tour a ottobre

A cura della REDAZIONE Il tour ottobrino del Prometeo di Simona Bertozzi è attualmente in corso con appuntamenti in tutta Italia. Con il progetto biennale della danzatrice e coreografa bolognese è in scena l’estratto in solo del primo quadro Prometeo: Contemplazione e il fortunato Prometeo: il Dono. Cinque quadri tra il 2015 e il 2016, per … Continua a leggere Il “Prometeo” di Simona Bertozzi in tour a ottobre

Estensioni, espansioni e figure dell’intensità. L’Achilleide di Marthia Carrozzo, un saggio critico di Enzo Campi

Di ENZO CAMPI Estensioni, espansioni e figure dell’intensità. L’Achilleide di Marthia Carrozzo Uno «sguardo» su Piccolissimo compianto all’incompiuto di Marthia Carrozzo, Besa Editrice, 2016 Quando si parla di mitologia greca bisogna sempre fare i conti con diverse fonti e versioni, con i racconti delle tradizioni popolari, con i resoconti e le invenzioni dei drammaturghi, e … Continua a leggere Estensioni, espansioni e figure dell’intensità. L’Achilleide di Marthia Carrozzo, un saggio critico di Enzo Campi

A una settimana dalla morte di David Bowie non si piange un mito: si ricorda l’uomo

Di SONIA CAPOROSSI When comes the shaking man A nation in his eyes Striped with blood and emblazed tattoo Streaking cathedral spire They say They say They say “He has no brain” They say “He has no mood” They say “He was born again” They say “Look at him climb” They say, “Jump” (David Bowie, … Continua a leggere A una settimana dalla morte di David Bowie non si piange un mito: si ricorda l’uomo

“Giacomo Ponti” di Dato Magradze o il supremo sacrificio della Poesia Civile

Di SONIA CAPOROSSI C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico… Giovanni Pascoli Yo soy yo y mi circunstancia, y si no la salvo a ella no me salvo yo. Josè Ortega Y Gasset La mia legge è unire i secoli Con il fascio delle parole. Dato Magradze, Giacomo Ponti, p. 59   Mi accingo, in una fredda … Continua a leggere “Giacomo Ponti” di Dato Magradze o il supremo sacrificio della Poesia Civile

La fine dei giorni felici: indagine su “A lost lady” di Willa Cather

Di PATRIZIA SERGIO [. . .] Com’è che sento parlare di dolore e stanchezza, di rabbia, di scontento e di scoraggiamento? Ah, figlie e figli degeneri, la vita è troppo forte per voi- non si può amare la vita senza vita.[1]  Willa Cather per data di nascita e appartenenza spirituale è scrittrice di quella generazione … Continua a leggere La fine dei giorni felici: indagine su “A lost lady” di Willa Cather

L’orrore fenomenologico di H. P. Lovecraft: il sogno e il nichilismo, il fascinans e il tremendum (Terza Parte)

di LENI REMEDIOS Un vero solitario? Eppure il solitario di Providence non era un solitario avulso dalla contemporaneità che viveva e, se si legge fra le righe, alcune delle sue storie in particolare non appaiono affatto come delle mere fughe dal reale. Certo vi sono già le centinaia di lettere, indirizzate a vari amici e letterati … Continua a leggere L’orrore fenomenologico di H. P. Lovecraft: il sogno e il nichilismo, il fascinans e il tremendum (Terza Parte)