Rumore: Pulsione tra Poesia Suono Arte (Storie)

Di VITALDO CONTE * La vita antica, come scrive Luigi Russolo nel suo manifesto futurista su L’Arte dei rumori (1913), «fu tutta silenzio. Nel diciannovesimo secolo, coll’invenzione delle macchine, nacque il Rumore». Ma, oltre ai rumori delle macchine e di folle vocianti, troviamo anche le possibilità offerte dagli innumerevoli rumori della natura e della vita. … Continua a leggere Rumore: Pulsione tra Poesia Suono Arte (Storie)

Emergenza Coronavirus: non siamo soldati, ma pompieri

Di PAOLO COSTA* Per trent’anni una generazione intera si è divertita a citare o addirittura a recitare lo sfogo di Michele Apicella contro la giornalista interpretata da Mariella Valentini in Palombella Rossa, uno dei film più popolari di Nanni Moretti. Il refrain è diventato quasi proverbiale: «Come parla! Come parla! Le parole sono importantiii!!!!!», esclama … Continua a leggere Emergenza Coronavirus: non siamo soldati, ma pompieri

Psicanalisi dell’arte secondo Franco Fornari

Di FRANCA MAZZEI MAISETTI* Nella sua proposta di psicoanalisi dell’arte F. Fornari parte da un modello semiotico e pone un problema anzitutto di ordine linguistico. Ridefinisce appunto il rapporto significante-significato e allarga i confini delle teorie linguistiche moderne grazie al concetto di arbitrarietà del segno. Fornari si occupa di psicoanalisi dell’arte prima ancora di formalizzare … Continua a leggere Psicanalisi dell’arte secondo Franco Fornari

Le competenze organizzativo – gestionali nella società attuale

Di VLADIMIR D’AMORA Se l’elaborare e il valutare riguardano la teoria, il realizzare e il gestire pertengono alla pratica. Si parte dalla teoria, si arriva alla pratica – si insiste nella pratica e si torna alla teoria. La professione del formatore (e/o educatore, e/o riabilitatore) deve saper abitare in maniera virtuosa, cioè producendo effetti reali, … Continua a leggere Le competenze organizzativo – gestionali nella società attuale

Inno al diritto di essere bocciati: i BES e il costruttivismo linguistico del Ministero dell’Istruzione

Di SONIA CAPOROSSI * Chi mi legge conosce bene la mia strenua lotta, che affonda le radici in principii della filosofia teoretica e del linguaggio, contro l’uso e l’abuso di categorie neologistiche frutto di una inventio retorica ad hoc da parte delle istituzioni e dei mass media, imposte a forza per legge di Stato o … Continua a leggere Inno al diritto di essere bocciati: i BES e il costruttivismo linguistico del Ministero dell’Istruzione

Sistema e relazione: appunti esegetici sulla Meditazione Milanese di Carlo Emilio Gadda

Di SONIA CAPOROSSI Secondo l’ormai epocale studio gaddiano di Gian Carlo Roscioni (La disarmonia prestabilita, 1975), il primo interrogativo da cui prende l’avvio la Meditazione Milanese dell’Ingegnere è il seguente: “che cosa vuol dire sistema?”. La riflessione gaddiana prende l’avvio dalla considerazione che ogni dato appartenente a un sistema ad un certo punto diventa un che … Continua a leggere Sistema e relazione: appunti esegetici sulla Meditazione Milanese di Carlo Emilio Gadda

“La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 1/2

Di ALESSANDRO SICILIANO 1. La Cosa è il vuoto di essere da cui origina il desiderio. Spazio mitico perché impensabile, più ci si approssima a questa zona, più i concetti, le impalcature teoriche sul bene e sul male, il giusto e lo sbagliato, il bello e il brutto si condensano e confondono. Il senso dell’io … Continua a leggere “La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 1/2

“Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa” un saggio di Alessandro Siciliano, Introduzione 1/3

  Di ALESSANDRO SICILIANO   INTRODUZIONE La rappresentazione e il vuoto, suo impossibile. Quale intreccio, quali implicazioni, tra psicoanalisi e arte? Nel testo che prendo come riferimento in questo lavoro, il Seminario vii di Jacques Lacan, lo psicoanalista avvia il suo primo studio dettagliato di ciò che lui stesso definirà il registro del reale e … Continua a leggere “Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa” un saggio di Alessandro Siciliano, Introduzione 1/3

“L’Io poetico è una maschera dall’etimo greco”: da “Le mucche non leggono Montale” di Giulio Maffii

Di GIULIO MAFFII IO NON IO * Il non poeta lo si riconosce subito dai primi versi. Il parrocchiale, chiamiamolo così al pari dei pittori della domenica, non conosce varietà di dettato, di espressione. Valori connotativi e denotativi. Il linguaggio questo sconosciuto. Lo sguardo sarà sempre obliquo, i pensieri muti, insomma scrive sempre in poetichese, … Continua a leggere “L’Io poetico è una maschera dall’etimo greco”: da “Le mucche non leggono Montale” di Giulio Maffii

Si dice “euro” oppure “euri”? Vexata quaestio in tempi di crisi (anche del linguaggio)

Di SONIA CAPOROSSI Tempo fa ho discusso con alcuni amici su facebook circa la vexata quaestio: “si può dire euri? euri sì, euri no? Declinare il plurale di euro fa tanto buzzurro e peracottaro?” In realtà, lungi dal consistere in un atto di buzzurraggine congenita, usare il plurale di euro è una sciccheria, una raffinatezza, un … Continua a leggere Si dice “euro” oppure “euri”? Vexata quaestio in tempi di crisi (anche del linguaggio)

Paradigmi, architetture e linguaggi nella riflessione filosofica

Di EZIO SAIA L’articolo di Sonia Caporossi La crisi del linguaggio filosofico nella seconda modernità: una riflessione dal sottosuolo mi ha spinto ad alcune riflessioni che, confermando sostanzialmente i suoi giudizi, seguono, tuttavia, un diverso percorso. Nel 1905 B. Russell pubblicò On denoting. Il saggio trattava dell’uso del articolo determinato “il” e affrontava tre ordini di … Continua a leggere Paradigmi, architetture e linguaggi nella riflessione filosofica

Femminicidio ed abusi del linguaggio: una riflessione sull’uso del termine

  Di SONIA CAPOROSSI Torno di nuovo, in un contesto meramente ragionativo, a parlare di uso distorto del linguaggio, e proprio nel momento in cui apparentemente i neologismi non sembrano che fare socialmente del “bene”. Ultimamente, infatti, è salita alla ribalta una parola che prima in Italia non esisteva, ma di cui, purtroppo, non si … Continua a leggere Femminicidio ed abusi del linguaggio: una riflessione sull’uso del termine

Antonio Porta, “L’intellettuale come poeta”, 1979, testo della conferenza “L’intellettuale”

Di ANTONIO PORTA * Alla parola “intellettuale” mi viene voglia di rispondere: “non sta più qui” oppure “è scomparso da tempo“. Allora, non sta più qui o è scomparso? La figura dell’intellettuale, come guida e punto di riferimento, è stata cancellata dalla superproduzione di individui di questa specie, tanto che sul mercato si è prodotto … Continua a leggere Antonio Porta, “L’intellettuale come poeta”, 1979, testo della conferenza “L’intellettuale”

Roman Jakobson, direttrice metaforica e direttrice metonimica del linguaggio

Di ALESSANDRO SICILIANO Nel saggio Due aspetti del linguaggio e due tipi di afasia Jakobson afferma che “l’atto linguistico implica la selezione di certe entità linguistiche e la loro combinazione in unità linguistiche maggiormente complesse” [1].  Per parlare in modo comprensibile l’individuo deve scegliere le parole, o meglio i significanti adatti ad esprimere il suo pensiero e combinarli in modo sintatticamente corretto. “Ma il … Continua a leggere Roman Jakobson, direttrice metaforica e direttrice metonimica del linguaggio

Contesto di comprensione: rivoluzione delle Avanguardie e urto spaesante

Di EZIO SAIA Agli inizi del Novecento avvenne una rottura del linguaggio artistico. Non che nel passato non fossero avvenute evoluzioni ma quella delle Avanguardie fu percepita, sia da chi l’andava producendo sia da chi assisteva, come un’autentica rivoluzione che investiva la poesia, il romanzo, la musica, la pittura. Le avanguardie manifestarono la loro rivolta … Continua a leggere Contesto di comprensione: rivoluzione delle Avanguardie e urto spaesante

Contesto di comprensione: razionalità e comunicabilità nelle opere narrative, artistiche, musicali

Di EZIO SAIA Se processi inventivi sono presenti nelle teorie, processi inferenziali, dove il romanziere deve porsi dei vincoli per rendere comprensibile la sua opera, sono presenti nelle opere di letteratura. Se un romanziere introduce un personaggio e gli assegna degli attributi, ad esempio l’essere calvo e l’essere maschio, se pone dei vincoli al successivo … Continua a leggere Contesto di comprensione: razionalità e comunicabilità nelle opere narrative, artistiche, musicali

Altri appunti sulla possibilità di una condizione neomoderna del linguaggio e della logica. Un intervento di Lorenzo Pezzato

Dalle riflessioni di Lorenzo Pezzato esce un breve intervento, a metà fra l’esegesi e l’avallo, fra la chiarificazione e l’approfondimento, che intende sostenere il concetto della natura poietica del linguaggio nel dibattito sorto in seguito alla pubblicazione dell’articolo di Sonia Caporossi Fatti e interpretazioni: appunti sulla possibilità di una condizione neomoderna del linguaggio e della logica, discusso ampiamente durante … Continua a leggere Altri appunti sulla possibilità di una condizione neomoderna del linguaggio e della logica. Un intervento di Lorenzo Pezzato

Fatti e interpretazioni. Appunti sulla possibilità di una condizione neomoderna del linguaggio e della logica

Di SONIA CAPOROSSI In questi brevi appunti verrà discussa la famosa affermazione nicciana: “non ci sono fatti, solo interpretazioni”, perno della critica al nichilismo e al costruttivismo che Maurizio Ferraris mette in campo nel suo recente Manifesto del Nuovo Realismo (Bari, gennaio 2012). Questi appunti, tuttavia, esulano decisamente dal punto di vista di Ferraris e, … Continua a leggere Fatti e interpretazioni. Appunti sulla possibilità di una condizione neomoderna del linguaggio e della logica

La parola come ricerca culturale e sociale. Appunti su “Linguaggio e scrittura” di Michail M. Bachtin

Di FRANCESCA FIORLETTA Il linguaggio, come ben sappiamo, non è mai esattamente esauribile né placidamente categorizzabile entro omologanti schematismi precostituiti, dacché risulta continuamente soggetto/oggetto di perpetue mutazioni, le quali pertengono sia al profilo più strettamente epistemologico, sia al vastissimo campo delle più esplicitate variabili a carattere metastorico, socializzato, evolutivo e, non ultimi, relazionale e interpersonale. … Continua a leggere La parola come ricerca culturale e sociale. Appunti su “Linguaggio e scrittura” di Michail M. Bachtin

La crisi del linguaggio filosofico nella seconda modernità: una riflessione dal sottosuolo.

di SONIA CAPOROSSI In questa società la vita, nel migliore dei casi, è una noia sconfinata e nulla riguarda le donne: dunque, alle donne responsabili, civilmente impegnate e in cerca di emozioni sconvolgenti, non resta che rovesciare il governo, eliminare il sistema monetario, istituire l’automazione globale e distruggere il sesso maschile. (Quella mattacchiona di Valerie … Continua a leggere La crisi del linguaggio filosofico nella seconda modernità: una riflessione dal sottosuolo.