Il luogo delle mancate identificazioni: lettura di “Il treno”, un racconto di Flannery O’Connor

  Di VINCENZO LIGUORI Tutto è nascosto e tutto si nasconde sul treno su cui viaggia il giovane Haze Wickers: la cuccetta, la scala per raggiungerla, la carrozza ristorante e infine anche l’identità dell’inserviente nel quale egli crede di intravedere il figlio del vecchio Cash. Il treno corre verso Taulkinham, una città che egli conosce […]

Continua a leggere "Il luogo delle mancate identificazioni: lettura di “Il treno”, un racconto di Flannery O’Connor"

Le mani scheletriche in Greed di Erich Von Stroheim o la rapacità stercoraria dei Roaring Twenties

Di SONIA CAPOROSSI * Io sono brutto, ma posso comprarmi la più bella tra le donne. E quindi io non sono brutto, perché l’effetto della bruttezza, la sua repulsività, è annullata dal denaro. Io, considerato come individuo, sono storpio, ma il denaro mi procura ventiquattro gambe; quindi non sono storpio. Io sono uno stupido, ma il […]

Continua a leggere "Le mani scheletriche in Greed di Erich Von Stroheim o la rapacità stercoraria dei Roaring Twenties"

“Un ronzio devastante e altre cose blu” di Gianluca Garrapa: la prefazione di Andrea Zandomeneghi

Di ANDREA ZANDOMENEGHI Preambolo superfluo In un’opera letteraria a parlare anzitutto è – e ha da essere – il testo: le parole ulteriori e successive dell’autore, del prefatore, della stessa quarta di copertina sono secondarie, distorsive, protopsicagogicamente interessate (quanto più qualcosa è interessato, tantomeno è interessante): parole profondamente non necessarie e talvolta mendaci (spesso mi […]

Continua a leggere "“Un ronzio devastante e altre cose blu” di Gianluca Garrapa: la prefazione di Andrea Zandomeneghi"

“Stazione Kelvin” di Lorenzo Lasagna (Epika Edizioni 2015): la nota di lettura di Giacomo Conserva

Pubblichiamo per gentile concessione degli Autori la postfazione di Giacomo Conserva al romanzo di fantascienza “Stazione Kelvin” di Lorenzo Lasagna, Epika Edizioni 2015. In questa  nota di lettura si propongono alcune suggestioni filosofiche e metaletterarie che emergono dal doppio fondo semantico dell’opera attraverso un fitto gioco di collegamenti iperestensibili.  Buona lettura. Alcune morti a Kelvin Station Di […]

Continua a leggere "“Stazione Kelvin” di Lorenzo Lasagna (Epika Edizioni 2015): la nota di lettura di Giacomo Conserva"

Il girotondo della memoria. Su 8½ di Federico Fellini. Conclusioni

DI ALESSANDRO SICILIANO L’opera di Federico Fellini illumina retroattivamente il percorso teorico che fin qui abbiamo tracciato. Abbiamo visto come egli si esprima proprio con termini impersonali, in riferimento a qualcosa che lo vive da dentro e che spinge perché l’opera si realizzi. In definitiva, potremmo dire che in ciò consiste l’erotizzazione delle cose della […]

Continua a leggere "Il girotondo della memoria. Su 8½ di Federico Fellini. Conclusioni"

“La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 2/2

Di ALESSANDRO SICILIANO 3. Abbiamo detto che la zona più prossima a Das Ding è frequentata tanto dall’arte quanto dalla religione. Entrambe pratiche “consolatorie”, come le definisce Nietzsche, ma con una differenza sostanziale: la religione è un logos, una costruzione teorica fatta di domande e risposte, dove la Risposta ultima è collocata al di là […]

Continua a leggere "“La funzione del bello. Il soggetto a un passo dall’eclissi”, cap. II da “Il vuoto al centro del reale” di Alessandro Siciliano 2/2"