Dante, Inferno, Canto XXV: «come procede innanzi da l’ardore, / per lo papiro suso, un color bruno / che non è nero ancora e ‘l bianco more.»

DI RICCARDO ZULIANI Dante, Inferno, Canto XXV «come procede innanzi da l’ardore, per lo papiro suso, un color bruno che non è nero ancora e ‘l bianco more.» Insomma: sì. Sto proprio dicendo che qui, gli inglesi, non incapperebbero in difficoltà di traduzione. Ché se noi, pure suoi connazionali, dobbiamo ricorrere a perifrasi più o […]

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“Molti son li animali a cui s’ammoglia”: Dante, Inferno, Canto I, la profezia del Veltro

Di RICCARDO ZULIANI Dante, Divina Commedia, Inferno I «Molti son li animali a cui s’ammoglia, e più saranno ancora, infin che ‘l veltro verrà, che la farà morir con doglia.» Celebre, forse anche troppo, è l’allegoria del veltro al canto primo dell’Inferno dantesco: Questi non ciberà terra né peltro, ma sapïenza, amore e virtute, e […]

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Le mani scheletriche in Greed di Erich Von Stroheim o la rapacità stercoraria dei Roaring Twenties

Di SONIA CAPOROSSI * Io sono brutto, ma posso comprarmi la più bella tra le donne. E quindi io non sono brutto, perché l’effetto della bruttezza, la sua repulsività, è annullata dal denaro. Io, considerato come individuo, sono storpio, ma il denaro mi procura ventiquattro gambe; quindi non sono storpio. Io sono uno stupido, ma il […]

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Il centro del mondo, la parola e la morte. Appunti su Centuria di Giorgio Manganelli

di ANTONELLA PIERANGELI Noi siamo abitanti dell’inferno e lo siamo finché avremo la fortuna di vivere un secolo di lumi, di progresso, di civiltà, di fraternità, di tutte queste cose immonde. Giorgio Manganelli Un insopprimibile desiderio di respirare nella “palude definitiva” del senso, il luogo manganelliano per eccellenza, dove la parola subisce la fascinazione dell’abisso, […]

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