Dalla “dialettica del pensato” alla “dialettica del pensare”, un saggio di Maria Teresa Murgia – parte II

Di MARIA TERESA MURGIA Quanto segue è contenuto in Maria Teresa Murgia,“La dialettica gentiliana. Premesse e Esiti” pubblicato presso l’editore Limina Mentis nel dicembre 2015. […]Hegel, secondo Gentile, con il risultato della Fenomenologia, che è lo stesso concetto da cui prende avvio la Logica, perviene a quel concetto dell’assoluto, a quel logo, che consiste nell’unità […]

Read More Dalla “dialettica del pensato” alla “dialettica del pensare”, un saggio di Maria Teresa Murgia – parte II

“Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 2/3

  Di ALESSANDRO SICILIANO IN PRINCIPIO SI ERA Qui non può esserci nessuna autorità perché si lavora in comune. Si lavora per giungere alla cosa stessa che è in questione. Di conseguenza l’unica autorità è la cosa stessa. Si tratta di arrivare a toccare la cosa stessa, e di esserne toccati. Osteria dell’orsa, Bologna 1. […]

Read More “Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa”, un saggio di Alessandro Siciliano: “In principio si era” 2/3

M. T. Murgia, “La dialettica gentiliana”, estratto dal VII cap.: la genesi del “logo astratto”

Di MARIA TERESA MURGIA * […] Nella comunicazione di Palermo del 1911 – scritto raccolto nell’opera La riforma della dialettica hegeliana nel 1913 — che rappresenta il primo atto ufficiale della dottrina attualistica, Gentile sostiene, precisamente nel secondo paragrafo dal titolo Pensiero concreto e pensiero astratto, che «l’unico pensiero di cui si possa affermare la […]

Read More M. T. Murgia, “La dialettica gentiliana”, estratto dal VII cap.: la genesi del “logo astratto”

Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 5/6

Di VINCENZO LIGUORI V L’esistenza del bello non è più un problema come invece lo fu quando vi si ricorreva per mancanza di argomenti o in sostituzione di un piacere che non si poteva manifestare. Il bello è ormai sepolto insieme ai monumentali resti della terza Critica kantiana con la quale tuttavia ebbe la sua […]

Read More Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 5/6

Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 3/6

Di VINCENZO LIGUORI III L’etica non è che un corpo. Il bene, che molti credono sia il suo contenuto, è soltanto un secondario accidente. Nulla di vago vi è in un’etica. Anzi, si potrebbe dire addirittura che il corpo è la sua parte tangibile e consistente, la sua res extensa. Dove regna un corpo, insomma, […]

Read More Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 3/6

Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 2/6

Di VINCENZO LIGUORI II In principio il bello era bonus, come dire che un’etica colmava il vuoto di un’estetica ancora in nuce. Il bello si fondeva al bene e con esso formava un’indissolubile endiade, due facce di un corpo solo. Al bello, insomma, era attribuito il compito di condurre al supremo Bene Assoluto, ma nulla […]

Read More Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 2/6

Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 1/6

Di VINCENZO LIGUORI Indiscrezioni sul bello Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere I Il tema della bellezza deve essere trattato con disinteresse, così ammoniva il vecchio Kant. La bellezza è scriteriata, a essa non s’accompagna alcun concetto, le passioni l’umiliano conducendola alla rovina, l’agguantano e ne fanno poltiglia. Il disinteresse per il bello accenna […]

Read More Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 1/6

Paradigmi, architetture e linguaggi nella riflessione filosofica

Di EZIO SAIA L’articolo di Sonia Caporossi La crisi del linguaggio filosofico nella seconda modernità: una riflessione dal sottosuolo mi ha spinto ad alcune riflessioni che, confermando sostanzialmente i suoi giudizi, seguono, tuttavia, un diverso percorso. Nel 1905 B. Russell pubblicò On denoting. Il saggio trattava dell’uso del articolo determinato “il” e affrontava tre ordini di […]

Read More Paradigmi, architetture e linguaggi nella riflessione filosofica

Paolo Polvani intervista Sonia Caporossi su Versante Ripido n. 8/Settembre 2014

Riproponiamo su Critica Impura l’intervista a Sonia Caporossi a cura di Paolo Polvani apparsa su Versante Ripido n. 8, 09/2014, in cui si dibatte di metodologia della critica letteraria e dell’importanza dell’estetica filosofica.  P. P. Tu scrivi:  -….la necessaria significanza ermeneutica della parola critica di contro a tanta che non significa null’altro se non “mi piace” […]

Read More Paolo Polvani intervista Sonia Caporossi su Versante Ripido n. 8/Settembre 2014

Il mal bianco come collasso e riscatto della ragione. “Cecità” di José Saramago

Di SONIA COMINASSI “Quello che racconto in questo libro sta succedendo in qualche parte del mondo in questo momento.” José Saramago Aristotele definì l’uomo un animale razionale. Lo stoico Crisippo vide nella ratio il fattore distintivo dell’uomo rispetto all’animale bruto. Due delle più prolifere stagioni umane hanno fatto della ragione il proprio cavallo di battaglia. […]

Read More Il mal bianco come collasso e riscatto della ragione. “Cecità” di José Saramago

Guernica contro tutti. Inammissibilità della distinzione kantiana “bello / gradevole” sulla scorta di un unico sentimento di piacere. Parte 2/4

Di FABIO VERGINE continua da qui Prima di accennare anche solo a qualsiasi opera di confutazione, è necessario fare chiarezza sul significato di alcuni termini presenti nell’impianto filosofico kantiano, nella fattispecie all’interno del dualismo concettuale “bello / gradevole”. Secondo Kant, può essere definito bello un oggetto per cui si è consapevoli di provare un compiacimento senza […]

Read More Guernica contro tutti. Inammissibilità della distinzione kantiana “bello / gradevole” sulla scorta di un unico sentimento di piacere. Parte 2/4

Guernica contro tutti. Il bello e il gradevole nel giudizio kantiano di gusto. Parte 1/4

Di FABIO VERGINE   È possibile definire “bello” il noto dipinto cubista – surrealista Guernica di Picasso? È lecito propagandare il proprio estremo giudizio come il più autorevole, come il modello di uniformità di ogni possibile valutazione? Ma soprattutto, dispensandosi da ogni sentenza valutativa in merito al titolo dell’opera in questione, che cosa ci dice […]

Read More Guernica contro tutti. Il bello e il gradevole nel giudizio kantiano di gusto. Parte 1/4

Pier Paolo Di Mino intervista Sonia Caporossi e Antonella Pierangeli per TerraNullius

Qualche giorno fa Pier Paolo Di Mino ha intervistato Sonia Caporossi e Antonella Pierangeli per TerraNullius – Narrazioni Popolari. S’è parlato di Critica Impura, delle  finalità ed attività del nostro blog, degli ideali letterari e filosofici che ne sostengono il lavoro e delle pubblicazioni ad esso collegate, fra cui “Un anno di Critica Impura”, l’antologia […]

Read More Pier Paolo Di Mino intervista Sonia Caporossi e Antonella Pierangeli per TerraNullius

La scrittura regressiva di Jacopo Masini e il realismo immaginifico della letteratura come vita

Di SONIA CAPOROSSI   Jacopo Panizzi si addormentò tra le pagine di un libro. –      Cosa ci fai qui? – gli chiese un giovane in uniforme. –      Non lo so – rispose Jacopo – credo di essermi perso – Poi si guardò intorno: era in cima a un’altura, a fondovalle era in corso una battaglia. […]

Read More La scrittura regressiva di Jacopo Masini e il realismo immaginifico della letteratura come vita

Nichilismo, tautologia, poietica e travaglio dell’aletheia: una riflessione sull’impostura filosofica, per tornare al punto

 Di SONIA CAPOROSSI Andiamo subito al dunque, che è poi il senso stesso di questi miei brevi appunti, gettati giù, alla rinfusa, in seguito ad infinite discussioni sul web e di persona, con amici, colleghi e conoscenti, circa lo statuto della filosofia del Novecento ed oltre. C’è oggi, da ogni parte, una sorta di astio […]

Read More Nichilismo, tautologia, poietica e travaglio dell’aletheia: una riflessione sull’impostura filosofica, per tornare al punto

Iudicare aude! Quer pasticciaccio brutto dell’Affaire Ostuni

Di SONIA CAPOROSSI e ANTONELLA PIERANGELI L’affaire Ostuni e la pochezza della teologia negativa carofigliesca Iudicare Aude! (Il Kant che è in ognuno di noi) Er pasticciaccio è presto detto. Come ormai purtroppo si sa, Gianrico Carofiglio ha citato in giudizio Vincenzo Ostuni, poeta ed editor di Ponte alle Grazie perché, come scrive Nazione Indiana, […]

Read More Iudicare aude! Quer pasticciaccio brutto dell’Affaire Ostuni

Fatti e interpretazioni. Appunti sulla possibilità di una condizione neomoderna del linguaggio e della logica

Di SONIA CAPOROSSI In questi brevi appunti verrà discussa la famosa affermazione nicciana: “non ci sono fatti, solo interpretazioni”, perno della critica al nichilismo e al costruttivismo che Maurizio Ferraris mette in campo nel suo recente Manifesto del Nuovo Realismo (Bari, gennaio 2012). Questi appunti, tuttavia, esulano decisamente dal punto di vista di Ferraris e, […]

Read More Fatti e interpretazioni. Appunti sulla possibilità di una condizione neomoderna del linguaggio e della logica

La fondazione estetica di un’etica minima universale: una proposta di dibattito, a partire da “Totalitarismo, democrazia, etica pubblica” di Federico Sollazzo

Di SONIA CAPOROSSI “Si giunge così alla parte conclusiva del lavoro in cui si sviluppa la parte propositiva volta a rintracciare i criteri per una pacifica convivenza umana in quei valori che sono alla base di un’etica minima condivisibile. Infatti ogni uomo è in possesso di necessità e capacità psico–fisiche, emozionali e biologiche dalle quali deriva sia la sua dimensione […]

Read More La fondazione estetica di un’etica minima universale: una proposta di dibattito, a partire da “Totalitarismo, democrazia, etica pubblica” di Federico Sollazzo

L’incomunicabilità del concetto di morte nella società delle ICT in Real World di Natsuo Kirino.

di ELISA EMILIANI Real World di Natsuo Kirino è un testo interessante al fine dell’indagine semiotica in quanto presenta una serie di problematiche relative alla comunicazione quotidiana e nell’affrontare il lutto. Questo romanzo in particolare mostra, e la storia raccontata simboleggia, il rischio di smarrire il concetto di morte. Real World inscrive l’analisi in un […]

Read More L’incomunicabilità del concetto di morte nella società delle ICT in Real World di Natsuo Kirino.

Liberare la poesia: ma da che cosa? La polemica fra Carlo Carabba e Vincenzo Ostuni, facendo il punto.

Di SONIA CAPOROSSI ho fatto passi indietro da gigante, in questi mesi: il mio cervello trema come marmellata marcia, moglie mia, figli miei: il mio cuore è nero, peso 51 chili: ho messo la mia pelle sopra i vostri bastoni: e già vi vedo agitarvi come vermi: adesso vi lascio cinque parole, e addio: non […]

Read More Liberare la poesia: ma da che cosa? La polemica fra Carlo Carabba e Vincenzo Ostuni, facendo il punto.

Distopia e apocalisse del sé: “Scorrete Lacrime, disse il poliziotto” di Philip K. Dick

Di ELISA EMILIANI Prendendo in considerazione semioticamente un testo come Scorrete lacrime, disse il poliziotto di Philip K. Dick, risulta impossibile non imbattersi in alcuni grandi nodi problematici e affrontarli in senso critico. Nel suo compito d’analisi, l’indagine semiotica s’intreccia alla filosofia costituendo una sintesi di discipline che risulta essere un efficace meccanismo di esame, ma anche fornendo le basi […]

Read More Distopia e apocalisse del sé: “Scorrete Lacrime, disse il poliziotto” di Philip K. Dick

L’urlo e la teoresi: appunti sullo statuto dell’arte contemporanea.

di SONIA CAPOROSSI Tutto il dibattito e la vulgata sull’arte contemporanea (beninteso, dico contemporanea perché quella postmoderna è, come idea, oltre quest’analisi, per motivi che spiegherò più oltre) sembrerebbe, alla fin fine, riportare il giudizio critico degli addetti ai lavori sul piano della comprensione del semplice fruitore. Si sente insomma sempre più spesso dire che […]

Read More L’urlo e la teoresi: appunti sullo statuto dell’arte contemporanea.

Lingua, linguaggio e costruzione della coscienza

di SONIA CAPOROSSI La civiltà occidentale, per alcuni fortunosamente, per altri a ragione, è stata caratterizzata da una concezione secolare dell’uomo come animal rationale che la lunga serie di teorie irrazionalistiche succedutesi nel pensiero moderno ha tentato di superare, oltrepassare, bypassare nel bieco e fascinoso, pienissimo vuoto del nichilismo. In effetti, la razionalità è stata […]

Read More Lingua, linguaggio e costruzione della coscienza

Io, non – io, perchè proprio io? Il problema filosofico della conoscenza di sé dal razionalismo all’idealismo

  di SONIA CAPOROSSI     La conoscenza di sé, si dà per certo, è un impulso fra i più vivi dello schietto filosophein, fin dallo gnòthi s’autòn socratico o pseudosocratico. Ex abrupto, problema non facile, corruccio umano che specialmente dal Seicento all’Ottocento ha preso le variegate forme di un raziocinare in generale sul raziocinio in particolare, o anche, […]

Read More Io, non – io, perchè proprio io? Il problema filosofico della conoscenza di sé dal razionalismo all’idealismo