Giovanni Gentile, L’insegnamento della filosofia nei Licei

Di GIOVANNI GENTILE * Dato tale inscindibile rapporto, come di forma e contenuto, tra spirito e lingua, è evidente che la questione dello studio delle lingue deve rifarsi da un criterio storico. Ecco qui: prima di tutto, voi volete insegnare, in Italia, la lingua italiana; e insegnare questa lingua, — già questo si ammette generalmente, — significa formare lo […]

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Dalla “dialettica del pensato” alla “dialettica del pensare”, un saggio di Maria Teresa Murgia – parte II

Di MARIA TERESA MURGIA Quanto segue è contenuto in Maria Teresa Murgia,“La dialettica gentiliana. Premesse e Esiti” pubblicato presso l’editore Limina Mentis nel dicembre 2015. […]Hegel, secondo Gentile, con il risultato della Fenomenologia, che è lo stesso concetto da cui prende avvio la Logica, perviene a quel concetto dell’assoluto, a quel logo, che consiste nell’unità […]

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Dalla “dialettica del pensato” alla “dialettica del pensare”, un saggio di Maria Teresa Murgia – parte I

Di MARIA TERESA MURGIA Quanto segue è contenuto in Maria Teresa Murgia,“La dialettica gentiliana. Premesse e Esiti” pubblicato presso l’editore Limina Mentis nel dicembre 2015. Alla luce dei risultati conseguiti nella Fenomenologia, Hegel presuppone alla sua Logica l’affrancamento dall’opposizione interna alla coscienza di essere e pensiero, e dalla conseguente separazione di verità e certezza, di […]

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Il concetto di Essere in Spaventa e Gentile. Un saggio di Maria Teresa Murgia

Di MARIA TERESA MURGIA * In questa occasione intendo tratteggiare il concetto che dell’Essere hanno elaborato due grandissimi pensatori italiani della levatura di Bertrando Spaventa e Giovanni Gentile. Scelgo di trattare per sommi capi tale argomento per la ragione che ho individuato sia in Spaventa che in Gentile l’elaborazione di un concetto di essere, di […]

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M. T. Murgia, “La dialettica gentiliana”, estratto dal VII cap.: la genesi del “logo astratto”

Di MARIA TERESA MURGIA * […] Nella comunicazione di Palermo del 1911 – scritto raccolto nell’opera La riforma della dialettica hegeliana nel 1913 — che rappresenta il primo atto ufficiale della dottrina attualistica, Gentile sostiene, precisamente nel secondo paragrafo dal titolo Pensiero concreto e pensiero astratto, che «l’unico pensiero di cui si possa affermare la […]

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M. T. Murgia, “La dialettica gentiliana”, estratto dal III cap.: la riforma hegeliana di Spaventa e la lettura della stessa da parte di Gentile

Di MARIA TERESA MURGIA * * È merito dello Spaventa avere, ancorché timidamente e senza la coscienza di tutte le conseguenze che ne derivano, aver riaffermata l’unità originaria di filosofia e logica, facendo del Primo di questa l’Ultimo di quella, e insistendo, in tutte le occasioni, nell’affermazione che la logica muove dal risultato della fenomenologia.[1] […]

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M. T. Murgia, “La dialettica gentiliana”: estratto dal II cap.: Spaventa, Fischer e Werder (Il valore della logica hegeliana misurata sui suoi primi principi)

Di MARIA TERESA MURGIA * […] Non si può procedere in nessuna direzione se essere e nulla sono identici. Se si seguita, se il pensiero da quell’unità perviene a qualcos’altro, continua Trendelemburg, è perché esso “aggiunge” un altro elemento, ovvero immette il divenire. Quindi il divenire non sarebbe il risultato immanente all’essere stesso, cioè frutto […]

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