Contro i totalitarismi di Platone e Hegel

Di KARL POPPER* Al fine del di dare al lettore un’idea diretta del culto platonizzante dello stato, proprio di Hegel, citerò pochi passi, ancor prima di cominciare l’analisi della sua filosofia storicistica. Questi passi mostrano che il collettivismo radicale di Hegel dipende tanto da Platone quanto da Federico Guglielmo III, re di Prussia nel periodo … Continua a leggere Contro i totalitarismi di Platone e Hegel

Attrito: la legittimazione di certe forme di espressività ed il riconoscimento delle cose nel loro auto-rivelamento

  Di STEFANO BONOMI Introduzione Pensiero, pensiero errante e parola Matematica e inconscio, discesa e culto vivo Dal sogno al segno Sui limiti della ragione e l’attrito Machina La sofferenza come veicolo dell’intelligenza Dall’umiltà all’ispirazione: l’uomo come fine Dalla noia del genio alla sensualità dell’intelligenza La cosa in sé nella dimensione storico-temporale Introduzione Nel mio … Continua a leggere Attrito: la legittimazione di certe forme di espressività ed il riconoscimento delle cose nel loro auto-rivelamento

Le polemiche letterarie e l’eterno ritorno dell’uguale: per non ripetersi

Di SONIA CAPOROSSI    Succede, per ripetersi, che in campo poetico non pare sia valido l’assunto musicologico di Brian Eno in base al quale “repetition is a form of change”. Succede, per ripetersi, che sempre più spesso, come sostenevo qualche giorno fa su facebook (luogo ormai divenuto, giocoforza, agone e agonia della letteratura ultracontemporanea) le … Continua a leggere Le polemiche letterarie e l’eterno ritorno dell’uguale: per non ripetersi

Nichilismo, téchne e poesia nel pensiero di Emanuele Severino

Di FRANCESCO CARDONE* Per Emanuele Severino tutta la storia dell’Occidente è la storia del nichilismo, inteso come l’identificazione dell’essere col nulla. Il pensiero occidentale, prima che raggiunga la sua piena trasparenza nel pensiero di Leopardi, non affermerà mai direttamente l’identificazione dell’essere con il suo opposto, eppure questa identificazione scorre sotterraneamente lungo tutta la storia dell’Occidente. … Continua a leggere Nichilismo, téchne e poesia nel pensiero di Emanuele Severino

Gli spazi mobili della poesia #5: Sonia Caporossi, “Immobili generazioni”

Di SONIA CAPOROSSI * 21 marzo 2017 La prima tavola rotonda di Mitilanza #1 – Gli spazi mobili della poesia, il convegno che ha raccolto più di cento poeti e critici da tutta Italia nell’ormai nota due giorni della Spezia (25-26 febbraio 2017), ha riguardato l’annosa questione generazionale della dipendenza filiale da padri putativi e … Continua a leggere Gli spazi mobili della poesia #5: Sonia Caporossi, “Immobili generazioni”

Ludwig Wittgenstein: della Certezza, della Verità e del Senso nel problema del fondamento

Di SONIA CAPOROSSI   Con questi brevi appunti intendiamo, se possibile, aprire una possibilità di riflessione sul difficile tema del fondamento della verità, della certezza e del senso, a partire dalla seguente proposizione di Ludwig Wittgenstein contenuta in Della Certezza: «Se il vero è ciò che è fondato, allora il fondamento non è né vero … Continua a leggere Ludwig Wittgenstein: della Certezza, della Verità e del Senso nel problema del fondamento

Marxismo-leninismo essoterico ed esoterico, un saggio di Umberto Petrongari

Di UMBERTO PETRONGARI Dando per buono che i meccanismi politico-economici e propagandistici applicati da Lenin e Stalin in Russia siano stati, nonostante ogni intralcio non dipeso per lo più da loro, di indubbia efficacia, tenterò di cogliere e di chiarire il retroscena filosofico che è alla base dell’efficienza di tali procedimenti (nel saggio non spiegherò … Continua a leggere Marxismo-leninismo essoterico ed esoterico, un saggio di Umberto Petrongari

Scuola di filosofia Praxis. Primo giorno, fra realtà e ambiguità del possibile

  A cura della REDAZIONE  Al via la quarta edizione della Scuola di filosofia Praxis, nata e cresciuta a Forlì perché un gruppo di studiosi proveniente dall’ambito universitario (Carlo Sini, Rocco Ronchi, Florinda Cambria, Federico Leoni), insieme a ricercatori impegnati nelle arti performative ma con fortissimi interessi filosofici (Masque Teatro), hanno voluto creare «un luogo … Continua a leggere Scuola di filosofia Praxis. Primo giorno, fra realtà e ambiguità del possibile

Sistema e relazione: appunti esegetici sulla Meditazione Milanese di Carlo Emilio Gadda

Di SONIA CAPOROSSI Secondo l’ormai epocale studio gaddiano di Gian Carlo Roscioni (La disarmonia prestabilita, 1975), il primo interrogativo da cui prende l’avvio la Meditazione Milanese dell’Ingegnere è il seguente: “che cosa vuol dire sistema?”. La riflessione gaddiana prende l’avvio dalla considerazione che ogni dato appartenente a un sistema ad un certo punto diventa un che … Continua a leggere Sistema e relazione: appunti esegetici sulla Meditazione Milanese di Carlo Emilio Gadda

Storicità di phanthàsmata: sull’essere storico del Classico

Di VLADIMIR D’AMORA La classicità conta (sempre… ancora…) su una copulazione immediata, inespressa, inesprimibile, come congiunzione dei mondi, delle sfere, dei piani dell’essere. Non che la classicità non contempli le mediazioni inter-mondane, ma semplicemente se le riserva come possibilità: come accadere storico… Il demone, e cioè quanto sta in mezzo tra dei e uomini, tra … Continua a leggere Storicità di phanthàsmata: sull’essere storico del Classico

Dalla “dialettica del pensato” alla “dialettica del pensare”, un saggio di Maria Teresa Murgia – parte II

Di MARIA TERESA MURGIA Quanto segue è contenuto in Maria Teresa Murgia,“La dialettica gentiliana. Premesse e Esiti” pubblicato presso l’editore Limina Mentis nel dicembre 2015. […]Hegel, secondo Gentile, con il risultato della Fenomenologia, che è lo stesso concetto da cui prende avvio la Logica, perviene a quel concetto dell’assoluto, a quel logo, che consiste nell’unità … Continua a leggere Dalla “dialettica del pensato” alla “dialettica del pensare”, un saggio di Maria Teresa Murgia – parte II

Dalla “dialettica del pensato” alla “dialettica del pensare”, un saggio di Maria Teresa Murgia – parte I

Di MARIA TERESA MURGIA Quanto segue è contenuto in Maria Teresa Murgia,“La dialettica gentiliana. Premesse e Esiti” pubblicato presso l’editore Limina Mentis nel dicembre 2015. Alla luce dei risultati conseguiti nella Fenomenologia, Hegel presuppone alla sua Logica l’affrancamento dall’opposizione interna alla coscienza di essere e pensiero, e dalla conseguente separazione di verità e certezza, di … Continua a leggere Dalla “dialettica del pensato” alla “dialettica del pensare”, un saggio di Maria Teresa Murgia – parte I

Il concetto di Essere in Spaventa e Gentile. Un saggio di Maria Teresa Murgia

Di MARIA TERESA MURGIA * In questa occasione intendo tratteggiare il concetto che dell’Essere hanno elaborato due grandissimi pensatori italiani della levatura di Bertrando Spaventa e Giovanni Gentile. Scelgo di trattare per sommi capi tale argomento per la ragione che ho individuato sia in Spaventa che in Gentile l’elaborazione di un concetto di essere, di … Continua a leggere Il concetto di Essere in Spaventa e Gentile. Un saggio di Maria Teresa Murgia

“Stazione Kelvin” di Lorenzo Lasagna (Epika Edizioni 2015): la nota di lettura di Giacomo Conserva

Pubblichiamo per gentile concessione degli Autori la postfazione di Giacomo Conserva al romanzo di fantascienza “Stazione Kelvin” di Lorenzo Lasagna, Epika Edizioni 2015. In questa  nota di lettura si propongono alcune suggestioni filosofiche e metaletterarie che emergono dal doppio fondo semantico dell’opera attraverso un fitto gioco di collegamenti iperestensibili.  Buona lettura. Alcune morti a Kelvin Station Di … Continua a leggere “Stazione Kelvin” di Lorenzo Lasagna (Epika Edizioni 2015): la nota di lettura di Giacomo Conserva

“Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa” un saggio di Alessandro Siciliano, Introduzione 1/3

  Di ALESSANDRO SICILIANO   INTRODUZIONE La rappresentazione e il vuoto, suo impossibile. Quale intreccio, quali implicazioni, tra psicoanalisi e arte? Nel testo che prendo come riferimento in questo lavoro, il Seminario vii di Jacques Lacan, lo psicoanalista avvia il suo primo studio dettagliato di ciò che lui stesso definirà il registro del reale e … Continua a leggere “Il vuoto al centro del reale. Sulla fedeltà alla cosa” un saggio di Alessandro Siciliano, Introduzione 1/3

M. T. Murgia, “La dialettica gentiliana”, estratto dal VII cap.: la genesi del “logo astratto”

Di MARIA TERESA MURGIA * […] Nella comunicazione di Palermo del 1911 – scritto raccolto nell’opera La riforma della dialettica hegeliana nel 1913 — che rappresenta il primo atto ufficiale della dottrina attualistica, Gentile sostiene, precisamente nel secondo paragrafo dal titolo Pensiero concreto e pensiero astratto, che «l’unico pensiero di cui si possa affermare la … Continua a leggere M. T. Murgia, “La dialettica gentiliana”, estratto dal VII cap.: la genesi del “logo astratto”

M. T. Murgia, “La dialettica gentiliana”, estratto dal III cap.: la riforma hegeliana di Spaventa e la lettura della stessa da parte di Gentile

Di MARIA TERESA MURGIA * * È merito dello Spaventa avere, ancorché timidamente e senza la coscienza di tutte le conseguenze che ne derivano, aver riaffermata l’unità originaria di filosofia e logica, facendo del Primo di questa l’Ultimo di quella, e insistendo, in tutte le occasioni, nell’affermazione che la logica muove dal risultato della fenomenologia.[1] … Continua a leggere M. T. Murgia, “La dialettica gentiliana”, estratto dal III cap.: la riforma hegeliana di Spaventa e la lettura della stessa da parte di Gentile

M. T. Murgia, “La dialettica gentiliana”: estratto dal II cap.: Spaventa, Fischer e Werder (Il valore della logica hegeliana misurata sui suoi primi principi)

Di MARIA TERESA MURGIA * […] Non si può procedere in nessuna direzione se essere e nulla sono identici. Se si seguita, se il pensiero da quell’unità perviene a qualcos’altro, continua Trendelemburg, è perché esso “aggiunge” un altro elemento, ovvero immette il divenire. Quindi il divenire non sarebbe il risultato immanente all’essere stesso, cioè frutto … Continua a leggere M. T. Murgia, “La dialettica gentiliana”: estratto dal II cap.: Spaventa, Fischer e Werder (Il valore della logica hegeliana misurata sui suoi primi principi)

“Hegel”: un monologo filosofico – letterario di Sonia Caporossi

Di SONIA CAPOROSSI * A Mario Reale   Il vero è l’intero. Ma l’intero è soltanto l’essenza che si completa mediante il suo sviluppo. Dell’Assoluto si deve dire che esso è essenzialmente Risultato, che solo alla fine è ciò che è in verità; e proprio in ciò consiste la sua natura, nell’essere effettualità, soggetto a … Continua a leggere “Hegel”: un monologo filosofico – letterario di Sonia Caporossi

Nichilismo e insorgenza nell’analisi hegeliana del divenire

Di ROSARIO GIANINO * Il testo che segue è il risultato di una lettura della Scienza della Logica di Hegel, ed in particolare delle analisi dedicate alla categoria del “divenire”, che si trovano nel libro, sezione e capitolo, primi dell’opera 1. 1. Per cominciare richiamiamo l’attenzione del lettore di queste pagine sul doppio statuto che … Continua a leggere Nichilismo e insorgenza nell’analisi hegeliana del divenire

G. W. F. Hegel – “Chi pensa astrattamente?” (1807)

Di G.W.F. HEGEL “Pensare” “Astratto”? Sauve qui peut! Si salvi chi può! Così sento già gridare un traditore corrotto dal nemico che va vociando contro questo saggio per il fatto che vi si parlerà di metafisica. “Metafisica” infatti, come “astratto” e quasi anche come “pensare” è la parola di fronte alla quale ognuno, più o … Continua a leggere G. W. F. Hegel – “Chi pensa astrattamente?” (1807)

Derrida, Hegel & Schermo – filosofemi di Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA Accuse di autoreferenzialità, accuse di non originalità… Che cos’è, insomma, una sopravvivenza – questo sarebbe da chiedere – rispondendo meno frontalmente, che provvisoriamente – è forse questo, il gesto derridiano… Forse. Che cos’è un pensiero interminato, senza limite: che non smetta di riferirsi a se stesso, e però, insieme, in vista del … Continua a leggere Derrida, Hegel & Schermo – filosofemi di Vladimir D’Amora

Nietzsche e i precursori del nazismo: una riflessione metodologica

Di EZIO SAIA Nietzsche e i precursori del nazismo Mesi fa sul Web è stata a lungo dibattuta la questione sui rapporti fra la filosofia di Nietzsche e l’ideologia nazista a cui hanno partecipato, fra molti altri la signora Palazzotti, il signor Antonio Martone, la professoressa Tiziana Ferragina. Di solito si parla di questi rapporti … Continua a leggere Nietzsche e i precursori del nazismo: una riflessione metodologica

Ritornare a Bartleby. Intervista inedita a Diego Fusaro

Di IDOLO HOXHVOGLI Diego Fusaro è nato nel 1983 a Torino. Ha studiato filosofia nella sua città natale, a Bielefeld e Milano, dove insegna all’Università Vita-Salute San Raffaele. Ha tradotto Marx, Engels, Democrito e Fichte. Le sue prime ricerche si sono concentrate sulla relazione tra il materialismo storico e l’atomismo greco, sugli interpreti di Karl Marx … Continua a leggere Ritornare a Bartleby. Intervista inedita a Diego Fusaro

Musil e la dialettica irrisolta di realtà e possibilità. Una lettura di “Il compimento dell’amore”

Di ALDO RICCADONNA Perché noi dovremmo dare il nostro assenso ed elargire l’ortodossia alle cose che si sono realizzate e non alle cose che sono rimaste solo nell’ambito del possibile? È un tema centrale in Musil, per il quale: “Le attuazioni mi attraggono sempre molto meno che le cose inattuate, e con ciò non intendo … Continua a leggere Musil e la dialettica irrisolta di realtà e possibilità. Una lettura di “Il compimento dell’amore”

Attualità e inattualità del pensiero di Marx: la scienza dialettica alle prese con il XXI secolo/2

Di CLAUDIO VALERIO VETTRAINO Abbiamo dunque descritto un Marx scienziato ma di una scienza particolare: la scienza dialettica. Semplificando, possiamo asserire che in Marx operano contemporaneamente due forze. Una metodologica, facente capo all’epistemologia galileiana, esemplificata dal circolo concreto-astratto-concreto di Della Volpe;  l’altra invece riferita all’essenza rivoluzionaria e destrutturante della dialettica hegeliana. La sua forza, testimoniata … Continua a leggere Attualità e inattualità del pensiero di Marx: la scienza dialettica alle prese con il XXI secolo/2

Attualità e inattualità del pensiero di Marx: totalità, scienza e dialettica/1

Di CLAUDIO VALERIO VETTRAINO E’ arduo analizzare ciò che “di vivo o di morto” c’è nell’opera di Marx. Un’opera complessa e monumentale che ha attraversato i secoli e le generazioni, rappresentando per il movimento operaio internazionale la bussola organizzativa e strategica. Un filo rosso che dura ancora oggi e che fa da movente a tentativi … Continua a leggere Attualità e inattualità del pensiero di Marx: totalità, scienza e dialettica/1

Il Sé multiforme di Edgar Allan Poe e la discesa nell’abisso del disumano. Prima parte

Di LENI REMEDIOS “Non era una grande nave ben equipaggiata, né un maestoso piroscafo a procedere fermamente nella burrasca, sembrava bensì una di quelle superbe, piccole golette… Sfrecciava incontrollata con vele attorcigliate e alberi spezzati attraverso un turbolento nevischio e venti ed onde notturne. Sul ponte stava un’esile, smilza, bellissima figura, un uomo pallido, che apparentemente … Continua a leggere Il Sé multiforme di Edgar Allan Poe e la discesa nell’abisso del disumano. Prima parte

Nichilismo, tautologia, poietica e travaglio dell’aletheia: una riflessione sull’impostura filosofica, per tornare al punto

 Di SONIA CAPOROSSI Andiamo subito al dunque, che è poi il senso stesso di questi miei brevi appunti, gettati giù, alla rinfusa, in seguito ad infinite discussioni sul web e di persona, con amici, colleghi e conoscenti, circa lo statuto della filosofia del Novecento ed oltre. C’è oggi, da ogni parte, una sorta di astio … Continua a leggere Nichilismo, tautologia, poietica e travaglio dell’aletheia: una riflessione sull’impostura filosofica, per tornare al punto

Interpretazioni tendenziose: Todorov contro Blanchot

  Di ALESSANDRO DE CARO   Illuminismo e ideologia Nel prendere in considerazione l’opera critica di Maurice Blanchot, nel suo Critica della critica. Un romanzo di apprendistato (Einaudi 1986), Tzvetan Todorov tratteggia un ritratto al negativo dell’autore de Lo spazio letterario, seguendo una traiettoria che ci interessa non solo nello specifico – utile per chiedersi … Continua a leggere Interpretazioni tendenziose: Todorov contro Blanchot

Pasolini – Gramsci: crisi e declino dell’intellettuale organico

di CLAUDIO VALERIO VETTRAINO In quasi dieci anni, da Uccellacci e Uccellini del 1966 a Salò del 1975, si consuma la parabola umana, artistica ed intellettuale di Pier Paolo Pasolini. Uccellacci e Uccellini rappresenta a tutti gli effetti il tentativo di una riflessione pasoliniana non solo dell’esaurirsi oggettivo di un mondo politico e sociale (o viceversa … Continua a leggere Pasolini – Gramsci: crisi e declino dell’intellettuale organico

I fratelli Grimm e la tradizione fiabesca come Volksgeist

Di MAURA MASCHIETTI   Jacob e Wilhelm Grimm Jacob e Wilhelm Grimm, inseparabili sin dall’infanzia, studiarono, scrissero e vissero insieme per tutta la loro vita. Anche se ebbero interessi e temperamenti diversi, più austero Jacob (1785-1863), più solare e gaio Wilhelm (1786-1859) sentirono la stessa missione: “[…] elevare il mondo germanico a un organismo poetico-politico … Continua a leggere I fratelli Grimm e la tradizione fiabesca come Volksgeist

Liberare la poesia: ma da che cosa? La polemica fra Carlo Carabba e Vincenzo Ostuni, facendo il punto.

Di SONIA CAPOROSSI ho fatto passi indietro da gigante, in questi mesi: il mio cervello trema come marmellata marcia, moglie mia, figli miei: il mio cuore è nero, peso 51 chili: ho messo la mia pelle sopra i vostri bastoni: e già vi vedo agitarvi come vermi: adesso vi lascio cinque parole, e addio: non … Continua a leggere Liberare la poesia: ma da che cosa? La polemica fra Carlo Carabba e Vincenzo Ostuni, facendo il punto.

L’urlo e la teoresi: appunti sullo statuto dell’arte contemporanea.

di SONIA CAPOROSSI Tutto il dibattito e la vulgata sull’arte contemporanea (beninteso, dico contemporanea perché quella postmoderna è, come idea, oltre quest’analisi, per motivi che spiegherò più oltre) sembrerebbe, alla fin fine, riportare il giudizio critico degli addetti ai lavori sul piano della comprensione del semplice fruitore. Si sente insomma sempre più spesso dire che … Continua a leggere L’urlo e la teoresi: appunti sullo statuto dell’arte contemporanea.

Io, non – io, perchè proprio io? Il problema filosofico della conoscenza di sé dal razionalismo all’idealismo

  di SONIA CAPOROSSI     La conoscenza di sé, si dà per certo, è un impulso fra i più vivi dello schietto filosophein, fin dallo gnòthi s’autòn socratico o pseudosocratico. Ex abrupto, problema non facile, corruccio umano che specialmente dal Seicento all’Ottocento ha preso le variegate forme di un raziocinare in generale sul raziocinio in particolare, o anche, … Continua a leggere Io, non – io, perchè proprio io? Il problema filosofico della conoscenza di sé dal razionalismo all’idealismo