Attrito: la legittimazione di certe forme di espressività ed il riconoscimento delle cose nel loro auto-rivelamento

  Di STEFANO BONOMI Introduzione Pensiero, pensiero errante e parola Matematica e inconscio, discesa e culto vivo Dal sogno al segno Sui limiti della ragione e l’attrito Machina La sofferenza come veicolo dell’intelligenza Dall’umiltà all’ispirazione: l’uomo come fine Dalla noia del genio alla sensualità dell’intelligenza La cosa in sé nella dimensione storico-temporale Introduzione Nel mio … Continua a leggere Attrito: la legittimazione di certe forme di espressività ed il riconoscimento delle cose nel loro auto-rivelamento

Il senso della domanda: Heidegger e la pietà

Di MASSIMO MARASSI* «Das Fragen ist die Frömmigkeit des Denkens» (1). Ogni questione attesta uno stato di mancanza, la finitezza in cui versa il soggetto che pone la domanda, il pensiero che è tale soltanto se depone un sapere compiuto e intende colmare un’assenza. Dalla modernità la cesura tra soggetto e oggetto domina la rappresentazione … Continua a leggere Il senso della domanda: Heidegger e la pietà

Rumore: Pulsione tra Poesia Suono Arte (Storie)

Di VITALDO CONTE * La vita antica, come scrive Luigi Russolo nel suo manifesto futurista su L’Arte dei rumori (1913), «fu tutta silenzio. Nel diciannovesimo secolo, coll’invenzione delle macchine, nacque il Rumore». Ma, oltre ai rumori delle macchine e di folle vocianti, troviamo anche le possibilità offerte dagli innumerevoli rumori della natura e della vita. … Continua a leggere Rumore: Pulsione tra Poesia Suono Arte (Storie)

Emilio Garroni: dall’estetica semiotica alla semiotica estetica

Di MOIRA DE IACO* Il recente libro di Cosimo Caputo, Emilio Garroni e i fondamenti della semiotica (Mimesis, Milano Udine 2013, pp. 152) è la prima monografia di impostazione semiotica dedicata in Italia a Emilio Garroni, uno dei lettori più profondi e puntuali di Louis Hjelmslev, considerato dall’autore un pioniere di quella che egli stesso … Continua a leggere Emilio Garroni: dall’estetica semiotica alla semiotica estetica

Queerology, binarismo e percezione del sé: crossing the boundaries of constructivism

Di SONIA CAPOROSSI In giorni come questi in cui si torna a parlare della legittima urgenza di una legge contro l’omotransfobia, accanto e dietro alla lotta per la parità dei diritti civili delle persone LGBTQ, permane aperta nell’opinione pubblica la questione del Gender, che riguarda la determinazione dello shifting attualmente in corso tra i generi … Continua a leggere Queerology, binarismo e percezione del sé: crossing the boundaries of constructivism

Premio Bologna in Lettere 2020 – Nota critica di Sonia Caporossi a Michele Zaffarano

Di SONIA CAPOROSSI * Michele Zaffarano, Sommario del luoghi comuni (Aragno) Sezione A – Opere edite – Finalista Anaforica dell’aneddoto: i luoghi comuni di Michele Zaffarano Michele Zaffarano ci avverte in esordio, con Roland Barthes, che “I luoghi comuni hanno per Aristotele un senso del tutto diverso da quello che noi attribuiamo a questa espressione. … Continua a leggere Premio Bologna in Lettere 2020 – Nota critica di Sonia Caporossi a Michele Zaffarano

Una riflessione sull’arte e sull’identità culturale di Daniele Barbieri

Di DANIELE BARBIERI* Chiamo funzione estetica la capacità di un testo di tenere avvinto il proprio fruitore non tanto per il tema affrontato, ma in virtù del sistema di aspettative che esso riesce a ingenerare e gestire nel corso della fruizione (ed eventualmente anche dopo) indipendentemente da questo tema. Tutti i testi hanno qualche grado … Continua a leggere Una riflessione sull’arte e sull’identità culturale di Daniele Barbieri

Incertezza e legame: una riflessione filosofica

Di VLADIMIR D’AMORA incertezza e legame 1.ogni legame è e dev’essere incerto… vero… ma, basta? 1a. la incertezza è la forza e non la debolezza del legame… vero… ma, basta? 2. no, non basta scoprire la coalescenza: la reciprocità di incertezza e di legame: di irrelatività e di relazione: di nudità e di sovranità… perché … Continua a leggere Incertezza e legame: una riflessione filosofica

Appunti per un’estetica del senso: il testo come unità o come percorso 6/6

Di DANIELE BARBIERI * Dietro alla nozione di testo sta la nozione di coerenza. Dire coerenza significa dire, con Eco, che il testo è l’espansione di un semema, o con Greimas, che è la manifestazione discorsiva dell’articolazione sul quadrato semiotico di un’opposizione semantica, cosa non molto diversa dalla precedente. Il concetto di coerenza può essere … Continua a leggere Appunti per un’estetica del senso: il testo come unità o come percorso 6/6

Appunti per un’estetica del senso: relazioni tensive, predicative, narrative 5/6

Di DANIELE BARBIERI * Se non posso caratterizzare i pre-testi in termini di discorso, come li caratterizzerò? Indubbiamente c’è una loro natura unitaria, socialmente riconosciuta, che fa sì che, in molti casi, si possa anche attribuire loro un titolo, specialmente se riconosciamo loro lo statuto di opera d’arte. Ma non è particolarmente soddisfacente dire che … Continua a leggere Appunti per un’estetica del senso: relazioni tensive, predicative, narrative 5/6

“resto del paso”: una prosa sperimentale di Vladimir D’Amora, fra testualità e critica, a partire da Pasolini

Di VLADIMIR D’AMORA * resto del paso Di solito, per lo più, non essere propensi indulgenti a certa letteratura critica. Un tempo serviva a sapere insieme cosa pensare e cosa non pensare circa dati e temi e motivi. Poi cambiare. Quindi capire di doversi tematizzare: dirsi nel dirne. Ma pure questo però, non basti. Trovarsi … Continua a leggere “resto del paso”: una prosa sperimentale di Vladimir D’Amora, fra testualità e critica, a partire da Pasolini

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VIII: della tecnica

Di DANIELE BARBIERI * VIII: della Tecnica Infine, la tecnica. Disprezzare la tecnica e minimizzare la sua importanza nelle produzioni estetiche va di pari passo col pensare che solo il genio abbia valore. Viceversa, l’esaltazione della tecnica è una tipica posizione demagogica volta a farci credere che tutti possiamo essere artisti a basso prezzo. Quello … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VIII: della tecnica

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VII: progresso

Di DANIELE BARBIERI * VII: progresso A questa domanda spesso il mondo dell’arte si inalbera con orgoglio e risponde sdegnosamente no, salvo confermare con i fatti la fiducia in un atteggiamento progressista che vuole essere smentito a parole. Non c’è peggior accusa per un artista che quella di essere passatista, di appartenere al passato. Io … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VII: progresso

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VI: innovazione

Di DANIELE BARBIERI * VI. Innovazione Così, se vogliamo trovare un valore nella tecnica seriale, è forse proprio quello – come suggeriva Lévi-Strauss[1] – di averci traghettati verso un modo diverso di concepire e percepire la musica, lasciandoci fondamentalmente alle spalle l’Ottocento musicale e il post-romanticismo. Una tecnica, dunque, cruciale per il rinnovamento linguistico della … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. VI: innovazione

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. V: complicazione

  Di DANIELE BARBIERI * V: complicazione Sembra quindi che la complessità sia un altro requisito dell’opera d’arte. L’opera d’arte è complessa, nel senso specifico della parola, ovvero non è mai riconducibile a uno schema definito, e continua a restare cognitivamente ed emotivamente produttiva anche alla millesima fruizione. Complessa non significa complicata. Complessità e complicazione … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. V: complicazione

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. III: testi artistici

Di DANIELE BARBIERI * 3. Testi artistici I testi artistici, dunque, sono un sottoinsieme dei testi estetici. Ma cosa caratterizza questo sottoinsieme? Non è troppo difficile distinguere i testi estetici da quelli che estetici non sono (per quanto, certamente, esistano ampie aree incerte), ma il passaggio dall’estetico all’artistico appare molto meno chiaro, molto più aleatorio. … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. III: testi artistici

Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. II: Comunicazione emotiva

Di DANIELE BARBIERI * 2. Comunicazione emotiva E veniamo dunque a questi altri modi intellettuali, più tortuosi e complessi, e che fondano su questa complessità – al contrario di quello che accade con la cucina – la ragione del loro interesse. Ma partiamo da lontano, da lontanissimo, cioè da quando qualche nostro antenato remoto si … Continua a leggere Daniele Barbieri, Percorsi Passionali. II: Comunicazione emotiva

Enzo Campi: La coscienza e il desiderio. Ulisse e l’idea del viaggio Uno sguardo su “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi

Di ENZO CAMPI *   Hypnerotomachia Ulixis è un testo che pretende, anche e soprattutto, una lettura ad alta voce. E non solo, non basta una semplice dizione, il testo pretende un diktat a scansione veloce, quasi ribattuto in crescendo ad ogni passaggio, come per sottolineare l’idea di un accumulo progressivo di elementi a partire dal … Continua a leggere Enzo Campi: La coscienza e il desiderio. Ulisse e l’idea del viaggio Uno sguardo su “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi

Arte e cervello: estetica e neuroscienze

Di SALVATORE SETTIS * Come due squadre di operai che attacchino il traforo di un monte dai due versanti opposti, neurologi della visione e storici dell’arte stanno cercando un punto d’incontro sulla natura e le modalità della reazione degli osservatori alle immagini create dagli artisti. Se statue, disegni, dipinti, cicli di affreschi ci piacciono, ci … Continua a leggere Arte e cervello: estetica e neuroscienze

Sonia Caporossi, Il ritmo come principio di determinazione della parola poetica

Di SONIA CAPOROSSI * Il greco rythmos contiene la stessa radice del verbo rheo. Indica uno scorrimento, un sommovimento o battito, chiuso all’interno della dimensione pulsante della successione di sillabe toniche o atone all’interno del verso accentuativo, o delle vocali lunghe o brevi in quello quantitativo. Tempo forte e tempo debole, arsi e tesi determinano … Continua a leggere Sonia Caporossi, Il ritmo come principio di determinazione della parola poetica

an e manas: il Soffio animatore delle Acque e il Pensiero

Di FRANCO RENDICH * La consonante n, nella prima lingua indoeuropea (1), era il simbolo dell’acqua. Con essa fu costruita la radice verbale an “che avvia [a] il soffio an-imatore delle Acque [n]”, ovvero “respirare”. Secondo gli indoeuropei l’uomo, nel respirare [an], inalava ed esalava l’energia vitale portata sulla terra dalle Acque cosmiche, considerate “madri”, … Continua a leggere an e manas: il Soffio animatore delle Acque e il Pensiero

Abstracta: da Balla alla Street Art, Giornata di Studi il 9 Dicembre al Macro (Roma)

ABSTRACTA da Balla alla Street Art Giornata di studi “Abstracta, da Balla alla Street Art” a cura di Raffaella Bozzini, Giancarlo Carpi e Giuseppe Stagnitta Museo MACRO, Roma Giornata di studi “Abstracta, da Balla alla Street Art” a cura di Raffaella Bozzini, Giancarlo Carpi e Giuseppe Stagnitta La giornata di studi, che si terrà il … Continua a leggere Abstracta: da Balla alla Street Art, Giornata di Studi il 9 Dicembre al Macro (Roma)

Usando Testa: un saggio di Vladimir D’Amora sulla poesia di Italo Testa

Di VLADIMIR D’AMORA Essendo che: la scrittura della poesia di Italo Testa è semplice: piegata-una-volta; ed essendo che: la scrittura della poesia di Italo Testa è una esperienza pericolosa: por-perior: ché esige conoscenza immediata diretta (peritia): esperta del periculum: in un incontro con certe resistenze: porta-porto: con la durezza di soglia di mediazione: experientia teste… … Continua a leggere Usando Testa: un saggio di Vladimir D’Amora sulla poesia di Italo Testa

Judith Butler: critica, coercizione e vita sacra in “Per la critica della violenza” di Benjamin

Di JUDITH BUTLER   Vorrei affrontare la questione della violenza (1), o più precisamente, la questione di quella che potrebbe essere una critica della violenza. Che significato assume il termine critica quando diventa una critica della violenza? Una critica della violenza è un’indagine sulle condizioni della violenza, ma è anche un’interrogazione su come la violenza … Continua a leggere Judith Butler: critica, coercizione e vita sacra in “Per la critica della violenza” di Benjamin

Giovanni Gentile, L’insegnamento della filosofia nei Licei

Di GIOVANNI GENTILE * Dato tale inscindibile rapporto, come di forma e contenuto, tra spirito e lingua, è evidente che la questione dello studio delle lingue deve rifarsi da un criterio storico. Ecco qui: prima di tutto, voi volete insegnare, in Italia, la lingua italiana; e insegnare questa lingua, — già questo si ammette generalmente, — significa formare lo … Continua a leggere Giovanni Gentile, L’insegnamento della filosofia nei Licei

Ludwig Wittgenstein: della Certezza, della Verità e del Senso nel problema del fondamento

Di SONIA CAPOROSSI   Con questi brevi appunti intendiamo, se possibile, aprire una possibilità di riflessione sul difficile tema del fondamento della verità, della certezza e del senso, a partire dalla seguente proposizione di Ludwig Wittgenstein contenuta in Della Certezza: «Se il vero è ciò che è fondato, allora il fondamento non è né vero … Continua a leggere Ludwig Wittgenstein: della Certezza, della Verità e del Senso nel problema del fondamento

Che cosa significa pensarti? Una prosa filosofica di Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA Che cosa significa pensarti? Una radicatissima e tradíta tradizione, la nostra, riferisce ancora che la mente, quest’astrazione tutta attaccata al corpo suo, e nostro, sarebbe da figurare, riportare all’immagine… E immagine è la tavoletta di cera, anzi, il suo strato di cera: il rasulum di quella tabula, in cui nulla è mai … Continua a leggere Che cosa significa pensarti? Una prosa filosofica di Vladimir D’Amora

Le competenze organizzativo – gestionali nella società attuale

Di VLADIMIR D’AMORA Se l’elaborare e il valutare riguardano la teoria, il realizzare e il gestire pertengono alla pratica. Si parte dalla teoria, si arriva alla pratica – si insiste nella pratica e si torna alla teoria. La professione del formatore (e/o educatore, e/o riabilitatore) deve saper abitare in maniera virtuosa, cioè producendo effetti reali, … Continua a leggere Le competenze organizzativo – gestionali nella società attuale

Francesca Brencio su “I Quaderni Neri di Martin Heidegger” l’8 Maggio a Milano

A cura della REDAZIONE Segnaliamo ai lettori di Critica Impura l’appuntamento milanese della filosofa heideggerista Francesca Brencio su “I Quaderni Neri di Martin Heidegger”, previsto per Lunedi 8 Maggio alle ore 17.30 e organizzato dall’Associazione Filosofica “Filosofia in Circolo”. Per informazioni: http://www.filosofiaincircolo.it/contatti.php Continua a leggere Francesca Brencio su “I Quaderni Neri di Martin Heidegger” l’8 Maggio a Milano

I dieci metodi della manipolazione mediatica secondo Noam Chomsky

Di NOAM CHOMSKY *   La strategia della distrazione. L’ elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o Inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia … Continua a leggere I dieci metodi della manipolazione mediatica secondo Noam Chomsky

Inno al diritto di essere bocciati: i BES e il costruttivismo linguistico del Ministero dell’Istruzione

Di SONIA CAPOROSSI * Chi mi legge conosce bene la mia strenua lotta, che affonda le radici in principii della filosofia teoretica e del linguaggio, contro l’uso e l’abuso di categorie neologistiche frutto di una inventio retorica ad hoc da parte delle istituzioni e dei mass media, imposte a forza per legge di Stato o … Continua a leggere Inno al diritto di essere bocciati: i BES e il costruttivismo linguistico del Ministero dell’Istruzione

In memoria di Tullio De Mauro: “Come nascono il linguaggio e le parole?” (lectio magistralis)

A cura della REDAZIONE Anche Tullio De Mauro ci ha lasciati. Noi di Critica Impura che abbiamo avuto lui, Umberto Eco ed Emilio Garroni come numi tutelari e maestri di cultura e di vita, ci sentiamo adesso davvero, definitivamente, un po’ persi. Per questo, non vogliamo omaggiare uno dei nostri più grandi intellettuali con il … Continua a leggere In memoria di Tullio De Mauro: “Come nascono il linguaggio e le parole?” (lectio magistralis)

Sistema e relazione: appunti esegetici sulla Meditazione Milanese di Carlo Emilio Gadda

Di SONIA CAPOROSSI Secondo l’ormai epocale studio gaddiano di Gian Carlo Roscioni (La disarmonia prestabilita, 1975), il primo interrogativo da cui prende l’avvio la Meditazione Milanese dell’Ingegnere è il seguente: “che cosa vuol dire sistema?”. La riflessione gaddiana prende l’avvio dalla considerazione che ogni dato appartenente a un sistema ad un certo punto diventa un che … Continua a leggere Sistema e relazione: appunti esegetici sulla Meditazione Milanese di Carlo Emilio Gadda

Luca Bernardi: “Medusa” o i tentacoli urticanti dell’ineffabile

Di SONIA CAPOROSSI Luca Bernardi (Bolzano, 1991), una vecchia conoscenza del blog Collettivomensa, entra nella scuderia di Tunuè facendo emergere dal proprio labor limae e dall’attitudine empiristica di un narratore che non teme idiosincrasie, un romanzo nuovissimo nel suo  risultare incatalogabile dal punto di vista strutturale e narratologico proprio in virtù dell’uso non pedissequo di … Continua a leggere Luca Bernardi: “Medusa” o i tentacoli urticanti dell’ineffabile

“in principio erìtt lagérrr”: l’esserci a metà fra poesia e filosofia in un testo impuro di Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA in principio erìtt lagérrr Il dasein, Leggesi: dasáin. È l’esserci. L’uomo, anche. Cioè: l’uomo deve diventare sempre ciò che già è… E cosa è, uomo? È sempre un essere situato in un ci… In un tempo. In uno spazio. In una storia. In una tradizione In un contesto In una famiglia, anche… … Continua a leggere “in principio erìtt lagérrr”: l’esserci a metà fra poesia e filosofia in un testo impuro di Vladimir D’Amora

“La critica carneadica e l’inventio poietica: Il realismo è l’impossibile di Walter Siti”, una critica (negativa) di Sonia Caporossi

Di SONIA CAPOROSSI *   Da parecchio tempo, ormai, la critica letteraria sembra viaggiare su binari carneadici, può dire tutto di tutto e niente di niente nel giro di boa di una proposta ermeneutica, nell’arco esplicativo di un libro di critica. Basta usare la formula “x è y” e il critico può generare costruttivisticamente qualsiasi … Continua a leggere “La critica carneadica e l’inventio poietica: Il realismo è l’impossibile di Walter Siti”, una critica (negativa) di Sonia Caporossi