Anarchia del desiderio. Il soggetto rapsodico tra Lacan Deleuze e Artaud

Di ALESSANDRA PIGLIARU* Marea palpitante, marea piena di corpi,di ossa mormoranti, di sangue, di polveri squamose,di luci frantumate, di conchiglie di stelle,santa marea che raduni i corpi. Marea profonda, astri girevoli, schiuma, carne,specchi dove si riflettono gli angeli,fumi, fumi dalle volute stranedove trascorrono specchi di orizzonti erranti.…marea spirituale, marea intessuta di carne,…ricomponi tra noi la … Continua a leggere Anarchia del desiderio. Il soggetto rapsodico tra Lacan Deleuze e Artaud

Cosetta G. Saba: il cinema di Carmelo Bene

Di COSETTA G. SABA * Non si può che stare in “ascolto”: il tentativo stesso di “pensare” il cinema di Carmelo Bene mette in una condizione di anomia, di cortocircuito del linguaggio, di bianco, di silenzio. Questa “leggibilità” sbiancata corrisponde al cortocircuito audiovisivo dell’opus di Bene in cui l’ascoltovisto diviene immagine udita ed equivale al … Continua a leggere Cosetta G. Saba: il cinema di Carmelo Bene

I presagi di Artaud: alterità del corpo e mutazione, tra scena e virtualità

Di CARLO INFANTE * Artaud presagì quanto sarebbe diventato complesso, se non impossibile, esprimere un’emozione vitale in un mondo sempre più mediato, sempre più inautentico. Allora, negli anni Trenta, la sua insofferenza veniva gridata contro le sovrastrutture della Letteratura e del Dramma borghese saturo di psicologismi. Il teatro che cercava Artaud (nato cent’anni fa, il … Continua a leggere I presagi di Artaud: alterità del corpo e mutazione, tra scena e virtualità

Legami performativi. La voce del corpo

  Di VITALDO CONTE *   La scena della performance art tende a dilatare fisicamente le sue possibili espressioni, attraverso la voce del corpo con i suoi “legami”: intimi, relazionali, oscuri, sonori. Che, talvolta, esigono la loro ritualizzazione in un evento. L’alchimia dei legami esprime un’arte-vita della conoscenza. Ma anche una terapia naturale, che può … Continua a leggere Legami performativi. La voce del corpo

Foucault, Baeumler, il Comunismo 1/2 saggio in due parti di Umberto Petrongari

Di UMBERTO PETRONGARI Questo saggio prende spunto da un recentissimo libro di Giovanni Damiano dal titolo: Sovvertire il tempo. Scritti su l’origine e il nuovo inizio (pubblicato dalle Edizioni di Ar di Padova nel 2017), del quale dunque non vuole essere una vera e propria recensione. Mi è parso molto interessante l’accostamento che in alcuni … Continua a leggere Foucault, Baeumler, il Comunismo 1/2 saggio in due parti di Umberto Petrongari

In Tagli Ripidi: presentazione a Roma del libro di Alessandro Brusa il 26 Maggio

A cura della REDAZIONE Nella sua ultima raccolta di poesie, dal titolo In tagli ripidi (nel corpo che abitiamo in punta), Alessando Brusa mostra il suo panorama esistenziale forse partendo dalla lezione di Whitman secondo il quale «ogni atomo che mi appartiene è come se rappresentasse anche te.» Se così non fosse, credo comunque che Brusa sia … Continua a leggere In Tagli Ripidi: presentazione a Roma del libro di Alessandro Brusa il 26 Maggio

BOLOGNA IN LETTERE 2018 – DISLIVELLI – IL PROGRAMMA COMPLETO

BOLOGNA IN LETTERE un festival lungo un anno VI edizione Dislivelli 4/5/11/12/18/19 maggio 2018 i protagonisti i luoghi il programma VENERDÌ 4 MAGGIO FACTORYBO Via Castiglione 26 ore 20.00 ARTAUD DAY Presentazione del volume monografico Artaud Il supplizio della lingua di Enzo Campi (Marco Saya Edizioni) Incontro con Carlo Pasi, Pasquale Di Palmo, Enzo Campi … Continua a leggere BOLOGNA IN LETTERE 2018 – DISLIVELLI – IL PROGRAMMA COMPLETO

Habillé d’eau e Romeo Castellucci al Teatro Diego Fabbri

A cura della REDAZIONE La ricca Stagione di Teatro Contemporaneo riparte con Euforia, nuovo spettacolo del rigoroso ensemble romano, a cui seguirà un dialogo con il celebrato regista cesenate. Il giorno dopo laboratorio gratuito con Silvia Rampelli, fondatrice di Habillé d’eau. «Oggetto di indagine è il corpo, superficie interrogante e limite, materia involontaria e insondabile … Continua a leggere Habillé d’eau e Romeo Castellucci al Teatro Diego Fabbri

Il corpo e la menzogna: su Paesaggio con ossa di Lella De Marchi

  Di MARILINA CIACO   Paesaggio con ossa di Lella De Marchi[1] si apre con la narrazione di «un fatto impensato e piuttosto perturbante», legato a una circostanza biografica temporalmente e spazialmente definita: l’incontro dell’autrice con Malina, una giovane tossicodipendente che vive in una roulotte e che ha subìto di recente uno stupro. Il corpo … Continua a leggere Il corpo e la menzogna: su Paesaggio con ossa di Lella De Marchi

Scrivere il desiderio: un saggio inedito di Vitaldo Conte

Di VITALDO CONTE “Il linguaggio è una pelle: io sfrego il mio linguaggio contro l’altro. È come se avessi delle parole a mo’ di dita sulla punta delle mie parole. Il mio linguaggio freme di desiderio” (R. Barthes) La corporeità, negli ultimi decenni, assume una sempre maggiore rilevanza nei percorsi espressivi. La sua congiunzione di … Continua a leggere Scrivere il desiderio: un saggio inedito di Vitaldo Conte

Il corpo ferito come rigenerazione e arte

Di VITALDO CONTE*   La dimensione sciamanica è presente nelle ultime espressioni d’arte del corpo estremo, vissute come un teatro di Live Art. Questo vuole evocare pratiche di colloquio con il mondo “altro” per trovare espressioni nella realtà. La stessa nudità, esibita negli eventi senza riserve, aspira a divenire uno stato rituale, in quanto questo esporsi … Continua a leggere Il corpo ferito come rigenerazione e arte

In tagli ripidi: il corpo come estensione categoriale del possesso desiderante della realtà

Di SONIA CAPOROSSI   Nella nuova raccolta poetica di Alessandro Brusa In tagli ripidi (Giulio Perrone Editore 2017), attraverso l’illuminante sottotitolo (nel corpo che abitiamo in punta), diviene centrale il tema del corpo come estensione materica e grumo raddensato della parola poetica. Si tratta di una sorta di emersione umorale di ciò che, nella sensualità … Continua a leggere In tagli ripidi: il corpo come estensione categoriale del possesso desiderante della realtà

Alessandro Brusa, “In tagli ripidi” (Perrone Editore): presentazione romana con Sonia Caporossi

A cura della REDAZIONE Nella sua ultima raccolta di poesie, dal titolo In tagli ripidi (nel corpo che abitiamo in punta), Alessando Brusa mostra il suo panorama esistenziale forse partendo dalla lezione di Whitman secondo il quale «ogni atomo che mi appartiene è come se rappresentasse anche te.» Se così non fosse, credo comunque che Brusa … Continua a leggere Alessandro Brusa, “In tagli ripidi” (Perrone Editore): presentazione romana con Sonia Caporossi

“Una cosa, una barbie”, prosa filosofica di Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA Una causa, una barbie Troppe volte, troppo. Mi ricostruisco sempre, immancabile. Come se non si stancassero, a farmi pezzo di donna, e io accettassi: subendo. Mi ricostruisco anche dalle lettere sfatte, mi spediscono a incollarmi con sangue spettrale a altri viaggiatori della vita: lo so. Tutti patiamo, sotto il sole nato e … Continua a leggere “Una cosa, una barbie”, prosa filosofica di Vladimir D’Amora

“Il corpo morto dell’animale”, un racconto inedito di Vladimir D’Amora

Di VLADIMIR D’AMORA Si decise una mattina di fine agosto, per sputare qualcosa, il caldo di più, sulle loro tombe, che non le aveva mai degnate d’una visita, padre e madre entrambi chiavati nella terra, fino allora ossa scordate, innocue. Eppure il caldo montava come ogni anno come un cane petulante, non feroce ma inaggirabile, … Continua a leggere “Il corpo morto dell’animale”, un racconto inedito di Vladimir D’Amora

Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 6/6

Di VINCENZO LIGUORI VI Nel Fedro platonico, il tema dell’amore, insieme a quello del piacere legato all’erotica dei corpi, esce finalmente allo scoperto. L’affollata casa di Agatone in cui si svolse il celebre Simposio, è ormai alle spalle. Dopo la chiassosa irruzione di Alcibiade, soltanto il sonno in cui sprofondarono i convitati poteva mettere le … Continua a leggere Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 6/6

Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 4/6

Di VINCENZO LIGUORI IV Dei cinque sensi, soltanto alla vista e all’udito – sensi teoretici – è stato conferito il privilegio di avere rapporti con il bello. Agli altri, la filosofia ha riservato ruoli a margine e senza alcun rilievo nella discussione estetica. Agli imprecisi e inaffidabili tatto, olfatto e gusto, sono stati lasciati gli … Continua a leggere Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 4/6

Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 3/6

Di VINCENZO LIGUORI III L’etica non è che un corpo. Il bene, che molti credono sia il suo contenuto, è soltanto un secondario accidente. Nulla di vago vi è in un’etica. Anzi, si potrebbe dire addirittura che il corpo è la sua parte tangibile e consistente, la sua res extensa. Dove regna un corpo, insomma, … Continua a leggere Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 3/6

Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 2/6

Di VINCENZO LIGUORI II In principio il bello era bonus, come dire che un’etica colmava il vuoto di un’estetica ancora in nuce. Il bello si fondeva al bene e con esso formava un’indissolubile endiade, due facce di un corpo solo. Al bello, insomma, era attribuito il compito di condurre al supremo Bene Assoluto, ma nulla … Continua a leggere Indiscrezioni sul bello. Prolegomeni alla fondazione di un’estetica del piacere 2/6

Padre Padrone Padreterno. Una riflessione sul dibattito odierno intorno ai Gender Studies

Di PATRIZIA SERGIO  Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e fibra; fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi: a sapere dove e a chi dare: a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie. A non … Continua a leggere Padre Padrone Padreterno. Una riflessione sul dibattito odierno intorno ai Gender Studies

“Between myself and myself: the mirror of my identity”: polittico fotografico di Dana De Luca

Di DANA DE LUCA Cold glass, how you insert yourself between myself and myself. I scratch like a cat. The blood that runs is dark fruit – An effect, a cosmetic. You smile. No, it is not fatal. (Sylvia Plath) I started to selfportrait in 2010 following a personal pain, as if I needed to … Continua a leggere “Between myself and myself: the mirror of my identity”: polittico fotografico di Dana De Luca

μετα-μορϕή, un ciclo fotografico inedito di Batsceba Hardy

Di BATSCEBA HARDY μετα-μορϕή 
 
Concetto: metamorfosi come sconfinamento.

 L’individualità si amalgama nella realtà che la circonda, si confonde con la natura, con gli oggetti.
 Perde ogni confine spazio temporale.

 Montaggio: “combi-photography”

, tecnica della sovrapposizione di fotogrammi, due o più, come per la fotografia analogica.
 Fusione di forme e colori – realtà  e individualità – … Continua a leggere μετα-μορϕή, un ciclo fotografico inedito di Batsceba Hardy

Oltre il giorno. Interventi nella giornata contro la violenza sulle donne / 3

In collaborazione con WSF Scrivere con il corpo: Annemarie Schwarzenbach e il divenire mondo, una donna in viaggio oltre la modernità dissonante Di ANTONELLA PIERANGELI “In viaggio con le nostre biciclette e con la Ford, non cercavamo l’avventura, ma soltanto un attimo di respiro, in paesi nei quali le leggi della nostra civiltà non valevano … Continua a leggere Oltre il giorno. Interventi nella giornata contro la violenza sulle donne / 3

Oltre il giorno. Interventi nella giornata contro la violenza sulle donne / 1

In collaborazione con WSF Le colpe impudiche Di METH SAMBIASE È il giorno contro la violenza sulle donne. Da vari anni, nel calendario italiano ed occidentale in genere, si stanno intensificando le orazioni celebrative  dedicate ai pro o ai contro, alla memoria, alla salute, etc. Caviamo allora dall’almanacco di oggi, il giorno contro la violenza … Continua a leggere Oltre il giorno. Interventi nella giornata contro la violenza sulle donne / 1

Supplementi d’indagine e controperizie sulla leggibilità del mondo: L’algebra della vita di Ivano Mugnaini

Di ANTONELLA PIERANGELI   Scrittore realista, dotato di una percezione acutissima di quella psicopatologia della vita quotidiana attraverso cui si esprime il malessere di un’epoca, Ivano Mugnaini, ne L’algebra della vita ( Milano, Greco e Greco Editori, 2011) ci cala in questi racconti, tanto più terribili e coinvolgenti quanto più anodina e ordinaria è la … Continua a leggere Supplementi d’indagine e controperizie sulla leggibilità del mondo: L’algebra della vita di Ivano Mugnaini

Study for the human body: la potenza e la disfatta, una lettura di Francis Bacon

Di ANTONELLA PIERANGELI O notte, o dolce tempo, benché nero, con pace ogn’ opra sempr’ al fin assalta; ben vede e ben intende chi t’esalta, e chi t’onor’ ha l’intelletto intero. Michelangelo, Rime, sonetto 102. Una stesura bassa, di toni grigi, tirati sul fondo ocra del grezzo della tela, con un tratto sbafato e disomogeneo. … Continua a leggere Study for the human body: la potenza e la disfatta, una lettura di Francis Bacon

La fondazione estetica di un’etica minima universale: una proposta di dibattito, a partire da “Totalitarismo, democrazia, etica pubblica” di Federico Sollazzo

Di SONIA CAPOROSSI “Si giunge così alla parte conclusiva del lavoro in cui si sviluppa la parte propositiva volta a rintracciare i criteri per una pacifica convivenza umana in quei valori che sono alla base di un’etica minima condivisibile. Infatti ogni uomo è in possesso di necessità e capacità psico–fisiche, emozionali e biologiche dalle quali deriva sia la sua dimensione … Continua a leggere La fondazione estetica di un’etica minima universale: una proposta di dibattito, a partire da “Totalitarismo, democrazia, etica pubblica” di Federico Sollazzo

La scabra semiosi di un universo folle: Introduzione al Mondo di Idolo Hoxhvogli

Di SONIA CAPOROSSI Non vi è che questo pullulare di moribondi affetti da longevità, tanto più detestabili in quanto sanno organizzare così bene la loro agonia. Emile Cioran, La caduta del tempo Presso i Romani con satira si intende una poesia che ora ha carattere denigratorio ed è composta per colpire i vizi umani secondo … Continua a leggere La scabra semiosi di un universo folle: Introduzione al Mondo di Idolo Hoxhvogli

Lo Shibari come arte d’avanguardia. Una conversazione impura con Isabella Corda, aka Dolcissima Bastarda.

  Di SONIA CAPOROSSI Isabella Corda, in arte DolcissimaBastarda, è una rope stylist e bondager. E c’è della bellezza, della compostezza di natura estetica profonda in ciò che fa. Un classicismo rivoluzionario, quasi un ossimoro nel suo modo di insalamare un corpo umano fino ai più intimi recessi di pelle. Eppure lei si definisce “una … Continua a leggere Lo Shibari come arte d’avanguardia. Una conversazione impura con Isabella Corda, aka Dolcissima Bastarda.

Marco Casolino o l’irriverenza della materia egotica. Un’intervista impura.

di SONIA CAPOROSSI Se c’è in Italia un artista irriverente quanto basta da risultare disponibile ad aspirare al trono di “primo dissacratore” quando il Re (ovvero Maurizio Cattelan) sarà morto, quello è Marco Casolino. Passato dall’osservazione e dalla plasmatura della materia inerte come fonte precipua di ispirazione e di espressione, dal metallo, dal legno, dalla plastica Casolino è passato … Continua a leggere Marco Casolino o l’irriverenza della materia egotica. Un’intervista impura.

Il sangue della forma e la carne del contenuto. Una macellazione impura.

di SONIA CAPOROSSI e ANTONELLA PIERANGELI A: Il vizio del poemetto è un morbo che abbranca. Ci pensavo giusto questa notte. S: Il poemetto come genere troppo spesso è al limite del lirico, la prosaicità è il suo vero rischio. A: La prosaicità è il suo vero pregio… S: No. Se un giorno io dovessi … Continua a leggere Il sangue della forma e la carne del contenuto. Una macellazione impura.

Aiuto. Se è il corpo a parlare. Michel Foucault o della Corporeità Inquieta.

di ANTONELLA PIERANGELI “Il potere si è addentrato nel corpo, esso si trova esposto nel corpo stesso.” Michel Foucault Il corpo parla. Il corpo racconta. Il corpo chiede aiuto. Il corpo è il luogo in cui s’inscrive il potere, è il dominio esteso di una torsione di senso. Se nel corpo stesso si trova esposto … Continua a leggere Aiuto. Se è il corpo a parlare. Michel Foucault o della Corporeità Inquieta.