Attraverso il cinema, verso la vita: l’Atalante di Jean Vigo

  di SIMONE GHELLI Il cinema può andare avanti quanto vuole, ma non supererà mai e forse non raggiungerà un film come L’Atalante, un film dove c’è già dentro tutto. Luis Buñuel  Quello con il cinema di Jean Vigo fu per me amore a prima vista: per me studente universitario, arrivato alle lettere dopo aver … Continua a leggere Attraverso il cinema, verso la vita: l’Atalante di Jean Vigo

Pier Paolo Pasolini a futura memoria. Una riflessione postuma a 36 anni dalla scomparsa.

di ANTONELLA PIERANGELI con un disegno di SONIA CAPOROSSI                     Noi staremo offerti sulla croce, alla gogna, tra le pupille limpide di gioia feroce, scoprendo all’ironia le stille del sangue dal petto ai ginocchi, miti, ridicoli, tremando d’intelletto e passione nel gioco del cuore arso dal … Continua a leggere Pier Paolo Pasolini a futura memoria. Una riflessione postuma a 36 anni dalla scomparsa.

“I sensi del sublime – l’infame, l’illustre”. Solo Bellezza, omaggio a Giovanni Giudici

di ANTONELLA PIERANGELI Metti in versi la vita, trascrivi fedelmente, senza tacere particolare alcuno, l’evidenza dei vivi. Ma non dimenticare che vedere non è sapere, né potere, bensì ridicolo un altro voler essere che te. Nel sotto e nel soprammondo s’allacciano complicità di visceri, saettano occhiate d’accordi. E gli astanti s’affacciano al limbo delle intermedie … Continua a leggere “I sensi del sublime – l’infame, l’illustre”. Solo Bellezza, omaggio a Giovanni Giudici

“L’Ora Migliore” di Simone Ghelli e la dimensione umbratile della follia. Una recensione impura.

di SONIA CAPOROSSI Simone Ghelli: classe 1975, livornese di Cecina, barbetta biondiccia, ciuffetto diradato, leggermente butterato, più giovane di me di due anni; brava persona, di quelle che ci ragiona su e non si incazza se non sei d’accordo; critico cinematografico capace ed appassionato (sono riuscita ad avere per breve tempo fra le mani il … Continua a leggere “L’Ora Migliore” di Simone Ghelli e la dimensione umbratile della follia. Una recensione impura.

L’eresia e la visione: Pasolini l’impuro in un Paese orribilmente sporco.

di ANTONELLA PIERANGELI “La libertà si manifesta nell’azione del capire” Pier Paolo Pasolini Nel corso degli anni che ci separano dalla sua morte, Pier Paolo Pasolini è stato fatto oggetto di espliciti, ripetuti, quanto indebiti tentativi di appropriazione politica. Destra e Sinistra si sono contese orribilmente il suo pensiero (a volte solo brandelli di esso) … Continua a leggere L’eresia e la visione: Pasolini l’impuro in un Paese orribilmente sporco.

L’urlo e la teoresi: appunti sullo statuto dell’arte contemporanea.

di SONIA CAPOROSSI Tutto il dibattito e la vulgata sull’arte contemporanea (beninteso, dico contemporanea perché quella postmoderna è, come idea, oltre quest’analisi, per motivi che spiegherò più oltre) sembrerebbe, alla fin fine, riportare il giudizio critico degli addetti ai lavori sul piano della comprensione del semplice fruitore. Si sente insomma sempre più spesso dire che … Continua a leggere L’urlo e la teoresi: appunti sullo statuto dell’arte contemporanea.

Marco Casolino o l’irriverenza della materia egotica. Un’intervista impura.

di SONIA CAPOROSSI Se c’è in Italia un artista irriverente quanto basta da risultare disponibile ad aspirare al trono di “primo dissacratore” quando il Re (ovvero Maurizio Cattelan) sarà morto, quello è Marco Casolino. Passato dall’osservazione e dalla plasmatura della materia inerte come fonte precipua di ispirazione e di espressione, dal metallo, dal legno, dalla plastica Casolino è passato … Continua a leggere Marco Casolino o l’irriverenza della materia egotica. Un’intervista impura.

Fenomenologia della Critica Impura. Con Spirito.

di SONIA CAPOROSSI L’ho sempre pensato, per quel poco che vale, oggi, un pensierare che si faccia discernimento, assunzione di coscienza e non con-fusione. L’idea m’è sorta meditando non tanto sui tempi e sui luoghi, quanto sui modi della scrittura critica, la scrittura di scrittura che è ormai genere a sé stante, letterario e sensuale, … Continua a leggere Fenomenologia della Critica Impura. Con Spirito.

La questione del destinatario nelle fiabe di Perrault

di MAURA MASCHIETTI Il passaggio di destinazione dall’adulto al bambino caratterizza l’evolversi della fiaba, nel corso dei suoi attraversamenti spazio-temporali. Se nel Cunto de’ li Cunti di Basile la fiaba era una forma di intrattenimento per adulti il passaggio al pubblico infantile avviene dopo, con la scoperta del mondo infantile ed il suo progressivo differenziarsi … Continua a leggere La questione del destinatario nelle fiabe di Perrault

Il caleidoscopico mondo Pop di David “Diavù” Vecchiato. Un’intervista impura

di SONIA CAPOROSSI Artista poliedrico e multiforme, David “Diavù” Vecchiato ha attraversato gli ultimi vent’anni di pop culture italiana ed europea da protagonista assoluto. E’ stato ed è, di volta in volta, pittore, scultore, editore, musicista, illustratore, cartoonist, vocalist, speaker e dj radiofonico, artista arrabbiato e irriverente, con il culto del colore sovraccarico e dello … Continua a leggere Il caleidoscopico mondo Pop di David “Diavù” Vecchiato. Un’intervista impura

Lingua, linguaggio e costruzione della coscienza

di SONIA CAPOROSSI La civiltà occidentale, per alcuni fortunosamente, per altri a ragione, è stata caratterizzata da una concezione secolare dell’uomo come animal rationale che la lunga serie di teorie irrazionalistiche succedutesi nel pensiero moderno ha tentato di superare, oltrepassare, bypassare nel bieco e fascinoso, pienissimo vuoto del nichilismo. In effetti, la razionalità è stata … Continua a leggere Lingua, linguaggio e costruzione della coscienza

Simpliciter & Complicatibus in: “Senza Titolo”, da “L’irragionevole prova del Nove”

  di GIOVANNI CAMPI […] Simpliciter: – Come interpretare tutto insieme? Complicatibus: – Cosa interpretare: tutto l’insieme? o l’insieme del tutto? o il tutto dell’insieme? Forse non c’è da interpretare nessuna parte: se pure ci fosse questa gran copia, non c’è copione da seguire. Quella del copione è un’altra storia, con dei personaggî, con delle … Continua a leggere Simpliciter & Complicatibus in: “Senza Titolo”, da “L’irragionevole prova del Nove”

Intermittenze del cuore, epifania del desiderio: Sandro Penna “mostro da niente”

  Di ANTONELLA PIERANGELI  … Così l’anima inventa le parole Un poco detestabili.  Ma il sole … Sandro Penna Nonostante abbia attraversato più della metà del Novecento, snodandosi per circa un quarantennio, quella di Sandro Penna è un’opera che resta ancora assente dalla propria storia. I tentativi critici di rintracciare uno sviluppo interno al corpus penniano … Continua a leggere Intermittenze del cuore, epifania del desiderio: Sandro Penna “mostro da niente”

Vita ed opera di Giambattista Basile cortigiano e fiabista

  di MAURA MASCHIETTI  Nato a Napoli nel 1575, da famiglia di cortigiani ed artisti, Giambattista Basile fu cortigiano e letterato, militare e diplomatico, improvvisatore di versi in italiano e spagnolo,  amministratore di beni feudali e vicereali. Arruolatosi nelle milizie delle Repubblica di Venezia, allora impegnata a fronteggiare il pericolo turco, tornò in patria nel 1608. … Continua a leggere Vita ed opera di Giambattista Basile cortigiano e fiabista

L’itinerario narrativo della fiaba come genere

di MAURA MASCHIETTI  Il codice fiabesco Sopravvissuto all’usura del tempo, il racconto fiabesco, nel corso dei suoi attraversamenti storici, sociali, geografici e culturali, ha tracciato una fitta rete di percorsi, ora in superficie, ora in profondità. Rigenerandosi di continuo, in forza della sua estrema duttilità e della sua inesauribile energia comunicativa, esso è divenuto veicolo di … Continua a leggere L’itinerario narrativo della fiaba come genere

Critica impura di un rinnovamento storiografico del Novecento: la scuola delle Annales. Seconda Parte: la morte dell’Homme

di SONIA CAPOROSSI  Accanto alle preoccupazioni epistemologiche e morali, disattese, di conservazione del ruolo umanistico della disciplina storica, le Annales si facevano anche portavoce della concezione della storia come scienza [1]: ma, beninteso, nella totale assenza di distinzione di ciò che è storia e ciò che non lo è. Lo storico pone nuove domande alle fonti … Continua a leggere Critica impura di un rinnovamento storiografico del Novecento: la scuola delle Annales. Seconda Parte: la morte dell’Homme

Critica impura di un rinnovamento storiografico del Novecento: la scuola delle Annales. Prima Parte: la “dissipatio Humani Generis”

Di SONIA CAPOROSSI Quando la scuola storiografica delle Annales, com’è noto, sorse in Francia intorno alla rivista Annales d’histoire économique et sociale fondata nel 1929 da Marc Bloch e Lucièn Fevbre [1], essa fu immediatamente caratterizzata da  una considerazione fortemente innovativa della ricerca storiografica. Questo senso di ricerca ed innovazione, infatti, concedeva sostrato al significato, nella teoresi e nella prassi, … Continua a leggere Critica impura di un rinnovamento storiografico del Novecento: la scuola delle Annales. Prima Parte: la “dissipatio Humani Generis”

Il surrealismo e la psicanalisi della produzione e della fruizione artistica secondo Kris e Gombrich

  Di SONIA CAPOROSSI L’importanza della figura di Ernst Kris come storico dell’arte e psicanalista, la sua imprescindibilità teorica nell’estetica contemporanea è notoria, ma l’interesse che in particolar modo io gli ho sempre rivolto, probabilmente, è dovuto al fatto che egli considera i concetti di ispirazione ed elaborazione dell’artista come non nettamente separati fra di … Continua a leggere Il surrealismo e la psicanalisi della produzione e della fruizione artistica secondo Kris e Gombrich

Il romanzo che critica se stesso: Don Chisciotte e Tristam Shandy sulle tracce di Sklovskij

  di SONIA CAPOROSSI “Di solito, si sente affermare che il Tristam Shandy non è un romanzo; chi parla così, sono quelli per i quali soltanto l’opera è musica, mentre la sinfonia è confusione. Il Tristam Shandy è il romanzo più tipico della letteratura mondiale”. Viktor B. Sklovskij, 1925 Quello che Viktor Sklovskij descrisse all’interno … Continua a leggere Il romanzo che critica se stesso: Don Chisciotte e Tristam Shandy sulle tracce di Sklovskij

La maschera del sé riflesso in Persona di Ingmar Bergman

di ANTONELLA PIERANGELI La pellicola s’addentra nel proiettore, mentre immagini accelerate di un film muto si alternano ai richiami orrorifici di un agnello sgozzato e di un chiodo impresso a forza nel palmo di una mano. Un bambino, in una stanza bianchissima con un solo letto, appoggia la mano su uno schermo in cui si … Continua a leggere La maschera del sé riflesso in Persona di Ingmar Bergman

Eruzione Cerebrale

ROSALBA RUGGIERO nasce ad Agropoli in provincia di Salerno il 6 aprile del 1979, ma vive da sempre in un piccolo paese dell’entroterra cilentano. Ha lavorato presso una bottega d’arte come aiutante restauratrice dove ha collaborato a numerosi ripristini di opere artistiche. Ha esposto i suoi lavori in varie mostre collettive nel Cilento riscuotendo un … Continua a leggere Eruzione Cerebrale

Il sangue della forma e la carne del contenuto. Una macellazione impura.

di SONIA CAPOROSSI e ANTONELLA PIERANGELI A: Il vizio del poemetto è un morbo che abbranca. Ci pensavo giusto questa notte. S: Il poemetto come genere troppo spesso è al limite del lirico, la prosaicità è il suo vero rischio. A: La prosaicità è il suo vero pregio… S: No. Se un giorno io dovessi … Continua a leggere Il sangue della forma e la carne del contenuto. Una macellazione impura.

Fantasma Inferno e il Generatore del Vuoto. Una conversazione musicale impura tra Gianmarco Iantaffi, Cristiano Lodi e Sonia Caporossi.

Di SONIA CAPOROSSI   I Void Generator, senza falsa modestia, sono una band di punta della psichedelia, dello space e dell’art – rock italiano, viva ed attiva fin dal 1996, pur con svariati cambi di formazione, e certamente più apprezzata all’estero di quanto sia nella madrepatria. Chi scrive ne è membro fondatore e bassista. E’ … Continua a leggere Fantasma Inferno e il Generatore del Vuoto. Una conversazione musicale impura tra Gianmarco Iantaffi, Cristiano Lodi e Sonia Caporossi.

Aiuto. Se è il corpo a parlare. Michel Foucault o della Corporeità Inquieta.

di ANTONELLA PIERANGELI “Il potere si è addentrato nel corpo, esso si trova esposto nel corpo stesso.” Michel Foucault Il corpo parla. Il corpo racconta. Il corpo chiede aiuto. Il corpo è il luogo in cui s’inscrive il potere, è il dominio esteso di una torsione di senso. Se nel corpo stesso si trova esposto … Continua a leggere Aiuto. Se è il corpo a parlare. Michel Foucault o della Corporeità Inquieta.

Io, non – io, perchè proprio io? Il problema filosofico della conoscenza di sé dal razionalismo all’idealismo

  di SONIA CAPOROSSI     La conoscenza di sé, si dà per certo, è un impulso fra i più vivi dello schietto filosophein, fin dallo gnòthi s’autòn socratico o pseudosocratico. Ex abrupto, problema non facile, corruccio umano che specialmente dal Seicento all’Ottocento ha preso le variegate forme di un raziocinare in generale sul raziocinio in particolare, o anche, … Continua a leggere Io, non – io, perchè proprio io? Il problema filosofico della conoscenza di sé dal razionalismo all’idealismo