Il ruolo degli operatori culturali nella rappresentazione della vita: lettera di Enrico Berlinguer a Goffredo Fofi

Di ENRICO BERLINGUER * Lettera nella quale lo scrivente si chiede se le passioni siano compatibili con la pianificazione dello sviluppo, dà risposta negativa ed invita gli operatori culturali a rappresentare la vita in ogni sua manifestazione. Caro Goffredo, (1) sottopongo a te, operatore culturale specialmente attento ai problemi della lotta di classe, le mie […]

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I presagi di Artaud: alterità del corpo e mutazione, tra scena e virtualità

Di CARLO INFANTE * Artaud presagì quanto sarebbe diventato complesso, se non impossibile, esprimere un’emozione vitale in un mondo sempre più mediato, sempre più inautentico. Allora, negli anni Trenta, la sua insofferenza veniva gridata contro le sovrastrutture della Letteratura e del Dramma borghese saturo di psicologismi. Il teatro che cercava Artaud (nato cent’anni fa, il […]

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Jean-Jacques Rousseau fra estetica, etica e politica nei Discorsi di Digione e nel Contratto Sociale : alcune note a margine

Di SONIA CAPOROSSI * 1. Etica e politica del «moi commun»  «Per Rousseau l’interesse primordiale dell’uomo è l’uomo […] il suo pensiero, si potrebbe dire, è ben più psicologico che metafisico. È antropocentrico».1 Con questa citazione da Groethuysen Eugenio Garin comincia a trattare la figura di Jean-Jaques Rousseau nella sua introduzione al primo volume degli […]

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Manifesto della Pulsione. Body Writer, Graffiti Desiderio

Di VITALDO CONTE Le scritture della pulsione si animano su molteplici supporti che diventano essi stessi una pelle, anche attraversando le grinze e abrasioni della carta. Tendono naturalmente verso il loro “fuoripagina”. Le corpo-grafie pulsionali, pur avendo confini fluttuanti, mantengono sotto traccia le memorie e i brusii della parola che possono narrare creazioni di desiderio. […]

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Antonio Gramsci, La formazione degli intellettuali 2/2

Di ANTONIO GRAMSCI* La formazione degli intellettuali tradizionali è il problema storico più interessante. Esso è certamente legato alla schiavitù del mondo classico e alla posizione dei liberti di origine greca e orientale nell’organizzazione sociale dell’Impero romano. Questo distacco non solo sociale ma nazionale, di razza, tra masse notevoli di intellettuali e la classe dominante […]

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Antonio Gramsci, La formazione degli intellettuali 1/2

Di ANTONIO GRAMSCI* Gli intellettuali sono un gruppo sociale autonomo e indipendente, oppure ogni gruppo sociale ha una sua propria categoria specializzata di intellettuali? Il problema è complesso per le varie forme che ha assunto finora il processo storico reale di formazione delle diverse categorie intellettuali. Le più importanti di queste forme sono due: 1) […]

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Vittorio Alfieri sul leccaculismo: “Se i letterati debbano lasciarsi protegger dai principi”

Di VITTORIO ALFIERI* «La forza governa il mondo, (pur troppo!) e non il sapere: perciò chi lo regge, può e suole essere ignorante» (cap. I) SE I LETTERATI DEBBANO LASCIARSI PROTEGGER DAI PRINCIPI. Lo scrivere, è una necessità di bisogno in molti; e questi per lo più non possono essere veramente scrittori, nè io li […]

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