’70 x 100 – Il 1970 in musica raccontato attraverso 100 album: il libro

A cura della REDAZIONE

’70 x 100 è il primo volume di una nuova collana editoriale (Musiche & Miti) che vuole raccontare gli anni storici della musica, senza confini di genere: nella scaletta dedicata al 1970 si trovano  infatti hard rock e progressive fianco a fianco con canzone d’autore, jazz rock, pop, avanguardia e black, con lo stesso gusto per la trasversalità che anima da sempre gli ascoltatori più curiosi. Il volume, scritto e concepito a più mani, cerca di ricostruire un anno che è stato davvero cruciale per tanti generi musicali attraverso 100 album fondamentali e diversissimi: The Beatles, ELP, Genesis, King Crimson, Nucleus, Lucio Dalla, Moody Blues, Black Sabbath, Robert Wyatt, Aznavour…
I quattro saggi monografici forniscono invece un approfondimento sui meccanismi, talvolta imprevedibili, che all’inizio degli anni 70 governavano la realizzazione e la diffusione delle produzioni discografiche, sia all’estero (Pink Floyd, Robert Wyatt) che in Italia (Jannacci, Battisti).
Un elemento forte e nuovo è rappresentato dalla scelta di elencare i 100 dischi selezionati non in ordine alfabetico, ma in ordine di data di pubblicazione. Se vogliamo, potremmo pensare al volume come a un calendario in cui a ogni mese sono abbinate le rispettive uscite discografiche: in questo modo quella che vediamo passare davanti ai nostri occhi è la storia, il film, di un anno pieno di musica, un meraviglioso flusso in divenire che ancora oggi lascia senza fiato. Inoltre, per dare la possibilità a chi non conosce un disco di inquadrarlo velocemente, per ogni album è indicato il brano maggiormente rappresentativo: starà poi al lettore decidere se proseguire o meno con l’ascolto integrale.
L’introduzione di ’70 x 100 è stata scritta appositamente da uno dei protagonisti del 1970, il chitarrista inglese Chris Spedding, in quel periodo molto attivo dal vivo e in studio di registrazione con varie formazioni, tra cui gli straordinari Nucleus di Ian Carr, tra le prime band a sperimentare la fusione tra Jazz e Rock sulla scorta del BITCHES BREW di Miles Davis. Spedding proseguiràmpoi nella sua carriera di apprezzato turnista con Roxy Music, Elton John, Paul McCartney, Harry Nilsson, Tow Waits e tanti altri, raggiungendo anche il successo personale con la top 20 hit Motor Bikin nel 1975.

Paolo Carnelli risponde ad alcune domande sull’opera.

Perché un libro sul 1970?

Perché il 1970 è un anno straordinariamente importante dal punto di vista musicale. Le intuizioni che avevano caratterizzato la fine del decennio precedente trovano conferma e, anzi, deflagrano completamente, dando origine a un vero e proprio Big Bang: nuovi artisti, nuovi gruppi, nuove etichette discografiche, nuovi generi musicali compaiono all’orizzonte e popolano una scena che si fa sempre più variegata ed eccitante.

Chi sono i collaboratori che hanno partecipato alla realizzazione del volume?

Amici, innanzitutto, vecchi e nuovi, che si sono tuffati in questa avventura con entusiasmo. Ma al tempo stesso ascoltatori attenti e appassionati, desiderosi di condividere emozioni e tracciare percorsi, senza ostentazione. Di ognuno di loro è presente una breve biografia alla fine del libro.

Come sono stati selezionati i 100 dischi?

Mi piacerebbe dire che si sono selezionati da soli, ma non è stato così. Ogni collaboratore ha messo al servizio la sua esperienza, suggerendo un certo numero di titoli entro la propria area di competenza. Ogni indicazione è stata vagliata e ascoltata. Il criterio di selezione adottato non è stato solo meritocratico né, tantomeno, dettato dal gradimento personale. L’obiettivo era quello di andare a ricomporre un orizzonte musicale sufficientemente ampio, permettendo al lettore di entrare idealmente dentro a quel meraviglioso flusso in divenire che era la Musica Rock nel 1970. Ecco perché nell’elenco dei 100 sono presenti anche titoli che trascendono dalla valutazione strettamente artistica, ma che riteniamo siano stati fondamentali per definire la carriera di un artista e di una band o addirittura un intero genere musicale.

Perché i dischi non sono elencati in ordine alfabetico di autore?

Perché sono elencati in ordine di pubblicazione. Questo è un elemento forte e nuovo: non serve un indice analitico, perché quella che vediamo passare davanti ai nostri occhi è una storia, il film di un anno pieno di musica. Di fatto ‘70 x 100 è un calendario in cui a ogni mese sono abbinate le rispettive uscite discografiche, andando così a ricostruire quel percorso, quel flusso di energia e di emozioni di cui parlavamo prima.

Perché per ogni album è segnalata una traccia in particolare?

Per dare la possibilità a chi non conosce un disco di inquadrarlo attraverso l’ascolto di un singolo brano, decidendo poi se proseguire o meno.

Cos’è Musiche & Miti?

É la collana di manuali e monografie a cura di Open Magazine, dedicata alla musica e ai suoi protagonisti, che inauguriamo con questo volume e che speriamo di portare avanti nel tempo.

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Paolo Carnelli è laureato con lode in Lettere con indirizzo Storia del Teatro, dal 2015 è il Coordinatore Editoriale della rivista Prog Italia. E’ fondatore e direttore del progetto editoriale Open Magazine – openmagazine.info – realtà con la quale dal 2013 si occupa della diffusione e divulgazione della cultura musicale. Dal 1994 ha collaborato con la rivista musicale Wonderous Stories, di cui dal 2001 al 2012 è stato direttore e coordinatore editoriale, occupandosi anche della parte grafica. Nel corso degli anni ha collaborato con le riviste Suono, Metal Shock, Colossus (Finlandia), Contrappunti, Dusk, MusikBox, Raro. Nel settembre del 2003 ha pubblicato insieme a Donato Zoppo e Riccardo Storti il volume “Racconti a 33 giri – 50 album per scoprire il rock progressivo italiano degli anni ‘70 ”. Nel 2005 e nel 2013 ha collaborato alla realizzazione di due volumi dedicati alla traduzione in italiano dei testi delle canzoni dei Van der Graaf Generator e di Peter Hammill. Nel gennaio del 2013 ha pubblicato con Arcana l’apprezzatissimo volume “Van der Graaf Generator – La biografia italiana”. Nel 2014 ha pubblicato la monografia “Van der Graaf Generator – PAWN HEARTS: Storia Immagini Parole Musica” dedicato al capolavoro del gruppo britannico, pubblicata nel 2020 anche in lingua inglese.

Hanno collaborato alla realizzazione del volume: Davide Arecco, Stefano De Fazi, Domenico Di Giorgio, Simone Ercole, Paolo Formichetti, Massimo Forni, Vincenzo Giorgio, Martino Lorusso, Marco Machera, Roberto Paravani, Eduardo Pisani, Riccardo Storti, Donato Zoppo.

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