Enzo Campi, Sonia Caporossi, “Le nostre (de)posizioni. Pesi e contrappesi nella poesia contemporanea emiliano-romagnola”, Bonanno Editore 2020

“Si parte da due  punti fermi, forse gli unici dati di fatto dell’intera opera (tutta l’opera verte difatti sull’attraversamento incondizionato del registro dei possibili): da un lato il rifiuto categorico di una scala di valori e dall’altro lato la trans-territorialità. Gli autori non saranno trattati nello specifico di una determinata opera ma nell’insieme della loro produzione complessiva e, soprattutto, tenendo conto del loro modo di approcciarsi o di rendersi prossimi a quella che è l’unica costante a cui tutti i praticanti della scrittura dovrebbero relazionarsi, ovvero all’estensione, alla messa in atto di un gesto, in due sole parole: al conferimento di energia e tensione al testo. Il tutto all’insegna di una tecnica, di un metodo e quindi di una evidente maturità di linguaggio. Sebbene tutti gli autori trattati abbiano qualcosa a che fare con l’Emilia-Romagna, si è cercato di individuare di tre diverse fasce di «umanità» che possiamo sintetizzare più o meno così: nativi residenti, nativi deterritorializzati, stranieri adottati. Una scelta sì obbligata ma necessaria, vuoi solo per rendersi il più possibile immanenti e per rispecchiare quella che è la vera situazione sociale in cui ci troviamo a vivere e dove, per fortuna, la moltiplicazione e l’amalgama delle radici rappresenta l’unica costante di cui tenere conto.” (Enzo Campi)

Enzo Campi, Sonia Caporossi, Le nostre (de)posizioni. Pesi e contrappesi nella poesia contemporanea emiliano-romagnola, Bonanno Editore 2020.

Visitazione delle poetiche di Alessandro Assiri, Giorgio Bonacini, Vito Bonito, Martina Campi, Mariangela Guatteri, Gian Ruggero Manzoni, Lorenzo Mari, Giusi Montali, Giancarlo Sissa, Maria Luisa Vezzali, Gian Maria Annovi, Vincenzo Bagnoli, Alberto Bertoni, Alessandro Jacopo Brusa, Adriano Engelbrecht, Mariangela Gualtieri, Alberto Masala, Gabriella Montanari, Mariapia Quintavalla, Sergio Rotino.

Enzo Campi, Sonia Caporossi, “Le nostre (de)posizioni. Pesi e contrappesi nella poesia contemporanea emiliano-romagnola”, Bonanno Editore 2020

Enzo Campi (Caserta, 1961). Vive e lavora a Reggio Emilia dal 1990. Autore e regista teatrale con le compagnie Myosotis e Metateatro dal 1982 al 1989. Videomaker indipendente, ha realizzato, dal 1990 al 2005, numerosi cortometraggi e un lungometraggio: Un Amleto in più. Suoi scritti letterari e critici sono reperibili in rete su svariati siti e blog di scrittura e sono stati pubblicati, in forma cartacea, su riviste, antologie, cataloghi di mostre e volumi monografici. Ha curato numerose prefazioni, postfazioni e note critiche in volumi di poesia e critica letteraria. Ha pubblicato Donne – (don)o e (ne)mesi (Liberodiscrivere, Genova, 2007), Gesti d’aria e incombenze di luce (Liberodiscrivere, Genova, 2008), L’inestinguibile lucore dell’ombra (Samiszdat, Parma, 2009), Ipotesi Corpo (Smasher, Messina, 2010), Dei malnati fiori (Smasher, Messina, 2011), Ligature (CFR, Sondrio, 2013), Il Verbaio (Dot Com Press – Le Voci della luna, Milano – Sasso Marconi, 2014), Phénoménologie (BIL produzioni cartacee, Bologna, 2015), ex tra sistole (Marco Saya Edizioni, Milano, 2017), L’inarrivabile mosaico (Anterem, Verona, 2017, vincitore della XXXI edizione del Premio Lorenzo Montano), Artaud. Il supplizio della lingua (Marco Saya Edizioni, 2018), Sequenze per un corpo senza organi (etc, edizioni d’arte, Reggio Emilia, 2018), La persistenza dei grumi (BIL produzioni cartacee, Bologna, 2019), Moderato con brio (etc, edizioni d’arte, Reggio Emilia, 2019). Principali curatele: Poetarum Silva (Samiszdat, Parma, 2010), Parabol(ich)e dell’ultimo giorno – Per Emilio Villa (Dot com Press – Le Voci della luna, Milano – Sasso Marconi, 2013), Pasolini la diversità consapevole (Marco Saya Edizioni, Milano, 2015), Il colpo di coda. Amelia Rosselli e la poetica del lutto (Marco Saya Edizioni, Milano, 2016). È direttore artistico del Festival Multidisciplinare “Bologna in Lettere”. Ha appena pubblicato Le nostre (de)posizioni, scritto con Sonia Caporossi (Bonanno editore, Catania-Roma, 2020). Di prossima pubblicazione: Fuochi fatui (Oèdipus edizioni, Salerno, 2020).

Sonia Caporossi (Tivoli, 1973), docente, musicista, musicologa, scrittrice, poetessa, critico letterario, artista digitale, si occupa di estetica filosofica e filosofia del linguaggio. Con il gruppo di art-psychedelic rock Void Generator ha all’attivo gli album Phantom Hell And Soar Angelic (Phonosphera Records 2010), Collision EP (2011), Supersound (2014), Prodromi (2017), Anatomy of a trip (split con i Da Captain Trips, 2019) e le compilation Fuori dal Centro (Fluido Distribuzioni, ITA 1999) e Riot On Sunset 25 (272 Records, USA 2011). Suoi contributi saggistici, narrativi e poetici sono apparsi su blog e riviste nazionali e internazionali. Ha pubblicato a maggio del 2014 la raccolta narrativa Opus Metachronicum (Corrimano Edizioni, Palermo 2014, seconda ed. 2015). Insieme ad Antonella Pierangeli ha inoltre pubblicato Un anno di Critica Impura (Web Press, Milano 2013) e la curatela antologica Poeti della lontananza (Marco Saya Edizioni, Milano 2014). È presente come poetessa nelle antologie La consolazione della poesia a cura di Federica D’Amato (Ianieri Edizioni, Pescara 2015), in Alla luce di una candela, in riva all’Oceano a cura di Letizia Leone (L’Erudita Edizioni, Roma 2018), in La forma dell’anima altrui. Poesie in omaggio a Seamus Heaney, a cura di Maria Grazia Calandrone e Marco Sonzogni (LietoColle Edizioni, Faloppio CO 2019). Con contributi saggistici, è presente nei collettanei Pasolini, una diversità consapevole a cura di Enzo Campi (Marco Saya Edizioni, Milano 2015) e La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri a cura di Francesca Brencio (Aguaplano Edizioni, Perugia 2015). Nel 2016 ha pubblicato la silloge poetica Erotomaculae (Algra Editore, Catania), nel 2017 è uscita la raccolta di saggi Da che verso stai? Indagine sulle scritture che vanno e non vanno a capo in Italia, oggi (Marco Saya Edizioni) e nel 2018 ha curato l’antologia La Parola Informe. Esplorazioni e nuove scritture dell’ultracontemporaneità (Marco Saya Edizioni). Del 2019 è il romanzo Hypnerotomachia Ulixis (Carteggi Letterari, Messina) e del 2020 Taccuino dell’urlo (Marco Saya Edizioni). Ha appena pubblicato Le nostre (de)posizioni, scritto con Enzo Campi (Bonanno editore, Catania-Roma, 2020). Dirige per Marco Saya Edizioni la collana di classici italiani e stranieri La Costante Di Fidia, per cui ha curato La gentilezza dell’angelo, antologia ragionata dello Stilnovo (2019). È giurata del Premio Letterario Il Giardino di Babuk – Proust en Italie e del Concorso Letterario legato al festival di Bologna in Lettere, con il quale collabora dal 2015. Dirige inoltre i blog Critica Impura, Poesia Ultracontemporanea, disartrofonie, tiene la rubrica filosofica Metalogie su Midnight Magazine e conduce su NorthStar WebRadio la trasmissione Moonstone: suoni e rumori del vecchio e del nuovo millennio. Vive e lavora nei pressi di Roma.

Un pensiero riguardo “Enzo Campi, Sonia Caporossi, “Le nostre (de)posizioni. Pesi e contrappesi nella poesia contemporanea emiliano-romagnola”, Bonanno Editore 2020

  1. L’ha ripubblicato su disartrofoniee ha commentato:

    Enzo Campi, Sonia Caporossi, “Le nostre (de)posizioni. Pesi e contrappesi nella poesia contemporanea emiliano-romagnola”, Bonanno Editore 2020

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