Guido Turco, “Toscana”: tre poesie inedite

Di GUIDO TURCO

TOSCANA

1.

Tratti allungati di ciglioni
papaveri capannoni
la sirena dell’ambulanza
mentre parli dell’ingombranza
dei lavori
che svuota di mistero
quello che ancora
in quest’ultimo di maggio
ci ostiniamo a chiamare paesaggio.

2.

Li distingui appena gli stridii dei rondoni
dai clamori dei troppi turisti,
tra i fumastri delle sigarette
tieni stretta la Leica
come un sasso da scagliare
più in fretta.
La verità è che non ti arrendi,
la grammatica indifferente
dei luoghi per caso non vale
la rondine battistrada
o quel milione di spighe
dove il mondo sta raccolto
come fosse la prima volta.

3.

Lo capivo a soprassalti
il mistero dell’amicizia
la più indifesa delle illusioni
le confessioni del corpo
quando con gli anni
lo svanire dell’orgoglio
rivela il carico della tenerezza
come solo la sconfitta.
Verso la costa s’accendeva
la primizia delle stelle
di quante, mi ricordo molto bene.

 

(Inediti 2016/2019)

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