Archivissima – Il festival degli Archivi a Torino

Di GRETA MESSORI

ARCHIVISSIMA – IL FESTIVAL DEGLI ARCHIVI

da mercoledì 6 a venerdì 8 giugno 2018 – TORINO

Da mercoledì 6 a venerdì 8 giugno Torino accoglierà la prima edizione di ARCHIVISSIMA, il Festival degli Archivi italiani. Nato come evoluzione del format “La Notte degli Archivi”, tenutosi per due fortunate edizioni a settembre 2016 e 2017, il Festival si propone di trasformare per tre giorni la città di Torino nella capitale nazionale degli archivi. Per fare questo, Archivissima intende porre l’attenzione sulla loro storia e sul loro futuro, provando a disegnare, insieme ai soggetti partecipanti, i possibili scenari di sviluppo dell’industria culturale, a partire da nuove modalità di valorizzazione dei patrimoni storici.
Tre giorni per scoprire, raccontare, approfondire i patrimoni culturali, le collezioni, la storia degli archivi. L’iniziativa, unica nel suo genere, ha ricevuto il Patrocinio del MIBACT, della Città di Torino e della Regione Piemonte. Inoltre, fa parte del calendario eventi italiani dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.
Nell’anno europeo del Patrimonio culturale – commenta Francesca Leon, Assessora alla Cultura della Città di Torino – l’edizione 2018 di Archivissima offre ai cittadini torinesi tre giorni di attività diffuse in musei, cinema e sedi di archivi per appropriarsi di un enorme patrimonio comune. Auguro a tutti di godere di questa occasione in cui coltivare il proprio senso di appartenenza al territorio grazie agli archivi, preziose miniere di memoria e cultura per fare esperienza di accessibilità e fruizione universale del patrimonio.
Aggiunge Antonella Parigi, Assessora Regionale alla Cultura, al Turismo: “Archivissima ha l’indubbio merito di mettere in rete un grande patrimonio culturale, spesso poco conosciuto ma di grande interesse. Una ricchezza che come Regione Piemonte siamo anche direttamente impegnati a valorizzare, tra gli altri attraverso la nuova piattaforma regionale per gli archivi digitali, Mèmora, avviata da pochi mesi.”

La struttura del Festival
Saranno tre le direttrici principali – incontri, esperienze, contaminazioni – sulle quali si strutturerà il Festival, caratterizzato da un’intensa programmazione fatta di workshop, conferenze, mostre, visite guidate, colazioni a tema, proiezioni, seminari, tour per la città alla scoperta di luoghi e protagonisti della memoria. Una rassegna pensata per “far vivere” le istituzioni culturali e le aziende storiche della città, grazie a un palinsesto di eventi a ingresso libero ospitati in decine di sedi diffuse sul territorio, che racconteranno anche le esperienze dislocate su scala nazionale e internazionale.
A partire dal 6 giugno, il Festival accoglierà incontri, convegni a tema, presentazioni di libri, tavoli di lavoro incentrati sul variegato mondo degli archivi, grazie ai quali verranno esplorati diversi filoni tematici: archivi e musei d’impresa, archivi artistici, archivi appartenenti al mondo culturale (musei, biblioteche, istituzioni e fondazioni pubbliche), archivi sportivi, archivi del gusto, archivi di architettura e di design, archivi teatrali, cinematografici, reti di archivi come i Festival culturali e le Fiere d’arte.
Il canale delle esperienze offrirà alla cittadinanza la possibilità di partecipare attivamente, con iniziative pensate ad hoc per target specifici (ragazzi, adulti, esperti del settore, cittadinanza) e ospitate presso le sedi degli archivi partecipanti o sul territorio cittadino: workshop, laboratori didattici, tour per la città.
Colazioni d’archivio (in collaborazione con il quotidiano “La Stampa”), allestimenti, mostre, inaugurazioni, proiezioni, letture teatrali caratterizzeranno invece le contaminazioni, pensate per dare forma alla\ rete delle relazioni tra gli archivi e il mondo culturale.

La collaborazione con il Circolo dei Lettori e il Bocuse d’Or OFF Europe 2018
Fin dalla prima edizione de La Notte degli Archivi si è instaurata una stretta collaborazione con il Circolo dei Lettori, che quest’anno realizza il BOCUSE D’OR OFF Europe 2018, il calendario di eventi culturali rivolti al grande pubblico in programma a Torino dall’8 al 16 giugno, con anticipazioni nelle settimane precedenti, collegato al prestigioso concorso di alta cucina Bocuse d’Or Europe, per la prima volta in Italia. Per questa occasione, Archivissima ha contribuito all’organizzazione di due incontri dedicati.
Mercoledì 6 giugno, alle ore 18:30, Archivissima promuove il panel intitolato “Gli Archivi del Gusto” – Valorizzare il patrimonio gastronomico per promuovere il territorio. Interverranno: Museo Alessi (Francesca Appiani), Archivio Storico Lavazza (Daniela Crosta), Archivio Storico Barilla (Giancarlo Gonizzi), Fondazione Dalmine (Carolina Lussana).
Venerdì 8 giugno, sempre alle 18:30, Camilla Baresani curerà la conferenza “I Sentimenti dello spirito” – L’arte del bere come strumento di consapevolezza.

Eventi speciali
All’interno del palinsesto, che coinvolgerà oltre 150 archivi nazionali, troveranno spazio molti eventi speciali, che attestano la peculiarità della kermesse.
Archivissima sarà introdotta martedì 5 giugno, in occasione della serata che vedrà l’apertura in anteprima (su invito) della mostra TIM “Pronto… chi ride?” allestita presso il centro TIM Academy di via Mercantini 9.
Dopo l’opening del martedì sera, alle 14:30 di mercoledì 6 giugno al Teatro Carignano, inaugurerà, alla presenza di Mauro Macario, la mostra “Erminio Macario negli archivi SIAE”. Un percorso per immagini tratto dal fondo della Biblioteca Museo Teatrale SIAE. Gaetano Blandini, Direttore Generale di SIAE, commenta: “Come Società Italiana degli Autori ed Editori siamo molto fieri di partecipare ad Archivissima, perché ci offre un’occasione ideale per raccontare – anche se solo attraverso alcune immagini – la meravigliosa storia dell’arte e della creatività italiana. Una storia che nella Biblioteca Museo Teatrale SIAE vive dal 1932 attraverso preziose raccolte librarie e archivistiche; vive negli oggetti di scena, nei disegni, nei programmi di sala, nelle locandine, nei preziosi Fondi che fanno della nostra raccolta una delle più importanti del mondo per tutti gli studiosi e gli appassionati del Teatro Italiano. Abbiamo scelto di omaggiare Erminio Macario, del quale la Biblioteca custodisce gelosamente un ricchissimo fondo, perché l’artista torinese ha lasciato un’impronta personalissima e indimenticabile nel percorso che lega la commedia dell’arte alla modernità”.
A seguire, dalle ore 18:00 presso la Mole Antonelliana, l’Archivio storico di Intesa Sanpaolo organizzerà l’incontro sul tema “Le fonti dell’Archivio storico di Intesa Sanpaolo per la storia del cinema” con la proiezione del documentario “Sous la Croix du Sud” (1960).
Sia mercoledì 6 (dalle 16:00 alle 18:00) che giovedì 7 giugno (dalle 16:00 alle 19:00), poi, il Museo e Archivio Storico Reale Mutua organizzerà visite guidate ogni 20 minuti.
Inoltre, tra le tante iniziative di giovedì 7 giugno – alle ore 10:00, presso il Teatro Carignano – Luca Dal Pozzolo presenterà il libro “Il patrimonio culturale tra memoria e futuro”. Interverranno anche Christian Greco, Direttore del Museo Egizio e Guido Guerzoni, project manager del Museo M9 ​di Venezia Mestre.
Durante il pomeriggio, poi, dalle 17:30 alle 19:30, il Museo Egizio proporrà diverse visite guidate con i curatori, focalizzate sugli aspetti archivistici e sulla collezione di papiri, con elementi speciali in visione, e due speed lecture incentrate sull’archivio fotografico; mentre alle 18:30 Archivissima organizzerà presso lo IED (via San Quintino 39) un tavolo di lavoro intitolato “Gli Archivi delle Fiere d’Arte: dall’antico al contemporaneo”.
Venerdì 8 giugno, Lavazza e Promemoria, in collaborazione con Museimpresa, organizzeranno il convegno “Brandscape – Radici Future”. Oltre alla presentazione del progetto Nuvola, il convegno – che avrà luogo dalle 10:30 alle 17:30 proprio presso la Nuvola – coinvolgerà progettisti ed esperti in un esclusivo dialogo sul Brand Heritage. A partire invece dalle 18:00 fino alle 24:00, aprirà ufficialmente al pubblico il Museo Lavazza.
Nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 23.00, al Centro Storico Fiat inaugura la mostra “Dietro la pubblicità”. L’esposizione valorizza il fondo bozzetti dell’archivio storico Fiat, digitalizzato proprio in occasione di Archivissima. I disegni preparatori di autori come Sironi, Romano, Codognato, Riccobaldi, Dudovich, Puppo, consentiranno ai visitatori di analizzare le tecniche, i ripensamenti, la ricerca di un linguaggio capace di raccontare – lungo l’arco del Novecento – l’azienda e i suoi prodotti.
A partire dalle 17:30, poi, un gruppo da camera dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai sonorizzerà dal vivo la videoinstallazione “Archivisioni”, realizzata nell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana a cura del Museo Nazionale del Cinema, dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema – Archivio Superottimisti: una sorta di dialogo visivo tra una selezione delle collezioni della Cineteca del Museo Nazionale del Cinema e una selezione di materiali dall’Archivio Superottimisti, archivio regionale di film di famiglia. L’evento costituirà la preview de La notte degli Archivi.

I progetti speciali

Il progetto IN[TO]68 è un percorso che attraverso la memoria e i luoghi del ’68 in città a partire dai documenti del Polo del ‘900 avrà come esito la realizzazione di tour guidati durante i giorni del Festival e di una web APP che renderà i contenuti raccolti sempre accessibili. Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del “Bando Polo del ‘900” destinato ad azioni che promuovono il dialogo tra ‘900 e contemporaneità, usando la partecipazione culturale come leva di innovazione civica. I partner del progetto sono ARTECO, Amnc – Associazione Museo Nazionale del Cinema e la Fondazione Polo del ‘900.
In occasione di Archivissima, sarà presentato il secondo numero di ARCHIVIO Magazine,
incentrato sul tema Crimine e Potere. ARCHIVIO sarà festeggiato venerdì 8 giugno con un party dedicato presso il Polo del ‘900.
Durante il Festival si potrà anche giocare a play.Archivi.st. Il gioco online è la prima iniziativa didattica del progetto omonimo, che si propone come motore di scoperta dedicato alle fonti primarie, il cui scopo è diffondere tra i giovani la rilevanza e la capacità di accedere agli archivi storici per la ricerca di contenuti autentici, anche online. Un’abilità, la ricerca delle fonti, destinata a essere discriminante e capace di offrire un nuovo ruolo sociale agli archivi in un’epoca sovraffollata di informazioni vere e false, utili e inutili, fondate e tendenziose. Il progetto Archivi.st sarà presentato alle 15:30 di giovedì 7 giugno.
Infine, la APP del Festival, disponibile sul sito http://www.archivissima.it, rappresenterà lo strumento di approfondimento e raccordo tra gli innumerevoli momenti della manifestazione e costituirà l’ossatura del futuro archivio del Festival.

La Notte degli Archivi
Culmine di Archivissima – ed evento conclusivo del Festival – sarà la terza edizione de La Notte degli Archivi, in programma venerdì 8 giugno dalle 19 alle 23. L’iniziativa intende celebrare la ricorrenza della giornata internazionale degli Archivi, promossa dall’ICA – International Council on Archive – per il 9 giugno.
Durante l’evento, secondo la formula ormai consolidata, alcuni dei più importanti archivi storici di enti privati e istituti culturali della città apriranno le loro porte al pubblico, per una serata speciale dedicata alla scoperta della storia custodita tra le carte, introdotta dal racconto di celebri scrittori italiani. Tra gli autori che hanno aderito all’appello per l’edizione 2018 si contano alcune conferme, come Giuseppe Culicchia, Bruno Gambarotta, Giusi Marchetta, Marco Missiroli, Piergiorgio Odifreddi, Enrico Pandiani, Federico Taddia, Stefano Trinchero e importanti novità, come la partecipazione di Alice Basso, Luca Beatrice, Luca Bianchini, Lorenza Gentile, Andrea Marcolongo, Enrica Tesio e Andrea Scanzi. Preziosa anche la presenza di Alessia Gazzola, che accompagnerà il pubblico nella serata del 6 giugno, dedicata all’Archivio Biologico dell’Istituto di Candiolo – IRCCS. La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro è infatti Charity Partner dell’iniziativa.
Gli archivi coinvolti nella Notte saranno: l’Accademia Albertina di Belle Arti, l’Archivio Storico dell’Accademia delle Scienze, l’Archivio Storico della Città di Torino, l’Archivio Storico Fiat, l’Archivio Storico e Museo Italgas, l’Archivio Storico di Nuvola Lavazza, l’Archivio Storico Reale Mutua, la Biblioteca Civica Centrale, il Centro Làadan – Archivio delle Donne in Piemonte, il Centro Studi del Teatro Stabile, Fiorfood Coop, la Mediateca Rai, il Museo del Carcere “Le Nuove”, il Museo del Risparmio, il gruppo GTT-ATTS.
Ad aprire le porte nella serata dell’8 giugno, saranno anche l’Archivio Storico dell’Accademia dell’Agricoltura (che ospiterà Elena Accati), il Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso (con una performance di alcuni attori del Teatro della Caduta), l’Archivio Storico dell’Università di Torino (che presenterà la collezione di e con Marco Albera), il Centro Studi Sereno Regis (con l’intervento dello studioso Marco Labbate), la Sartoria Artistica Teatrale (presentata dal proprietario Giovanni Benso) e il Polo del ‘900 (con l’autore Davide Fornari).

Il Contest
Anche le scuole saranno protagoniste del Festival, grazie a un Format rivolto agli Istituti primari e secondari della città di Torino. Il progetto “La scuola adotta un archivio” è un vero e proprio Contest a premi nato per far scoprire, approfondire e acquisire nuove conoscenze e nuovi strumenti legati alle professioni archivistiche e alla promozione dei beni culturali.
14 scuole aderenti, 14 archivi adottati: un percorso lungo 3 mesi che si concluderà nei giorni di ARCHIVISSIMA con la presentazione dei Tour digitali creati dagli studenti grazie alla piattaforma ARCHIUI Scuole, che permetterà agli archivisti in erba di raccogliere, catalogare e organizzare in percorsi tematici tutti gli oggetti digitali prodotti durante le visite negli archivi: interviste, video, audio, disegni, testi, immagini.
I tre migliori elaborati digitali saranno premiati alla presenza della giuria esaminatrice, composta da rappresentanti della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d’Aosta, del Comune di Torino, della società Promemoria, di Intesa Sanpaolo, della redazione de La Stampa, che assegnerà anche una menzione speciale.

Accessi e prenotazioni
La partecipazione al Festival e alla Notte degli Archivi è gratuita e libera fino a esaurimento posti.
Per poter accedere agli eventi del Festival è consigliato registrarsi online sul sito di ARCHIVISSIMA. Ogni utente che si accrediterà sulla piattaforma potrà ritirare il kit di entrata composto da un Pass di accesso, un programma cartaceo e materiali promozionali relativi ad alcuni musei. Il kit sarà distribuito durante le tre giornate del Festival presso il punto di accoglienza allestito nel cortile interno del Museo del Risorgimento (Piazza Carlo Alberto, 8).
Il Pass di accesso permette di avere la priorità sull’entrata dei singoli eventi, nonché l’ingresso ridotto in alcuni musei che hanno aderito all’iniziativa.
Per gli incontri della Notte degli Archivi non è necessaria la registrazione, ma i visitatori accreditati al Festival avranno priorità di accesso in sala.

ARCHIVI E AUTORI PARTECIPANTI

Accademia Albertina di Belle Arti di Torino – Enrica Tesio

Accademia Albertina di Belle Arti di Torino
L’Accademia Albertina di Belle Arti, fondata nella prima metà del Seicento, è una delle più antiche d’Italia. Il patrimonio dell’istituzione è conservato presso la Pinacoteca, la Gipsoteca, la Biblioteca, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, la Fototeca e l’Archivio Storico. Le collezioni, quasi interamente fruibili al pubblico, sono composte da sculture, dipinti, gessi, disegni, incisioni, stampe fotografiche, libri, documenti e arredi datati dal XV secolo ai nostri giorni. L’Albertina forma non solo professionisti nell’ambito della produzione visiva, ma anche nel settore della tutela e della valorizzazione dei beni artistici. Gli allievi sono direttamente coinvolti in attività di catalogazione, digitalizzazione e messa in sicurezza del patrimonio dell’Accademia e di altri istituti culturali, così come di archivi di artisti contemporanei.

Enrica Tesio
Blogger e scrittrice torinese, Enrica Tesio ha due figli, due gatti e un mutuo. Laureata in Lettere con indirizzo cinematografico, fa la copywriter da quando aveva vent’anni. Nel 2015 esce per Mondadori La verità, vi spiego, sull’amore da cui è stato tratto l’omonimo film di Max Croci con Ambra Angiolini, Carolina Crescentini e Giuliana De Sio. Dello scorso ottobre è il suo secondo romanzo “Dodici ricordi e un segreto” edito da Bompiani.

Archivio Storico dell’Accademia delle Scienze di Torino – Federico Taddia

Archivio Storico dell’Accademia delle Scienze di Torino
L’archivio dell’Accademia delle Scienze conserva un patrimonio unico nel suo genere in Piemonte: carte, documenti, manoscritti, pergamene e disegni prodotti non solo da una delle più antiche istituzioni culturali torinesi ma anche da numerosi scienziati, letterati e studiosi che hanno segnato la storia della scienza e della cultura europea dal Settecento al Novecento. Negli ultimi anni l’archivio è stato oggetto di un laborioso e lungo progetto di schedatura e inventariazione che permette oggi al pubblico nuove possibilità di ricerca e di indagine attraverso i diversi fondi che lo compongono. Grazie a una parallela campagna di digitalizzazione, è ora inoltre possibile consultare buona parte degli antichi e preziosi documenti conservati via web e fruire dei loro contenuti senza danneggiarli.

Federico Taddia
Federico Taddia, 46 anni è nato e cresciuto a Pieve di Cento (BO). Ha condotto “Screensaver” su Rai3, “Nautilus” e “Terza Pagina” su Rai Cultura, “L’Altrolato” su Radio2, “L’altra Europa”, “Terra in vista” e “Padrieterni” su Radio24. Collabora ai testi di Fiorello e con il programma “DiMartedì”, scrive su “Topolino”, “La Stampa” e il supplemento culturale “Origami”. È autore dei libri Mamma posso farmi il piercing? con Federica Pellegrini, Perché le stelle non ci cadono in testa? e Nove vite come i gatti scritti con Margherita Hack, Perché siamo parenti delle galline? e Il maschio è inutile, scritti con Telmo Pievani. Con Teste Toste ha vinto il premio Andersen per la miglior collana di divulgazione scientifica.

Archivio Storico della Città di Torino – Enrico Pandiani

Archivio Storico della Città di Torino
L’Archivio Storico della Città di Torino è uno degli archivi comunali più importanti d’Italia e d’Europa. Custodisce un ricchissimo patrimonio documentario, con i suoi venticinquemila metri lineari di carte che coprono quasi mille anni di storia. Conserva infinite testimonianze e memorie che tracciano le vicende di Torino da comune medievale a capoluogo del ducato e in seguito da capitale politica dell’Italia unita a metropoli industriale e culturale. Vi possono accedere lo studioso impegnato e il cittadino curioso, per approfondire gli aspetti più vari della vita della comunità torinese dal XII secolo a oggi. La sede dell’Archivio, in via Barbaroux 32, consta di cinquemila metri quadrati distribuiti su quattro piani che ospitano, oltre ai depositi e alle sale studio, un gabinetto di rilegatura e restauro, laboratori di fotografia, una fototeca, un book shop, uno spazio mostre e una sala conferenze.
Enrico Pandiani
Enrico Pandiani (Torino, 1956) inizia la sua carriera di narratore scrivendo e disegnando storie a fumetti che pubblica sul “Mago” di Mondadori e sulla rivista “Orient Express” di Luigi Bernardi. Inizia l’attività di grafico editoriale e collabora per anni con il quotidiano “La Stampa”. Dal 2009 pubblica i romanzi della serie Les italiens prima con Instar libri e poi con Rizzoli.

Archivio Storico Fiat – Stefano Trinchero

Archivio Storico Fiat
Inaugurato nel 1963, il Centro Storico Fiat ha sede in un edificio liberty che fu il primo ampliamento – 1907- delle officine di corso Dante dove nacque l’azienda. Ospita una collezione di prodotti a marchio Fiat, cimeli, modellini e manifesti pubblicitari che permettono di seguire l’evoluzione tecnologica, organizzativa e commerciale dell’azienda lungo tutto l’arco del Novecento. Dalla prima vettura, la 3½ Hp, all’impressionante “Mefistofele”, che nel 1924 batté il record mondiale assoluto di velocità. E poi il primo trattore, il Fiat 702 del 1919; l’autocarro 18BL, che motorizzò le truppe italiane nella prima guerra mondiale, la Littorina, protagonista del trasporto ferroviario a partire dagli anni Trenta, e il caccia G91, il velivolo disegnato da Giuseppe Gabrielli e poi adottato dalla NATO. Il percorso di visita, in cui è possibile imbattersi in motori per navi, biciclette, frigoriferi e lavatrici “targati” Fiat, si snoda attraverso la ricostruzione di alcuni stabilimenti simbolo della storia aziendale e dei relativi cambiamenti nel modo di lavorare. E’ aperto ogni domenica dalle 10 alle 19, ingresso libero. Nello stesso edificio è presente anche l’archivio aziendale, consultabile su appuntamento: più di 5.000 metri lineari di documenti cartacei, 300.000 disegni tecnici, 5.000 tra volumi e riviste di automobilismo e storia industriale, più di 6 milioni di immagini (stampe, diacolor, lastre e negativi), 200 ore di filmati storici. Di particolare interesse il fondo del progettista Dante Giacosa, il “papà” delle utilitarie – la Topolino, la 600, la 500 – che hanno motorizzato l’Italia.

Stefano Trinchero
Stefano Trinchero (Vercelli, 1979) vive e lavora a Torino. Nel 2016 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, intitolato La copia infedele, edito per i tipi della casa editrice romana 66th&2nd.

Archivio Storico e Museo Italgas – Piergiorgio Odifreddi

Archivio Storico e Museo Italgas
Italgas si dedica dagli anni ’70 del ‘900 al recupero, alla conservazione e alla valorizzazione del suo patrimonio culturale. Attraverso l’Archivio notificato come di notevole interesse storico, il Museo, la Biblioteca e l’Emeroteca, la Società custodisce quasi due secoli di storia e cultura aziendale, ripercorre le tappe salienti della sua vita, delle sue persone e di alcune fondamentali rivoluzioni tecnologiche, sociali e culturali della storia italiana. Oltre 1.000 metri lineari di documentazione in continuo aggiornamento, circa 35.000 fotografie, disegni e planimetrie, più di 150.000 fotografie digitali, circa 6.000 volumi, opuscoli e riviste datate dalla metà del XVII a tutto il XX Secolo si integrano con un’esposizione museale di oltre 350 strumenti e oggetti a disposizione di studiosi e ricercatori.

Piergiorgio Odifreddi
Piergiorgio Odifreddi (1950) ha collaborato con “La Stampa”, “La Repubblica” e “Le Scienze”. Nel 2011 ha vinto il Premio Galileo per la divulgazione scientifica, e i suoi libri divulgativi più noti sono Le menzogne di Ulisse (2004) sulla logica, C’è spazio per tutti (2010) sulla geometria e Il museo dei numeri (2013) sull’aritmetica. È autore di noti best-seller quali Il Vangelo secondo la Scienza (1999), Il matematico impertinente (2005), Perché non possiamo essere cristiani (2007) e Il dizionario della stupidità (2016).  Dopo aver scritto un libro in forma di lettera aperta a Benedetto XVI nel 2011, ne ha ricevuto una lunga risposta pubblica nel 2013, e ha pubblicato con il papa emerito Caro papa teologo, caro matematico ateo (2013). Il suo ultimo libro è La democrazia non esiste (2018).

Archivio Storico di Nuvola Lavazza – Giuseppe Culicchia

Archivio Storico di Nuvola Lavazza
All’interno del complesso Nuvola Lavazza, nell’edificio che ospita il Museo è ubicato l’Archivio Storico, che, consultabile su prenotazione, racchiude la memoria aziendale di oltre 120 anni di storia in più di 8.500 documenti, storie e immagini. Frutto di un complesso iter esplorativo e di ricerca iniziato nel 2011, l’Archivio non è solo custode della storia dell’azienda, ma è in continua evoluzione, costantemente aggiornato sulla base di nuovi documenti, contenuti e idee.

Giuseppe Culicchia
Giuseppe Culicchia (Torino 1965) è autore di 25 libri, tra cui Tutti giù per terra (1994), Il paese delle meraviglie (2004), Torino è casa mia (2005), Venere in metrò (2012) e il recente Essere Nanni Moretti (2017). Tradotto in una decina di lingue, è a sua volta traduttore di autori come Mark Twain, Francis Scott Fitzgerald e Bret Easton Ellis. Collabora con La Stampa e con altre testate nazionali.

Archivio Storico Reale Mutua – Alice Basso

Archivio Storico Reale Mutua
L’Archivio Storico Reale Mutua, riordinato e inventariato tra il 2013 e il 2014, è stato aperto al pubblico con un nuovo allestimento nel 2016. La raccolta documentaria consta di 167 metri lineari con oltre 10.000 unità archivistiche, databili tra il 1827 e il 2012. Più di 1.500 registri, 7.000 tra disegni e planimetrie e centinaia di fotografie raccontano la lunga storia della Compagnia, fondata a Torino il 31 dicembre 1828. Per la sua rilevanza, nel luglio 2015 l’Archivio Storico Reale Mutua è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta.

Alice Basso
Alice Basso è nata nel 1979 a Milano e vive fuori Torino. Lavora per diverse case editrici come editor, traduttrice e valutatrice. Nel tempo libero canta e scrive canzoni per le sue rock band. Con Garzanti, dal 2015, ha pubblicato le avventure della ghostwriter-investigatrice Vani Sarca: La scrittrice del mistero, uscito ad aprile 2018, è il quarto libro della serie.

Biblioteca Civica Centrale – Giusi Marchetta

Biblioteca Civica Centrale
La Biblioteca pubblica comunale della Città di Torino (l’attuale Biblioteca civica centrale) fu inaugurata il 22 febbraio 1869 all’interno di Palazzo civico. La sua istituzione fu opera di Giuseppe Pomba, editore e consigliere comunale. Già a partire dal 1855 Pomba aveva evidenziato la necessità che la Città si dotasse di una propria biblioteca, “aperta in quelle ore in cui l’artista ed il manifatturiere possono più facilmente frequentarla”, dotata di tutte “le opere moderne d’uso generale”, possibilmente in più esemplari, la quale sarebbe divenuta un utilissimo complemento alle scuole serali tecnico-professionali e un’occasione di arricchimento per tutte le classi di cittadini. Undici anni più tardi il Consiglio comunale ne deliberò l’istituzione. La Biblioteca civica rappresentò la prima realizzazione in Italia di quella proposta di biblioteca pubblica affermatasi dalla metà del XIX secolo in Gran Bretagna, i cui caratteri fondanti erano l’accessibilità a tutti i cittadini, l’istituzione e il funzionamento a carico della finanza pubblica locale, la creazione di “un archivio di memorie relative alla città”.

Giusi Marchetta
Giusi Marchetta (1982) vive a Torino, dove lavora come insegnante. Premio Calvino nel 2008 con la raccolta di racconti Dai un bacio a chi vuoi tu (Terre di Mezzo), seguita nel 2010 da Napoli ore 11 per la stessa casa editrice. Nel 2011 ha pubblicato per Rizzoli il suo primo romanzo, L’iguana non vuole, e nel 2015 il saggio Lettori si cresce (Einaudi). Il suo ultimo libro è Dove sei stata (2018, Rizzoli).

Centro Láadan – Archivio delle Donne in Piemonte – Lorenza Gentile

Centro Láadan – Archivio delle Donne in Piemonte
Láadan è un’associazione di secondo livello, federazione di tre associazioni affini per orientamento e operato: Archivio delle Donne in Piemonte, Casa delle Donne di Torino, Centro studi e documentazione pensiero femminile. È un’associazione culturale senza scopo di lucro, ma è anche un luogo fisico nel quale convergono le attività e i patrimoni archivistici e librari delle tre associazioni fondatrici e in cui si svolgono pratiche, sociali e politiche, femministe. Láadan ospita i fondi archivistici dell’Archivio delle Donne in Piemonte e dell’Associazione Piera Zumaglino. L’ArDP, Archivio delle Donne in Piemonte, è un’associazione di promozione sociale nata a Torino nel 2006 con l’obiettivo di raccogliere, riunire, conservare e valorizzare materiali e documenti di interesse per la storia e la memoria delle donne e del movimento delle donne. Nel suo archivio confluiscono scritti, opere d’arte, libri, materiale grigio, diaristica e documenti epistolari che coprono un arco cronologico che va dalla Seconda Guerra Mondiale fino ai giorni nostri.

Lorenza Gentile
Lorenza Gentile, nata a Milano nel 1988, è laureata in Arti dello Spettacolo alla Goldsmiths University di Londra. Il suo romanzo d’esordio, Teo (Einaudi Stile Libero, 2014) ha vinto il Premio Fortunato Seminara, il Premio Rhegium Julii, il Premio Kihlgren Opera Prima ed è stato tradotto in Germania, Corea e Spagna. Il suo secondo romanzo, La felicità è una storia semplice (Einaudi Stile Libero, 2017) è finalista al premio Zocca Giovani. Lorenza collabora con varie riviste, scrive per il teatro e insegna scrittura creativa a Milano.

Centro Studi del Teatro Stabile – Luca Beatrice

Centro Studi del Teatro Stabile
Nato nel 1973 dall’acquisizione dell’Archivio della rivista Il Dramma unitamente alla Biblioteca del suo fondatore Lucio Ridenti, e dall’originaria raccolta dei materiali relativi alla programmazione delle Stagioni di Prosa del Teatro Stabile di Torino, si sviluppa con il passare degli anni, anche acquisendo altri importanti fondi sulla specifica materia teatrale. Incrementando da allora in modo sistematico gli Archivi di documentazione sui diversi allestimenti delle Produzioni teatrali italiane, unitamente alla catalogazione analitica dei volumi della biblioteca e a una cospicua collezione di video, offre servizio di consultazione aperto al pubblico diventando così punto di riferimento per lo studio dello Spettacolo dal vivo in Italia sia per studenti e studiosi che per gli stessi operatori del settore.

Luca Beatrice
Luca Beatrice è nato a Torino nel 1961. Critico d’arte, docente all’Accademia Albertina e allo IAAD di Torino, nel 2009 ha curato il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia. Ha pubblicato numerosi volumi e saggi sull’arte, sullo sport e sulla musica italiana. Nel maggio del 2016 ha pubblicato Per i ladri e le puttane sono Gesù bambino. Vita e opere di Lucio Dalla (Baldini&Castoldi) e a settembre il volume ROBOT. Il grande atlante visivo sul robot, dall’antica Grecia alle intelligenze artificiali (24Ore Cultura). Collabora con i quotidiani “Il Giornale” e “Tuttosport”, con le riviste “Film TV”, “Riders” e “Gioia”. È Presidente del Circolo dei Lettori di Torino.

Fiorfood Coop – Luca Bianchini

Fiorfood Coop
Nova Coop è una Cooperativa di consumatori nata nel 1990 dalla fusione tra Coop Piemonte e Coop CPL di Galliate (No). Le radici di Nova Coop, che oggi guarda alla riorganizzazione e all’innovazione, affondano nella storia della cooperazione di consumo in Piemonte, in particolare dall’Associazione Generale degli Operai che a Torino nel 1854 realizzò il primo Magazzino di Previdenza. A dicembre 2015 ha aperto Fiorfood in Galleria San Federico un nuovo flagship store, nel quale la tecnologia si coniuga con il prodotto, la vendita con la ristorazione. Dal 2016 ha attivato il servizio Coopdrive presso Ipercoop di Beinasco e nel 2018 ha aperto la quarta stazione di servizio Enercoop.

Luca Bianchini
Luca Bianchini è nato a Torino nel 1970 e ha frequentato il liceo Majorana di Moncalieri. Con Mondadori ha pubblicato Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros – Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011) e Dimmi che credi al destino (2015). Nel 2013 le storie pugliesi di Io che amo solo te e La cena di Natale di Io che amo solo te hanno conquistato le classifiche e il cuore dei lettori. Da questi romanzi sono stati tratti due film di grande successo nel 2015 e nel 2016. Il suo ultimo romanzo è Nessuno come noi (2017), il cui film sarà presto sugli schermi.

Rai – Andrea Scanzi

Rai Teche – Mediateca di Torino
Da 90 anni, ogni giorno, la Rai registra eventi, personaggi, cultura e cambiamenti della società italiana: un lungo racconto dell’evoluzione del nostro Paese che attraversa letteratura, musica, cinema, teatro e sport.
Rai Teche, inserita dall’UNESCO nel registro della “Memoria d’Italia”, custodisce questo straordinario archivio radiotelevisivo di oltre 3 milioni di ore grazie ad apparati tecnologicamente all’avanguardia. L’archivio è accessibile a tutti grazie alle biblioteche della Rai. La Mediateca Rai di Torino ne promuove la fruizione con rassegne e attività didattiche e conserva 10.000 volumi, 90 riviste nazionali e internazionali su audiovisivo e pubblicità, raccolte storiche come Radiocorriere, Approdo letterario, Approdo musicale, Terzo Programma e la collezione pubblicitaria di Dino Villani con 2.600 manifesti pubblicitari.

Andrea Scanzi
Andrea Scanzi è nato ad Arezzo nel 1974. Firma di punta del Fatto Quotidiano. Giornalista, scrittore, autore e interprete teatrale. Opinionista e conduttore televisivo. Ha scritto sei spettacoli teatrali, il primo dei quali è stato Gaber se fosse Gaber. Tra i suoi molti successi, Elogio dell’invecchiamento, Non è tempo per noi, La vita è un ballo fuori tempo e Renzusconi.

Museo del Carcere Le Nuove – Marco Missiroli

Museo del Carcere Le Nuove
Il complesso edilizio dell’ex carcere giudiziario de “Le Nuove”, realizzato tra il 1862 e il 1870 e utilizzato anche come luogo di reclusione durante il fascismo per gli oppositori del regime, fu trasformato dopo il 1945 ed è stato utilizzato fino al 2005. Oggi ospita il Museo omonimo, gestito dall’Associazione “Nessun uomo è un’isola”. Il percorso storico-museale offre allo spettatore la possibilità di scoprire le celle dove uomini comuni soffrirono la privazione della libertà per l’affermazione dell’Italia democratica; all’interno del museo vengono rievocati eventi criminali noti; le storie di fine Ottocento si alternano con quelle della Prima Guerra Mondiale, del Biennio Rosso, delle persecuzioni razziali, della Resistenza – in particolare nel famigerato Primo Braccio tedesco -, le rivolte, l’ultima esecuzione capitale in Italia, il terrorismo fino alla testimonianza dei valori universali nelle celle dei condannati a morte.  Un luogo nato per emarginare che diventa spazio per accogliere persone libere, desiderose di riflettere e capire la memoria del bene comune, laboratorio sperimentale pe far convivere differenze individuali e di gruppo. Il nucleo maggiore delle carte del Carcere “Le Nuove” sono conservate oggi presso l’Archivio di Stato di Torino; una parte minore, emersa nel corso dell’ultimo censimento, si trova presso la casa circondariale “Lorusso Cutugno” di Torino, ma sono prossime le procedure di riversamento che vedrà confluire tutti i materiali d’archivio presso l’Archivio di Stato.

Marco Missiroli
Marco Missiroli è nato a Rimini nel 1981. Con il suo romanzo d’esordio, Senza coda (Fanucci, 2005, Feltrinelli 2017), ha vinto nel 2006 il premio Campiello Opera prima. Per Guanda ha pubblicato Il buio addosso (2007), Bianco (2009; premio Comisso e premio Tondelli) e Il senso dell’elefante (2012; premio Selezione Campiello 2012, premio Vigevano e premio Bergamo). Per Feltrinelli, Atti osceni in luogo privato (2015; premio Mondello 2015). È tradotto in Europa e negli Stati Uniti. Scrive per il “Corriere della Sera”.

Museo del Risparmio – Andrea Marcolongo

Museo del Risparmio
Il Museo del Risparmio di Torino è un luogo unico, innovativo e divertente ideato per contribuire a
diffondere l’educazione finanziaria. Molte persone incontrano difficoltà oggettive nel gestire il proprio patrimonio, spesso a causa di una carenza di competenze economico-finanziarie di base. Il Museo intende aiutare queste persone a prendere decisioni razionali e informate e adottare comportamenti che consentano di raggiungere gli obiettivi prioritari della propria vita. Nelle sale del Museo del Risparmio, bambini, ragazzi e adulti seguono un percorso che li aiuta a riflettere sull’utilizzo consapevole del denaro e a conoscere e sperimentare in maniera spettacolare la finanza. Grazie all’Edutainment, l’intrattenimento educativo che si basa sulla tecnologia e l’interattività (video 3D, documentari, animazioni teatrali, videogame), il Museo stimola la partecipazione attiva dei visitatori per aumentare la loro familiarità con strumenti, istituzioni e concetti di rischio/rendimento, al fine di imparare a gestire il proprio reddito pianificando a lungo termine.

Andrea Marcolongo
Andrea Marcolongo, nata nel 1987, laureata in Lettere Classiche presso l’Università di Milano, Andrea Marcolongo è scrittrice attualmente tradotta in ventiquattro Paesi. Autrice del saggio La Lingua Geniale. 9 ragioni per amare il greco (Laterza, 2016) e del romanzo La Misura Eroica (Mondadori, 2018), scrive da anni per La Stampa e per D di Repubblica. Diplomata alla Scuola Holden di Torino, ha lavorato come consulente di storytelling presso politici e aziende in Italia e all’estero. E’ inoltre traduttrice dal greco antico di opere teatrali tra cui Palamede di Alessandro Baricco e Valeria Solarino. Ora Andrea Marcolongo vive a Sarajevo e tiene lezioni di scrittura e di narrazione presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, l’Università Aristotele di Salonicco, Universidad de Los Andes di Bogotà e UNAM di Città del Messico.

Tram Storico GTT – ATTS – Bruno Gambarotta

Tram Storico GTT – ATTS
Il Fondo fotografico GTT comprende materiale illustrativo delle attività delle aziende di trasporto pubblico urbano dal 1915 al 2009. Il Fondo si compone di circa 6000 lastre fotografiche su vetro, circa 50.000 negativi su pellicola e 30.000 positivi. La gran parte delle lastre risale al ventennio fascista. Sono presenti lastre di Ottolenghi e Moncalvo e positivi di Dall’Armi. Tutti i materiali del fondo sono stati recentemente trasferiti nei depositi della fototeca dell’Archivio Storico della Città di Torino, dove verranno ricondizionati e pre-catalogati in base alla tipologia e all’ordine cronologico per la fruizione da parte del pubblico.
L’Associazione Torinese Tram Storici (ATTS), è un’associazione senza scopo di lucro aperta a privati ed enti pubblici. Nasce nel 2005 per valorizzare il tram come patrimonio storico e culturale della città. È partner del Gruppo Torinese Trasporti (Gtt), con lo scopo di creare un “museo del tram in movimento”: le vetture storiche non restano ferme in deposito ma escono ogni giorno, offrendo ai torinesi e ai turisti l’emozione di un viaggio nella storia e nella cultura.

Bruno Gambarotta
Bruno Gambarotta, nato ad Asti il 26 maggio 1937, ha lavorato per oltre trent’anni alla Rai come programmista e delegato alla produzione di film e telefilm. Collabora a “La Stampa” con la rubrica “Storie di città” su “Torino Sette” e al supplemento “Tuttolibri”. Ha pubblicato nel 1977 presso Mondadori il romanzo La nipote scomoda scritto a quattro mani con Massimo Felisatti, che ha vinto in quell’anno il premio “Gran Giallo Città di Cattolica”; presso Garzanti i romanzi Torino lungodora Napoli (1995) e Tutte le scuse sono buone per morire (1996); Sono seguiti Polli per sempre (2009); Le ricette di Nefertiti; Ombra di giraffa. Nel 2016 da Manni editori ha pubblicato i racconti in giallo Non si piange sul latte macchiato. Sempre da Manni è in uscita al Salone del Libro il giallo Il colpo degli uomini d’oro, il furto del secolo alle Poste di Torino.

LA NOTTE DEGLI ARCHIVI EVENTI EXTRA

Elena Accati sarà all’Archivio Storico dell’Accademia di Agricoltura di Torino.

Teatro della Caduta sarà al Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso.

Marco Albera sarà all’Archivio Storico dell’Università di Torino.

Marco Labbate sarà al Centro Studi Sereno Regis.

Giovanni Benso sarà alla Sartoria Artistica Teatrale.

Davide Fornari sarà al Polo del ‘900.

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