Trasparenze Festival 10/13 maggio a Modena

Di SALVATORE SOFIA

Trasparenze Festival VI edizione a Modena dal 10 al 13 maggio presso il Teatro dei Segni e altri luoghi della città: 14 spettacoli, 2 prime nazionali, 4 esiti di Laboratorio, 2 residenze artistiche, 4 concerti e un Incontro sul Teatro Sociale d’Arte.

Gli artisti del contemporaneo e la comunità: Chiara Guidi e il suo lavoro sulla Divina Commedia con i detenuti del Carcere di Modena, Teatro dell’Argine con i detenuti del Carcere di Castelfranco, Teatro delle Ariette e la loro “memoria del cibo” nella Casa Protetta San Giovanni Bosco, Daniele Albanese con il Gruppo l’Albatro di Teatro e Salute Mentale, Simona Bertozzi e i richiedenti asilo del Gruppo Marewa, Giselda Ranieri e il Progetto HO(ME) con gli abitanti del quartiere, lo spettacolo de Levidelfool in Carcere a Modena.

La riflessione sulla giovane creatività nel progetto Cantieri con bologninicosta, Cantiere Artaud e Generazione Disagio. Lo scambio artistico con Takku Ligey (Senegal) e gli spettacoli di Nafrat Collectif e Natxo Motero danza (Spagna). Gli spettacoli per gli Spazi Urbani con Dynamis, BlakSoulz e Progetto HO(ME).

Il Festival è realizzato dal Teatro dei Venti in collaborazione con ATER – Associazione Teatrale Emilia-Romagna e con Teatro Ebasko, nell’ambito del Progetto Andante, con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e con il contributo del Comune di Modena e del Quartiere 2.

Il Direttore Stefano Tè: “Il Teatro è un’esperienza collettiva che obbliga ad una relazione costante con l’utopia”

MODENA – Il Teatro come luogo di cittadinanza dell’utopia e del possibile, del dialogo tra comunità stratificate e tra pratiche artistiche diverse, è quello che propone la sesta edizione di Trasparenze Festival a Modena dal 10 al 13 maggio con spettacoli, laboratori, concerti e incontri presso il Teatro dei Segni di Via San Giovanni Bosco 150 e in altri luoghi della città.

Il Festival è realizzato dal Teatro dei Venti in collaborazione con ATER – Associazione Teatrale Emilia-Romagna e con Teatro Ebasko, nell’ambito del Progetto Andante, con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e con il contributo del Comune di Modena.

Si comincia il 10 maggio con lo spettacolo della compagnia Teatro dell’Argine con i detenuti del Carcere di Castelfranco Emilia, “Il palazzo incantato” (ore 18.30 solo per il pubblico autorizzato). Nella stessa giornata andrà in scena la prima delle nove repliche de “El viatge de la vergonya” prima nazionale degli spagnoli Nafrat Collectif (ore 19.30, 20.45, 22.30 – per 25 persone con prenotazione obbligatoria), spettacolo itinerante con partenza dall’Area Festival di Via San Giovanni Bosco dal 10 al 12 maggio. La giornata del 10 maggio si conclude al Teatro dei Segni con la performance partecipativa “M²” della compagnia Dynamis, lavoro selezionato tramite la Chiamata pubblica per gli Spazi Urbani alle ore 21.00 e a seguire con l’Esito della residenza artistica della compagnia senegalese Takku Ligey (ore 22.00). L’11 maggio il Festival arriva in centro storico, in luogo da definirsi, con la performance di danza “Barbecho Urbano”, prima nazionale degli spagnoli Natxo Montero danza alle ore 15.00. Nell’Area Festival di Via San Giovanni Bosco s’inaugura la presenza dei Teatri Mobili, un Bus e un Camion che dall’11 al 13 maggio ospiteranno, con diverse repliche al giorno, spettacoli adatti per tutta la famiglia, “Manoviva” della compagnia Girovago e Rondella e “Antipodi” della compagnia Dromosofista (per gli orari consultare il programma sul sito). L’11 maggio va in scena l’esito del Progetto HO(ME), workshop con gli abitanti del quartiere a cura di Giselda Ranieri, Anna Serlenga e Rabii Brahim, alle ore 19.30, progetto selezionato con la Chiamata Pubblica per gli Spazi Urbani; mentre alle ore 20.30 “Domino” anteprima della compagnia Teatro Nucleo (ore 20.30) in Largo Murialdo. La giornata di spettacoli si conclude al Teatro dei Segni con la prima regionale di TVATT, una produzione di Etérnit e Teatraltro alle ore 22.00. Sabato 12 maggio è dedicato agli esiti dei Laboratori che diversi artisti della scena contemporanea hanno curato all’interno di progetti in ambito sociale. Si parte al mattino, alle ore 10.30 in centro storico con la performance “Poem of you, whoever you are”, esito del Laboratorio della danzatrice Simona Bertozzi con i richiedenti asilo del Gruppo Marewa, si prosegue con “PASTÊLA! La memoria del cibo” del Teatro delle Ariette, esito del Laboratorio con gli ospiti della Casa Protetta San Giovanni Bosco. Alle ore 15.00 in Area Festival va in scena “Ekstase – indagine sulla durata. Estratti” della compagnia BlakSoulz, progetto di danza selezionato con la Chiamata per gli Spazi Urbani, in replica anche alle 16.00 e alle 17.00. Alle ore 15.30 presso Cajka Teatro (Via della Meccanica 19) va in scena “BLINK”, esito del Laboratorio del danzatore Daniele Albanese con il Gruppo l’Albatro, il progetto di Teatro e Salute Mentale del Teatro dei Venti. Alle ore 17.00 Chiara Guidi presenta presso il Carcere di Modena i suoi “Esercizi per voce e violoncello sulla Divina Commedia di Dante” con la partecipazione di un gruppo di detenuti attori nella lettura del Canto V del Purgatorio (ingresso riservato al pubblico autorizzato). La giornata del sabato prosegue con la replica di “Barbecho Urbano”, spettacolo di danza della compagnia Natxo Montero alle ore 19.30 in Area Festival. Alle ore 19.30 parte la prima replica della giornata de “El viatge de la vergonya”, spettacolo di Nafrat Collectif per 25 spettatori (altre repliche alle ore 20.45 e alle 22.30). Alle ore 21.00 si conclude, con un esito aperto al pubblico, la seconda edizione dei Cantieri, il progetto di micro-residenza artistica e di riflessione sulla creatività contemporanea che quest’anno ha coinvolto le compagnie bologninicosta, Cantiere Artaud e Generazione Disagio.

Domenica 13 maggio alle ore 10.00 presso il Teatro Storchi avrà luogo l’incontro “Che arte sarà?” nel quale artisti, operatori teatrali, critici e istituzioni dialogheranno intorno a proposte e idee per una pratica di teatro sociale del futuro. L’incontro è organizzato da Teatro dei Venti, Teatro Ebasko, Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna in collaborazione con ERT – Emilia-Romagna Teatro Fondazione e ATER – Associazione Teatrale Emilia-Romagna. Dopo i saluti delle Istituzioni e un’introduzione affidata a Claudio Longhi, Andrea Porcheddu e Gerardo Guccini i partecipanti si divideranno in diversi tavoli di lavoro, dislocati in differenti luoghi del centro storico per elaborare proposte e idee inerenti regia, drammaturgia, lavoro attorale e organizzazione nell’ambito del teatro sociale.

Info e iscrizioni: convegno@trasparenzefestival.it

Nella stessa giornata in Area Festival andranno in scena le ultime repliche degli spettacoli “Manoviva” e “Antipodi” di Girovago e Rondella e della Compagnia Dromosofista nel Bus e nel Camion dei Teatri Mobili (per gli orari consultare il programma sul sito).

Il Festival si chiude domenica alle ore 21.00 presso il Teatro dei Segni con “Ubu Re”, del Teatro dei Venti, diretto da Stefano Tè, realizzato in collaborazione con il Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna, al quale prendono parte i detenuti della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia e del Carcere di Modena.

EXTRA-FESTIVAL

Il 6 giugno in Piazza Roma andrà in scena “Moby Dick”, anteprima nazionale del nuovo spettacolo di strada del Teatro dei Venti.

LA KONSULTA E LE GITE CONTEMPORANEE

Anche il programma di questa edizione è nato dalla collaborazione tra la Direzione Artistica e la Konsulta, il gruppo di giovani spettatori under 25, che ha partecipato alla selezione delle compagnie per i Cantieri e per gli Spazi Urbani. Per il secondo anno la Konsulta ospiterà il progetto “Spettatori Erranti / gite contemporanee” sostenuto da Rete Teatrale Aretina, proseguendo l’esperimento di gite d’istruzione di classi di scuole superiori in contesti di spettacolo dal vivo dove si promuovono in particolare i nuovi linguaggi. A Modena arriva una classe del Liceo Teatrale “Vittoria Colonna” di Arezzo che vivrà il Festival dalla prospettiva privilegiata della Konsulta.

CANTIERI

Le tre realtà selezionate, bologninicosta, Cantiere Artaud e Generazione Disagio, condivideranno gli spazi della sala prove di Palazzo Santa Chiara per una micro-residenza nella quale, attraverso lo sviluppo di un tema, mostreranno le loro metodologie di lavoro e la loro cifra stilistica. Gli incontri saranno integrati da interventi e valutazioni di Gerardo Guccini e del critico Giulio Sonno sull’uso degli elementi testuali nell’ambito dei processi compositivi di carattere teatrale. Il progetto arriverà a un esito aperto al pubblico sabato 12 maggio presso il Teatro dei Segni.

“Questa sesta edizione di Trasparenze Festival – dice il direttore artistico Stefano Tè – apre il progetto triennale del Teatro dei Venti nella promozione del teatro come strumento di integrazione e di coesione sociale. Questo tempo ci obbliga a riflessioni da artigiani, per riscoprire chi siamo e quale mondo vogliamo. Ci appartiene un teatro intriso di vita, di presente, che assorbe dolori e colori, delusioni e speranze e restituisce orizzonti, visioni. In uno spazio dove la differenza e la mescolanza diventano ricchezza, dove nuove e vecchie narrazioni si fondono. Dove la fragilità non è mercificabile ed il valore non sta nel prezzo delle cose. Tutti gli artisti che partecipano al Festival sono stati chiamati a entrare in relazione con una comunità stratificata, con progetti in ambito sociale, col contesto urbano, con chi frequenta i luoghi del quotidiano. Per proporre un Teatro che non vuole essere spettacolo, ma che vuole diventare punto di riferimento per la comunità e per questo lancia sfide continue all’immobilismo del presente.

Il Teatro come esperienza collettiva è però una operazione complessa, che obbliga ad una relazione costante con l’utopia e con il proibito. Non è da tutti ma è per tutti.

Trasparenze Festival è una esperienza artistica che vuole accogliere comunità ed essere mondo, capace di trasformare orizzonti proibiti in approdi possibili.”

Programma completo e aggiornamenti su http://www.trasparenzefestival.it

LABORATORI

Dal 4 al 10 maggio Laboratorio condotto dalla compagnia Teatro dell’Argine con i detenuti della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia e finalizzato alla costruzione dello spettacolo “Il palazzo incantato” che andrà in scena il 10 maggio presso il Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia.

Il 2, il 7 e il 12 maggio Chiara Guidi/ Societas terrà il Laboratorio con i detenuti del Carcere di Modena che porterà alla preparazione della performance che i detenuti stessi porteranno in scena durante lo spettacolo “Esercizi per voce e violoncello sulla Divina Commedia di Dante”, il 12 maggio presso il Carcere di Modena.

Dal 7 al 12 maggio la compagnia del Teatro delle Ariette curerà un laboratorio per gli ospiti della Casa Protetta San Giovanni Bosco. L’esito del laboratorio, nella mattinata di sabato 12, sarà aperto al pubblico, che verrà accolto all’interno della Casa Protetta San Giovanni Bosco.

Dal 7 al 12 maggio Simona Bertozzi terrà il laboratorio “Poem of you, whoever you are – azione per Wonder(L)and” con i richiedenti asilo del Gruppo Marewa.

Dall’8 al 12 maggio la Compagnia STALKer_Daniele Albanese lavorerà con il Gruppo Albatro – Teatro e Salute Mentale. L’esito del laboratorio avrà luogo il 12 maggio presso il Cajka Teatro.

Dall’8 all’11 maggio Giselda Ranieri – ALDES / Collectif Corps Citoyen terranno un workshop con gli abitanti del quartiere, il cui esito andrà in scena l’11 maggio in Area Festival.

CONCERTI

Anche quest’anno la musica continua ad attraversare il programma di Trasparenze con gli intervalli musicali a partire dalle ore 19.00 e i concerti dalle 22.00 in poi, sempre nell’Area Festival: 10 maggio Toroya; 11 maggio Strata-Gemma; 12 maggio Zambra Mora; 13 maggio Noemi e Mr. Magus

I LUOGHI DEL FESTIVAL / nuovi spazi e nuovo pubblico a Modena

Teatro dei Segni e Area Festival (Via S.G. Bosco, 150) • Carcere Sant’Anna, Casa Circondariale di Modena (Strada Sant’Anna, 370) • Carcere di Castelfranco Emilia (Via Forte Urbano 1 – Castelfranco Emilia) • Centro Storico di Modena • Čajka – teatro di avanguardia popolare (via della Meccanica, 19)

Sarà attiva una Navetta gratuita che collegherà l’Area Festival con il Carcere Sant’Anna. Aperto un punto Bar all’interno del Parchetto.

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