Torna il poeta e performer Vincenzo Costantino con “Parole d’altrove”: Roma, Sabato 13, 20 e 27 maggio

Vincenzo Costantino Cinaski

Ritorna al Baronato Quattro Bellezze, per tre sabati consecutivi, la poesia di Vincenzo Costantino Cinaski, definito da Dan Fante “il mio poeta italiano preferito”.

Vincenzo Costantino, Parole d’altrove

Sabato 13, 20 e 27 maggio dalle ore 18.30 | Baronato Quattro Bellezze, Roma

Dopo una prima performance a fine aprile, su richiesta degli avventori che non sono riusciti a condividere l’esperienza, tornano le Parole d’altrove di Vincenzo Costantino al Baronato Quattro Bellezze di Roma diventando un appuntamento fisso per tre sabati consecutivi, dal 13 al 27 maggio 2017. Dalle ore 18.30 l’autore, seduto a un tavolo del locale, incontra a tu per tu ospiti e fan per donar loro poesia all’istante: un colloquio intimo, domande e risposte, una fugace conoscenza divengono «parole in regalo», ritratti in versi. Spiega il Bardo VCC: «ci metto quel poco che sento e il contrario di quel poco che sento per scrivere a mano su piccola tela una poesia nata dall’incontro». Il pezzo, che non verrà mai edito, «sarà solo vostro, che voi l’avete scritto. Se l’amore non è eterno, la poesia sì».

È un anno circa che Costantino gira l’Italia, alternando ai reading e agli spettacoli veri e propri – allo stesso Baronato è stato ospite nel dicembre 2015 assieme al piano di Mell Morcone e alla tromba di Raffaele Kohler col recital musicale Nato per lasciar perdere, da lui scritto, diretto e interpretato – le serate Parole d’altrove. Sebbene le sue siano rinomate per l’informalità e lo scambio continuo col pubblico, le letture prevedono sempre una distanza, una frontalità che genera se non soggezione per lo meno asimmetria. In questo caso, guidati dagli interrogativi e la curiosità dell’autore, si ha la possibilità di scambiare, uno a uno, singolarmente e in disparte, pensieri e passioni. E di osservare come da ciò che si è rivelato nascano versi e poi frasi e poesie che ci somigliano: «Un incontro informale, all’ombra di un bicchiere di vino. Non si improvvisa niente, si viene raggiunti, pochi alla volta».

Definito da Dan Fante “il mio poeta italiano preferito” (keep writing, do no stop, keep writing…you are a gift), Vincenzo Costantino, conosciuto come Cinaki, nasce a Milano nel 1964. Annovera collaborazioni con alcune testate giornalistiche underground di letteratura. Nel 1994 c’è l’incontro umano e letterario con Vinicio Capossela da cui nasce un reading/tributo a John Fante / (Accaniti nell’ accolita) e successivamente un libro scritto a quattro mani edito da Feltrinelli nel 2009: In Clandestinità – Mr Pall incontra Mr Mall. Nel 2010 pubblica per Marcos y Marcos la sua prima ufficiale raccolta poetica dal titolo Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare. A novembre 2012 esce il primo disco di poesie musicate o di canzoni recitate, prodotto con la complicità di Gibilterra e di Francesco Arcuri. È del 2013 Non sembra neanche dicembre, Round Midnight Edizioni e del 2015 Nati per lasciar perdere, ancora per Marcos y Marcos.

Numerosissime sono le performance di letture musicate in giro per l’Italia con la complicità di diversi compagni di Viaggio. Vincenzo continua, in attesa di essere “scartato”, a portare poesia nei posti più nascosti del paese, dove la poesia si nasconde e va scovata.

Vive ancora.

Ingresso gratuito.

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