Bologna In Lettere 2017 – Interferenze Atto VII: Alessandro Brusa, Enzo Campi, Sonia Caporossi

Bologna in Lettere 2017

INTERFERENZE

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Ultimo appuntamento intermedio prima delle giornate conclusive di maggio.

3 anteprime assolute

Libreria Ubik Irnerio

Via Irnerio 27 Bologna

Sabato 22 Aprile ore 18.00

Alessandro Brusa, In tagli ripidi, Perrone Editore

Enzo Campi, ex tra sistole, Marco Saya Editore

Sonia Caporossi, Da che verso stai?, Marco Saya Editore

Con un intervento critico di Francesca Del Moro

loc - 22 aprile ubik

Alessandro Brusa, In tagli ripidi, Giulio Perrone Editore

Il corpo è uno spazio geografico, un territorio da mappare ed esplorare. Abitarlo significa conoscerne i confini, costruire strutture in grado di garantire un riparo. Chi abita il corpo accetta di viverlo anche in punta, vale a dire nei suoi aspetti più aguzzi e pungenti. Forse la poesia di Alessandro Brusa nasce proprio da un graffio, una puntura della realtà che scalfisce l’epidermide e provoca una ferita: “…non sono nata / per le cose del mondo / ma per giudicare l’ingiusto/ ed il peso con cui ti stira le membra”, ci ricorda la voce monologante che apre la raccolta, “perché sono l’emozione grezza / che non capirai mai / ed è per me che avrai / salva la vita”. È la voce della poesia stessa, più Nemesi che Musa, che ci accoglie all’ingresso di questo libro e stabilisce immediatamente un legame diretto col lettore, lo invita a seguirlo all’interno della pagina, lo scorta attraverso “un varco di anni” invitandolo ad attraversare le cinque aree tematiche di cui il lavoro si compone (dalla postfazione di Marco Simonelli)

 


 

Enzo Campi, ex tra sistole, Marco Saya Edizioni

[…] Enzo Campi è poeta che non si lascia agganciare da una mera interpretazione sperimentale, perché la sua estroversione selettiva coglie e combina ogni materia sensibile che la lingua possiede: sia in atto esplicito sia come annuncio segreto. In ogni caso un atto di parola da scoprire, anche quando questo sembra apparire non chiamato o accadere non destinato. In queste pagine si compie un tumulto fonico che sente e fa sentire – con una profonda duplicità del concetto di “udire” in sé e in sé “provare” il senso – come e quanto un dire così prensile non possa tendere a esprimere suoni che portano un significato concluso, ma prova a incidere nell’aria e sulla carta imprimere le “le cose e i silenzi/raschiati dal fondo” […] (dalla postfazione di Giorgio Bonacini)


 

Sonia Caporossi, Da che verso stai?, Marco Saya Edizioni

“[…] Caporossi, tra e sopra le righe, più o meno esplicitamente, ci dice che intanto bisognerebbe rovesciare l’assioma dell’insieme di Cantor, e cioè creare  un sistema di «distinzioni» fattive. Per far sì che ciò accada si abbisogna di una serie di outsider che traccino il percorso da compiere. A tutto ciò bisogna aggiungere una ri-definizione sistematica dell’apparato critico-testuale, un’inversione di rotta della gestione del mercato editoriale e, dulcis in fundo, una corretta e più ampia educazione del lettore. Sono naturalmente utopie ma, checché se ne dica, sono proprio questi gli aspetti, le «parole» e le «cose» con cui il contemporaneo deve misurarsi e fare i conti” (dalla postfazione di Enzo Campi)

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Alessandro Brusa nasce a Imola (BO) nel 1972; nel 1976 si trasferisce a Bologna dove si laurea. Esordisce nel 2004 con il romanzo Il Cobra e la Farfalla (Pendragon – Premio Incizine) ed in poesia nel 2013 con La Raccolta del Sale (Giulio Perrone Editore – Premio Orlando). Suoi lavori compaiono in vari blog e riviste sia in Italia sia, in traduzione, all’estero (Francia, Spagna, Stati Uniti). Alcuni testi sono presenti in traduzione (francese e spagnolo) nel volume Photographies del fotografo Robert Lebarbier. È presente in varie antologie di poesia così come di narrativa. Collabora con vari blog come autore e come traduttore dall’inglese. Dalla sua fondazione è membro del comitato organizzatore del festival letterario “Bologna in Lettere”. Tra le sue ultime pubblicazioni la curatela dell’antologia Centrale di Transito (2016) e il volume di poesie In tagli ripidi (2017), entrambi per Giulio Perrone Editore.

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Enzo Campi. Nato a Caserta nel 1961. Vive e lavora a Reggio Emilia. Autore e regista teatrale, dal 1982 al 1990, con la compagnia Metateatro. Videomaker indipendente, ha realizzato, dal 1991 al 2005, svariati cortometraggi e un lungometraggio (“Un Amleto in più”). Suoi scritti letterari e critici sono stati pubblicati su riviste, antologie, cataloghi di mostre, volumi monografici e sono reperibili in rete su svariati siti e blog di scrittura. Ha curato numerose prefazioni, postfazioni e note critiche in volumi di poesia. Ha pubblicato: Donne – (don)o e (ne)mesi (Genova, 2007), Gesti d’aria e incombenze di luce (Genova, 2008), L’inestinguibile lucore dell’ombra (Parma, 2009), Ipotesi Corpo (Messina, 2010), Dei malnati fiori (Messina, 2011), Ligature (Sondrio, 2013), Il Verbaio (Milano – Sasso Marconi, 2014), Phénoménologie (Bologna, 2015), ex tra sistole (Milano, 2017).  Principali curatele: Poetarum Silva (Parma, 2010), Parabol(ich)e dell’ultimo giorno – Per Emilio Villa (Milano – Sasso Marconi, 2013), Pasolini la diversità consapevole (Milano, 2015), Il colpo di coda. Amelia Rosselli e la poetica del lutto (Milano, 2016). Dal 2013 è direttore artistico del Festival Multidisciplinare di Letteratura Contemporanea “Bologna in Lettere”.

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Sonia Caporossi (Tivoli, 1973), docente, musicista, musicologa, scrittrice, poeta, critico letterario, artista digitale, si occupa di estetica filosofica e filosofia del linguaggio. Suoi contributi saggistici, narrativi e poetici sono apparsi su blog e riviste nazionali e internazionali come In Realtà La Poesia, Atelier, Nazione Indiana, Kasparhauser, Italian Studies in Southern Africa, Dialettica & Filosofia e altri. Dirige il blog Critica Impura. Ha pubblicato a maggio del 2014 la raccolta narrativa Opus Metachronicum (Corrimano Edizioni, Palermo 2014, seconda ed. 2015). Insieme ad Antonella Pierangeli ha inoltre pubblicato Un anno di Critica Impura (Web Press, Milano 2013) e la curatela antologica Poeti della lontananza (Milano, Marco Saya Edizioni, Milano 2014). È presente con contributi saggistici, nei collettanei Pasolini, una diversità consapevole a cura di Enzo Campi (Marco Saya Edizioni, Milano 2015) e La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri a cura di Francesca Brencio (Aguaplano Edizioni, Perugia 2015). Nel 2016 pubblica la silloge di poesie omoerotiche Erotomaculae (Algra Editore, Catania 2016), e nel 2017 la raccolta di saggi Da che parte stai? (Marco Saya Edizioni). Vive e lavora nei pressi di Roma.

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La foto di Enzo Campi è di Dino Ignani

 

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