A cura della REDAZIONE

CiviTONICA 2016 con il Patrocinio del Comune di Civita Castellana e Art Ceram presentano
36×27=Oltrepensare
Mostra fotografica di Giuseppe Palmisano / iosonopipo
Vernissage 4 novembre 2016 ore 18.00

Art Ceram – Ex Chiesa dei Cappuccini – Via Monsignore F. Tenderini 5 – Civita Castellana (VT)
A poco più di un anno dall’uscita dell’omonimo libro, prima raccolta di foto e frasi firmata Giuseppe “iosonopipo “Palmisano, venerdì 4 novembre nel giorno del suo 27esimo compleanno, il poliedrico artista pugliese presenterà una selezione di foto tratte da “Oltrepensare” (Ed. Habanero, 2015) presso l’ex Chiesa dei Cappuccini di Civita Castellana, in provincia di Viterbo.

“Nell’ottobre 2013 ho chiesto online chi avrebbe comprato un libro con le foto e le frasi che da qualche anno andavo pubblicando sulla mia pagina facebook. La risposta fu che nel gennaio 2015 uscì il mio primo libro, Oltrepensare. (…) La fortuna del mio lavoro è nata sulla rete, grazie al sostegno spontaneo e all’entusiasmo di tante persone. Mi sembrava giusto, alla soglia dei miei 27 anni, restituire potenzialmente a tutte queste persone una parte di ciò che hanno di fatto contribuito a far emergere.”

La mostra, promossa da CiviTONICA 2016 con il Patrocinio del Comune di Civita Castellana e Art Ceram, propone una serie di 36 scatti tratti da Oltrepensare, restituendo frammenti di questo primo e determinante progetto dell’eclettico artista, fotografo, ma anche attore e scrittore, con una formula – matematica quanto simbolica – che in qualche modo sancisce il compimento del suo percorso.

“36×27=972. Questa è la formula. 36 pose sono il modulo ormai storicizzato del rullino fotografico, così come lo volle la buon’anima di Kodak. 27 sono, come ho detto, i miei anni. Il risultato di questa operazione genera un numero che allo stesso tempo sarà il totale delle immagini che intendo stampare e mettere vendita e, grazie alla mediazione di una virgola, il prezzo di ogni singola immagine. Il 4 novembre, il giorno del mio compleanno, presenterò infatti per la prima volta, presso la Chiesa Ex Cappuccini di Civita Castellana, una selezione di 36 soggetti tratti dal libro. Quello stesso giorno lancerò una campagna attraverso la quale metterò in vendita un’unica tiratura di 27 copie per ognuno dei soggetti, al prezzo di 97,20 euro cadauna. Una volta esaurita questa tiratura verranno eliminate definitivamente le matrici e Oltrepensare resterà sulla rete e nelle case di tutti coloro che ne saranno diventati i collezionisti. E il ciclo sarà così concluso.”

Questa di Civita Castellana è la prima di 27 mostre nel corso delle quali Palmisano riproporrà l’operazione “36×27” in una forma ogni volta diversa: per la realizzazione di questo primo appuntamento è indispensabile la partecipazione attiva dei cittadini civitonici, chiamati a contribuire prestando 36 sedie, da portare all’ex Chiesa dei Cappuccini dalle 10,00 del 3 novembre alle 16,00 del 4 novembre, mentre dalle 18,00 prenderà il via il vernissage.

A partire dal 4 novembre, le 36 tirature da 27 copie ognuna (esclusa la prova d’artista), tutte stampate su carta Hahnemühle (Photo Rag 308 gr) e certificate, saranno in vendita anche nel negozio online dell’artista. Al termine di questa tiratura tutti i file stampabili verranno eliminati, tranne le relative preview presenti in rete. Come in un moto circolare che ritorna sui suoi passi, il percorso tracciato da Giuseppe iosonopipo Palmisano si conclude in grande stile con un ritorno alle origini della fruizione artistica, coinvolgendo lo spettatore, elemento attivo di questa sua scelta stilistica.

“Credo profondamente nell’indipendenza e nella possibilità che una ricerca artistica venga sostenuta, anziché dal sistema dell’arte, dagli stessi destinatari, da tutti coloro che la recepiscono, la fanno propria, la risemantizzano, la riattivano e a loro volta la restituiscono. Per me l’arte è sempre un modo per entrare in empatia col mondo, con sensibilità altre dalla mia, ed è sempre popolare. Questo mi motiva e mi alimenta.” (Giuseppe Palmisano).

Oltrepensare –  Opere di Giuseppe Palmisano / iosonopipo.
Vernissage della mostra: venerdì 4 novembre 2016 alle ore 18,00.

c/o Art Ceram – Ex Chiesa dei Cappuccini

Via Monsignore F. Tenderini 5 – Civita Castellana (VT)

PER INFO
www.giuseppepalmisano.com
www.facebook.com/iosonopipo
https://www.facebook.com/civitonica/
https://www.facebook.com/comunedicivitacastellana/

Iosonopipo, al secolo Giuseppe Palmisano, nasce il 4 novembre 1989 in Puglia. Vive a Bologna dove lavora con la musica e ha fondato un’agenzia di concerti. Si dedica alla fotografia dal 2009, sviluppando costantemente la sua ricerca stilistica. Ha conquistato l’attenzione del web e della stampa estera con il suo libro “Oltrepensare” (Habanero, erga edizioni, 2014), in cui è raccolto il ciclo degli “svestiti”, corpi senza abiti, corpi abbandonati in una mimesi con le case vissute in cui vengono immortalati. Le sue fotografie sono immagini metafisiche costruite con il gioco di corpi e oggetti senza la pretesa di raccontare storie. Giuseppe ha un passato teatrale e lo si nota quando con occhio da regista regala vita nuova ai corpi delle modelle, attrici sulla scena di una quinta reale, realizzata con gli oggetti di tutti i giorni. L’atmosfera surreale che pervade i suoi scatti ci permette di liberarci di ogni sovrastruttura concettuale e guardare il corpo svestito, abbandonato e mai volgare totalmente integrato nell’intimità domestica, trasformato ora in molla di materasso, ora in abat-jour. La luce è quella naturale, la luce che filtra da una finestra, una luce calda quasi pittorica. Lo scopo della sua poetica è di far immergere lo spettatore nell’atmosfera rarefatta delle sue visioni fatte di foto e parole: piccole frasi come quelle che accompagnano le immagini di “Oltrepensare”, ci invitano ad astrarci, a spingerci oltre il pensiero e lasciar parlare le nostre sensazioni. Nel 2015 molti siti esteri (Fast Company, Ignant, Juxtapoz magazine) re-bloggano le sue foto cogliendone una nuova sfumatura, dando vita ad una corrente: “l’erotismo dell’assurdo”. Nel 2016 teatro e fotografia si ricongiungono con la sua prima performance “ctrl+y” il cui primo esperimento si è tenuto ad Arzignano, nella spazio di “Atipografia”. La performance che diverrà anche una residenza/studio prenderà il nome di “selenoamminoacido”.