Daniele Ventre
Daniele Ventre in una foto di Dino Ignani

Di DANIELE VENTRE

Nobel a Demostene. Eschine tuona sulla corrotta accademia.

Premio nobel per la fisica ad Aristatco di Samo. Tolemeo: “Ma come si può? Solo a pensarci mi gira tutto!” Seleuco di Seleucia: “Ci ha insegnato tanto, se lo merita”. Nel frattempo, si temono reazioni dell’ISIS.

Premio Nobel per la Pace conferito a Qin Shi Huangdi. Nessuna contestazione. No, proprio nessuna.

Conferito il Nobel a Vyasa. Krshna ritira il premio per conto dell’autore.

Nobel a Kongfutzi. Ritirerà il premio un familiare, essendo l’autore di salute cagionevole: “Sono meteoropatico sapete. Il clima è così variabile! Un momento è primavera, il momento dopo è autunno…”

Nobel a Virgilio. Orazio: “Ci ha insegnato tanto: se lo merita”. Properzio: “A Vergi’, sei meglio puro de l’Iliade!” Mevio e Bavio: “Sì, bravino, ma niente di che…”. Augusto: “Silenzio! Solo lui è il mio poeta”. Nessuna contestazione. No, proprio nessuna.

Nobel alla sirena Partenope. Demetra: “Sì, sa cantare, ma nel momento del bisogno, in Sicilia, fu omertosa. Io non dimentico”.

Nobel per la pace a Traiano. Gaio Plinio Secondo legge il discorso di apertura della cerimonia. La delegazione sarmatica: “Traiano dio subito!”*

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*Nota: Traiano, sotto il nome di Trojàn, è il dio della legalità e della giustizia del pantheon slavo precristiano.

Premio Nobel a Coridone. Invidet stultus Amyntas.

Meliboeus: Ex illo Corydon Corydon est tempore nobis.

Nobel per la pace ad Augusto. Nessuna contestazione. No, proprio nessuna.

Nobel per la fisica a Ipazia. Si teme la reazione dell’ISIS.

Il premio Nobel a Femio di Itaca. Commosso presenzia alla cerimonia Odisseo. La regina Penelope: “Mi dava tanta forza, tutte le volte che lo sentivo cantare ‘O Zeus, tell me: where’s my king? He’s blowing, blowing in the wind”*. Senza di lui Telemaco e io non avremmo resistito vent’anni”. Demodoco di Scheria: “Nessuno come lui ci ha insegnato tanto: se lo merita”.

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*Propriamente: Ζεῦ, λέγέ μοι· ποῦ νῦν βασιλεύς; “Ανέμῳ ἀλάληται”.

Nobel ad Arato. Gli amici di Soloi: “Bravo ragazzo, sempre un po’ nelle nuvole, ma ne ha fatta di strada”.

Nobel a Saffo. Alceo: ἰόπλοκ’ἄγνα μελλιχόμειδε Σαπφοῖ.*

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*”Trecce di viola, pura, sorriso di miele, Saffo”

Nobel della pace a Pittaco di Mitilene. Saffo: “Tirchio bigotto!” Alceo: “Chi? Quel grandissimo figlio di… ?”

Demostene dopo il Nobel: “Metà del premio è servita a risarcire i truffati di certi affari in cui mi ero invischiato a mia insaputa, l’altra metà se l’è fregata quel fetente del mio ex-tutore. Che mondo triste. Berrei l’inchiostro, tanta è l’amarezza…”

Nobel ad Anacreonte. Il poeta: “Ho speso metà del premio in cause per violazione del copyright e abuso di immagine. La celebrità ha i suoi nei”.

Nobel conferito per l’Iliade. L’autore irreperibile. Uno sconosciuto segnala la sua presenza in un pub di Turku, ma è solo lo sciacallaggio di un mitomane.

Nobel a Marsia. Apollo: “Io quell’ingrato lo scuoio vivo!”

Socrate isolato dopo il Nobel. “Sono stanco. Sembra un processo. Troppi commenti al veleno”.

Nobel a Terenzio. Menandro: “Copione!”

Alessandro III di Macedonia incontra Diogene sulla spiaggia di Mykonos per consegliargli la comunicazione del Nobel. Spiazzante risposta del premiato: “No, grazie, giovanotto. Solo, spostati un po’. Sai, l’abbronzatura…

Nobel a Socrate. Il mondo letterario protesta: “Ma non ha mai scritto niente!” Socrate: “Appunto”.

L’immagine di Alessandro III di Macedonia diventa virale dopo il Nobel. “E voi pensate che mi interessi l’opinione di Callistene? Poracci!”

Nobel a Esiodo per “Le opere e i giorni”. La voce di un commentatore anonimo tuttora non identificato: “Cucuzzaro!”

Nobel ad Arione. L’autore, con il suo delfino, sarà il nuovo testimonial nello spot della serie ultimate di Baywatch.

Tespi riceve il Nobel per l’invenzione della tragedia: “Volevo ringraziare tutti i miei ispiratori, soprattutto Dioniso”. Dioniso: “Io non ci ho niente a che fare”.

Conferito il Nobel a Prassilla. Pindaro: “Non è possibile: ha scritto un Adone così scemo!…”

Nobel a Persio. L’autore sbatte la porta in faccia alla comunicazione dell’Accademia.

Nobel a Giuliano Cesare. La comunità cristiana in agitazione.

Nobel ad Apollonio Rodio. Callimaco: “Io li odio i poemi”.

Nobel della pace ad Alessandro III di Macedonia. Scene di adorazione. Le fan in visibilio. Lo storico Callistene lascia la sala per protesta.

Nobel ad Aristippo di Cirene. Antistene commenta cinico: “Piove sul bagnato”. L’interessato risponde: “Io ho vinto, voi no. Invidia? Ciao povery!!!”

Nobel a Senofonte. Tucidide si ritira in Tracia per protesta. Da indiscrezioni pare abbia esclamato: “Mi ha rubato del materiale”.

Ipotizzando una burla, Sesto Empirico rifiuta la comunicazione dell’Accademia per il Nobel: “Io il Nobel? Il suo scherzo mi trova scettico”.

Nobel a Carneade. Commenti a caldo dell’ambiente letterario: “Carneade chi?”

Silio Italico riceve il Nobel per i suoi Punica. Stazio: “No comment”. Giovenale: “Indegni!” Quintiliano scuote la testa. Negli ambienti mondani della capitale circola intanto, a nome di Marziale, un epigramma a caldo:

“Silio compare alle terre di Bòrea, dove le notti
sotto le vette rifee durano un’eternità.
Legge i suoi versi; da Orfeo Morfeo: già le teste dei dotti
cedono al buio immortale e non si svegliano più”.

Nobel a Nerone. Commento a caldo di Seneca: “Da svenarsi…”

Petronio riceve il Nobel durante la sua festa di compleanno a Baia. La sua reazione a caldo: “Sono grato: ma che interruzione inelegante…”

Nobel a Lucano. Quintiliano attacca: “E’ solo uno storico” ma i librai non sono d’accordo.

Sensazionale: Volusio riporta il Nobel per i suoi Annales. Catullo: “Premio di cacca!…”

Nobel a Ligdamo. Confusi gli ambienti letterari. Orazio commenta: “Ma chi è?”. Enigmatico sogghigno del giovane Ovidio…

Conferito il Nobel a Properzio. Commento a caldo di Orazio: “Fortunati i mercanti…”

Nobel a Ione. Da Pella Euripide commenta: “Non è il caso di farne una tragedia”. Aristofane intanto annuncia il suo ultimo capolavoro, L’Accademia o Gli Iperbòrei.

Nobel ad Anassagora. Proteste di Leucippo e Democrito: “Certe volte il mondo va proprio a caso…”

Nobel a Epicuro. Commento amaro di Zenone: “Se era proprio necessario…”

Nobel all’epicureo Amafinio. Cicerone: “Ma fatemi il piacere”. Lucrezio, atarassico: “No comment”.

Gorgia rifiuta il Nobel: “Non è; se fosse, non sarebbe riconoscibile; se fosse riconoscibile, non sarebbe condivisibile”. Protagora: “Di ogni premio è misura il singolo uomo”. Intanto Socrate si interroga: “Che cos’è il Nobel?”

Premio Nobel a Telesilla di Argo, con la seguente motivazione: Ha rappresentato un esempio limpido di lirica femminile e ha difeso i valori della democrazia e del femminismo contro l’aggressione del totalitarismo militarista e razzista, incarnando perfettamente l’ethos del nostro secolo.
Cleomene di Sparta: “Non mi piace: è troppo mascolina e quel verso che ha inventato sembra la sigla iniziale di Braccio di Ferro”*

[*Nota: il verso telesilleo, la cui invenzione è attribuita a Telesilla, ha il seguente schema quantitativo: U_UU_U_, perfettamente sovrapponibile al ritmo della prima battuta musicale della sigla originale di Popeye – Braccio di Ferro. Ascoltare -e scandire- per credere]

Premio Nobel a Parmenide. Eraclito commenta “premiati non premiati, non premiati premiati, perdendo la vittoria di questi, vincendo la sconfitta di quelli”. La replica di Parmenide: “Le esternazioni di Eraclito restano oscure”.

Premio Nobel a Eraclito. Parmenide “Il Nobel è un’opinione”.

Premio Nobel ad Antistene. Platone: “Poco male: perlomeno ora avrà di che risarcirmi l’arredamento”.

Premio Nobel conferito ad Archiloco. Paro festeggia. Crizia: “Non mi piace: è volgare, parla di sesso e poi ha gettato lo scudo”.

Premio Nobel conferito per l'”Odissea”. L’accademia non riesce a raggiungere l’autore, che si è reso irreperibile. Esiodo protesta “Dice troppe menzogne, tanto più ingannevoli perché simili al vero”.

Premio Nobel a William Shakespeare. Gli University Wits protestano. Christopher Marlowe: “Non è possibile: è un guitto di incerta identità, che conosce pochissimo latino e greco meno ancora!”

Nobel assegnato a Bukowski contro il favorito Alceo “per la sua poetica dell’ubriachezza come vitalismo estremo”. Commento del greco: “plagiario”. (Sonia Caporossi)

Nobel assegnato ad Alceo contro la favorita Saffo. Contestazione della sinistra Arcobaleno. (Sonia Caporossi)

Pronostici di Cassandra sul Nobel. Nessuno le crede. (Vivienne Nieri)

Nobel a Virgilio per l’Eneide. Gli eredi di Omero annunciano una causa per plagio.
Mecenate: sì, però i soldi ce li spartiamo eh? (Sergio Pasquandrea)

to be continued….