Una poesia inedita del poeta ignoto che si cela dietro lo pseudonimo di Anco Verbano

Un pensiero su “Una poesia inedita del poeta ignoto che si cela dietro lo pseudonimo di Anco Verbano”

  1. lo pseudonimo de plume mi ricorda alcuni versi del Muratori per la morte del Maggi Carlo Maria, riportati (autoeccitati) nel libro secondo del ‘Della perfetta poesia italiana’: Tale anch’ io da crudo strale/Già trafitto,/Fuggo il volgo e cangio cielo./Ma perchè vien meco il telo/Ch’altamente in cor sta fitto,/Anco in mezzo all’Isoletta,/Bella pompa del Verbano,/Il mio duol non cangia tempre./Onde sempre/Penso, piango, e co’ sospiri/Turbo all’aure i lor respiri//. Quanto alla (inter)testualità, mi sembra abbastanza di retroguardia. Perfino gli atomi e le particelle mi appaiono privi di alcun particolare clinamen sia verso un futuro semplice che anteriore.

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