Umberto Eco
Umberto Eco

Di SONIA CAPOROSSI

Per commemorare degnamente la figura intellettuale di Umberto Eco, scomparso il 19 febbraio 2016 fra l’affetto dei suoi cari e il cordoglio della comunità scientifica internazionale, non occorrono coccodrilli, basta far parlare i suoi studi. Magari quelli meno noti, un po’ in ombra o considerati minori in quanto occasionali, da diffondere e da mettere in luce secondo il principio dell’emersione del sommerso contenuto nei dettami del nostro Manifesto leggibile qui:https://criticaimpura.wordpress.com/indice-aprile-2010/.

Emilio Garroni
Emilio Garroni

E’ per questo che, senza facili preamboli, offriamo in lettura un documento che testimonia, oltre all’affetto, anche l’interesse intellettuale di Eco nei confronti del lavoro culturale dell’amico Emilio Garroni, il filosofo estetico, semiologo e critico d’arte che noi di Critica Impura, insieme a Eco stesso, consideriamo faro e maestro di critica e di ermeneusi.
Trent’anni dopo: nuova (e più modesta) ricognizione della semiotica è la lectio magistralis che Umberto Eco tenne il 31 gennaio 2008 nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma per commemorare a sua volta i tre anni dalla scomparsa di Emilio Garroni avvenuta il 6 agosto 2005.

Niente di meglio che un non – coccodrillo inscatolato a matrioska all’interno di un altro non – coccodrillo, quindi, laddove il massimo semiologo d’Italia nonché uno dei massimi d’Europa racconta la ricerca di un sottile e geniale indagatore della semiosi sui generis.

Buona lettura.

SCARICA IL PDF della lectio magistralis.

Il video parziale dell’intervento di Eco è visibile sul sito della Cattedra Internazionale Emilio Garroni da cui abbiamo tratto il documento per coadiuvarne la diffusione.

GUARDA IL VIDEO.