Di SILVIA CASTELLANI

Parigi, nella notte, mille luci.
Un uomo cammina solo. Nessuno che si volti ad ammirare.
Eppure se potessero sapere la leggenda che cammina per le strade, tutti vorrebbero toccare le mani di quell’uomo dal cappello scuro appoggiato su uno sguardo perduto ad inseguire le sembianze del mistero.
Parigi, nella notte, poche luci.
Una donna ferma in un bar di poche pretese che chiede come si fa a fare della paura un pensiero.
Nessuno che si preoccupi di guardare.
Eppure se potessero capire il peso specifico del dolore che cade lieve come un fiocco di neve su strade asfaltate di sangue, tutti vorrebbero toccare le mani di quella donna senza guanti a ricoprire braccia così esili da non essere fatte per servire.
Parigi, stessa notte, una sola luce.
Un uomo fermo su un marciapiede che tiene in mano un bicchiere e ha il collo stretto da un cappio colorato, che si sforza di non essere tale.
Una donna che cammina sul marciapiede e tiene fra le mani un foglio, una scusa per chiedere a quell’uomo come si fa a fare della paura un pensiero.
Parigi, all’alba, una nuova luce.
Due anime in alto su un simbolo così grande da far venire le vertigini. La neve che si appoggia lieve sui cappelli imbiancati dal tempo perso. Le mani che si stringono sul cuore per la paura di cadere in un pensiero.

Foto di Silvia Castellani
Foto di Silvia Castellani
Foto di Silvia Castellani
Foto di Silvia Castellani
Foto di Silvia Castellani
Foto di Silvia Castellani
Foto di Silvia Castellani
Foto di Silvia Castellani
Foto di Silvia Castellani
Foto di Silvia Castellani