(Dio è altro) La Croce del Musulmano – di Gassid Mohammed

Il Golem Femmina

Se estendiamo l’illimitata tolleranza
anche a coloro che sono intolleranti,
se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti,
allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.

da La società aperta e i suoi nemici  – Karl Popper

(c) Yousuf Nasir (c) Yousuf Nasir

LA CROCE DEL MUSULMANO

Nell’attentato contro la rivista “Charlie Hebdo” i due uomini gridavano, in arabo, “Allah Akbar” (Dio è grande), e altre frasi tra cui ho distinto la parola “colonizzatore”, forse era una specie di invocazione contro il colonialismo. I due musulmani gridavano anche “abbiamo vendicato il profeta”. Io penso che la loro vendetta è caduta proprio sul Profeta dell’Islam, che ora dolente guarda da lassù. Guarda probabilmente a questi francesi, ma anche ai due egiziani che sono rimasti uccisi, che di mattina hanno salutato i loro bambini, andando a procurarsi del pane. E invece si trovano ad affrontare il loro…

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3 pensieri riguardo “(Dio è altro) La Croce del Musulmano – di Gassid Mohammed

  1. Opinione personale, ovviamente sperando di non aver frainteso e di non offendere nessuno, anche se su questi temi è facile farlo anche non volendo:

    a me non convince l’idea che fanatici ed estremisti siano necessariamente ‘deviati’ rispetto ai loro testi o alla fede ‘originaria’

    Certo, come società (pseudo)laica non vogliamo che queste cose succedano; quindi ‘ci conviene’ dire che chi in nome della religione uccide sbaglia e distorce il senso originale della sue Fede.

    Ma…è vero?
    Possiamo DAVVERO essere sicuri che gli auguri di testi talvolta violenti – violenza che spesso si sceglie di interpretare come metafora, cosa che talvolta richiede uno sforzo non indifferente – disapproverebbero di
    comportamenti violenti?

    Sarò ingenuo, e sicuramente non sono un teologo, ma spesso penso che le interpretazioni estremiste siano talvolte, nella loro ‘mostruosità’, meno forzate di quelle di chi si sforza di mettere da parte gli aspetti più cruenti del proprio testo sacro, cercando il cavillo per cui (esempio) ‘uccidi l’infidele’ si può mitigare, contestualizzare, interpretare metaforicamente…

    E d’altronde anche chi si definisce religiosamente moderato talvolta può giustificare cose che chi è non religioso ritiene ingiustificabili,quando sono commesse da Dio in persona; da lì a credere che Dio possa volere che i credenti facciano queste azioni il passo non è brevissimo?

    O forse il punto è che si, forse i fanatici interpretano correttamente il testo (nel senso che, se chi il testo lo ha scritto potesse vederli approverebbe – non nel senso che il loro Dio, necesariamente, esiste), ma ‘dobbiamo’ dire che non è così, commettendo una sorta di nobile menzogna?
    Sarebbe un’opinione che mi aspetterei da chi è ‘laico devoto’, ma non da chi è religiosamente moderato.

    (N.B : non vale solo per l’Islam, ma per tutte le religioni, perlomeno quelle che hanno qualche forma di testo sacro per il quale ha senso parlare di interpretazione più o meno fedele alle intenzioni di chi ha scritto)

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