La pornofilosofa che squirta in faccia all’interlocutore. Marco Trainito sulla querelle tra Valentina Nappi e Diego Fusaro

Valentina Nappi
Valentina Nappi

Di MARCO TRAINITO

Se Valentina Nappi non è una sorta di Wu Ming non dichiarato e costruito a tavolino per prendere per il culo certa intellighenzia italiana, cioè se Valentina Nappi è quello che sembra, allora si tratta di una sorta di ornitorinco, un fenomeno interessantissimo proprio per la sua stranezza inedita, che sfida alcuni nostri stereotipi culturali così incalliti da sembrarci naturali.
È già difficile rapportarsi con le pornoattrici, esseri strani in genere invisi alle donne e in qualche modo desiderati con timore inconfessato dagli uomini, soprattutto se questi non hanno alcuna speranza di giungere a conoscerne biblicamente le virtù. Ma se la pornoattrice è anche una giovane intellettuale “organica” (per una volta nel vero senso della parola) che scrive benissimo e argomenta con notevole acume, dimostrando pure un’ottima padronanza del lessico filosofico più sofisticato, allora siamo di fronte a una persona che sprigiona un fascino a dir poco perturbante e appare come un’aliena atterrata in mezzo a dei cavernicoli.
Ma come, si chiede il nostro cervello primitivo, una zoccola filosofeggia con competenza? E chi è, Juliette? Ebbene sì.

Diego Fusaro
Diego Fusaro

La sua replica su Micromega a Diego Fusaro – che molto incautamente, sotto la maschera di una dotta citazione aristotelica, in un suo pezzo l’aveva provocata paragonandola a un verme al servizio del capitale (dal lato sinistro) – innova radicalmente la diatriba filosofica, perché all’argomentazione tutt’altro che debole (la Nappi sostiene una precisa concezione libertaria che assomiglia a una versione applicata della “teoria del corpo amoroso” di Michel Onfray) aggiunge un gesto “detto” che nel dibattito pubblico sui massimi sistemi della politica risulta inaudito e definitivo: la squirtata in faccia all’interlocutore.
Ma si noti l’ambiguità: la performance promessa dalla pornofilosofa, per certi versi, non è affatto, o non è solo, un atto di disprezzo o una minaccia di violenza: non è, insomma, un “Ti piscio in testa” e non è nemmeno un “Ti spacco la faccia a colpi di dildo”. È piuttosto, o è anche, un gesto di comunicazione erotico-filosofica abissale e destabilizzante, perché ha l’aspetto del tutto inaspettato dell’offerta di un dono di riconciliazione, quasi un atto spiritualissimo di misericordia infinita da parte dell’eterno femminino.

Per leggere l’articolo di Valentina Nappi su Micromega clicca QUI.
Per leggere la replica di Diego Fusaro su L’Intellettuale Dissidente clicca QUI.

Annunci

3 pensieri riguardo “La pornofilosofa che squirta in faccia all’interlocutore. Marco Trainito sulla querelle tra Valentina Nappi e Diego Fusaro

  1. Volevo scrivere un commento sulla diatriba di cui parla questo bell’articolo ma ciò che avrei detto con tante e noiose parole lo ha detto molto meglio Marco Trainito. Grazie.

  2. “la Nappi sostiene una precisa concezione libertaria”
    allora mi sa che non ha letto un altro suo post su Micromega, in cui scrive (con mille arzigogoli, ma il senso è quello) che i rapporti violenti che si vedono nei porno non si possono cambiare perchè è un dato di natura che l’uomo prenda la donna con violenza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...