Lezioni di Critica Impura: il rischio di ripetere se stessi /8

Mike Oldfield
Mike Oldfield

Ottava puntata dell’incontro – lezione di Critica Impura svoltosi il 15 gennaio 2013 a Roma, presso la Scuola Internazionale di Comics.

Intervengono Sonia Caporossi e Antonella Pierangeli di Critica Impura.

Introduce Alda Teodorani.

Riprese Video di Pamela Garberini.

Musica dei Void Generator.

Argomenti dell’ottava puntata:

– la malattia dell’esordismo e il rischio di ripetere se stessi;

– tondellismi e giovanilismi letterari;

– lo stile fa l’autore, è il contenuto che non deve ripetersi;

– ripetere se stessi in musica: il caso Mike Oldfield;

– il romanzo psicologico rischia di ripetersi, l’horror d’autore no: Italo Svevo e Stephen King.

A cura della Redazione

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Un pensiero riguardo “Lezioni di Critica Impura: il rischio di ripetere se stessi /8

  1. Il rischio di ripetere se stessi è il rischio stesso della nostra vita, inevitabilmente presente anche nella letteratura: è quella coazione a ripetere che ci rende sempre uguali a noi stessi proprio nelle aree in cui ci sentiamo più di casa, dove andiamo in automatico… perché anche la coscienza può rendersi automatica e assumere la stessa obbligatorietà di una pulsione istintuale. E anche in questo caso, è pulsione di morte, perché, senza trasformazione, ci si isterilisce. Se questo fenomeno deve e con un po’ di attenzione può essere evitato sul piano manifesto dell’opera, più difficile è controllarlo sul piano di quella che forse potremmo definire la sua “poetica”, o l’inconscio dell’opera, dove si concentrano le tematiche dominanti nel profondo, anche e soprattutto a insaputa del soggetto. Ecco, a insaputa: il rischio è allora di proporre in forme e con storie diverse sempre la stessa domanda, o nel caso peggiore la stessa risposta. Io sinceramente in questi casi mi annoio (è come se un’analisi continuasse a girare su se stessa, senza mai assumere almeno un andamento a spirale che sposti le problematiche su altri livelli). Quanto allo stile, che Sonia ritiene debba conservarsi (non so quanto immutato o semplicemente riconoscibile), forse anche qui dovrebbe esserci evoluzione, ma non ho idee e competenze sufficienti per parlarne.
    Grazie degli spunti che offrite.

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