Naviga tra tutti gli articoli nella categoria »Letteratura Impura«

Luciano Bianciardi o il lavoro culturale dal Boom alla Crisi: conversazione tra uno scrittore precario e un critico impuro

maggio 25, 2012

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Di SONIA CAPOROSSI e SIMONE GHELLI Sonia: Luciano Bianciardi a me è sempre sembrato un autore in qualche modo esemplare, meritevole di fregiarsi del titolo di “maestro” all’interno del panorama letterario italiano per gli scrittori della nuova generazione. In particolare, la sua opera ha espresso la reazione del giovane intellettuale di provincia di fronte al… [Continua a leggere...]

La fine dei giorni felici: indagine su “A lost lady” di Willa Cather

maggio 15, 2012

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Di PATRIZIA SERGIO [. . .]  Com’è che sento parlare di dolore e stanchezza, di rabbia, di scontento e di scoraggiamento? Ah, figlie e figli degeneri, la vita è troppo forte per voi- non si può amare la vita senza vita.[1]   Willa Cather per data di nascita e appartenenza spirituale è scrittrice di quella… [Continua a leggere...]

Il connettivismo come “sensibilità sottile” e archetipica del Sé. Un’intervista impura con Giovanni Agnoloni

maggio 12, 2012

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Di SONIA CAPOROSSI Siamo i Custodi della Percezione, Guardiani degli Angeli Caduti in Fiamme dal Cielo, Lupi Siderali. Un gruppo di liberi sognatori indipendenti. Viviamo nel cyberspazio, siamo dappertutto. Non conosciamo frontiere. Questo è il nostro manifesto. (Dal Manifesto del Connettivismo) Sonia: Una sorta di panteismo postorganico, o panorganesimo posteistico, che fonde la percezione animale… [Continua a leggere...]

L’orrore fenomenologico di H. P. Lovecraft: il sogno e il nichilismo, il fascinans e il tremendum (Terza Parte)

aprile 29, 2012

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di LENI REMEDIOS Un vero solitario? Eppure il solitario di Providence non era un solitario avulso dalla contemporaneità che viveva e, se si legge fra le righe, alcune delle sue storie in particolare non appaiono affatto come delle mere fughe dal reale. Certo vi sono già le centinaia di lettere, indirizzate a vari amici e letterati… [Continua a leggere...]

L’orrore fenomenologico di H. P. Lovecraft: il sogno e il nichilismo, il fascinans e il tremendum (Seconda Parte)

aprile 22, 2012

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di LENI REMEDIOS Stupore metafisico ed orrore: fascinans e tremendum Nel romanzo breve (o racconto lungo) Alle montagne della follia, scritto nel 1931 e pubblicato successivamente [1], narrante l’avventura di un gruppo di scienziati nelle terre ancora inesplorate dell’Antartide, viene dispiegato a perfezione il ventaglio di temi che attraversano la produzione lovecraftiana:  geometrie ed architetture ciclopiche e “non… [Continua a leggere...]

L’orrore fenomenologico di H. P. Lovecraft: il sogno e il nichilismo, il fascinans e il tremendum (Prima Parte)

aprile 15, 2012

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di LENI REMEDIOS Nella gamma dei pregiudizi, quelli letterari sono senz’altro i più resistenti. Ho sempre nutrito una forte riluttanza verso gli scritti di Lovecraft: essendo la sottoscritta più incline al lato psicologico delle weird tales, l’idea di affrontare le creature tentacolari dello scrittore di Providence non mi ha mai allettato. Ma ho dovuto far cadere le… [Continua a leggere...]

I fratelli Grimm e la tradizione fiabesca come Volksgeist

aprile 4, 2012

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Di MAURA MASCHIETTI   Jacob e Wilhelm Grimm Jacob e Wilhelm Grimm, inseparabili sin dall’infanzia, studiarono, scrissero e vissero insieme per tutta la loro vita. Anche se ebbero interessi e temperamenti diversi, più austero Jacob (1785-1863), più solare e gaio Wilhelm (1786-1859) sentirono la stessa missione: “[…] elevare il mondo germanico a un organismo poetico-politico… [Continua a leggere...]

L’incomunicabilità del concetto di morte nella società delle ICT in Real World di Natsuo Kirino.

marzo 30, 2012

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di ELISA EMILIANI Real World di Natsuo Kirino è un testo interessante al fine dell’indagine semiotica in quanto presenta una serie di problematiche relative alla comunicazione quotidiana e nell’affrontare il lutto. Questo romanzo in particolare mostra, e la storia raccontata simboleggia, il rischio di smarrire il concetto di morte. Real World inscrive l’analisi in un… [Continua a leggere...]

Liberare la poesia: ma da che cosa? La polemica fra Carlo Carabba e Vincenzo Ostuni, facendo il punto.

marzo 21, 2012

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Di SONIA CAPOROSSI   ho fatto passi indietro da gigante, in questi mesi: il mio cervello trema come marmellata marcia, moglie mia, figli miei: il mio cuore è nero, peso 51 chili: ho messo la mia pelle sopra i vostri bastoni: e già vi vedo agitarvi come vermi: adesso vi lascio cinque parole, e addio:… [Continua a leggere...]

Il senso impuro della poesia di Elio Pagliarani, fra sperimentalismo e avanguardia

marzo 9, 2012

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Di SONIA CAPOROSSI Nel passaggio traumatico dalla morte del Neorealismo alla dissoluzione del dogma oggettivistico e storicistico, fino al giungere alla neoavanguardia, ovvero nel trapasso dagli anni Cinquanta agli anni Sessanta, la figura di Pagliarani si staglia come quella di un intellettuale e poeta “atipico” che, pur facente parte del Gruppo 63, tuttavia propugnerà una… [Continua a leggere...]

La scabra semiosi di un universo folle: Introduzione al Mondo di Idolo Hoxhvogli

febbraio 29, 2012

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Di SONIA CAPOROSSI Non vi è che questo pullulare di moribondi affetti da longevità, tanto più detestabili in quanto sanno organizzare così bene la loro agonia. Emile Cioran, La caduta del tempo Presso i Romani con satira si intende una poesia che ora ha carattere denigratorio ed è composta per colpire i vizi umani secondo… [Continua a leggere...]

Distopia e apocalisse del sé: “Scorrete Lacrime, disse il poliziotto” di Philip K. Dick

febbraio 22, 2012

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Di ELISA EMILIANI   Prendendo in considerazione semioticamente un testo come Scorrete lacrime, disse il poliziotto di Philip K. Dick, risulta impossibile non imbattersi in alcuni grandi nodi problematici e affrontarli in senso critico. Nel suo compito d’analisi, l’indagine semiotica s’intreccia alla filosofia costituendo una sintesi di discipline che risulta essere un efficace meccanismo di esame, ma anche fornendo le… [Continua a leggere...]

Il labirinto cittadino come mitologema della noia: “Se fossi fuoco arderei Firenze” di Vanni Santoni

febbraio 6, 2012

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Di SONIA CAPOROSSI   «Che poi, artisti o no, ci si può davvero costruire un’esistenza indipendente, qui, senza doversi allacciare a un sistema di supporto vitale fatto di parentele, conoscenze, amicizie, relazioni per niente dinamiche? E nelle altre città d’Europa, sarà davvero diverso? O farei la stessa fine, con le stesse scarse opportunità, lo stesso… [Continua a leggere...]

Il centro del mondo, la parola e la morte. Appunti su Centuria di Giorgio Manganelli

gennaio 31, 2012

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di ANTONELLA PIERANGELI Noi siamo abitanti dell’inferno e lo siamo finché avremo la fortuna di vivere un secolo di lumi, di progresso, di civiltà, di fraternità, di tutte queste cose immonde. Giorgio Manganelli Un insopprimibile desiderio di respirare nella “palude definitiva” del senso, il luogo manganelliano per eccellenza, dove la parola subisce la fascinazione dell’abisso,… [Continua a leggere...]

Riflettendo (su) Rebecca: dalla carta alla celluloide.

dicembre 29, 2011

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di LENI REMEDIOS E’ passato un po’ di tempo da quando ho chiuso il romanzo di Daphne du Maurier. Eppure il suo spirito infesta ancora i miei pensieri. Ho letto che tale effetto sia il fio che inevitabilmente paga chiunque entri in contatto con questa storia. Sembra che l’immagine di Rebecca de Winter, forse la… [Continua a leggere...]

“I sensi del sublime – l’infame, l’illustre”. Solo Bellezza, omaggio a Giovanni Giudici

ottobre 23, 2011

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di ANTONELLA PIERANGELI Metti in versi la vita, trascrivi fedelmente, senza tacere particolare alcuno, l’evidenza dei vivi. Ma non dimenticare che vedere non è sapere, né potere, bensì ridicolo un altro voler essere che te. Nel sotto e nel soprammondo s’allacciano complicità di visceri, saettano occhiate d’accordi. E gli astanti s’affacciano al limbo delle intermedie… [Continua a leggere...]

“L’Ora Migliore” di Simone Ghelli e la dimensione umbratile della follia. Una recensione impura.

settembre 29, 2011

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di SONIA CAPOROSSI Simone Ghelli: classe 1975, livornese di Cecina, barbetta biondiccia, ciuffetto diradato, leggermente butterato, più giovane di me di due anni; brava persona, di quelle che ci ragiona su e non si incazza se non sei d’accordo; critico cinematografico capace ed appassionato (sono riuscita ad avere per breve tempo fra le mani il… [Continua a leggere...]

Fenomenologia della Critica Impura. Con Spirito.

luglio 8, 2011

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di SONIA CAPOROSSI L’ho sempre pensato, per quel poco che vale, oggi, un pensierare che si faccia discernimento, assunzione di coscienza e non con-fusione. L’idea m’è sorta meditando non tanto sui tempi e sui luoghi, quanto sui modi della scrittura critica, la scrittura di scrittura che è ormai genere a sé stante, letterario e sensuale,… [Continua a leggere...]

La questione del destinatario nelle fiabe di Perrault

giugno 30, 2011

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di MAURA MASCHIETTI Il passaggio di destinazione dall’adulto al bambino caratterizza l’evolversi della fiaba, nel corso dei suoi attraversamenti spazio-temporali. Se nel Cunto de’ li Cunti di Basile la fiaba era una forma di intrattenimento per adulti il passaggio al pubblico infantile avviene dopo, con la scoperta del mondo infantile ed il suo progressivo differenziarsi… [Continua a leggere...]

Intermittenze del cuore, epifania del desiderio: Sandro Penna “mostro da niente”

maggio 4, 2011

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Di ANTONELLA PIERANGELI  … Così l’anima inventa le parole Un poco detestabili.  Ma il sole … Sandro Penna Nonostante abbia attraversato più della metà del Novecento, snodandosi per circa un quarantennio, quella di Sandro Penna è un’opera che resta ancora assente dalla propria storia. I tentativi critici di rintracciare uno sviluppo interno al corpus penniano –… [Continua a leggere...]

Vita ed opera di Giambattista Basile cortigiano e fiabista

aprile 24, 2011

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di MAURA MASCHIETTI  Nato a Napoli nel 1575, da famiglia di cortigiani ed artisti, Giambattista Basile fu cortigiano e letterato, militare e diplomatico, improvvisatore di versi in italiano e spagnolo,  amministratore di beni feudali e vicereali. Arruolatosi nelle milizie delle Repubblica di Venezia, allora impegnata a fronteggiare il pericolo turco, tornò in patria nel 1608. A… [Continua a leggere...]

L’itinerario narrativo della fiaba come genere

aprile 22, 2011

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di MAURA MASCHIETTI  Il codice fiabesco Sopravvissuto all’usura del tempo, il racconto fiabesco, nel corso dei suoi attraversamenti storici, sociali, geografici e culturali, ha tracciato una fitta rete di percorsi, ora in superficie, ora in profondità. Rigenerandosi di continuo, in forza della sua estrema duttilità e della sua inesauribile energia comunicativa, esso è divenuto veicolo di… [Continua a leggere...]

Il romanzo che critica se stesso: Don Chisciotte e Tristam Shandy sulle tracce di Sklovskij

febbraio 12, 2011

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di SONIA CAPOROSSI “Di solito, si sente affermare che il Tristam Shandy non è un romanzo; chi parla così, sono quelli per i quali soltanto l’opera è musica, mentre la sinfonia è confusione. Il Tristam Shandy è il romanzo più tipico della letteratura mondiale”. Viktor B. Sklovskij, 1925 Quello che Viktor Sklovskij descrisse all’interno di… [Continua a leggere...]