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Il centro del mondo, la parola e la morte. Appunti su Centuria di Giorgio Manganelli

gennaio 31, 2012

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di ANTONELLA PIERANGELI Noi siamo abitanti dell’inferno e lo siamo finché avremo la fortuna di vivere un secolo di lumi, di progresso, di civiltà, di fraternità, di tutte queste cose immonde. Giorgio Manganelli Un insopprimibile desiderio di respirare nella “palude definitiva” del senso, il luogo manganelliano per eccellenza, dove la parola subisce la fascinazione dell’abisso,… [Continua a leggere...]

27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2011. La banalità del male e la memoria salvata.

gennaio 27, 2012

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di ANTONELLA PIERANGELI Dedicato a tutti coloro che fanno a brandelli i documenti, agli assassini della memoria, ai revisori delle enciclopedie, ai cospiratori del silenzio… “Comprendere non significa negare l’atroce, dedurre il fatto inaudito da precedenti, o spiegare i fenomeni con analogie e affermazioni generali in cui non si avverte più l’urto della realtà e… [Continua a leggere...]

A memoria. Perché quell’abominio ci appartiene non solo spiritualmente eticamente, ma tecnicamente politicamente, ancora.

gennaio 27, 2012

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di VLADIMIR D’AMORA A memoria Fu parola contro, così fu letto l’urlo del sopravvissuto. Ma testimone resta, al colmo dell’insonnia, ogni memoria, la nostra indignazione. ……………………………………………….. Denudate, mai sole, mai esiliate figlie di mani sperse e qui e ora l’umidità inflitta al corpo, gelo di studio Dalle mani alle funzioni per darsi a bere vita,… [Continua a leggere...]

23/01/2011 – 23/01/2012: un anno di Critica Impura.

gennaio 23, 2012

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Di SONIA CAPOROSSI e ANTONELLA PIERANGELI Come nacque l’impurezza nel multiverso del verbo: un resoconto a posteriori. Scrivere Mainstream vuol dire arenarsi in un ampio, ramificato, delta di fango. Solo la nicchia ha la foce a estuario. Nel primo caso, dopo essere emerso, affondi in larga compagnia. Nel secondo, prendi il largo, ma da solo.… [Continua a leggere...]

Nel gorgo (per la Costa Concordia e per tutti i naufragi).

gennaio 15, 2012

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di SONIA CAPOROSSI

“Rivedo il mio paese…”, “Non è fondo…”, “A F.A.”: tre poesie di Vladimir D’Amora.

gennaio 12, 2012

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di VLADIMIR D’AMORA [Rivedo il mio paese,…] Rivedo il mio paese, Calvizzano, del nord di Napoli spaiato e catafratto, pietra del doppio vincolo, coi suoi dintorni fissi fondali per corse in sé concluse, che continuano, col sangue giovane alla morte, come al neon, come la carne fosse cemento e le vite non si smuoveranno. Al… [Continua a leggere...]

La crisi del linguaggio filosofico nella seconda modernità: una riflessione dal sottosuolo.

gennaio 5, 2012

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di SONIA CAPOROSSI In questa società la vita, nel migliore dei casi, è una noia sconfinata e nulla riguarda le donne: dunque, alle donne responsabili, civilmente impegnate e in cerca di emozioni sconvolgenti, non resta che rovesciare il governo, eliminare il sistema monetario, istituire l’automazione globale e distruggere il sesso maschile. (Quella mattacchiona di Valerie… [Continua a leggere...]